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TESTO LETTERE

MICHELE PIO PASSI DEL BOSCO - DOMENICANO - INQUISITORE A GENOVA
[25 LETTERE - IN ITALIANO (C.74) - FONDO APROSIO BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI GENOVA MS. E. VI. 19]
(IN GRAFIA CONSERVATIVA SALVO SCIOGLIMENTO ABBREVIAZIONI)


LETTERA 1 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre Illustrissimo e vicario Padron mio Colendissimo
Rendo mille gratie a Vostra Paternità Molto Reverenda per l'honore che ella mi fà nella sua delli 10 e l'assicuro che mi troverà sempre partiale del suo merito e buona qualità, e lo noterà con l'effetti se mi si presenterà ove potrà farle conoscere la mia buona dispositione.
Quant'alle opere dell'Editto che desidera dal mio Padre Vicario [il Vicario Generale dell'Inquisizione operante a stretto contatto dell'Inquisitore in Genova] le saranno mandate e non manchi di inviarli alli luoghi soggetti al Signor Prencipe di Dolc'acqua, se saranno ricevuti bene, se poi dicessero che restano soggetti all'Inquisitore di Torino non farà altro.
Genova li 17 maggio 1660
Di Vostra Paternità Molto Reverenda Servitore Devotissimo F(rate) Michele Pio Passi Inquisitore


LETTERA 2 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre Mio Padrone Colendissimo
Subito ricevuta l'altra lettera di Vostra Paternità Molto Reverenda, ordinai al mio Padre Vicario che li mandasse le copie dell'Editto che desiderava e ritornato che sarà a Casa, l'imponerò l'istesso, se pur di già non l'ha mandate. Quanto alla denuntia della quale mi scrive Vostra Paternità Molto Reverenda, senza far spesa farà chiamar costì in giorno di festa li testimonij, e restando il preteso reo gravato si può chiamar col precetto senza mandarli sbirri, o farli pagar cattura, e prima di venire ad alcuna carceratione haverò à caro di veder li atti. S'nformi se l'ordine di questo Senato a cotesto Governatore sia con specificatione ancora del Santo Officio, perchè se sarà di tal qualità procurerò li rimedij opportuni acciò il Santo Officio goda la sua libertà, e tutto a sua dispositione.
Le bacio le mani, riverischi in mio nome cotesto Monsignor Illustrissimo Vescovo.
Genova 4 giugno 1661
Di Vostra Paternità Molto reverenda
[Affezionatissimo?] F(ra) Michele Pio Passi Inquisitore
al Padre Illustrissimo Angelico Aprosio Agostiniano Ventimiglia


LETTERA 3 ( A VENTIMIGLIA)
Molto reverendo Padre, mio Padrone Osservandissimo
Ho ricevuto le due lettere di Vostra Paternità Molto Reverenda delli 21 Agosto prossimo passato e delli 12 di questo con li libri inviati; mi dispiace sentitamente della sua indispositione e di tutto cuore Li prego Compita Sanità.
E' necessaria la fede in debita forma della lettura delli Decretti e Constitutioni spettanti al Santo Officio essendo tale l'ordine espresso della Sacra e Suprema congregatione del
Sant'Officio . Resto maravigliato della risposta data da codesto Signor Governatore intorno al dar il braccio per le Cause del Sant'Officio , mi intenderò con questi Signori e poi avisarò Vostra Paternità Molto Rverenda alla quale pregando ogn'un bene baccio le mani. Riverisca in mio nome cotesto Illustrissimo Monsignor vescovo.
Genova li 24 settembre 1661
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
F(ra) Michele Pio Passi Inquisitore


LETTERA 4 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, mio Padrone Osservandissimo
Ho ricevuto le due lettere di Vostra Paternità Molto Reverenda delli 21 Agosto prossimo passato e delli 12 di questo con li libri inviati; mi dispiace sentitamente della sua indispositione e di tutto il cuore Li prego Compita Sanità.
E' neccessaria la fede in debita forma della lettera delli Decretti e Constitutioni spettanti al Santo Officio essendo tale l'ordine espresso dalla Sacra e Suprema Congregatione del
Sant'Officio .
Resto maravigliato della risposta data da codesto Signor Governatore intorno al dar il braccio per le Cause del Sant'Officio , mi intenderò con questi Signori e poi avisarò Vostra Paternità Molto Reverenda alla quale pregando ogn'un bene baccio le mani. Riverisca in mio nome cotesto Illustrissimo Monsignor Vescovo.
Genova li 24 settembre 1661
di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore


LETTERA 5 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, e Vicario, mio Padrone Osservandissimo
Ho ricevuto la fede di cotesto suo Padre Priore inviatami da Vostra Paternità Molto Reverenda, a la quale congionto inviò il foglio che desidera.
Non ho risposto prima perche aspettavo il lattore della sua da me non più veduto.
Sono hatto a suoi comandi, e li baccio le mani.
Riverischi in mio nome cotesto Monsignor Illustrissimo Vescovo.
Genova li 6 novembre 1661
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore


LETTERA 6 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, Vicario mio Osservandissimo
Io sono attendendo copia delle scritture fatte in cotesta Diocesi contro il
mercante del quale Vostra Paternità Molto Reverenda m'ha scritto due volte, ma sin'hora non ho veduto cosa alcuna.
Si contenti donqui di di mandarmele per darli poi l'ordini opportuni di quanto bisognerà, e li sudditi dell'Altezza di Savoia il mio detto non credendo, vogliono vedere Decreti Speziali ne scriverà ella alla Sacra e Suprema Congregatione, non potendo io dar fuori copie di scritture senza particolari Licenze. Intanto Monsignore Illustrissimo mio Signore potrebbe provedere acciò un reo di tanta qualità non vada impune, e mentre è mercante stimo haverà modo da sodisfare per le spese conforme alla moderatione del Santo Ufficio.
Starò donque attendendo copia dell'operato e porgendoli ogn'un bene, li bacio le mani. Riverisca in mio nome cotesto Monsignore Illustrissimo.
Di Genova li 2 settembre 1662
Michele Pio Passi Inquisitore
[Ad Angelico Aprosio Agostiniano Vintimiglia]


LETTERA 7 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, Padrone e Vicario mio Osservandissimo
Mi sarebbe molto caro vedere li Editti, e dell'Altezze Reali di Savoia e del Padre Inquisitore di Torino, perciò Vostra Paternità Molto Reverenda proverà per ogni modo d'haverne qualch'esemplare, e mandarmelo.
Starò perciò attendendo le scritture, facci riverenza e mi riccordi servitore di tutta osservanza a cotesto suo e mio Illustrissimo Monsignor Vescovo, et a Lei porgo ogniun bene, e bacio le mani.
Genova li 16 settembre 1662
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore di Genova
[ad Angelico Aprosio Vicario Vintimiglia]


LETTERA 8 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, mio Padrone Osservandissimo
Ho ricevuto le copie degli Editti e ne ringratio Vostra Paternità Molto everenda.
Ottimo, è il pensiero di cotesto suo e mio Monsignor Illustrissimo Vescovo, di far egli la causa al Marcianò, e poi finito il processo mandarlo alla Sacra, e Suprema Congregatione del Santo Officio dalla quale Le sarà significato con quale dell'Inquisitore di Genova, o di Torino se la dovrà intendere per la spedizione, e stimeria ancora ottimo pensiero se Sua Paternità Reverendissima lo facesse condurre in coteste sue Carceri poichè in tal modo possa caminare con maggior libertà ne credo che li ministri dell'istesso Reale di Savoia fossero per impedirlo, mentre non ha del conveniente che il Vescovo vadi al luoco del Reo, ma bensì che il Reo sia condotto in quel luogo dove rissiede il Vescovo e tiene il suo principale tribunale.
Alla di Lei prudenza e sommo sapere mi rimetto, lo riverischi in mio nome, et a Vostra Paternità Molto Reverenda mi raccomando, e bacio le mani.
Di Genova li 30 settembre 1662
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore
[Per il Vicario del
Santo Ufficio di Ventimiglia]


LETTERA 9 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, mio Vicario e Padrone Colendissimo
Nelle aggiunte copie delli
libri prohibiti Vostra Paternità Molto Reverenda ne potrà far affiggere alcune in codesta Città, et altre mandarle ne luoghi più cospicui di Cotesta Diocesi.
Riverirà in mio nome cotesto Illustrissimo Monsignor Vescovo mio Padrone al quale dirà che la Sacra Congregatione del Sant'Officio m'haveva imposto di venire costà per la causa di Spirito Giovanni Battista da Castellaro, ma avanti di venire bene accennarli li motivi che già mi scrisse Vostra Paternità Molto Reverenda per non incontrare con li ministri dell'Altezza Reale di Savoia. Attenderò li nuovi ordini, et aoccorrendo di venire avisarò prima. Li prego ogni vero bene e baccio le mani.
Genova 25 Novembre 1668
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore
Ad Angelico Aprosio Vintimiglia S. Agostino


LETTERA 10 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, mio Vicario e Padrone Colendissimo
Molto Reverendo Padre, Vicario mio Osservandissimo
Con non poco pregiuditio spirituale dell'anima de fedeli alcuni Spoletini fingendosi Aquilani vano questuando elemosine per codesta nostra giurisditione sotto falso pretesto d'una
Confraternita, o hospitale della Madonna de sette dolori dell'Aquila, e quel ch'è peggio publicano e distribuiscono false indulgenze e perchè, etiamdio, poter esser'assoluti da Casi risservati nella Bolla in Cena Domini, e mostrano di tali indulgenze, e gratie concesse in perpetuo da diversi Sommi Pontefici, et ultimamente confirmata dalla Santità di Nostro Signore Papa Pio VII alla Venerabil Confraternita, et hospitale della Madonna delli sette dolori eretta nella Chiesa della Santissima Trinità dell'Aquila membro dell'Archiospedale di Santo Spirito di Saxia di Roma. Per proveder dunque all'indennità de' fedeli, et acciò simil canagli non si radichi in questa nostra giurisditione e resti che loro temerità è conosciuta e castigata ordiniamo a Vostra Paternità Molto Reverenda che, capitando alcuno di detti Spoletini o Aquilani, ò altri quali servino nella detta Confraternita, e publichino e portino le dette indulgenze, quali dalla Sacra e Suprema Congregatione del Sant'Officio di Roma sono state dichiarate false, senz'altro le facci carcerare premettendo una rigorosa perquisizione tanto delle persone quanto nelle robbe che haveranno appresso di sè, o in deposito, et il resto [?] facci che per man di Notaro sia pigliato in note, e tratterrà tanto le persone quanto le robbe sino a mio aviso per eseguire quanto stimeremo opportuno. Et acciò il titolo vitioso col quale costoro vanno questuando non sia causa d'errore avisarà Monsignor Illustrissimo Vescovo, o suo Vicario generale, o i Vicari foranei che in niun modo dijno licenza a detti Spoletini, o Aquilani di questuare, e capitando alcuni di loro ne luoghi di cotesto Vicariato facci che restino carcerati e però si avisi li Parochi. Attenderò dalla sua solita diligenza ogni buon esito e risoluzione. Li auguro ogni vero bene.
Di Genova li 5 Agosto 1663
Di Vostra Paternità Molto reverenda
Affezionatissimo Servitore fra Michele Pio Passi Inquisitore
[al Vicario di Ventimiglia]
****Vedi qui per analogie: di Lucio Ferraris la BIBLIOTHECA CANONICA alla voce INQUISITIONIS S. OFFICIUM al PUNTO 98 e al PUNTO 99


LETTERA 11 ( A VENTIMIGLIA)
Reverendissimo Padre, mio Vicario e Padrone Osservandissimo
Accuso la ricevuta dell'esame del Padre Francesco della Bordighera con la lettera di Vostra Paternità Molto Reverenda delli sei del corrente, e gli ne rendo grazie, e non essendo per altro questa mia, dal Signore li prego ogni vero bene e baccio le mani.
Genova 10 Giugno 1663
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore
[al mio Angelico Aprosio Agostiniano Ventimiglia]


LETTERA 12 ( A VENTIMIGLIA)
Al Molto Reverendo Padre Vicario mio Padrone
Dell'aggiunte copie del Decreto de
libri prohibiti ultimamente uscito Vostra Paternità Molto Reverenda sarà contento farne affigere alle Chiese di cotesta Città e dei Luoghi più cospicui della giurisdizione, e pregandola ogni vero bene li bacio le mani.
Genova 4 febbraio 1664
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore


LETTERA 13 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, mio Vicario Padrone Osservandissimo
Per esser stato sin'adesso fuori di Genova non ho potuto accusare a Vostra paternità Molto Reverenda la ricevuta delli libri con la sua delli 4 del caduto, hora gliene dò parte acciò non stii con l'animo sospeso e sotto ma suoi comandi li baccio le mani.
Genova 5 Ottobre 1664
Di Vostra paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore
[al mio Angelico Aprosio Vintimiglia S. Agostino]


LETTERA 14 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre Illustrissimo e Vicario, Padrone Osservandissimo
Ho ricevuto con la lettera di Vostra Paternità Molto Reverenda le scritture et il rimanente contro Maria Guglielmi e da me saranno vedute e considerate opportunamente. Il Padre Maestro del Sacro Palazzo mi rispose quando ad instanza di Vostra Paternità Molto Reverenda lo ricercai che la correttione del
libro del Merenda de Consilio ecc. non era ancor distesa, con questa occasione glie la ricercarò di nuovo, delli altri libri, de quali mi scrive, farò diligenza per sodisfare al suo desiderio. Li due opuscoli de Martirio et poeste, et error popularij del Padre Raynaudo nell'ultima stampa, sono usciti corretti conforme l'ordine della Sacra Congregatione dell'Indice e perciò si lasciano correre, ancorche tal correttione non apparisca in alcun Decreto, e tanto mi scrive il Padre Maestro del Sacro palazzo da me ricercato circa detti Opuscoli. Facci riverenza e dij le buone feste in mio nome a Monsignor Illustrissimo mio Signore, et a lei baccio le mani.
Genova 20 Dicembre 1665
Di Vostra Paternità Molto reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore
[Vicario Angelico Aprosio, S. Agostino Vintimiglia]


LETTERA 15 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, Illustrissimo Vicario, mio Padrone Osservandissimo
Si compiacerà Vostra Paternità Molto Reverenda far publicare et affigere alla porta della Chiesa li Decreti de'
libri prohibiti che li mando congionti, et occorrendo che ne siano presentati a Vostra Paternità Molto Reverenda da chi ne havesse, dovrà con la prossima occasione mandarli a me e dal Signore li prego ogni vero bene.
Genova 22 Agosto 1666
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore
[Angelico Aprosio, vicario per Ventimiglia]


LETTERA 16 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, Illustrissimo Vicario, Padrone mio Osservandissimo
Il
Padre Cermelli ancor si ritrova Inquisitore a Faenza. Il Padre Vincenzo Barone, in Parigi ha stampato tre tometti intitolati Theologia moralis adversus Laxiores probabilistas, e tratta non solamente contro Guimenio, ma ancora contro Caramuel, et un'altro Padre nostro chiamato Giovanni Battista Gonet, ha stampato in Borseos alcuni tometti di teologia, e specialmente un tometto della probabilità molto galante, e si vendono i tometti se non erro, in Lione.
Mi dispiace, che alla venuta quà di Vostra Paternità Molto Reverenda mi trovassi absente. Mai ho potuto havere la correttione del Merenda.
Sono tutto a suoi comandi e li bacio le mani.
Genova 5 settembre 1666
Di Vostra paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore
[al Vicario Angelico Aprosio in Ventimiglia]


LETTERA 17 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, mio Vicario Padrone Osservandissimo
Doppo haver scritto altra mia a Vostra Paternità Molto Reverenda per una pretesa
poligamia ricevo la Sua delli 6 del presente e [tre?] giorni prima mi fu consignato il Libro.
Venendo a Vostra Paternità Molto Reverenda alcuna persona a denontiarli
[è difficile dire se per denuncia palese da farsi secondo i dettami di testi inquisitoriali come questo qui digitalizzato Examen Ecclesiasticum o come sempre più spesso della temuta denunzia segreta per via dell'"urna o cassa lignea"] che Maria Toscana di Vallebona dopo la liberatione da questo Santo Officio continui nel medicare misurando cordoni [Del Rio = omphalomanteia: processo di divinazione attribuito mediamente alle streghe ostetriche (quando specificamente del cordone ombelicale non si sarebbero servite per uccidere i neonati, al fine di proprie malie o di pratiche abortive illecite) supposta degenerazione diabolica di mestieri già a rischio come quello di ostetrica (assai problematico fu sempre il tema del parto cesareo: le investigazioni durarono a lungo sulla questione fin a quando del tema dell'infanticidio prese ad occuparsi la nuova scienza della medicina legale) e balia - nutrice], e con l'altre forme odiose, pigli pure la depositione, essamini li testimonij che saranno stati informati, e restando aggravata, potendoli riuscire senza rumore, la facci senz'altro carcerare, avisandomi poi del tutto; ma se nelli detti de testimonij, o pure nella forma per carcerarla, vi fusse qualche difficoltà, prima di venire alla carcerazione mi mandi copia per extensive del tutto e pregandoli dal Signore vero bene, li baccio le mani.
Genova 14 novembre 1666
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore
[Angelico, Vicario di Ventimiglia]
[ADDENDA DEL TRASCRITTORE = L'astrologia ha sempre avuta una storia complessa = e ogni forma di previsione del futuro o divinazione dopo una latente tolleranza divenne rischiosa per effetto come qui si legge delle Conseguenze della "Congiura Centini" ordita e tentata per via magica a scapito di Papa Urbano VIII = la "Congiura Centini" peraltro preparata sulla base di libri di magia e negromanzia si sarebbe dovuta finalizzare in forza del Maleficio del Sagittario basato non solo sulla convizione che i Sagittari potessero anche essere Streghe Arciere ma ancor più = Streghe mascherate da uomini se non addirittura Streghe capaci di mutare provvisoriamente il proprio sesso donde si incentivò il già persistente timore epocale avverso transessuali ed ermafroditi non di rado perseguiti con accanita ferocia (come qui si vede). La lettera ad A. Aprosio del Grande Inquisitore di Genova riflette questa nuova posizione della Chiesa a riguardo di tutte le forme di previsione del futuro: ma per sventura di alcune praticanti della "medicazione" e dell'"astrologia" chiaramente connesse alla "magia nera o diabolica" tali mutamenti non eran stati percepiti per tempo = Streghe comunque con più poteri e più pericolose (anche per una superiore ferocia derivante dal genere di base) dei Maghi, stante il Torreblanca, come scrisse anche Aprosio descrivendo il rogo di questa "strega" di nome Palandrana a Grosseto e cui assistette all'interno del suo editato Scudo di Rinaldo I, Capitolo XII]

LETTERA 18 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, Vicario, mio Padrone Osservandissimo
Accuso a Vostra Paternità Molto Reverenda la ricevuta delle scritture circa del matrimonio contratto da Giovanni Maria Corra, et ancorche la fede non sia conforme l
Arsenale, la istimo però sufficiente. Vostra paternità Molto Reverenda mi faci gratia far riverenza in mio nome a cotesto Monsignor Illustrissimo Vescovo, mio Signore, e li renda mille gratie dell'honore che mi fa conservando memoria d'un suo partialissimo Servitore, e l'assicuri che tale mi ritroverà, honorandomi coi suoi comandi, et a Vostra paternità Molto Reverenda prego ogni vero bene, e bacio le mani.
Genova 28 novembre 1666
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore
[Per Angelico Aprosio, Vicario di Vintimiglia]


LETTERA 19 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, mio Vicario Osservandissimo
Ho ricevuto la
Demonomania del Bodino; quanto poi al libro Vostra Paternità Molto Reverenda se ne serva pure a suo piacere, e se in altro lo posso servire, non mi risparmij per alcun rispetto. Riverisca in mio nome cotesto Monsignor Illustrissimo Vescovo mio Signore et à lei prego ogni vero bene, e bacio le Mani.
Genova primo Ottobre 1667
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore
[Per Angelico Aprosio Vicario Vintimiglia]


LETTERA 20 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, Nostro Vicario, Padrone Osservandissimo
Incluse Vostra Paternità Molto Reverenda riceverà copie delli Decreti della Sacra Congregatione dell'Indice. Sarà contento farli publicare, et affigere et essendo portati a Vostra Paternità Molto Reverenda
libri proibiti contenuti nelli sudetti decreti, o in altri con buona occasione potrà mandarli a me, e dal Signore Iddio li prego ogni vero bene, e li baccio le mani.
Genova 11 agosto 1668
Di Vostra paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore
[Angelico Aprosio Vintimiglia]


LETTERA 21 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, Nostro Vicario, Padrone Osservandissimo
Il
Padre Fontana Auttore del Teatro Domenicano, già un pezzo fa mi scrisse, che voleva fare una gionta à detto suo libro, e che poi con tale gionta me l'haverebbe mandato per Vostra paternità Molto Reverenda. Ultimamente poi mi scrive che per essere Priore di Tivoli non ha potuto applicarsi alla stampa e che però mi manderà il libro tal qual'è, e quando haverà otio stamperà la gionta, e me la manderà. Potrà donque Vostra Paternità Molto Reverenda trattenersi il mio libro che ha costì, e celebrare 20 messe, che io trattenerò per me quello che venirà, e quando poi mi sarà mandata l'aggionta gli la farò capitare; facci riverenza in mio nome a cotesto Monsignore Illustrissimo Mio Signore e suo di cuore le bacio le mani.
Genova 2 dicembre 1668
Di Vostra Paternità Molto reverenda
Affezionatissimo Servitore
[Per Angelico Aprosio Vintimiglia]


LETTERA 22 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, nostro Vicario, Padrone Osservandissimo
Scriverò a
Tortona acciò Vostra Paternità Molto Reverenda resti servito del libro del Padre Baiardi sicome desidero servirlo in ogni altra occasione. Non sappi che Monsignor Illustrissimo mio Signore fusse qua in Genova, se non la stessa mattina che partì, con occasione di parlar della Gallera sopra della quale mi fu detto che restava servito Monsignor Vescovo di Ventimiglia e se havessi saputo la di lui dimora qua sarei stato a riverirlo. Vostra Paternità Molto Reverenda in mio nome si compiacerà di riverire sua Signoria Illustrissima, annunciarli felicissime feste del Santo Natale, e scusarmi se non fui a riverirlo. Ringratio Vostra Paternità Molto Reverenda dell'annuncio che mi fa de buone feste, gliele reprego con farle moltiplicate consolationi e li baccio le Mani.
Genova 23 dicembre 1668
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affezionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore
[Per Angelico Aprosio Vintimiglia]


LETTERA 23 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre Vicario mio Osservandissimo
Sarà contento Vostra paternità Molto Reverenda conforme al consueto far publicare, et affiggere l'ultimo decreto de
libri prohibiti , copia del quale gl'invio l'incluse copie. E dal Signore iddio li prego ogni vero bene.
Finaro li 16 Giugno 1669
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Affetionatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi Inquisitore di Genova


LETTERA 24 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, mio Padrone Colendissimo [?]
Di gran consolatione mi è stata l'amorevole lettera di Vostra paternità Molto Reverenda vedendomi ancor vivo nella sua memoria. Farà le riflessioni che m'accenna sopra le corretioni del suo
libro, è ben vero ch'io non soglio far revisioni delli miei sacri fori. Se mi sarà portata l'aggionta procurarò che presto venghi spedita acciò il tutto possa uscire alla luce per beneficio publico.
Mi rinovo a scrivere più difusamente intorno alla nostra cosa scrittami da Vostra Paternità Reverenda e la prego ringratiar humilissimamente in mio nome cotesto Illustrissimo Monsignor vescovo mio Signore della memoria, che tiene di me.
facci profondissima riverenza e dichiarameli [sic!] tutto a Suoi comandi. Si come sono ancora a dispositione di Vostra Paternità Reverendissima a cui prego ogni vero bene e bacio le mani. [del B(osco)] ?]. 2 Luglio 1672
Di Vostra paternità Molto Reverenda
Obligatissimo Servitore
fra Michele Pio Passi


LETTERA 25 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre, Mio Padrone Colendissimo
Vostra Paternità Molto reverenda in ogni tempo et in ogni luogo m'honora. Mi sarà molto caro che la libraria del mio
Casato dal Bosco resti honorata con la [viva?: parola incerta per la grafia stentata> possibile anche "vera"] Biblioteca di Vostra paternità Molto Reverenda.
Padre Libelli già è Arcivescovo di Avignone, e non par dovrà molto ad incaminarsi a quella volta dovendo però inforse essere ancora Vicelegato. Onde stimerei bene che Vostra Paternità Molto Reverenda gli facesse presentare il libro in Genova. L'illustrissimo Padre Monsignor Capisucchi è subintrato di nuovo Maestro del Sacro palazzo.
Quanto al mandare gli libri a Roma, di quà parte due volte la settimana la condotta per questa Città; e non saprei come mandare tante copie in altro modo, e tutto à suoi comandi gli bacio le mani.
Bologna 25 marzo 1673
Di Vostra paternità Molto Reverenda
Osservandissimo Servitore
fra Michele Pio Passi
[Per Angelico Aprosio Vintimiglia]


SISTO CERCHI - DOMENICANO - INQUISITORE A GENOVA
[2 LETTERE - IN ITALIANO (C. 2) - FONDO APROSIO BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI GENOVA MS. E. VI. 19]
(IN GRAFIA CONSERVATIVA SALVO SCIOGLIMENTO ABBREVIAZIONI)

LETTERA 1 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre mio Padrone Osservandissimo
Haverà fortuna questo Santo Tribunale, hora affatto totalmente ben aggiustato con questi Signori, di havere un tanto Ministro; che per ciò in virtù di questa mia,
non solo la confermo per Vicario di cotesta Città per il Sant'Officio, ma facendo bisogna l'instituisco, e dichiaro per tale, pregandola anco non meno a' prendere adesso giuridica informatione di quanto la Paternità Vostra mi avvisa con la sua de 5 corrente, mà anco dell'avenire di qual sivoglia altro Caso, che potesse occorrere in cotesta Città, e Diocesi, compiacensosi di di porgermene pronto l'aviso nella forma, che da essa hora si è fatto. Le rendo molto obligato dell'espressioni cortesi, che si contenta di farmi in ordine al particolare della sua ben degna et gloriosa Bibliotheca, et se di quà posso servire in cosa alcuna alla Paternità Vostra, mi favorisca prevalersene con tutta libertà, mentre al fine di Conferma [? parola di dubbia lettura] caramente Le bacio la mano. Genova li 26 luglio 1673
Di Vostra Paternità
Obbligatissimo Servitore Suo nel Signore fra Sisto Cerchi Inquisitore.


LETTERA 2 ( A VENTIMIGLIA)
Molto Reverendo Padre mio Padrone Osservandissimo
A questo avviso da Vostra Paternità molto Reverenda portatomi con Sua de 3 corrente prontamente rispondo, che quando à suo tempo mi perverrà Copia autentica degl'atti costì fatti contro il Supposto Reo di Materie Superstiziose, che suppongo qualificate, si scriverà poi alla Paternità Vostra molto Reverenda quell'occorrerà; procurando di operare con la sua prudenza, e destrezza in modo che non s'impegni il Tribunale senza giuste cause, non meno nel particolare presente, che in ogni altro che possi succedere nell'avvenire. E Nostro Signor Iddio la Conservi.
Genova 7 Gennaio 1674
Di Vostra Paternità Molto Reverenda Paricolarissimo et obbligatissimo Servo nel Signore
fra Sisto Cerchi Inquisitore
Sant'Officio - Vintimiglia












PIO MAZZA - NAPOLETANO - PREDICATORE DOMENICANO
[11 LETTERE - IN ITALIANO (C.74) - FONDO APROSIO BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI GENOVA MS. E. VI. 19]
(IN GRAFIA CONSERVATIVA SALVO SCIOGLIMENTO ABBREVIAZIONI)


LETTERA 1 ( A VENTIMIGLIA DA FIRENZE 18 OTTOBRE 1672)
Reverendissimo Padre, mio Signore e Padrone Colendissimo
L'erudizione , e sapienza singolarissima, che nell'opere date in luce da Vostra Paternità Reverendissima ho sempre ammirato, sono causa, che io fatto ambizioso d'essere annoverato al numero de suoi servitori, con questa mia gliene fò devota supplica, qual senza dubio non tornerà senza rescritto favorevole, perche questo mio desiderio, per le relazioni del
Signor Antonio Magliabechi mio parzialissimo Signore, e padrone, è hormai divenuto brama impaziente.
Tanto più che alla nobilissima Casa Ventimiglia, io sempre fui ossequioso et obligato, per i favori ricevuti in diverse occasioni dalla b. m. di Monsignor Ventimiglia Vescovo di Sezza, e dal Signor Don Pompeo suo fratello, Cavalliere d'ogni lode degnissimo nella Città di Benevento, dove io per spazio di sette anni, ho spiegate le materie filosofiche, e Teologiche. I miei superiori, poi toltomi dalla cattedra, mi diedero l'obbedienza per i Pulpiti, sopra de quali sono dodeci anni e più, che imbroglio il mestieri, e qui in Firenze per spazio d'anni quattro con annuali, quaresimali, ho avuto sorte esser gradito da questi finissimi ingegni, che tanto san compatire le mie debolezze, quanto san discernere il buono. In questi giorni più per mia devozione, che per altro fine, da Predicatore divenni istorico, e con un semplice manto di 21 capitoli, restrinsi la Vita del Beato Pio V
[parola ill.] e la dedicai a questo Serenissimo Gran Duca. Ma essendomi occorso un caso strano, ne dò conto a Vostra paternità Reverendissima acciò veda in che secolo di ferro si trovino i poveri virtuosi.
A pena la mia operetta scappò di sotto al torchio, anche prima di veder aria, e di haverla presentata à Sua Altezza Serenissima che questi stampatori Vangelista, e Matini (gli direi più tosto ladri, et assassini) rubbato non so come il libro, da me fatto stampare all'Insegna della Nave, con ogni possibil diligenza, et in carta esquisita, in fretta e furia, per avidità di guadagno, tra meno d'una notte ed' un giorno, l'han ristampato in cartaccia vilissima, scorretto, mutilato, lacerato et assassinato con tanto poco rispetto al Principe e loro Padrone, storpiando la Vita d'un Beato Pontefice vivente già in Cielo, e quasi che bramassero la morte al Sommo Vicario di Christo hoggi vivente in Terra, han tolto via del cap[ ill.] quelle parole: Clemente X che Dio lungamente conservi.
Dunque veda Vostra paternità Reverendissima à che siamo ridotti. Hò stimato mio debito dargli del tutto aviso, perche lei, che tuttavia si affatiga e gloriosamente dà alle stampe sant'opere, conosca di [---] ab ungue leonem, e se guardi da tal razza scomunicata. Scusi il mio soverchio ardire, e ne dia la conferma al Signor Magliabechi , mio Signore col quale di continuo la rammentiamo; gli fò profondissima riverenza, e resto
di Vostra paternità Reverendissima
Firenze - Santa Maria Novella
18 ottobre 1672
Devotissimo Servitore Vero
Fra Pio Mazza de Predicatori.


LETTERA 2 ( A VENTIMIGLIA DA FIRENZE 10 DICEMBRE 1672)
Molto Illustre, e Reverendissimo Padre, Padrone mio Colendissimo
Non vorrei tediarla con queste malcondite lettere, pure già che si è degnata Vostra Paternità Reverendissima accettarmi nel numero de suoi servitori si compiaccia anche sentir una querela, che fò à lei stessa, e cui si deve per giustizia.
Mi trovo qui à predicar l'Avvento et oltre à molte altre brighe che mai non mancano, la vostra dolcissima
Grillaia questa sera non mi ha fatto studiar il cartoccio per domattina, onde mi torcerò come si suol dire con l'acqua in gola; Che si vuol fare, l'avidità mia è grande, e le vostre carte sempre mi fan più famelico. Non mi dite che vi aduli, perche per appunto toccandomi domattina à parlar contro questo vizio, sarei troppo indegno.
Pier Francesco Minacci [sic! evidentemete il Minozzi] recitò una composizione in versi in lode della Biblioteca di Vostra Paternità Reverendissima dentro l'Accademia del Signor Coltellini, io ne giubilai, e se haverò un poco di tregua (che certo stò assai soffogato nel mio mestieri) voglio provarmi ancor io à recitar [?] un poco, lasciando à Poeti [?] il canto, e dir qualche sonettuccio. Ma che potrà aggiungersi d'acqua con una sol stilla al vasto mare delle glorie del mio Padre Aprosio?
Riceva per hora Vostra Paternità Reverendissima questa mia buona volontà, e se vorrà impiegarmi in qualche cosa di suo servizio, vedrà anche che l'accompagnerò co' fatti.
Consegnerò al Signor Magliabechi il Ristretto della vita del Beato Pio V ed altri due anche sciolti (come mi commanda) cioè delli Santi Luigi Bertrando e Rosa da me malamente dati in stampa l'anno passato con l'occasione delle loro feste.
Non ho altro per adesso perche chiama lo studio della predica, gli fò umilissima reverenza. Senz'altre cerimonie mi protesto sempre
Di Vostra Paternità Reverendissima
Firenze - Santa Naria Novella
10 dicembre 1672 Obbligatissimo e devotissimo servitore
fra Pio Mazza


LETTERA 3 ( A VENTIMIGLIA DA FIRENZE 24 DICEMBRE 1672)
Reverendo Padre e Padrone mio Colendissimo
Nella capanna del bambino Giesù andarono anche i poveri pastorelli, e furono ben veduti non meno che i ricchi Magi, Vostra Paternità Reverendissima gradisca questo mio povero ossequio ma affettuoso, delle buone feste, che gli auguro, e senza più cerimonie gli prego da Dio benedetto ogni bene temporale e spirituale.
Dovevo esser più sollecito, ma le mie faccende di prediche, e sermoni di novena, mi hanno sbalordito, tanto che sono stato manchevole.
Almeno sarò a tempo con la Pasqua de los Rey, ma senza ori, incensi e mirre, perche son povero frate, che dopo haver tribolato per tutto l'anno, vengono i vetturini e ne scopano tutto.
Per la prossima
Quaresima vado à predicar à Padova nella nostra chiesa di S. Agostino, non vi sono mai più stato, e non sò che sorte mi dovrà toccare.
Se ivi Vostra Paternità Reverendissima hà qualche suo caro, come mi persuado, la prego farmelo conoscere, acciò io possa ivi esercitar il mio talento di servitore. Ho consegnato al Signor Magliabechi i tre libretti, che gli scrissi, e per fine fò a Vostra paternita Reverendissima riverenza e mi protesto sempre
di Vostra Paternità reverendissima Obbligatissimo et affezionatissimo servitore
Fra Pio Mazza
Fiorenza - Santa Maria Novella
24 dicembre 1672


LETTERA 4 (A VENTIMIGLIA DA PADOVA, 24 FEBBRAIO 1673)
Molto Illustrissimo e Reverendissimo Padre, mio Signore e Padrone Colendissimo
Gli dò nuova di me, che in questa nobilissima
città predico con fortuna e questi Signori si compiacciono venirmi à sentire, per loro grazia, e per mia buona sorte, che il loro genio incontrai, sarà assai il favore più per la fortuna, che per me, sapere come và. Ho voluto intanto darne parte à Vostra Paternità Reverendissima che come mio padrone, son certo l'haverà caro.
Fui à riverire il Signor Conte Jacopo Zabarella [altro Fautore dell'Aprosiana] in nome di Vostra Paternità Reverendissima; sentì nuova della sua persona con molta avidità, e m'impose che la salutassi tanto da sua parte, e che gli facessi intendere, quall dell'opere sue Vostra Paternità Reverendissima tiene, perchè quelle che non hà, gliele vuol far capitare.
Mi portai anche dal Signor Ferrari [manca il nome: anche se Aprosio ebbe corrispondenza con diversi personaggi dal cognome Ferrari si dovrebbe trattare del classicista, docente a Padova Ottavio Ferrari, Fautore dell'Aprosiana nipote di un intimo dell'Aprosio Francesco Bernardino Ferrari, milanese] ma non potè darmi udienza per ritrovarsi gravemente infermo.
Del resto mi conservi nella sua buona grazia e me comandi, mentre io per fine notificandogli la mia vera servitù, gli fò profondissima riverenza e resto sempre
Di Vostra Paternità Reverendissima
Padova - Sant'Agostino 24 febbraio 1673
Devotissimo e obbligatissimo servitore
fra Pio Mazza


LETTERA 5 (A VENTIMIGLIA DA PADOVA, 31 MARZO 1673)
Reverendissimo Padre, Illustrissimo mio Signore e Padrone
Ricevei una sua cortesissima alla quale rispondo, così appassionato
come mi trovo, calato adesso dal pulpito, e uscito da mezzo à Giudici, pretorij, Calvarij, e morte. E prima che passi ad altro, vi annuncio con la prossima resurrezione di Cristo il risorgimento d'ogni vero bene, il ricreamento di salute corporale e spirituale come la Fenice. Ho cercato del Jacopo Lipsio [Il personaggio (medico di professione come ci informa lo stesso Aprosio) risulta citato quale dedicatario di un capitolo de Lo Scudo di Rinaldo edito e più volte menzionatovi e citato, in un caso come degno discendente del "grande" Giusto Lipsio] come Vostra Signoria Illustrissima mi comanda, sin ora non n'ho nuova, ma dovendomi trattenere, per tutto Aprile quì, starò à cercar tanto, che qualche cosa sarà. Non sò poi se torno à Firenze, per adesso, perche io vivo da Pellegrino, e non ho civitate per questo (godo questa pura libertà, in tante catene Religiose) vado gironi per il mio esercizio, tuttavia trovandolo [il libro] come spero, vedrò di mandarlo al Signor Magliabechi, ò in altro modo farlo capitar costà. Stò in fine della quarantena quaresimale, e potrò con meglio comodità essere da questi Signori per esequir quanto Vostra Paternità Reverendissima m'impone, qual prego s'avvaglia di me con ogni libertà dovunque sarò, assicurandola che ambisco servirla da davero, stimando molto il suo merito, e virtù singolarissima, come vedrà con l'esperienza ogni volta che si degnerà comandarmi. Resto sempre
di Vostra Paternità Reverendissima
Padova - Sant'Agostino oggi Venerdì Santo [31 marzo] 1673
Devotissimo e obbligatissimo servitore
fra Pio Mazza


LETTERA 6 ( AD ANTONIO MAGLIABECHI, A FIRENZE DA MONSELICE, 31 MAGGIO 1673: "CON RICHIESTA DI INOLTRARLA AD ANGELICO APROSIO IN VENTIMIGLIA")
La difficoltà del recapito di queste lettere, mi fa esser manchevole con molti miei padroni, e massime con il Signor Antonio, a cui mi confesso obbligatissimo. Ora per dargli di me nuova, Pensavo pigliar la via per Roma, però la partenza del mio Generale, mi ha trattenuto da queste parti, così mi trovo vicino a Padova da otto miglia, in un Convento bellissimo, dove non vi ho altro da desiderare, che qualche conferenza simile à quelle che venivo à far in casa di Vostra Signoria Illustrissima, quando costà purtroppo la fastidivo. Questo paese si chiama Monselice, luogo di spasso per i Signori Padovani e Veneziani. Aria perfettissima e buon vivere in ogni cosa. Qui mi figuro la villa di Cicerone e Mergellino del Sannazzaro, e passo i miei giorni con mai simile da me sperimentata quiete. Fò un poco di Rosario à questo popolo, per non stare totalmente ozioso, e pure non finirò senza la dovuta mercede, di miglior condizione, che in Conventi grandi e numerosi de frati. Fò pensiero trattenermi da queste parti sin doppo Pasqua grande, se Dio altro non dispone, e poi pigliarò cotesta svolta.
In tanto la prego favorire di riverire in mio nome il Reverendissimo Padre Aprosio, e se gli mandasse questa stessa [cosa evidentemente fatta con la solita puntualità dal Magliabechi], non mi sarebbe che caro. Deve Vostra Signoria sapere che, nella passata Quaresima, gli ho scritto 4 volte rispondendo a due sue, nelle quali però non mi accennò di haver havuta nissuna mia. M'impose [?] di un certo libretto di versi latini di un tal Jacopo Lipsio, e con tutte le diligenze da me esattissimamente fatte, non è stato possibile ritrovare ne pur uno. Mi fu data luce da un libraio, che haverebbe potuto favorirmi un Cavalliero de Bombardini, nella cui casa haveva il detto la copia dimorato, e conferitomi dal detto Signore, ottenni risposta, che lui non n'haveva più d'uno, e non voleva privarsene. Ora Vostra Signoria Illustrissima sa e sente il tutto, non vorrei che il Padre Aprosio mi stimasse infingardo o col non haver ricevute le mie, restasse giustamente scandalizzato.
In questo Stato, tutte le cose mi piacciono, ma questa faccenda delle lettere è tanto intrigata che io ancora non sò, se sono in Polonia, ò su'l Padovano. Quando stavo a Padova penavo e pagavo, à mandare, et à ricevere le lettere, consideri adesso che mi sono allontanato un altro poco. Una sola vò dire per non pure tenerla à tedio, hò scritto à Napoli sin dal Principio di Quaresima, ho soggiunto due altre apresso, ho francate sin à Roma, e non meno se ne vede luce, non havendo ricevuto nissun risconto, ò risposta. Per la festa del Glorioso Sant'Antonio sarò a Padova, e mi trattenerò un poco de giorni, qualche volta andava à Venezia, per passar l'Anno allegramente, si spende pochissimo et in poche ore si và, e si viene.
Del resto me conservi nella sua grazia, da me sommamente stimata, favorisca riverire il Signor Agostino Coltellini e il Signor Dottore Cecconi, col che facendogli profondissima reverenza, resto sempre
di Vostra Signoria Illustrissima
Monselice - San Stefano l'ultimo di maggio 1673
Obbligatissimo e Devotissimo Servitore
Fra Pio Mazza


LETTERA 7 ( A VENTIMIGLIA DA VENEZIA 2 SETTEMBRE 1673)
Reverendissimo Padre Illustrissimo mio Signore e Padrone Colendissimo
Non vorrei esser contumace appresso di Vostra Paternità Reverendissima, ò tassato d'ingratitudine. Ho scritto più volte, e queste
poste mi han posto il cervello in rivolta. Scrissi al Signor Magliabechi, e spero che Vostra Paternità Reverendissima per via di detto Signore haverà saputo nuove di me.
La ringraziai dell'Aprosiana, e di nuovo gli rendo verissime grazie, qui in Venezia, tuttavia ne son arrivate e si veggono esposte nelle librerie con mio giubilo.
Sono di passaggio quà, chiamato à Pesaro, dove è mancato il Predicator Annuale, e perchè sul Padovano menano vita oziosa, mi son fatto scrupolo, e perciò fra quattro dì m'imbarco per Pesaro, e là starò attendendo i suoi commandi, da me in infinito grati. Tornerò per la prossima Quaresima à Venezia piacendo à Dio, perchè vi ho havuto pulpito per il detto tempo. In laboribus, in itineribus, e tutto quello che di se stesso dice l'Apostolo. Piaccia à Dio di farmene acquistar merito di vita eterna; mi trovo in questo ballo, e tutto che inabile e stanco, pure salto per non marcire come l'acqua nelle ponzacchere. La riverisco di tutto cuore e resto per sempre
di Vostra Paternità Reverendissima
Venezia 2 settembre 1673
Obbligatissimo e devotissimo servitore
fra Pio Mazza di Napoli


LETTERA 8 ( A VENTIMIGLIA DA PESARO 7 OTTOBRE 1673)
Molto Illustre e Reverendissimo Padre, mio Signore e Padrone Colendissimo
Cara al maggior segno, mi è stata la cortesissima lettera di Vostra Paternità Reverendissima, sì perchè era un pezzo che ne stavo digiuno, sì ancora per sentir in quella la
recuperata salute. Il passato pericolo è stato assai notabile, e Vostra Paternità Reverendissima s'habbia cura a fine che il publico, per beneficio del qual s'affatiga, possa anche per molti anni goder il frutto de suoi studij. Ma che dico? E qual è stata l'origine di quella sincope, che sopra l'Altare gli venne, se non la soverchia applicazione ch'ella di continuo tiene, e l'indefesse fatiche con le quali si debilita la complessione.
Chi disse, che il vero letterato, è un vero soldato, certo che disse bene, perche infatti se non versa sangue nel campo, sparge d'inchiostro i fogli, e di sudore i libri; e benche i balsami della penna lo risanino egregiamente dalle ferite, che può ricevere dai maledici, anzi lo consacrino ad una vita immortale, nulladimeno il corpo poverello sotto il peso di tante carriere, è forza che manchi.
Provo in me, che à pena sò conoscere i frontespizi de libri, e ben bene strapazzo il mestieri, e pure sono un ospedale, che nel meglio della mia gioventù ho patito podagra, chiragra, doglie de fianchi, ed altre simili galanterie, dalle quali per misericordia di Dio mi trovo quasi che affatto libero da qualch'anno, et il rimedio che più prattico, è pigliarmi la giornata come viene, et in sostanza far il poltrone. Or non sò dove la penna è trascorsa, scusatemi che non sarei Napoletano se non havessi soverchie chiacchiere.
Io ho già cominciato a farmi vedere in pulpito Domenica prossima che fù la festa del Santissimo Rosario, questi Signori Pesaresi haveranno occasione di merito ogni qualvolta verranno à soffrir le mie debolezze.
Del resto prego sua Divina Maestà volerla conservare, ne io non mancherò [- - - ] vivo Cuore, e dal popolo fargli qualche Salve Regina, con che mi confermo per sempre
Di Vostra paternità Molto Illustre e Reverendissima
Pesaro 7 ottobre 1673
Obbligatissimo e devotissimo servitore
fra Pio Mazza


LETTERA 9 ( A VENTIMIGLIA DA PESARO 23 DICEMBRE 1673)
Molto Illustre e Reverendissimo Padre, mio Signore Padrone Colendissimo
Se sono tardi, non voglio essere però manchevole di augurargli felicissime le correnti feste del Santo Natale col buon principio dell'anno nuovo, e miglior Pasqua de Re. Passo questo offizio con quella cordialità, che professo di vera servitù con Vostra Paternità Reverendissima mio tanto padrone, quale prego voglia scusare la mia tardanza perche in queste feste io sono stato occupatissimo con sermoni e prediche nella mia chiesa, e fuori. Gradisca l'ossequio di chi gli vive obligatissimo e desiderosissimo di servirla.
Martedì à 2 di Gennaio mi partirò da
Pesaro e per via di Bologna, me ne vado alla mia predica di Santa Marcuola di Venezia, dove se Vostra Paternità Reverendissima vorrà comandarmi qualche cosa, potrà far capo. E qui per non più tediarla gli fò umilissima riverenza e resto sempre
Di Vostra Paternità Molto Illustre e Reverendissima
Pesaro 23 Dicembre 1673
Obligatissimo e devotissimo Servitore F(ra) Pio Mazza da Napoli


LETTERA 10 ( A VENTIMIGLIA DA MILANO 15 febbraio 1679)
Reverendo Padre, mio Signore e Padrone Colendissimo
Nel passar che feci ultimamente da Bergamo, per portarmi in questa Città di Milano, dove son destinato per la prossima
Quaresima alla Rosa, in conversazione de' quei Padri, mi venne à mente non sò che della Biblioteca di Vostra Paternità Reverendissima et il Padre Priore (che era costà Vicario del Santo Officio) mi disse, che la conosceva havendo con Vostra Paternità Reverendissima servitù.
Tutto mi rallegrai, in sentir che per Dio grazia la passava con buona salute, e benche in tanto tempo non habbi scritto, non è però che non habbi9 havuto nel Cuore il merito, e la persona di Vostra Paternità Reverendissima qual mi doverà compatire, se sono stato contumace, perche li miei (dirò così) continui pellegrinaggi, mi rendono manchevole con diversi Amici, e padroni. Fui ultimamente alla patria, donde eran dodeci anni, che mancavo, benche per altro allettato da Amici, e parenti, fossi persuaso a dimorarci, tuttavia per esser Napoli in mille cose diversificato da quello, che tempo fa' il lasciai, e per esser io fatto troppo Amico della vita zingaresca, doppo quattro mesi e mezzo, partij, et in quattordici mesi non ho fatto altro che viaggio, dimorando qualche poco à Roma dove ultimai il mio magistero, come Dio hà voluto, e se non ero presto, trovavo affatto la porta serrata, come hora stà. Spedito il Capitolo col nuovo Generale che è hoggi, ritornai verso la bella Venezia, dove anche piacendo à Dio sarò doppo Pasqua.
Ora io son tutto desideroso de comandi di Vostra Paternità Reverendissima qual riverisco, come nume, et oracolo de scriventi, de quali ritrovo hoggi gran carestia, e parlo de veri virtuosi, perche de gli infarinati ve ne sono in gran copia.
Son venuto à gracchiare in questa Città, e à scopare il pulpito della Rosa, che dubito questa volta non sia per darmi spine solamente, ma hormai son avezzo alle punture, e metto me stesso tutto nelle mani della divina pietà, che sò farà meglio, che merito. Mi favorisca darmi nuova se mai diede in stampa la seconda parte della sua Biblioteca, e conoscendomi habile à qualche cosa di suo gusto in queste parti, mi comandi liberamente. Resto pregando il Signore Iddio la conservi sana, e colma di ogni contento, mentre per fine mi sottoscrivo qual fui e sarò
di Vostra Paternità Reverendissima
Milano dalla Rosa
15 febbraio 1679
Devotissimo et obligatissimo servitore
F(ra) Pio Mazza


LETTERA 11 ( A VENTIMIGLIA DA MILANO 15 MARZO 1679)
Reverendissimo Padre, Illustrissimo Signore e Padrone Collendissimo
Finalmente le grazie del Cielo non sono mai tarde. Quando più stavo ansioso e dubitavo se la mia lettera fosse pervenuta nelle mani di Vostra Paternità Reverendissima, ecco mi arriva una compitissima in risposta di quella, e subito dal carattere e soprascritta compresi di chi era il favore, e benche mi ritrovassi in punto di salire in
Pulpito nella mia Chiesa, e doppo immediatamente mi aspettava la Carozza di Palazzo per dover predicare a Sua Eccellenza e non havessi mai costume legger lettere prima di simili funzioni, pure avido la la lessi e con mio grandissimo contento, che al caso se la passione non mi accieca, mai ho detto meglio con più energia. Gloria a Dio dator d'ogni bene. Ora per primo godo quanto mai possa dirsi che Vostra Paternità Reverendissima con l'età di anni 72 se la passi prosperamente, e gliene prego da Dio molti e molti per beneficio publico. Deve però Vostra Paternità Reverendissima haversi qualche cura, perché sa bene il passo è coraggioso, però gli anni, che non perdonano a i marmi, sempre invitano al ristoro della fabrica, e questo faccia non per sè solo, ma per bene degli altri. Io poi qui fò un quaresimale, che se l'occhio non mi inganna o che da gli altri non sono adulato, la chiesa è sempre piena, che non si può andar in pulpito se no [ - - - ] certa passalina fatta a posta per simili casi di calca.
[--- Undici righe illeggibili per allargamento dell'inchiostro ed usura: si deduce tuttavia che Pio Mazza continua a parlare della sua esperienza di predicatore con qualche breve citazione latina di ordine religioso ---]
Ho contento grandisssimo che proseguisca la Biblioteca [allude alla seconda e inedita parte]. Il Signore gli dia forza, e la sua santa assistenza. In quanto poi dei favori, che vulse per sua benignità compatirmi, gli dico che io arrossisco, perchè assolutamente io sono un povero guasta carte, e degno che mi sia detto L'emulator di Scipione dell'Abbiati, che non merito, ne per conto niuno mi si deve altro che il compatimento per tante debolezze e mancanze. Scrissi quelle due picciolissime Vite del Beato Pio e Santa Rosa, per dare notizie al popolo delle loro figure allora che furono ascritti nel catalogo dei Santi, et in ciò fui anche assistito dal mio Priore di Santa Maria Novella.
L'officio poi di declamare sacro mi ha tolto il tempo di poter perfezionare cosa alcuna, sono anni 18 che non fo' altro, e sù e giù, e Annuali, e Quaresimali e novene e ottave, che Dio sà quanto sono stracco, per non dire stufo. Havevo per le mani non sò che Annotazioni per la intelligenza della lingua ebrea, e Dio sa che ne sarà, perché non longa. Un po' di Sermoni sopra Tobia, e alcuni Panegirici, e se potesse vedere i miei scritti non potrebbe raffigurarvi che il Chaos. Si aggionge che non si dimora sempre in un luogo, e sà bene che l'inquietudine del viaggiare or quà or là distrahe e toglie dal rigo.
Basta ritorno à Venezia, dove Vostra Paternità Reverendissima volendomi favorire di qualche sua carta facci una sopracarta All'Illustrissimo et Eccellentissimo Signor Paolo Michieli, mio mecenate, e padrone, acciò in ogni caso, dove io sono, subito mi sia indirizzata. E da questo vedrò in tutto che potrò obedirla, ricevere i suoi signalatissimi e pregiatissimi favori.
Non voglio però tralasciare che farei gran torto alla virtù, non raguagliarlo come vi è un nostro padre degnissimo il quale ha stampato sopra del Pentateuco, e sopra San matteo, et hora segue sopra gli altri evangelisti, che è stato publico Metafisico a Palma, hoggi predica a Modena.
E voglio si contenti esser lui, che il merita, posto nel numero de venti ritratti, che vi avanzano, e subito gionto in Venezia gli parlerò, ma supplico Vostra Paternità Reverendissima prima con un suo rigo darmene la debita licenza, et aspetterò qui in Milano risposta che spero verrà a tempo, prima che parta; stante che se posso, subito data la beneditione me ne andrò per la via di Bologna, dove hò non sò che faccenda, e di là a Venezia. Qui fò fine e con tanta longhezza haverò dato occasione a Vostra Paternità Reverendissima di esercitare la virtù della pazienza. Mi honori de' suoi comandi e me raccomandi nei suoi santi sacrifici al Signore Iddio, che mi conversa, già che in 46 anni, sempre più conosco diventar peggiore, e non aprlo ne per cerimonia, ne per umilta. Gli bacio riverente le mani e resto
di Vostra Paternità Reverendissima
Milano - Rosa
15 marzo 1679
humilissimo servo F(ra) Pio Mazza











Santa Rosa da Lima nacque in Perù il 30 aprile 1586 con il nome di Isabel Flores de Oliva. Quando compì 25 anni cambiò il suo nome in Rosa di Santa Maria.
I suoi numerosi biografi (esistono circa 400 biografie su di lei) raccontano che a tre mesi dalla nascita la sua culla fu circondata da rose. Il giorno della sua Cresima l'arcivescovo Toribio di Mogrovejo (a sua volta futuro santo peruviano) la chiamò Rosa.
La sua casa situata nel centro di Lima ha una cappella in cui la santa si ritirava a pregare, vicino alla cappella c’è un pozzo profondo circa venti metri in cui ancora oggi i suoi devoti gettano le proprie richieste.
Era una terziaria domenicana, le sue grandi qualità furono la perseveranza, la pazienza e il donare se stessa ai poveri e agli infermi, a volte per penitenza si sottoponeva a castighi estremi.
Le rose e le margherite furono i suoi fiori preferiti.
Morì il 24 agosto del 1617 all'età di 31 anni; il giorno del suo funerale, la gente si gettava sopra il suo corpo per cercare di strapparle parti dei vestiti ed avere così una reliquia.
Canonizzata nel 1671 , è la patrona del Perù, del Nuovo Mondo e delle Filippine .
È ricordata il 24 agosto . [Wikipedia, l'enciclopedia libera]







Jean Baptiste Gonet: teologo nato nel 1616 c. a Beziers, nella provincia di Linguadoca e scomparso il 24 gennaio, 1681. Ha ricevuto la sua formazione primaria nel paese natale ed all'età di diciassette anni ha preso l'abito dei Domenicani. Fatta la professione religiosa, all'università di Bordeaux si è dedicato con grande successo allo studio di filosofia e teologia. Chiamato ad insegnare teologia scolastica nell'università si è rivelato un teologo brillante e un insegnante particolarmente dotato. Nel 1671 è stato scelto quale provinciale della sua provincia; alla scadenza del suo periodo d'attività, ha quindi ripreso l'insegnamento della teologia, portato innanzi sin al 1678, quando si è ritirato nel paese natio. Come teologo Gonet si allinea fra le figure più importanti del suo tempo: abile insegnante del Tomismo e significativo esponente del Neotomismo ha sempre sostenuto l'insegnamento tradizionale della sua scuola con chiarezza e abilità, con una certa amarezza contro i rappresentanti delle differenti interpretazioni teologiche. Il suo zelo per l'integrità di insegnamento del Tomismo e la sua avversione per le novità dottrinali a volte lo hanno trasportato oltre l'insegnamento in un'aperta polemica sia contro il lassismo della casistica quanto contro il rigorismo dei giansenisti.
Segue qui l'elenco delle edizioni delle sue numerose opere:
Gonet, Jean Baptiste,, Loci communes, seu canones selecti tam apostolicarum decisionum , quam argumentorum fundate rationis, cum plenissima, atque doctorum allegatione collecti. ... Auctore fr. Io. Baptista Gonet ...
, Bononiae, 1675
Gonet, Jean Baptiste, 15: Tomus 15. Continens tractatus de Poenitentia & de extrema uvnctione, Burdigalae: La Court, Guillaume : de, 1669
Gonet, Jean Baptiste, 9: Tomus 9. Continens tractatum de gratia, & duos alios ad illum praeambulos, Burdigalae Et Tolosae: Boude, JeanDupuy, BernardLa Court, Guillaume : de, 1667
Gonet, Jean Baptiste, 14: Tomus 14. Continens tractatum de sacramento Eucharistiae, Burdigalae Et Toloae: Boude, JeanDupuy, BernardLa Court, Guillaume : de, 1668
Gonet, Jean Baptiste, 4: Tomus 4. Contines Tractatum de Praedestinatione, eiusque cum libertate concordia, Burdigalae et Tolosae: Boude, JeanDupuy, BernardLa Court, Guillaume : de, 1667
Gonet, Jean Baptiste, 5: Tomus 5. Continens tractatum de Sacratissimo Trinitatis Mysterio, Burdigalae et Tolosae: Boude, Jean Dupuy, Bernard La Court, Guillaume : de, 1666
Gonet, Jean Baptiste, Manuale thomistarum, seu brevis theologiae cursus, in gratiam et commodum studentium editus, ab ... P. F. Joan. Baptista Gonet ... volumen 1.,2.], Coloniae Agrippinae, 1707
Gonet, Jean Baptiste, Manuale thomistarum, seu Brevis theologiae cursus, in gratiam, & commodum studentium editus ab adm. rev. patre f. Jo. Baptista Gonet Biterrensi, ... Tomus primus (-sextus), Patavii: Manfre, GiovanniTipografia del Seminario , 1704
Gonet, Jean Baptiste, Clypeus theologiae thomisticae, contra nouos eius impugnatores. Authore & propugnatore P.F. Ioanne Baptista Gonet ..., Burdigalae Et Tolosae: Boude, JeanDupuy, BernardLa Court, Guillaume : de, 1666-1670
Gonet, Jean Baptiste, 13: Tomus 13. De sacramentis in communi, Baptismo, & confirmatione, Burdigalae: La Court, Guillaume : de, 1667
Gonet, Jean Baptiste, 6: Tomus 6. Continens tractatum de angelis, Burdigalae et Tolosae: Boude, Jean Dupuy, BernardLa Court, Guillaume : de, 1666 (IT\ICCU\CAGE\017238) (12/56) [Monografia], Gonet, Jean Baptiste, 7: Tomus 7. De beatitudine, & actibus humanis, Burdigalae Et Tolosae: Boude, Jean Dupuy, Bernard La Court, Guillaume : de, 1667
Gonet, Jean Baptiste, 8.1: Prima pars tomi 8. De moralitate actuum humanorum, de probabilitate, & de virtutibus, ac donis Spiritus sancti, Burdigalae Et Tolosae: Boude, JeanDupuy, BernardLa Court, Guillaume : de, 1667
Gonet, Jean Baptiste, 8.2: Secunda pars tomi 8. De peccatis, Burdigalae Et Tolosae: Boude, JeanDupuy, BernardLa Court, Guillaume : de, 1667
Gonet, Jean Baptiste, 10: Tomus 10. De iustificatione, & merito, ac de virtutibus theologicis, Burdigale Et Tolosae: Boude, JeanDupuy, Bernard La Court, Guillaume : de, 1667
Gonet, Jean Baptiste, 11: Tomus 11. Continens primam partem tractatus de Incarnationem, Burdigalae Et Tolosae: Boude, JeanDupuy, BernardLa Court, Guillaume : de, 1666
Gonet, Jean Baptiste, 12: Tomus 12. Continens sedundum partem tractatus de Incarnatione., Secunda editio, correcta & aucta, Burdigalae : apud G. de la Court. ; Et Tolosae : apud I. Boude, & B. Dupuy, 1667., [2], 781 [i.e. 801], [13] p. ; 12. (Segn.: [pigreco]1 A-2K12 2L6(-2L6) [ast]6., Dopo la p. 799 ripetute p. 780-781
Gonet, Jean Baptiste, 16: tomus 16. Continens tractatus de ordine, & de matrimonio, Burdigalae: La Court, Guillaume : de, 1670
Gonet, Jean Baptiste, 17: Tomus 17. Continens tractatum de legibus, Burdigalae: La Court, Guillaume : de, 1670
Gonet, Jean Baptiste, Clypeus theologiae thomisticae, authore r.p. Joanne Baptista Gonet ... Tomus primus (-quintus), Antverpiae: Tournes, freres de, 1733
Gonet, Jean Baptiste, 3: Tomus tertius continens tractatus de beatitudine, de actibus humanis, eorumque moralitate, de virtutibus ac donis, de vitiis ac peccatis & de legibus, nec non dissertationem theologicam de probabilitate, Antverpiae, 1733
Gonet, Jean Baptiste, Manuale thomistarum seu breuis theologiae cursus in gratiam & commodum studentium Admodum Reuerendo Patri F. Dominico Mariae Santino ab Aexio Ordinis Praedicatorum Sac. Theol. Magistro ac Almi Conuentus S. Dominici de Bononia Priori / editus ab A.D.M. Rev. Patre F. Jo. Baptista Gonet Biterrensi, Ord. FF. Praedicatorum.., Bologna, 1681
Gonet, Jean Baptiste, Manuale thomistarum, seu breuis theologiae cursus, in gratiam & commodum studentium editus ab ... Io. Baptista Gonet ... Tomus primus (-sextus), Bononiae: Longhi, Giuseppe <1.>, 1681
Gonet, Jean Baptiste, Clypeus theologiae Thomisticae, authore rev. patre Joanne Baptista Gonet, Briterrensi, Ordinis FF. Praedicatorum, ... Tomus primus (-quintus), .., Antuerpiae prostant Venetiis: Pitteri, Francesco, 1753- 1754
Gonet, Jean Baptiste, 1: Tomus primus, continens tractatus de natura et attributis divinis, de visione, de scientia, de voluntate, & providentia Dei. .., Antuerpiae prostant Venetiis: Pitteri, Francesco, 1753
Gonet, Jean Baptiste, 2: Tomus secundus, continens tractatus De praedestinatione, de Trinitate, de angelis, & de homine, Antuerpiae prostant Venetiis: Pitteri, Francesco, 1753
Gonet, Jean Baptiste, 3: Tomus tertius, continens tractatus De beatitudine, de actibus humanis, eorumque moralitate, de virtutibus ac donis, de vitiis ac peccatis .., Antuerpiae prostant Venetiis: Pitteri, Francesco, 1754
Gonet, Jean Baptiste, 4: Tomus quartus, continens tractatus De haeresi pelagiana, et semipelagiana, de gratia, de iustificatione & merito, de virtutibus theologicis, & quatuor cardinalibus, ac de ineffabili mysterio Incarnationis, Antuerpiae prostant Venetiis: Pitteri, Francesco, 1754
Gonet, Jean Baptiste, 5: Tomus quintus, continens tractatus De sacramentis in genere, de baptismo, de confirmatione, de eucharistia, de poenitentia, .., Antuerpiae prostant Venetiis: Pitteri, Francesco, 1754
Gonet, Jean Baptiste, Clypeus theologiae thomisticae, contra nouos eius impugnatores. Authore & propugnatore P.F. Ioanne Baptista Gonet ..., Burdigalae: La Court, Guillaume : de, 1664
Manuale homistarum seu brevis theologiae cursus, in gratiam, et commodum studentium editus, a r.p. Io. Baptista Gonet ..., Mediolani: Gonet , Jean BaptisteVigoni, 1681
Gonet, Jean Baptiste, Clypeus theologiae Thomisticae, authore r.p. Ioanne Baptista Gonet ... Tomus primus [-sextus] ..., Lugduni: Anisson, Jean & Anisson, Jacques & Posuel, Jean, 1681
Gonet, Jean Baptiste, *Clypeus Theologiae thomisticae Clypeus theologiae Thomisticae, in tres partes divisus, et quinque voluminibus comprehensus. Authore P.F. Joanne Baptista Gonet, .., Coloniae Agrippinae: Friessem, Johann Wilhelm <2.>, 1671
Gonet, Jean Baptiste, Manuale thomistarum seu breuis theologiae cursus, in gratiam, & commodum studentium editus / ab adm. reu. patre f. Gio: Baptista Gonet. Tomus primus, Venetiis, 1691
Godoy, Pedro : de , D.D. Petri de Godoy ... Disputationes theologicae, Venetiis: Zatta, Antonio, 1763
Gonet, Jean Baptiste, Manuale thomistarum seu brevis theologiae cursus, in gratiam, & commodum studentium editus, ab adm. rev. patre f. Gio. Baptista Gonet ... Tomus primus (sextus), Venetiis: Storti, Gasparo <1.>, 1691
Gonet, Jean Baptiste, Clypeus theologiae Thomisticae, in tres partes divisus, et quinque voluminibus comprehensus. Authore P.F. Joanne Baptista Gonet, .., Coloniae Agrippinae: Friessem, Johann Wilhelm <2.>, 1677
Gonet, Jean Baptiste, Dissertatio theologica ad tractatum de moralitate actuum humanorum pertinens de probabilitate ... Authore p.f. Ioanne Baptista Gonet ..., Tolosa, 1667
Gonet, Jean Baptiste, Manuale thomistarum, seu brevis theologiae cursus ... editus a r.p. Io. Baptista Gonet, ... Tomus primus [-sextus], Mediolani: Vigoni, Francesco, 1681
Gonet, Jean Baptiste, Clypeus theologiae thomisticae, authore r.p. Ioanne Baptista Gonet ... Tomus primus [-sextus] .., Lugduni: Anisson, Jean & Anisson, Jacques & Posuel, Jean, 1681
Gonet, Jean Baptiste, 1: Tomus primus continens tractatus de natura et attributis divinis, de visione, de scientia, de voluntate, & providentia Dei, & apologiam thomistarum, Lugduni, 1681
Gonet, Jean Baptiste, 2: Tomus secundus continens tractatus De praedestinatione, de Trinitate, de angelis, & de homine, Lugduni, 1681
Gonet, Jean Baptiste, 3: Tomus tertius continens tractatus de beatitudine, de actibus humanis, eorum moralitate, de virtutibus ac donis, de vitiis ac peccatis & de legibus, nec non dissertationem theologicam de probabilitate, Lugduni, 1681
Gonet, Jean Baptiste, Manuale Thomistarum, seu brevis theologiae cursus, in gratiam & commodum studentium editus, ab admodum reverendo p.f. Ioanne Bapt. Gonet Biterrensi ... Tomus primus [-sextus], Lugduni: Anisson, & Posuel Jean & Martel, Henri, 1680
Gonet, Giovanni Giuseppe, Johannes Joseph Gonet civis Taurinensis juris utriusque prodoctor ad lauream in Regio Taurinensi Athenaeo anno 1754., die 13. Augusti, hora, Augustae Taurinorum: Verani, Giuseppe Domenico eredi & Mairesse, Francesco Antonio
Gonet, Jean Baptiste, Manuale thomistarum seu brevis theologiae cursus, in gratiam, et commodum, studentium editus. A. R.P. Joan. Baptista Gonet Biterrensi ... Tomus primus (-sextus), Biterris Biterris: Martel, Henry, 1680
Gonet, Jean Baptiste, Dissertatio theologica ad tractatum de moralitate actuum humanorum pertinens de probabilitate ... Authore P.F. Ioanne Baptista Gonet ..., Burdigalae: De La Court, G., 1664
Gonet, Jean Baptiste, Manuale thomistarum seu breuis theologiae cursus, in gratiam, & commodum studentium editus, ab adm. reu. patre F. Gio. Baptista Gonet ..., Venetiis: Storti, Gasparo <1.>, 1691
Gonet, Jean Baptiste, Manuale thomistarum, seu brevis theologiae cursus, in gratiam & commodum studentium editus ab adm. rev. patre f. Jo. Baptista Gonet ... Tomus primus,sextus!, Patavii: Manfre, GiovanniTipografia del Seminario , 1718
Gonet, Jean Baptiste, Clypeus theologiae thomisticae in tres partes divisus, et quinque voluminibus comprehensus authore F. Joanne Baptista Gonet ... editio novissima post tres gallicanas, prima in Germania ..., Coloniae Agrippinae: Friessem, Johann Wilhelm <2.>, 1671
Gonet, Jean Baptiste, 2: Tomus secundus, continens tractatus de praedestinatione, de Trinitate, de Angelis, & de homine. editio novissima ..., Coloniae Agrippinae: Friessem, Johann Wilhelm <2.>, 1671
Gonet, Jean Baptiste, 3: Tomus tertius continens tractatus de Beatitudine, de actibus humanis, eorumque moralitate de virtutibus ac donis, de vitiis ac peccatis, & de legibus, nec-non dissertationem Theologicam de probabilitate, Coloniae Agrippinae: Friessem, Johann Wilhelm <2.>, 1671
Gonet, Jean Baptiste, 4: Tomus quartus continens tactatus de erroribus Pelagianorum, de Gratia, de Iustificatione & Merito, de Virtutibus Theologicis, & quatuor Cardinalibus, ac de ineffabili Mysterio Incarnationis. Editio novissima ..., Coloniae Agrippinae: Friessem, Johann Wilhelm <2.>, 1671
Gonet, Jean Baptiste, 5: Tomus quintus continens tractatus de sacramentis in genere, de Baptismo, de Confirmatione, de Eucharistia, de Poenitentia, de Extrema-Unctione, de Ordine & de Matrimonio, Coloniae Agrippinae: Friessem, Johann Wilhelm <2.>, 1671
Gonet, Giovanni Giuseppe, Joannes Joseph Gonet Taurinensis ad prodoctoratum disputabat in Regia Academia anno 1753. die 19. Decembris hora 3. pomeridiana. Augustae Taurinorum : ex typographia Regia, Stamperia reale
Gonet, Jean Baptiste, Manuale thomistarum, seu totius theologiae brevis cursus, in gratiam & commodum studentium editus ab adm. rev. patre Jo. Baptista Gonet ..., Antuerpiae prostant Venetiis: Pitteri, Francesco, 1745




Alla C.B.A. si trova del Fontana il Sacrum theatrum dominicanum concinnatum a P. Mag. F. Vincentio Maria Fontana de Melide .., Romae : ex typographia Nicolai Angeli Tinassis, 1666 [16], 680 p. : 1 ill.
Nelle Biblioteche italiane, al momento, si sono individuati questi altri esemplari della produzione del domenicano Vincenzo Maria Fontana vissuto quasi intieramente nel XVII secolo:
Fontana, Vincenzo Maria , Sacrum theatrum Dominicanum. Concinnatum a P. Mag. F. Vincentio Maria Fontana De Melide Nouocomen. Dioec. Ord. Praedicat Romae: Tinassi, Nicolo Angelo, 1666
Fontana, Vincenzo Maria , Epinicia sacra s. Thomae de Aquino ex bullis, ac breuibus apostolicis nobilioribusq. scriptoribus selecta a p. magistro f. Vincentio Maria Fontana ..., Romae: Tinassi, Nicolo Angelo, 1670
Fontana, Vincenzo Maria , Monumenta dominicana breuiter in synopsim collecta, de fidis obsequiis ab ordine praedicatorum sanctae Dei ecclesiae usque modo praestitis / scriptore Vincentio Maria Fontana, Romae, 1675
Domenicani, Constitutiones declarationes et ordinationes capitulorum generalium S. Ordinis Praedic. ab anno MCCXX. vsque ad MDCL. / emanatae ... exscriptae, digestae, atq. euulgata a patre F. Vincentio Maria Fontana ... pars prima. Deijs, quae sancita sunt pro toto Ordine, Roma, 1655-1656
Fontana, Vincenzo Maria , 2, 1656
Fontana, Vincenzo Maria , 1, 1655
Fontana, Vincenzo Maria , Constitutiones declarationes et ordinationes capitulorum generalium S. Ordinis Praedic. ab anno 1220. vsque ad 1650. emanatae. Ex probatis eorundem actis in Ordinis archiuio asseruatis iussu reuerendiss. F. Io. Baptistae de Marinis Magistri Generalis exscriptae, digestae, atque euulgatae a patre F. Vincentio Maria Fontana ... pars prima [-secunda], Romae: Cavalli, Francesco , 1655-1656
Fontana, Vincenzo Maria , Syllabus magistrorum sacri palatii apostolici. Autore f. Vincentio Maria Fontana ... reuerendissimo ... Raimondo Capisucco ... dicatus, Romae: Tinassi, Nicolo Angelo, 1663
Fontana, Vincenzo Maria , Monumenta dominicana breuiter in synopsim collecta, de fidis obsequijs ab Ordine praedicatorum sanctae Dei ecclesiae vsque modo praestitis. Scriptore P.M.F. Vincentio Maria Fontana de Melide Nouocomen. dioec. eiusdem ordinis, Romae: Tinassi, Nicolo Angelo, 1675
Fontana, Vincenzo Maria , De romana prouincia ordinis praedicatorum autore F. Vincentio Maria Fontana..., Romae: Tinassi, Nicolo Angelo, 1670





Merenda, Antonio <1578-1655>,Disputationis de consilio, minime dando extra casus regulae ex duobus malis, iuxta opinionem specificantem probabiliter actum pro licito, in concursu opinionis specificantis ipsum probabiliter pro illicito. Pars prima. ... Addita fuit Praefatio, ... Authore Antonio Merenda i.c. Foroliuiensi,... Nunc primum edita, cui adiecit indices accuratos Ioseph Merenda i.v.d. Foroliuiensi, authoris ex fratre nepos, .... Bononiae : apud h.h. de Ducijs, 1655 , [56], 236, 758 p. ; 4o. - Note Generali: Non sembra siano state pubblicate altre parti. - Segn.: p4 -64 a-2e4 2f6 A-5B4 5C4(- 5C4) - Tit. dell'occhietto: Antonii Merendae i.c. Disputatio de consilio - Impronta - i-r- i-js a-es haqu (3) 1655 (A) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: lat - Localizzazioni: Biblioteca Aprosiana Ventimiglia - Biblioteca comunale Aurelio Saffi - Forli' - FC - Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - Napoli - Biblioteca comunale Manfrediana - Faenza - RA - Biblioteca comunale Classense - Ravenna - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
Merenda, Antonio <1578-1655>,Antonij Merendae ... Controuersiarum iuris libri sex. Opus quaestionum illustrium, & rerum forensium, ac difficillimarum diligenti tractatione, nouarumque animaduersionum ingenti numero, versantibus in iure proficuum, Venetijs: Zenaro, Damiano erede, 1625
Merenda, Antonio <1578-1655>,Disputationis de consilio, minime dando extra casus regulae ex duobus malis, iuxta opinionem specificantem probabiliter actum pro licito, in concursu opinionis specificantis ipsum probabiliter pro illicito. Pars prima. ... Addita fuit Praefatio, ... Authore Antonio Merenda i.c. Foroliuiensi, .., Bononiae: Dozza eredi, 1655
Merenda, Antonio <1578-1655>,De cambio nundinali tractatus elaboratissimus Antonii Merendae I.C. Foroliuiensis, ... In quo studiosissime exponitur eius essentia; confutatisque accuratissime recentium scriptorum defensionibus, ostenditur apertissime prauitas vsuraria cambiorum nundinalium a communi scriptorum schola reprobatorum. Excerptus ex quarto Controuersiarum eius volumine Deo dante mox edendo, per Iulianum Merendam I.C. .., Papiae: Magri, Giovanni Andrea, 1645
Peri, Giovanni Domenico , I frutti d'albaro di Gio. Domenico Peri genouese all'illustrissimo signore Gio. Battista Raggio del Q. sig. Gio. Antonio In Genoua : appresso Gio. Maria Farroni, 1651 - [16], 224, [8] p., [1] c. di tav. : ritr. calcogr. ; 4o. - Contiene anche, da p. 120, alcune lettere tra l'Autore e Antonio Merenda - Oc. a c. 1 - Ritr. calcogr. dell'A. inciso da Claude Goyrand - Segn.: 6 A4 B-G8 H-X4 Y6 ch4 - Stemma xil. del dedicatario sul front. - Impronta - tile l-le doo. quno (3) 1651 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano- Biblioteca Reale - Torino - Biblioteca Walter Bigiavi dell'Università degli studi di Bologna
Merenda, Antonio <1578-1655>,Antonii Merendae ... Controversiarum iuris libri sex, Opus ... nunc primum in Germania editum, cum indice locupletissimo: Wechel, Andreas Aubry, Daniel & Aubry, David & Schleich, Clemens
Merenda, Antonio <1578-1655>,Antonii Merendae ... Controversiarum iuris volumen primum [-quartum] ... nunc primum in lucem editum ... Additi vero fuere indices locupletissimi controversiarum et legum ex sententia authoris expositarum, Ticini Regii: Magri, Giovanni Andrea, 1638-1647
Della Torre, Raffaele <1579-1667>, Reiectiones, redargutiones, vendicationes Raphaelis De Turri ad tractatum suum De cambiis aduersus Antonium Merendam conuiciantem. Candidum Philaletum praetereuntem. Honoratum Leotardum contradicentem. Opus tripertitum ..., Genuae : ex Typographia Benedicti Guaschi, 1655. - [8], 262, [12] p. : ill. ; fol- Fregio sul front. - Impronta - ecs; i-um neg. mi&e (3) 1655 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca dell'Istituto di storia del diritto medievale e moderno della Facoltà di giurisprudenza dell'Università degli studi di Milano
Merenda, Antonio <1578-1655>,Antonii Merendae ... Controuersiarum iuris volumen primum -quartum... Venetiis: Albrizzi, Girolamo, 1710
Merenda, Antonio <1578-1655>,Antonii Merendae ... Controversiarum iuris volumen primum [-quartum] ... Additi fuerunt quinque indices locupletes .., Venetiis: Hertz, Giovanni Gabriele, 1706







Marco Mauroceno fu vescovo di Treviso nella prima metà del '600 ed ebbe corrispondenza con Aprosio quasi solo per argomenti connessi alla reputazione di predicatore del frate agostiniano ventimigliese, come si evince dalle lettere dell'epistolario aprosiano rispettivamente datate in maniera crescente: da Treviso, 8/01/1639 all'Aprosio in Padova - da Treviso, 18/01/1639 all'Aprosio in Padova - da Treviso, 16/07/1640 all'Aprosio in Padova - da Treviso, 31/10/1643 all'Aprosio in Venezia - da Treviso, 14/01/1644 all'Aprosio in Venezia - da Treviso, 11/04/1644 all'Aprosio in Venezia.





Amadaeus Guimenius (gesuita) al secolo Moya, Mateo : de teologo, esponente del probabilismo: Aprosio ne parla, svelandone nome e pseudonimo, a pagina 19 della Visiera Alzata.
E' celebre un suo assioma che detta: Anche se una mia opinione è errata, chiunque può in pratica seguirla con coscienza tranquilla, una volta che sia appoggiata dal prestigio di un maestro: ha scritto molte opere spesso destinate a suscitare vivace polemiche:
Moya, Mateo : de, Amadaei Guimenii Lomarensis ... Opusculum, singularia uniuersae fere theologiae moralis complectens, aduesrus quorumdam expostulationes contra nonnullas jesuitarum opiniones morales. Ad tractatus De Peccatis. De opinione probab. De Fide .., Coloniae Aggrippinae: Kinckius, Anton, 1665
Moya, Mateo : de, Amadaei Guimenij ... Opusculm singularia vniuersae fere' theologiae moralis complectens, adversus quorumndam expostulationes contra nonnullas Iesuitarum opiniones morales. Ad tractatus. De peccatis. ... Editio nouissima ab autore correcta, ab auctore locupletata, necnon suis indicibus illustrata, Valentiae: Marzal, Juan Bautista, 1664
Moya, Mateo : de, Ladreme el perro y no me muerda. Satisfacion breue, escrita por Iuan del Aguila, natural de Pamplona, y impressa con licencia en el Castillo de la misma Ciudad, ano 1653. A un libelo infamatorio, escrito por Gregorio Esclapes y impresso en Zaragoca este mismo ano contra doctrinas de Iesuitas, Imprenta de Iayme Alpizcueta: Alpizcueta, Iayme
Moya, Mateo : de, Amadaei Guimenii Lomarensis, olim primarii sacrae theologiae professoris Opusculum singularia vniuersae fere theologiae moralis complectens, adversus quorundam expostulationes contra nonnullas Iesuitarum opiniones morales. Ad tractatus de peccatis, de opinione probabili, de fide, de charitate, de iustitia & iure, de horis canonicis, de sacrificio missae, de iejunio, de simonis, de vsuris, de baptismo, de poenitentia, de eucharistia, de matrimonio, de censuris, Iuxta exemplar. Valentiae: Marcal, Iuan Baptista, 1665
Moya, Mateo : de, Amadaei Guimenij Lomarensis ... Opusculum, singularia universae fere theologiae moralis complectens .., Lugduni - 1665
Moya, Mateo : de, R.P. Matthaei de Moya Societatis Iesu, ... Selectae quaestiones ex praecipuis theologiae moralis tractatibus. De opinione probabili. De religione. De poenitentia. De alijs sacramentis. De censuris. Et ex alijs miscellaneae. ..., Matriti: Imprenta Real , 1670
Moya, Mateo : de, Amadaei Guimenii Lomarensis, ... Opusculum singularia vniuersae fere theologiae moralis complectens, aduersus quorumdam expostulationes contra nonnullas Iesuitarum opiniones morales. Ad tractatus.., Lugduni: Borde, Philippe & Arnaud, Laurent & Borde, Pierre & Barbier Guillame, 1664
Moya, Mateo : de, Aduersus quorundam expostulationes contra nonnullas Iesuitarum opiniones morales. Auctore Amadaeo Guimenio Lomarensi ... Opusculum singularia vniuersae fere theologiae moralis complectens, cum indice quaestionum locupletissimo. Ad tractatus de peccatis. De opinione probabili. De fide. De charitate. .., [Palermo] Bambergae, et iterum Panormi: Bua, Niccolo, 1657
Moya, Mateo : de, Appendix ad Quaestiones selectas prioris tomi. Auctore R.P. Matthaeo de Moya ... Tomus secundus, Matriti: Gonzales de Reyes, Antonio Leon, Gabriel de, 1995
Moya, Mateo : de, R.mi P. Matthei de Moya ... Selectae quaestiones ex praecipuis theologiae moralis tractatibus. De opinione probabili. De religione. De poenitentia. De alijs sacramentis. De censuris. Et ex alijs miscellaneae ... Tomus primus (-secundus), Matriti: Gonzales de ‰Reyes, Antonio Leon, Gabriel de, 1678
Moya, Mateo : de, 2: R.mi P. Matthaei de Moya ... Selectarum quaestionum pars altera. Appendix, Matriti: Gonzales de Reyes, Antonio Leon, Gabriel de, 1678
Moya, Mateo : de, Amadaei Guimenii Lomarensis ... Opusculum singularia universae fere theologiae moralis complectens, aduersus quorumdam expostulationes contra nonnullas iesuitarum opiniones morales. Ad tractatus. De peccatis. De opinione probabilis. ..., Lugduni: Borde, Philippe & Arnaud, Laurent & Borde, Pierre & Barbier Guillame, 1664





Alle pagine 29 e 30 della Grillaia Angelico Aprosio parla di Isabella Sori alessandrina, vissuta nel XVII secolo, ai suoi tempi ancora in giovane età: la cita per comprovare l'esistenza di donne colte ma antilibertine, favorevoli al riconoscimento morale istituzionale della figura femminile.
La peculiarità del fatto consiste nella rarità dell'opera di Isabella Sori che, evidentemente per chiarezza il frate riporta integralmente nella sua sarcina narrativa: Ammaestramenti e ricordi, circa a buoni costumi, che deve insegnare una ben creata madre ad una figlia, da citella, d'accasata e da vedova, accioche sia honesta; corretti et accresciuti e del vestire e dell'impresse piu' lecite ne gli stati sudetti; divisi in dodeci lettere da Isabella Sori alessandrina, con una paticolare aggionta di dodici difese fatte contro alcuni sinistri giudizij fatti sopra degli medemi ammaestramenti e del sesso donnesco e nel fine un panegirico delle cose piu' degne dell'illustrissima citta' d'Alessandria, et molti pelegrini ingegni usciti da essa, , In Pavia : appresso Gio. Maria Magro, 1629- 80, 70, [1] ; 12.
Si è analizzata questa figura in occasione di una pubblicazione dell'autore di queste note (B. Durante, L'Aprosiana Sconosciuta..., Alzani editore, Pinerolo, 2008, appendice 1) per affermare che la Sori rappresenta una delle figure ideologicamente convergenti con le postazioni intellettuali aprosiane.
Particolarmente interessanti da ricordare sono i compiti attribuiti alla buona madre di famiglia doverosa soprattutto di vegliare con cura meticolosa sul comportamento tenuto dalla propria figlia sin al punto di allertarsi ed attivarsi ogni volta che, a suo parere, si registrassero alterazioni tali da suscitare l'idea di un qualche innamoramento: ed a questo punto si sarebbe dovuta mettere in moto una efficiente macchina di controllo e sorveglianza sulla giovane onde inibirle la possibilità di intrattenere conversazione con qualsivoglia estraneo (-a) alla casa ed eventualmente proibirle di lasciare la propria dimora per ogni motivo che non fosse il recarsi a seguire in chiesa le sacre funzioni (purché accompagnata e sotto la condizione di non stazionare oltre il lecito anche nel tempio una volta terminata la funzione religiosa).
Ben si intende come la Sori, in sintonia con tante postulazioni aprosiane, fosse gradita ad Aprosio quale un antemurale avverso l'insorgere di quelle libertine licenze donnesche avverso le quali egli aveva vissuto esperienze dirette o si fosse espresso in qualità di predicatore controriformista.
Una serie di ulteriori consigli suggeriti dalla Sori offre compiutamente l'idea di severità e di controllo sulle giovani da maritare elaborato dalla scrittrice alessandrina indubbiamente gradita alle conclusioni della Chiesa istituzionale quale censore, di parte donnesca, da contrapporre alle "innovazioni femministe epocali".
Alla madre l'autrice consigliava varie previdenze sin al controllo dello spessore delle mura della camera della giovane di maniera che queste non risultassero pericolosamente permeabili al suono sì da render fattibile un qualsiasi contatto verbale con vicini, plausibilmente anche conniventi: la ragazza tra altre cose non avrebbe dovuto mai restare sola in casa e sarebbe stato opportuno impegnarla - sì da non farla divagare in pensieri oziosi e lussuriosi - in lavori necessitanti impegno ed applicazione. Questo sarebbe stato raccomandabile soprattutto nel periodo estivo allorquando, alla maniera teorizzata da Aristotele, il periglioso ardore maggiormente eccita gli animi alla trasgressione (cit., pp. 47 - 49).
Contestualmente la madre premurosa, avuta contezza di siffatte alterazioni comportamentali della figlia, si sarebbe trovata nell'esigenza di sottrarre alla stessa gli abiti migliori e più eleganti, indurla a nutrirsi in modo sempre più parco e massime per lei scegliere degli alimenti in grado di assopire l'eventuale passione con il demotivarne il naturale accaloramento: e quando questo non risutasse sufficiente nello scritto della Sori ancora si registra il consiglio di "farli fare [alla giovane sotto vigilanza] spesso orationi e portar silicio e lastre di piombo su le reni e andar con piedi scalci per la camera. E levarli tutti i libri che non siano di devotione.
Occorrendo invece che i genitori ritenessero opportuno per la giovane donna quanto per la loro famiglia di ricorrere alla epocale costumanza dei matrimoni combinati la letterata di Alessandria, in contrasto con il pensiero della maggior parte dei padri di famiglia del suo tempo, riconosceva alla nubenda il diritto di rigettare gli sponsali imposti adducendo però qualsiasi lecita motivazione ( in primis quelle di non sentirsi pronta o d'aver pronunciato qualche voto) e giammai avvalorando il proprio diniego proponendo quale alternativa al matrimonio coatto una qualche autonoma scelta per altro uomo (ed in siffatta deprecabile evenienza ai genitori sarebbe spettato operare con criterio ma non con violente imposizioni avvalendosi prima di tutto dei servigi di un buon confessore cui soltanto assegnata la funzione di "svanir il fole pensiero": solo nel caso che la giovane fosse insensibile e recalcitrante si sarebbero dovute cercare, ma rigettando assolutamente la maschile possibile violenza fisica, altre più energiche vie di persuasione e "usar discipline...il che tocca alla Madre, che infine: un ostinato corta merta ogni male" (cit., pp. 47 - 49).
Isabella Sori, pur non abiurando alla propria posizione conservatrice, dalla lettura dei suoi scritti pare impegnata nel non facile ruolo di procedere in una sorta di equilibrio tra le esigenze di controllo sulle licenze donnesche e di pur moderato cedimento su una direttrica avversa a quella tirannica oppressione di famiglia di cui Arcangela Tarabotti apertamente si lamentò: è vero che la scrittrice alessandrina finiva per acclarare le postazioni filoclericali del pensiero sullo stato donnesco (elaborato in antitesi con le postazioni innovatrici delle libertine) ma occorre dire che la scrittrice alessandrina, prescindendo da certi limiti intellettuali pregni di una severità antidonnesca destinata peraltro a protrarsi nel tempo, non stazionava in maniera assoluta sulla soglia della più vieta misoginia ma che, pur con tutti limiti del caso, in qualche modo tentava una mai facile mediazione tra i troppo severi vecchi costumi e le troppo libere licenze teorizzate dalle donne moderne. E questa sua posizione emerge abbastanza chiaramente dalla continuazione della lettura dell' operetta: per esempio anche la Sori condannava la costumanza delle monacazioni forzate e pur giudicando encomiabile la scelta di volgere agli splendori celestiali la naturale femminile predisposizione all'amare sin al segno che una giovane scegliesse al fine di monacarsi, elencava tra le sue principali preoccupazioni il fatto che le donne monacate a forza deviassero alla fine dalla retta via diventando lunatiche (sin a sfiorare la follia) o, per trovar riparo dalla loro frustrazione, si perdessero in inganni e sotterfugi in grado di avvilire lo stato monacale.
Nel menzionato passo della Grillaia torna utile notare come Aprosio non si soffermi sui passi maggiormente severi dell'opera della Sori ma ne recuperi uno tra gli spunti in cui l'autrice sottolinea, come spesso le accade, gli aspetti positivi dell'esser donna ed al proposito leggesi:
"[...]Che [le donne] siano poi Costanti ce ne fà frà gli altri fede l'esempio di Penelope, e di Paolina moglie di Seneca, e Artemisa che fece fare il Mausoleo. Bradamante, che non riguardando à pericolo di vita, liberò due volte di prigione Ruggiero: e l'altre, che son per dire à basso, appo l'altre, che dice il Signore Spelta nel Trofeo 27, ove circa il fine conchiude, che le Donne per l'ordinario son più ferme nell'amare, e più Costanti che non gli huomini. Et era anco il dovere, perche essendo di più coste [costole], fusse più costante la Donna dell'Huomo, ch'una di manco ne tiene. Dante ancora nel cap. 5 dell'Inferno, così afferma: anzi aggiugne, che sono Costanti, che ancor dopo morte amano, e lo dimostra in persona di Francesca, dicendo:
Amor, chà nullo amato amar perdona
Mi prese di costui piacer sì forte,
Che come vedi ancor non m'abbandona"
.
Al momento delle investigazioni del Servizio Bibliotecario Nazionale del citato lavoro di Isabella Sori si conosce solo questo esemplare appunto custodito nell'intemelia CBA: sul personaggio, quasi misconosciuto, vedi: Maestri Delmo, Isabella Sori: una scrittrice alessandrina del Seicento, in "Critica Letteraria", 21 (1993), p. 79 e pp. 225 - 241 [è comunque opportuno ricordare che Isabella Sori non fu comunque così obliata col rapido passar del tempo come potrebbe indurre a credere la dispersione delle sue opere: l' anonimo autore del Pregio della donna ove si notano alcune donne de' tempi antichi, mezzani, del presente secolo, e viventi celebri in virtù, e scienza, Torino, Nella Stamperia Reale, Presso Bernardino Tonso libraio in Dora Grossa, 1783 ( 16°, pp. 90) ad esempio la elenca tra gli illustri esempi di donne colte (p. 47) ancora verso la fine del XVII secolo ].



PROBABILISMO: il Concilio di Trento (1545-1563) non aveva potuto e non aveva voluto risolvere tutte le questioni sorte con la ribellione di Lutero e si era limitato a ribadire due punti fermi: la libertà dell’uomo e l’importanza della grazia divina, senza dare indicazioni sulle modalità della loro conciliazione che restava un mistero. Questo evento, di conseguenza, aveva stimolato dibattiti in varie scuole teologiche che iniziarono a cercare una spiegazione attraverso la ragione. In tale contesto, e a reazione di altri eventi del secolo, andrebbero collocati il giansenismo - principale movimento di dissidenza cattolica con strascichi fino ai primi dell’800 - e il molinismo nato a seguito della controversia tra il domenicano Bañez e il gesuita Molina.
Dai precedenti confronti la Teologia morale del Cinquecento aveva stabilito il principio che non si potesse, e che non si dovesse, imporre un obbligo di cui non si fosse constatata la certezza (probabilismo).
Verso il crepuscolo del XVI secolo e con l'avvento del XVII molte polemiche peraltro si accesero intorno all'
Ordine dei Gesuiti proprio per la sua funzione di antemurale istituzionale avverso la Riforma e contestualmente per l'insorgere di posizioni talora contrastanti al suo stesso interno: una polemica di rilievo, cui la stessa Inquisizione non poteva restare indifferente, riguardò il gesuita Roberto Personio (Robert Persons) la cui vita, le cui opere e di cui in dettaglio una pubblicazione risultano strutturate sull'intransigente postazione teologica dell'inconciliabilità tra anglicani e cattolici.
Ritornando all'assunto del probabilismo occorre qui dire che per conseguenza di tanti fattori aveva preso il via lo studio di situazioni particolari e di circostanze eccezionali che, per il loro grado di singolarità, potessero giustificare una deroga rispetto al principio (casistica). In altre parole, i temi della libertà dell’uomo e della grazia, sviluppati dai probabilisti, alimentarono la letteratura casistica e questa, oltre a diffondere le tesi probabiliste, stimolò ulteriormente l’approccio al particolare e all’inconsueto. Si arrivò alla determinazione astratta della liceità di azioni che il buon senso cristiano riprovava o che aveva riprovato fino allora. Si passò, in pratica, da una posizione dialettica probabilista alla casistica.
La casistica , l’esame del caso per caso, il tentativo implacabile di distinguere per unire, risolse o sembrò risolvere il disagio vissuto da religiosi per questioni dogmatiche e dottrinali, non definite nei contesti istituzionali, ma aprì, contemporaneamente, spazi agli estremismi: al lassismo e al rigorismo . L’esame di comportamenti umani per delineare la norma morale, in deroga al principio, applicabile a ciascuno di essi appassionò principalmente teologi e studiosi della Compagnia di Gesù, ma non soltanto loro.
Nel momento in cui si dissolveva l’obbligatorietà di seguire un principio morale, sostituita da una miriade di casi eccezionali, descritti e regolamentati da norme specifiche - o meglio prescrizioni che avrebbero garantito, ancora, la salvezza -, scattò l’interesse per ogni categoria del comportamento umano e fiorì una ricerca attenta, per individuare casi e probabilità, che potessero suggerire alternative d’azione agli obblighi esistenti. Si entrò, così, in una fase molto calda del dibattito intellettuale e teologico del secolo, in cui si contrapposero sostanzialmente due fronti: i lassisti teorici (Gesuiti e molinisti) e i rigoristi (giansenisti e altri).
Si distinsero vari filoni interpretativi: il rigorismo o tuziorismo , il probabiliorismo , il probabilismo , il lassismo e l’ equiprobabilismo .
Il rigorismo o tuziorismo asserì che, tra due situazioni od opinioni - l’una favorevole alla libertà e l’altra alla legge -, si sarebbe dovuto scegliere quella più certa, cioè quella aderente alla legge: solo la convinzione dell’inesistenza della legge avrebbe potuto autorizzare a seguire l’opinione favorevole alla libertà.
Il probabiliorismo affermò, in contrapposizione, che si sarebbe potuto seguire l’opinione favorevole alla libertà, soltanto nel caso che questa fosse stata o potesse essere considerata più probabile dell’altra aderente alla legge.
Il probabilismo semplificò il modo di vedere le leggi morali: sostenne essere lecito seguire ogni opinione favorevole alla libertà purché seriamente probabile.
Il lassismo ridusse ulteriormente le limitazioni affermando che si sarebbe potuto seguire l’opinione favorevole alla libertà, anche, nelle condizioni di tenue probabilità.
Ciò provocò cambiamenti eclatanti nel sistema di riferimento della morale: consentì, in altre parole, di giudicare lecito ciò che, fino allora, era stato considerato illecito, e peccato veniale ciò che era stato giudicato peccato grave.
L’ equiprobabilismo , infine, richiese che le opinioni, sia quelle a sostegno della libertà, sia quelle a sostegno della legge, fossero egualmente probabili. Fu sostenuto in epoca successiva, all’inizio del Settecento, dal gesuita C. Rassler (1654-1723), il quale propose di seguire il principio di "possessione": la legge avrebbe avuto la precedenza sulla libertà anche nel dubbio della sua cessazione; si sarebbe dovuto seguire, invece, l’opinione favorevole alla libertà se si fosse dubitato dell’ esistenza, senso ed estensione della legge stessa.
L’elemento peculiare del lassismo fu la coscienza lassa , ossia "un aspetto della coscienza erronea, la quale giudica lecito quello che non lo è, o proibito sub levi quello che è sub gravi" e dopo il fatto "giudica la moralità della propria azione in proprio favore o ne diminuisce l’imputabilità".
M. Petrocchi sottolinea che non è corretto sostenere che il lassismo sia stato un modo di vedere estremo del probabilismo, perché per esso era valida anche una minima probabilità, tanto minima da uscire dai limiti della stessa probabilità, per giustificare un’azione inconsueta.
Molte furono le personalità religiose che si cimentarono in dibattiti con tesi probabiliste e lassiste o con proposte miste molto variegate, puntualmente contestate da rigoristi altrettanto probabilisti ma con ottiche di giudizio più ristrette e conservatrici. Fu un secolo, il Seicento, molto effervescente da questo punto di vista e le tesi prodotte e proposte si accumularono, investendo e investigando ogni campo del comportamento umano, da rendere assai complessa l’azione di sintesi e di schematizzazione. In pratica, molti teologi del secolo XVII proposero, come sicure, opinioni molto dubbie solo apparentemente probabili, allentando notevolmente il rigore delle norme morali della vita cristiana.
Le proposizioni lassiste si occuparono di molti temi: del precetto di amare Dio (il Pirot, 1599-1659, affermò la non obbligatorietà di amare Dio in tutte le sue azioni); della carità verso il prossimo; della liceità dell’omicidio (Francesco Amico, 1578-1651, arrivò ad affermare la liceità di uccidere da parte di un ereditiere minacciato); dell’aborto; della liceità del duello per difendere l’onore; del problema sessuale; dell’elemosina; dell’accaparramento della ricchezza; della dissimulazione; e perfino della liceità di mangiare carne umana.
La casistica nell’esaminare le infinite espressioni del comportamento umano, al di là delle esagerazioni e della frammentazione, in cui spesso si perse, ebbe il merito di affrontare, per la prima volta, la valutazione di queste stabilendo una gerarchia di valori e iniziando l’opera di discriminazione, morale e culturale, che traghetterà definitivamente la comunità umana dal Medioevo nell’Età Moderna.
Nell’epoca in cui questi fatti accaddero ci fu chi pensò che la casistica fosse figlia del lassismo del secolo XVII, e che questo coincidesse con il gesuitismo, e ciò provocò, come era ovvio, interventi di Gesuiti che dissociarono il ad assumere una posizione chiara e istituzionale e, quindi, dovette intervenire con severità nei confronti dei suoi teologi lassisti comportamento dei singoli da quello della Congregazione.
La questione costituì, comunque, per la Compagnia di Gesù un intricato problema, poiché, per un verso, essa fu obbligata o in odore di lassismo, ma nel contempo fu costretta ad assecondare l’atteggiamento della Chiesa che, nel contesto generale delle controversie seicentesche di Teologia morale, cercò di mantenere, quasi sempre, una posizione di sano ed equilibrato realismo.




Si tratta del domenicano Baiardi, Giacinto Maria vissuto nel XVII secolo ed autore, per quanto noto dai repertori, di questa sola opera: risulta facile confonderlo con due personaggi più noti ma del cinquecento, tuttavia di condizione non religiosa come espressamente si legge nella lettera del Passi, il letterato Andrea Baiardi e soprattutto il noto giureconsulto, nobile parmense Giovanni Battista Baiardi morto nel 1600.
Baiardi, Giacinto Maria, Spiritualis officina moralium aphorismorum, ex Hippocratis, et Galeni corporali medicina, ad spiritualem animarum salutem constructa. exposita ... per p.f. Hyacinthum Mariam Baiardum ... Ordinis Praedicatorum, Derthonae [Tortona] : apud filios qd. Elisei Violae, 1663 - [20], 613, [23] p., [1] c. di tav. : antip. calcogr. ; 2o - Segn.: [pigreco]4 [paragr]4 24 A-4K4 4L" - Tit. sull'antip.: Medicina spiritualis per analogiam ex aphorismis Hippocratis deducta - Testo disposto su due colonne - Antip. calcogr. sottoscritta: Agnellus excudit - Iniziali e fregi xilografici - Impronta - inu- t,bo s,ut f*hu (3) 1663 (R) - Variante del titolo: Medicina spiritualis per analogiam ex aphorismis Hippocratis deducta. ... - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: latino - Altre localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma





Baron Di Vincent: teologo e predicatore domenicano, vide a luce a Martres, nell'Alta Garonna, Francia, il 17 maggio, 1604 morendo a Parigi, il 21 gennaio 1674. All'età di diciassette a Tolosa entrò nel convento domenicano di San Tommaso. Vi fece la sua professione religiosa il 16 maggio 1622 completando quegli studi di filosofia e teologia che avrebbero costituito le basi della sua lunga attività di docente sia nel proprio convento che nella locale università.
Di rara erudizione, profondo nel pensiero e chiaro nell'esposizione ottenne la reputazione di essere uno dei principali teologi della Francia. Contestualmente all'opera di insegnante svolse quella di accreditato predicatore nelle chiese principali di Tolosa, Avignone ed altre città della Francia del sud. Su invito dei Vescovi della Linguadoca predicò nelle loro diocesi per dieci anni, facendo rivivere la fede dei cattolici attraverso un impegno costante contro il lassismo, elevando le doti morali degli uditori e combattendo in particolare, da acceso polemista, la dottrina calvinista.
Tra le molte sue opere a stampa, caldeggiate direttamente da papa Alexander VII si possono elencare qui:
Baron, Vincent, Theologia moralis, aduersus laxiores probabilistas, pars prior [-altera] ... Authore R.P. Vincentio Baronio .., Parisiis : sumptibus Simeonis Piget, via Iacobaea ad insigne Prudentiae, 1665 - 2 v. ; 8o. - Cors. ; rom Fregi xil. Comprende: 1: Pars prior vera mens D. Thomae et eiusscholae, de opinionum ex lege delectus utqualibet re morali explicata & defensa. ..
2: Manuductionis ad moralem theologiam parsaltera. Qui diui Thomae vera mens de singulisvitae humanae & christianae officiis interrigidas & laxiores opiniones mediadefenditur.... Authore R.P. Vincentio Baronio...
- Paese di pubblicazione: FR - Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca comunale Alessandro Cialdi - Civitavecchia - RM - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II
Baron, Vincent, Theologia moralis, adversus laxiores probabilistas, pars prior - altera ... Authore r.p. Vincentio Baronio ..., Venetijs - 1667
Baron, Vincent, Sanctorum Augustini et Thomae. Vera et vna mens, de libertate humana, & gratia diuina, explicatur, & Scholae Thomisticae afferitur. Aduersus duos Theophili Raynaudi libros, altosque huius aetatis melioris notae theologos. Manductionis tertia pars dogmatica. Auth. R.P. Vincentio Baronio .., Parisiis: Piget, Simeon, 1666
Baron, Vincent, Theologiae moralis, summa bipartita de regulis conscientiae, & de singulis vitae humanae & christianae officiis. ... Authore R. P. Vincentio Baronio .., Parisiis - 1667-1668
Baron, Vincent, 1: Pars prior vera mens D. Thomae et eius scholae, de opinionum ex lege delectu in qualibet re morali explicata & defensa. .., Parisiis: Piget, Simeon, 1667
Baron, Vincent, 2: Pars altera, de singulis vitae humanae et christianae officiis. .., Parisiis: Piget, Jacques Piget, Simeon veuve, 1668
Baron, Vincent, Sermons de l'octave du st sacrement et panegyriques des saints; preschez en l'Eglise de saint Eustache de Paris, par le R.P. Vincent Baron, ... Divisez en deux parties, A Paris: Piget, Simeon, 1660
Baron, Vincent, 2: Panegyriques des saints, ou Le Christianisme, represente' dans les graces particulieres de quelques saints des plus illustres & des plus imitables. ... Par le R. P. Vincent Baron ... Tome 2, A Paris - 1660
Baron, Vincent, Ethices Christianae septemdecim locis: sive Opinionum a lege stantium necessarius ad salutem delectus vindicatus a novissimis dissertationibus ficti Amadaei & veri Matthaei Moyae. ... Authore R.P. Vincentio Baronio Ord. Praedic. theologo, .., Parisiis: Couterot, Edme <1.>, 1673
Baron, Vincent, Theologia moralis, aduersus laxiores probabilistas, pars prior [-altera] ... Authore R.P. Vincentio Baronio..., Parisiis: Piget, Simeon, 1665
Baron, Vincent, 1: Pars prior vera mens D. Thomae et eius scholae, de opinionum ex lege delectus ut qualibet re morali explicata & defensa..., Parisiis - 1665
Baron, Vincent, 2: Manuductionis ad moralem theologiam pars altera. Qui diui Thomae vera mens de singulis vitae humanae & christianae officiis inter rigidas & laxiores opiniones media defenditur.... Authore R.P. Vincentio Baronio ..., Parisiis - 1665










[5 LETTERE DI PIO ROSSI - IN ITALIANO - FONDO APROSIO BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI GENOVA - MS. E. V. 28, c. 116)]
(IN GRAFIA CONSERVATIVA SALVO SCIOGLIMENTO ABBREVIAZIONI)

LETTERA 1 ( DA PIACENZA - 20 NOVEMBRE 1647)
Molto Reverendo Padre, Signore e Padrone Osservandissimo
Da che Vostra Paternità Reverendissima sparì da quà son sempre stato con desiderio grande d'intendere della sua persona: n'hò richiesto più volte a chi mi s'è presentato, ma nissuno m'ha sodisfatto. Argomentavamo, ch'ella immersa negli studi per le Prediche, non badasse per l'angustia di tempo à cosa del mondo. Come si sia, mi trovo contentissimo della contezza, che mi dà, con la sua dilli 29 del passato, hieri mattina ricevuta, e dilla memoria che di me riserva. Questo modo di vivere anche negli Amici, non mi è manco caro di quello mi dispensa la madre natura nella comunanza dell'aria. La ne ringratio quanto posso: e se desidera tirarmi lungamente avanti, mi continui la sostanza di cosi pretioso alimento.
Alla fine di settembre ricevei risposta da Monsignor Tomasini, et con essa honori senza fine: e sento pena, a non potergliene far qualche dimostratione. Egli scrive di dover passar'alla sua Chiesa: Io che non sono informato de' recapiti, ne d'altre particolarità, non ho mai più replicato. Senza la scorta di Vostra Paternità Molto Reverenda dubito di dever parer Villano.
La prego in altre occasioni supplire presso Sua Signoria Illustrissima per me: : [desidero] non privarmi di quelle informationi, che possano comprovarmi l'acquisto di tanto Padrone. Mi rimette il medesimo i saluti per Vostra Paternità Molto Reverenda, et aggiunse di haverle scritto, senz'haverne ripportate risposte.
Hieri pure con la detta lettera di Vostra Paternità il Signor Bernardo Morando mi mandò il rame intagliato del mio Convitto[?], mandatagli da Venezia con altri tre pezzi, tra quali v'è compreso qiello dell'Illustrissimo S. Tomaso. Non sapendo che volesse ciò dire, e ricordandone la cagione, mi fu risposto: Esser ciò occorso per errore: e bisognerà di nuovo mandarli a Venetia. Il medesimo Signor Bernardo ne haverà la briga.
Sento l'havermi Vostra Paternità Molto Reverenda introdotto nella gratia dell'Illustrissimo Signor Tobia Pallavicino, e l'havermi fatto aruolare tra suoi servitori, è cagione che a Sua Paternità mi costituisca, e confessi deditione di tutto me stesso. [Pren]derò occasione di mostrarmene e degno, e grato.
Il Signor Bernardo m'ha fatto dire, che al presente pur'anco si trova nelle mani alcuni libri da recapitare, già per tal'effetto consignatili; non sò per [ --- ]. Questo mottivo mi ha fatto andare riservato incaricando di nuovo per i libri al Signor Pallavicino. Stimarei bene, ch'essa, a prima occasione gliene scrivesse due parole, che io poi all'aviso sarei prontissimo. E qui giunto al fine del foglio finisco per pregare Vostra Paternità molto Reverenda del suo amore. E le bacio riverente le mani. Piacenza 20 novembre 1647
Di Vostra paternità Molto Reverenda
Devotissimo et obligatissimo servitore Pio Rossi


LETTERA 2 ( DA PIACENZA - 27 GENNAIO 1648)
Molto Reverendo Padre, mio Signore Padrone Osservandissimo
Se è vero, che chi dà presto, dà due volte, io non sarò di quelli, ch'habbiano questa fortuna; perche stentatamente a Vostra Paternità Molto Reverenda rimetto lo invoglio [pacco] del Presidio Romano, e d'altri libri ricercatimi. La Necessità di ciò è stata cagione, non la Volontà, che prima glielo dono, che fosse stampato. Non sono che 15 giorni che detto libro è finito: hoggi finisce parimenti lo Stampatore di metterlo assieme, ed io subito col nolo della penna glielo presento, perche coll'Autore istesso, qual tutto è suo, lo pssegga, e maneggi. Gli altri congiunti libri potrà per mia parte presentargli all'Illustrissimo Signor Tobia. Non sono veramente dono da par suo: tuttavolta Chi tiene l'animo grande, cosi bene sà ricever il poco, come donar l'àssai. Hvrei anche mandato il Convito, ma non l'ho avuto alle mani, per essermi di già privato di tutte le Copie. Sono stato male. Gratie a Dio, che mi sono recuperato. E spero di tirarmi avanti, quando però l'Elixir Vital non mi manchi; l'humore, dico, degli inchiostri, e di Vostra Paternità Molto Reverenda, e del medesimo Signor Tobia, tanto miei padroni. Prego a Vostra Paternità Molto Reverenda salute, prosperità, e buona raccolta nella imminente Quaresima: E con tal fine La riverisco, con supplicarmi in grazia al detto Cavagliere. Piacenza 27 Gennaio 1648
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Devotissimo et obligatissimo Servitore
M. Pio Rossi



LETTERA 3 (DA CARPOFORO COMO - 22 LUGLIO 1648)
Molto Reverendo Padre, mio Signor Padrone Osservandissimo
Dopo d'haver, raminga per un pezzo, l'humanissima di Vostra Paternità Molto Reverenda dell'ultimo maggio errata pe'l mondo, mi trova finalmente dal mese passato quì a Como, inviatami da Piacenza. Con qual'affetto habbia accolta la stanca, e malacconcia hospitagliera, lo giudicara chi prova le tenerezze del vero Amore. Più Vostra Paternità Molto Reverenda senza muoversi da luogo, m'ha portato di consolatione, ch'altri molti di presenza non hanno con tutta la vivezza delle loro espressioni. Godo assai dell'arrivo de' libri, e del recapito loro: molto più del ritorno della sua Persona dalla predicatione, e dal Capitolo con salute; assaissimo che mi conservi nella memoria sua, e nella gratia de' Padroni letterati, e dell'Illustrissimo Signor Tobia Pallavicino imparzial Padrone, dal quale non ho ricevute, ne mai pretese altre lettere, che quelle, quali la di lui gentilezza, con la propria penna d'oro, si compiacerà a tempo registrare ne' dottissimi componimenti, in riguardo però de meriti di Vostra Paternità Molto reverenda, non de' miei, che non ne tengo alcuno. E qui finisco, con raffermarmi al medesimo Signore divotissimo Servitore. Et a Vostra Paternità Molto Reverenda bacio riverenti le mani.
Da San Sarpoforo, Como (ove mi fermarò per 3 anni prossimi a venire, quando a Dio piaccia darmi tanta di vita) 22 luglio 1648.
Di Vostra Paternità Molto Reverenda
Divotissimo Servitore
M. Pio Rossi


LETTERA 4 (DA COMO - 3 FEBBRAIO 1652)
Molto Reverendo Padre, mio Signore e Padrone Colendissimo
Benedetto questo giorno di San Biagio, che nel foglio dilli 14 dil passato mi presenta la' magine, anzi lo spirito, e tutta la persona di Vostra Paternità Molto Reverenda, oggetto il più caro, che in tanta lontananza habbiano le potenze dell'anima mia. Mi trovo pieno di consolatione. L'incertezza della sua habitatione, questa sola è stato, che m'ha chiusa la strada a mendicarla prima; che al certo in caso contrario l'havrei mendicata. Hora, ch'ella da se, e gratiosamente mi viene a ritrovare, la confesso [---] le parti compitissima.
Rendo à Vostra Paternità Molto Reverenda mille gratie dell'honore, ed altretante impunto (!) le ne riservo obligationi.
Se ne'l passaggio per Piacenza da lei fatto mi ha la fortuna tolto il poterla servire, è forse bene che un giorno in altro luogo (mutata di pensiero) me lo dispensarà: Che tanto gli voglio sperare. Quel governo và poco bene, ed io che Settuagenario, e di due mesi maggiore e ho il porto scoperto della propria navigatione, devomi a quello per la strada dilla calma, e della tranquillità inviare, non per le temperie, e le sirti de' travagli. Ben'è vero, che al medesimo son invitato, e chiamato, ma la voce, l'udito, e' i piedi non rispondono.
L'essermi nell' Aristarco Cattolico dell'Illustrissimo Signor Tomaso Oderico stato con tanta honorevolezza assegnato luogo è stato mottivo non del merito, ma della buona gratia di Vostra paternità Molto Reverenda, e della generosità del Cavagliere. All'uno, ed all'altro renda Nostro Signore Dio il giusto compenso, mentre io e vivo, e morto loro riservarò sempre eguale gratitudine, ed obligatione.
Intenderei volentieri del buono stato del nostro Monsignore Tomasini: e se sua Signoria Illustrissima ha mai data la speditione a quegli elogi, per la publicatione de' quali, da Piacenza gli si mandarono i ritratti in rame. Lo stesso pure dell'Illustrissimo Signor Tobia Pallavicini; se, dico, egli con una stilla almeno del preciso liquore della penna, habbia mai, per officio di carità, ne' dottissimi, et eruditissimi suoi componimenti supplito al difetto di quest'humido radicale, che in me sta homai come in punto di estinguersi, ed annientarsi.
Alla partita de' debiti, che Vostra Paternità Molto Reverenda verso di me confessa, rispondo di havere i libri de' contratti esattamente scartabellati, e d'haverla di gran somma trovata creditore.
Per avviso, acciò si corregga l'errore, et sia ella sollecita nell'avvenire a risarcire co' suoi comandi il credito. E qui senza più, pregandola dal Ciel sempre guardata reverente le baccio le mani. Como 3 Febraro 1652.
Di Vostra paternità Molto Reverenda
Divotissimo et obligatissimo Servitore
M. Pio Rossi


LETTERA 5 (SAN SAVINO PIACENZA 23 SETTEMBRE 1663)
Reverendissimo Padre, mio Signore e Padrone Colendissimo
Ricevo da Vostra Paternità Reverendissima due fogli d'iscrittura, perche com'ella scrisse, dal P. Longi chi io tuttavia viva. Ciò questa mia conferma; ancorche tra piu Savi, possa controvertersi. Se un Vecchio di ottantadue anni, con un piede nella fossa, con l'altro pure traboccante, debba computarsi tra Vivi, o tra Morti. Or'via in favorabilibus, numeriamolo tra Vivi, ma distinguiamo della Vita, o misera dico, o prosperosa. Son vivo, ma co' l'alito nel petto, da continue stillationi ad hora ad hora palpitante, e quasi soffocato. Con gli occhi torbidi, anche nel meriggio; e col mio [-----] dolgomi, che i caratteri son piccioli, e quasi che invisibili: Come la servente di Socrate esclamo, Che'l sole più non risplenda, che l'aria è tenebrosa, e che le finestre delle camere, ben che spalancate, non vengano dal Cameriere aperte. Questo è poco: Miseria maggiore è il trovarsi gli strumenti organici delle Potenze dell'Anima, se non consunti al certo logorati. Lo' Inteletto malamente, o puoco bene discorre: Gira, raggira, come umìn Molinetto in mille deliri. La Volontà più non sà che volere, o desiderare. La memoria a simiglianza del Vino ha tolto [?] del nappo. Alle operazioni poi degli strumenti corporali, la mano principalmente nella formazione de' caratteri vacilla: : bene spesso trascorre e falla. Volendo gli errori corregere, guasta quelli che non ne hanno bisogno. La penna non serve, lo'nchiostro non corre, la carta sparge. Fra le agonie di tante difficoltà, e ripugnanze, il misero concorso della Mente che dalla stessa mano co' caratteri ostetricati, attendevasi alla luce compito e perfetto, esce finalmente difformissima Sconciatura. E chi è di natura si ben composto e saldo, cui a tante miserie dalla bocca non iscappi qualche parola impertinente, e non rinieghi la pacienza? I piedi pure, che per fondamento di questo Opificio humano furono dal Sommo Creatore stabiliti, chi non lagrimerà, vedendoli in un botto [?], a giorni, settimane, e mesi abbattuti, con dolori sì atroci e strani, che ben'avventurata e felice è stimata la condizione de' serpi, per potersi questi istrascinarsi la vita, dove i miseri decrepiti, ne pel letto pure, come piombo gravi possono muoversi? Ma finiamo questo pianto sopra la vita, e Conditione de' Vecchi. E leggiamo per necessità di cambiare l'Urbanità in Rusticità! Ubbediamo alli tanti avvisi dalla natura datici: diamoci alla ritirata, e sbrighiamosi da quegl'imbarazzi, che impedir ci possono il salto di quel passo che (quando non si precipiti) può dalla sponda di questa Vita Mortale, rimetterci all'altra, della Vita Immortale.
Rispondo ora a quesiti di Vostra paternità Reverendissima: quando da questa Vita all'altra passò il predetto Padre [il Longhi?] non mi vi trovai presente; intesi però, che alcuni de' di lui scritti furono consegnati ad un suo [fratello] uterino, con promessa di volergli egli far istampare, quantunque non se ne sia mai pa[ill.: margine rifilato], mi persuado, che vi fosse cosa poco a proposito per mantenimento della promessa. Altro non sò ch[e? = ill.: margine rifilato].
1 I miei sono quattro volumi di lettere, ricercatemi già dalla buona memoria dell'Illustrissimo Signor Conte et [ill.: margine rifilato] della Montà, Prelato e cavagliere di prima Classe, e di erudizione singolarissima, di Patria Turinese. [Ricer]catemi parimente da altri, Accademici, Dottori, Segretarij: ma in vano, perche troppo sotto li Torchi [è] stato per lo passato martirizzato. Delle medesime lettere, alcune lette da Eminentissimi Signori e Principi [parole ill. per rifilatura della carta] d'haverne sentito piacere e gusto. Anzi nella mia congregazione, molti Prelati, che per occasione che ne hanno moltissime ricevute, n'hanno altresì riempiti i loro Scrigni.
Gio. Pietro de' Crescenzi nel suo Presidio Romano, davanti all'Impressione del Lupo in esso ristampato, Vi fà un Elogio sopra.
2 Un'altro Volume, parimente scritto a mano, intitolato Osservazioni sopra la Linqua Volgare, con la dichiarazione delle men note, e più importanti Voci. Nel fine aggiungesi un breve Trattatello dell'Ortografia [e] modo di distinguere le parti del Periodo.
3 Un'altro Volume intitolato Grammatica Volgare per saper in tal favella parlare, e scrivere correttamente.
4 Un'altro breve Volume intitolato Ricordi Pastorali a' Prelati, del Padre Agostino Cermelli
[rifilatura pagina: parola ill.] Dominicano, ora Volgarizzato, supplito in molti luoghi, et accresciuto di nuovi, e necessari capi che mancavano.
5 Altri molti finalmente Manoscritti sopra diversi Soggetti composti o per occasione del Governo, o per occasione di divozioni, o per altre emergenze litterarie, raccolti tutti, e custoditi in una Cassetta cons[ervata] in questa Bibglioteca (sic!) Gieronimiana, da me fabbricata, et arricchita de' più accreditati scrittori, cosi sagri, come Profani, tanto Antichi, come Moderni, in tutte l'Arti e professioni, a benefizio comune, ma non mio che non posso studiare, ne scrivere, a grand'istinto scrivere e ben poco.
Gli honorevoli, e magnifici complimenti, che Vostra Paternità Reverendissima ha voluto contribuire al mio puoco merito è stato uno [parola o parole ill.: carta rifilata] dovuto. E'l medesimo, come prezioso, chiuderò nello scrigno del mio cuore, reputandolo tanto prezioso senza fine.
Io non sono per mandare il mio Ritratto, che qui in Piacenza non v'è Dipintore che bene sappia [dise]gnare una mano, o un piede: Pensi ella come sia per riuscire la figura d'una faccia da medesimi fa[citori?: ill. per rifilatura carta].
Il mio Convito Morale, Ristampato gratis da diece anni sono co'la seconda Portata, ad istanza universale di Cavaglieri, di Eruditi, di Ministri Politici, di Oratori, di Predicatori, ma sopra tutti dell'eccellentissimo Leggista Merenda, già famoso per le primarie catedre e Letture di tutta Italia, da lui rese illustri, al presente non solo dallo Stampatore son dispacciate le copie, ma da me ancora quelle puoche che il medesimo mi donò. Questo caso difficulta assai la Dimanda di Vostra Paternità Reverendissima; Tuttavolta voglio por ogni modo ch'ella ne ottenga l'effetto: Ne procurarò un Corpo, e quando non lo trovi al presente, e non glielo possa mandare, lo manderò senza fallo, con altra occasione. Le di lei parole, e comandi hanno sopra di me forza d'Esorcismi.
Quanto allo scrivere, o trascrivere non sono in jstato di poterla servire: Quì non istudio e puoco leggo: ringraziato sempre Nostro Signore Dio, che troppo più m'ha dispensato, e tuttavia dispensa le sue grazie senza precedente merito. In ozioso ora riposo (quantunque con impacienza grande), godo della felicità di Vostra Paternità Reverendissima nello studiare, scrivere, travagliare: degli honorevoli avvanzamenti, fatti nella sua Congregazione, e della sua finalmente prosperosa salute, alla quale col concorso della Divina grazia prego una continuazione per centenaia d'anni, acciò si come tiene il merito de' Patriarchi antichi, cosi nella diuturnità del Tempo, a benefizio comune, e proprio goda tutte le condizioni e terrene, e Celesti. E con riverirla divotissimamente, le me raffermo servitore, del Suffragio delle sue Orazioni sempre ambizioso. Da San Savino Piacenza 23 settembre 1663.
Di Vostra Paternità Reverendissima, alla quale soggiungo, come al punto di chiudere la lettera mi si presenta il promesso Convito, et Io benedicendo la buona Fortuna, glielo invio con la medesima lettera, sotto li commessi recapiti.
Umilissimo e obbligatissimo servitore
M. Pio Rossi


[1 LETTERA DI FRANCESCO DA SESTRI FRATE CAPPUCCINO - IN ITALIANO - FONDO APROSIO BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI GENOVA - MS. E. II. 4 BIS, c. 58)]
(IN GRAFIA CONSERVATIVA SALVO SCIOGLIMENTO ABBREVIAZIONI)

(LETTERA DA GENOVA A VENTIMIGLIA - 3 AGOSTO 1675)
Molto Reverendo Padre Colendissimo
Servirò Vostra Paternità Molto Reverenda de quattro esemplari de Discorsi Morali da me dati ultimamente in luce; e reputo mia gran fortuna, che un suo pari li legga, e gli honori con la sua approvazione; e mentre attendo l'opportunità del ricapito Le mando questo semplice aviso non tanto per risponder alla cortesissima di Vostra Paternità Molto Reverenda quanto per tributo di religiosa osservanza al suo merito, e persona e baciando le mani mi raccomando alle sue orazioni, e sacrificii
[---] scrivendomi Genova S. Barnaba 3 agosto 1675 Di Vostra Paternità Molto Reverenda Osservandissimo e divotissimo Sirvitore (?)
Fra Francesco da Sestri (Ponente)


























Francesco : da Sestri , Discorsi morali di fra Francesco da Sestri frate minore dell'Ordine de' Cappuccini. da farsi a' religiosi, e religiose claustrali, ...Parte prima <-seconda>, In Genoua : nella stamperia d'Antonio Giorgio Franchelli, 1681 - 2 v. Localizzazioni: Oltre che in C.B.A. in Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino - FR - Biblioteca comunale Alessandro Cialdi - Civitavecchia - RM - Biblioteca archivio S. Francesco alla Rocca - Viterbo
Francesco : da Sestri , Il tiranno considerato priuo delle qualita necessarie all'eccell.za del principato da f. Francesco da Sestri minore capuccino ..., In Genoua : nella stamperia d'Anton Giorgio Franchelli, 1690 - [24], 776, [2] p., [1] c. di tav. : antip. calcogr. ; fol - Segn.: -34 A-5E4 ch1 - La c. ch1 contiene l'Errata - Impronta - l-n- e-t. ona- hona (3) 1690 (R) - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca comunale Giosue' Carducci - Citta' di Castello - PG - Biblioteca di giurisprudenza e scienze politiche dell'Università degli studi di Urbino - PU - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma. - Biblioteca della Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Torino
Francesco : da Sestri , Parte seconda de' ragionamenti a' nouitii di fra Francesco da Sestri minore capuccino per accenderli all'amore della perfettione, si nel riceuerli all'habito, e nell'ammetterli alla professione; si nel corso tutto della prouatione. Che ponno seruire per il medesimo effetto a' superiori claustrali in ordine a' loro sudditi. Dedicata al serenissimo Francesco Maria Imperiale Lercaro duce della serenissima republica di Genoua, In Genoua : nella stamperia d'Anton Giorgio Franchelli, 1685 - [28], 600 p., [1] c. di tav. : ritr. ; 4o - Ritr. calcogr. inciso da J. Fayneau - Cors. ; rom - Segn.: [par.]4 2[par.]6 A-2O8 2P4 - Fregio xil. sul front - Iniziali e finalini xil - Impronta - deri ios. toi- 7.ri (3) 1685 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari
Francesco : da Sestri, Discorsi morali da farsi a' religiosi, e religiose claustrali detti in varie occasioni da fra Francesco da Sestri frate minore dell'Ordine de' Capuccini ..., In Genoua : nella stamperia d'Antonio Giorgio Franchelli, 1675 - 60, 696 p., (1) c. di tav. : ill. ; 4o - Antiporta incisa - Segn.: p1 4 26 -54 A-Q8 R-4C4 - Impronta - m-he elle e:l' lala (3) 1675 (R) Localizzazioni: Oltre che alla C.B.A. il volume è reperibile in Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi - Livorno - Biblioteca comunale Alessandro Cialdi - Civitavecchia - RM - Biblioteca della Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Torino - Biblioteca del Centro teologico - Torino - Biblioteca provinciale dei Frati Minori Cappuccini - Torino
Francesco : da Sestri , Prima parte de' ragionamenti a' novitii di fra Francesco da Sestri Minore Cappuccino per accenderli all'amore della perfettione, si nel riceverli all'habito, e nell'ammetterli alla professione; si nel corso tutto della probatione, Genova : Nella stamperia di Antonio Giorgio Franchelli, MDCLXXXII - 38, 544 p. ; 4? (21 cm) - Segn: ?2, 4, 4, 10, A-Z8, Aa-Ll8 - Sul front. sigla di appartenenza alla biblioteca - Impronta - nore toe- teii guza (3) 1682 (R) - Localizzazioni: Biblioteca Universitaria - Genova - Biblioteca comunale - Caprarola - VT
Francesco : da Sestri , Aucupium ibis hoc est confutationes obiectionum elenchistae cuiusdam anonymi in apologiam pro Annio F. Thomae Mazza. Authore Didymo Leoclauico Siuilieno. Editum a reuerendo P.F. Francisco a Sexto ordinis minorum capuccinorum. ..., Ronchi : apud Antonium Georgium Franch - 8, 324 p., 1 c. di tav. : antip. ; 4o - Note Generali: M.M. Niri, La tipografia a Genova e in Liguria nel XVII secolo, 1998. p. 562 n. 1575 - Pubblicata probabilmente nel 1676 - Didymus Leoclavicus Sivilienus è lo pseudonimo di Tommaso Mazza, cfr. G. Melzi, Opere anonime e pseudonime, vol.2, p.75 - Segn.: p4 A-2R4, "S" - La c. 2Q4 bianca - Impronta - e-te a.ra o-o) sese (3) 1676 (Q) Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca nazionale centrale - Firenze
Francesco : da Sestri , Le merauiglie dell'altissimo considerate ne concorsi de popoli, e ne miracoli, e gratie frequenti, alla madonna santissima di Laghetto parti due. Narratione di fra Francesco da Sestri predicatore capuccino stesa, e stampata per comandamento di ... Desiderio Palletis vescouo di Nizza ..., In Torino : per Carlo Gianelli, 1654 - [16], 117, [1 p.] ; 8o - Tit. dell'occhietto: Le merauiglie dell'altissimo considerate - Vignetta xilogr. sul front. - Fregi xilogr - C. D3 erroneamente segnata D2.S - Impronta - toMi e.r- iide laco (3) 1654 (A) Biblioteca Reale - Torino
Francesco : da Sestri , Vita del p. Zaccaria Bouerio da Saluzzo, diffinitore generale de Capuccini. Descritta da f. Francesco da Sestri predicatore della medesima religione ..., In Genoua : per Pietro Calenzani, 1664 (In Genoua : per Pietro Calenzani, in Piazza Nuoua, 1664) - [8], 335, [5] p. ; 4o - Marca in fine - Cors. ; rom - Segn.: 4 A-O8 P-R4 S-T8 V-2B4 2C8 - Iniz. e fregi xilogr - Impronta - o-t: hei- s-u- teli (3) 1664 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari - Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca Giovardiana - Veroli - FR - 1 esemplare - Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi. Sezione dei Bottini dell'olio - Livorno - Biblioteca comunale Augusta - Perugia - Biblioteca comunale Classense - Ravenna - Biblioteca Reale - Torino - Biblioteca provinciale dei Frati Minori Cappuccini - Torino - Biblioteca nazionale universitaria - Torino - Biblioteca storica della Provincia di Torino - Biblioteca della Fondazione Luigi Einaudi - Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino - Biblioteca della Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Torino Francesco : da Sestri , L' Elefante discorso panegirico in lode di S. Euasio vescouo, e martire padrone, e protettore della citta di Casale del M.R.P. Fr. Francesco da Sestri predicator Capucino dello stesso recitato nella Catedrale il giorno de SS. Innocenti. Dedicato all'Ill.mo e Rev.mo monsignore Geronimo Miroglio vescouo della medesima citta..., In Casale : per il Marta, 1656 - 22, [2] p. ; 4o - Stemma vescovile sul front - Segn.: A-C4 - Iniziali xilogr - Le ultime due p. bianche - Impronta - co6. o,n- ono. +iby (3) 1656 (A) - Localizzazioni: Biblioteca civica Giovanni Canna - Casale Monferrato - AL










[1 LETTERA DI LUDOVICO DA SOSPELLO FRATE - IN ITALIANO - FONDO APROSIO BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI GENOVA - MS. E. II. 4 BIS, c. 58)]
(IN GRAFIA CONSERVATIVA SALVO SCIOGLIMENTO ABBREVIAZIONI)

LETTERA DA GENOVA A VENTIMIGLIA - 3 AGOSTO 1675)
Havendo inteso da frat'Isidoro nostro, il desiderio che teneva la Paternità Vostra Molto Reverenda d'haver meza donsena di libri intitolati il Mistico Serpente, perciò non manco d'inviarli al presente, pregandola di scusar mia tardanza in servirla, qual'è seguita per causa che s'erano smarriti li libri in Cuneo, e con gran fastidio li hò ritrovati, sono à cinque merse l'uno secondo l'ordine dell'Autore, perciò restarà servita favorirmi d'una riga di risposta della sua volontà, e se altro vaglio mi comandi. Ho altri libri stampati l'anno passato dal Padre Domenico De Gubernati di Sospello, ne quali in un volume sono le Prediche dell'Avento del Signore con li [?] del natale, la novena per il Suffragio, e similmente altre prediche per le quaranta hore di Carnavale, è tutti li Venerdì di Quaresima con l'indice separato d'ogni matteria, resta il libro in piano di due ditta, però se ne desidara qualche volume m'avisi che l'inviarò per Sospello, questi sono à dieci Merse l'uno. N'attenderò dunque dalla Paternità Vostra Molto Reverenda aviso del tutto, mentre offerendomi à suoi comandi, Le faccio profonda riverenza sottoscrivendomi
Di Vostra Paternità Molto Reverenda Cuneo li Angioli li 20 luglio 1672 Servo nel Signore affezionatissimo
Padre Ludovico da Sospello [P.S.]La risposta potrà inviarla à Sospello al Padre Guardiano di San Francesco


























Arcangelo : da Salto, Il Mistico serpente della Chiesa cioe Christo addolorato, che nella memoria della sua passione, riforma la natura deprauauta, del padre Archangelo da Salto .., In Torino : per gl'HH. di Carlo Gianelli, 1665 Descrizione fisica: [8], 255, [9] p. ; 4o. -Front. bicromo in rosso e nero - Segn.: p4 A-2K4. - Impronta - olza s.r. teo- apdi (3) 1665 (R) - Localizzazioni: Biblioteca universitaria di Cagliari - Accademia Georgica - Treia - MC - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca del Centro teologico - Torino - Biblioteca nazionale universitaria - Torino
Arcangelo : da Salto Idea di religioso serafico rapresentata nella vita del b. Angelo di Chiuasso ... composta d'ordine del suo illustrissimo conseglio, e manuscritta a lui presentata dal R.P. Frat'Archangelo di Salto, ... data in luce l'anno 1664, In Cuneo : per Bartolomeo Strabella, [1664] - [16], 186, [6 p.]; 4 - Titolo dell'occhietto: Idea di religioso serafico - Stemma xilogr. della citta di Cuneo sul front- - Fregi xilogr - Impronta - tete i.f. a-o- tino (3) 1664 (A) - Localizzazioni: Biblioteca Reale - Torino - Biblioteca nazionale universitaria - Torino - - Biblioteca storica della Provincia di Torino
Arcangelo : da Salto, Regola, e constitutioni delle m. reuer. monache del terzo ordine di S. Francesco, dette Conuertite del monastero di S. Maria Maddalena nella citta di Torino ... confermate da monsignore illustrissimo, e reuerendiss. arciuescouo Michele Beggiamo composte dal R. P. Archangelo di Salto dessinitore .., In Torino : per gl'heredi Gianelli, 1671 - 115, [1] p. ; 8o. - Carta F2 erroneamente segnata E2. - Fregi xilogr. - Segn.: A-04 P4 - Impronta - G.a, erta ree- rico (7) 1671 (A) -Localizzazioni: Biblioteca Reale - Torino
Arcangelo : da Salto, L' idea spirituale delle dame di corte, del p. Archangelo Ayra di Salto .. In Torino : per gl'heredi di Carlo Gianelli, 1671 - 367, [1] p. ; 12o. - Iniz. e fregi xilogr - Segn.: A-Z8 - Impronta - a-lo tide a;s- fiue (3) 1671 (A) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale universitaria - Torino
Gubernatis, Domenico, Quaresimale del padre Domenico De Gubernatis da Sospello teologo, e predicatore generale de' Minori osseruanti riformati .., In Milano : nella stampa di Antonio Malatesta, 1672 - [32], 455, [1] p. ; 4o. - Cors. ; rom. - Iniziali e fregi xil. - Segn.: p4 a-c4 A-3L4 Impronta - tou- lazi o.la nona (3) 1672 (R) - Localizzazioni: oltre che in C.B.A. anche in Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari - Biblioteca Comunale Francesco Trinchera Seniore - Ostuni - BRpiede - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Accademia Georgica - Treia - MC - Biblioteca Porziuncola - Assisi - PG - Biblioteca comunale Alessandro Cialdi - Civitavecchia - RM - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma
Gubernatis, Domenico, Idaea orbis seraphici de tribus ordinibus a seraphico patriarcha S. Francisco institutis: deque illorum progressibus, & honoribus per quatuor mundi partes Europam, Asiam, Africam, et Americam ... a frate Dominico De Gubernatis concepta, & concinnata, Romae : ex typographia Reu. Cam. Apost., 1688 - 10, 57, 1 p. ; 4o - Segn.: A-C8 D\10 - Impronta - e-s. e.u- s.i. ri*. (3) 1688 (A) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma. - Biblioteca nazionale centrale - Firenze
Gubernatis, Domenico, Discorsi predicabili per suffragio dell'anime del purgatorio, nel giorno di tutti gli santi a vespro, e per tutta l'ottaua seguente. E della passione del redentore Giesu Christo per le quarant'hore di carneuale, e per gli venerdi sera, In Milano : per Antonio Malatesta, 1670 - [16], 115, [1] p. : ill. ; 4o. - Front. in cornice tipogr. - Iniz. e fregi xil. - Segn.: p4 [croce]4 A-N4 O6 - Impronta - e,uo e.o. heea stsi (3) 1670 (R) - Localizzazioni: Biblioteca comunale Giosue' Carducci - Citta' di Castello - PG
Gubernatis, Domenico, Prediche per le domeniche, e feste dell'auuento e nouena per l'aspettatione del Diuino Verbo humanato. Del padre fr. Domenico de Gubernatis da Sospello .., In Milano : per Antonio Malatesta, 1670 - [16], 236 p. : ill. ; 4o. - Iniz. xil. - Segn.: p4 [croce]4 A-2F4 2G4 - Vignetta (Annunciazione) sul front. - Impronta - arso 6598 e,te alca (3) 1670 (R) - Localizzazioni: Oltre che in C.B.A. anche in Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca comunale Giosue' Carducci - Citta' di Castello - PG
Gubernatis, Domenico, Discorsi miscellanei predicabili di materie strauaganti del P.F. Domenico De Gubernatis da Sospello .., In Bologna : per l'erede di Domenico Barbieri, 1675 - [24], 303, [1] p. ; 4o. - Front. incorniciato xil. - Segn.: a-c4 A-2P4. - Impronta - a-a- a-65 eeto caPr (3) 1675 (R) - Localizzazioni: Oltre che in < ahref="aprosian.htm">C.B.A. anche in Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari - Biblioteca Comunale Francesco Trinchera Seniore - Ostuni - BR - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Accademia Georgica - Treia - MC - Biblioteca Porziuncola - Assisi - PG - Biblioteca comunale Classense - Ravenna - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca provinciale dei Frati Minori Cappuccini - Torino
Gubernatis, Domenico, Orbis seraphicus historia de tribus ordinibus a seraphico patriarcha S. Francisco institutis, deque eorum progressibus, & honoribus per quattuor mundi partes, scilicet Europam, Asiam, Aphricam, et Americam ... per fr. Dominicum De Gubernatis a Sospitello ...Tomus quartus statum politicum religionis eiusdem complectens, Romae : apud Nicolaum Angelum Tinassium impressorem cameralem, 1685 (Romae : ex Typographia Reuerendae Camerae Apostolicae, 1685) - 28, 427, [1], 117, [1 p.] ; 2o - Impronta - e,n* r.um n-od cani (7) 1685 (A) - Localizzazioni: Oltre che in C.B.A. anche in Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari - Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi. Sezione dei Bottini dell'olio - Livorno - Biblioteca della Provincia romana dei Frati dell'Ordine della Mercede - Roma - Biblioteca provinciale dei Frati Minori Cappuccini - Torino
Gubernatis, Domenico, Orbis seraphicus, historia de tribus ordinis a seraphico patriarcha S. Francisco institutis, deque eorum progressibus, & honoribus per quatuor mundi partes, scilicet Europam, Asiam, Africam, et Americam ... per fr. Dominicum De Gubernatis a Sospitello ... De missionibus inter infideles tomus primus, Romae : typis Ioannis Iacobi Komarek Bohemi apud Angelum Custodem, 1689 (Romae : typis Ioannis Iacobi Komarek Bohemi apud Angelum Custodem, 1689) - [20], 705, [1 p.] ; 2o - Impronta - i.ma u-da a-a- votu (3) 1689 (A) - Localizzazioni: Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi. Sezione dei Bottini dell'olio - Livorno - Accademia Georgica - Treia - MC - Biblioteca della Provincia romana dei Frati dell'Ordine della Mercede - Roma esemplare - Biblioteca provinciale dei Frati Minori Cappuccini - Torino Gubernatis, Domenico, Antiquioritas franciscana ad libram historicae veritatis examinata. Opusculum ex tom. 2. lib. 6. cap. 16. Orbis seraphici p. Dominici De Gubernatis a Sospitello, ... & ex Opusculo secundo p. Joannis Franchini ... collectum, & ad majorem lectorum commoditatem per paragraphos digestum, utriusque authoris textu in singulis paragraphis litteraliter inserto, ... a f. Fortunato a Sospitello ... Lugduni : apud Anissonios, Joan. Posuel, & Claud. Rigaud, 1685 - 12, 106, 6 p. ; fol. - Marca (Giglio fiorentino) sul front. - Iniz. e fregi xil - Segn.: a6 A-N4 M4 - Le c. dell'ultimo fasc. segnate: M1, N2, N3 - Impronta - m-ux r.ci s-n- Etno (3) 1685 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca Giovardiana - Veroli - FR - Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi - Livorno - Biblioteca comunale Giosue' Carducci - Citta' di Castello - PG
Gubernatis, Domenico, Orbis seraphicus historia de tribus ordinibus a seraphico patriarcha s. Francisco institutis, deque eorum progressibus, & honoribus per quatuor mundi partes, scilicet Europam, Asiam, Aphricam, et Americam, ... reportatis. Per fr. Dominicum De Gubernatis a Sospitello ... descripta. Tomus tertius statum politicum religionis eiusdem complectens Romae : apud Nicolaum Angelum Tinassium impressorem cameralem, 1684. (Romae : apud Nicolaum Angelum Tinassium impressorem cameralem, 1684) - 19, [1], 705, [3 p.] ; fol. Note Generali: Tit. dell'occh.: Orbis seraphici De Gubernatis tomus 3. Status politici pars 1 - Emblema calcogr. dei Francescani sul front. - Iniz. e fregi xil- - Segn.: a6 b4 A-4S4 4T6 - Ultima c. bianca - Impronta - m-n- lis. n-od feSe (7) 1684 (A) - Localizzazioni: Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi. Sezione dei Bottini dell'olio - Livorno - Biblioteca comunale Giosue' Carducci - Citta' di Castello - PG - Biblioteca della Provincia romana dei Frati dell'Ordine della Mercede - Biblioteca provinciale dei Frati Minori Cappuccini - Torino


KASPAR SCHOPPE - POLIGRAFO TEDESCO
[5 LETTERE - IN ITALIANO E LATINO - FONDO APROSIO BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI GENOVA MS. E. VI. 4]
(IN GRAFIA CONSERVATIVA SALVO SCIOGLIMENTO ABBREVIAZIONI)


LETTERA 1 ( DA PADOVA A TREVISO, LI 17 LUGLIO 1637)
Molto Reverendo Padre, Signor mio osservandissimo
Assai mi dispiace di non poter servire, come vorrei a Vostra Paternità Molto Reverenda, non havendo io se non un solo essemplare delle
Amfotidi Scioppiane contro la Satira Heinsiana [ma la sostanza della polemica ruotava intorno alla figura dell'erudito calvinista Giuseppe Giusto Scaligero] del quale io non mi posso privare, ma tornando Vostra Paternità quà lo potrà leggere in un giorno, et credo giudicherà che l'Heinsio et altri Calvinisti habbino havuto ragione à non replicarne altro, per havere io depositato li documenti di tutto quello che nelle Amfotidi si dice, nella città d'Augusta, acciò ogniuno potesse chiarirsi della verità.
Il Penicolo furiarum è parto del Padre Del Rio.
La lista di miei libri stampati senza mio nome [cioè sotto pseudonimo], farò, come havrò un poco più di spatio, perche à quest'hora mi trovo occupatissimo havendo da corrispondere con molti che trattano la impresa di Levante.
Con che à Vostra Paternità di cuore bacio le mani pregandole ogni contento.
Di Padova li 17 Luglio 1637
Di Vostra Paternità Molto Reverenda affezionatissimo servitore Gasparo Scioppio








Schoppe, Kaspar, Gasp. Scioppii Mulsi fidelia Iacobo Lectio consuli Poneropolitano. De vita ac miraculis S. Claudii magnifice Ouanti, ad accipiendos milites gratis praebita. Hocest noua pro sanctorum coelitum gloria & miraculis atque cultu aduersus haereticorum mendacia & calumnias Disputatio, Moguntiae : ex officina typographica Ioannis Albini, 1612 - 123, 1 p. ; 4o - Segn.: [par!4 A-O4 P4 - Iniziali xil. - Impronta - imr- loa- n-us ctra (3) 1612 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma








DELRIO, Martin Antoine, S.J., Peniculus foriarum elenchi Scaligeriani pro Societate Iesu, Maldonato, Delrio. Auctore Liberio Sanga Verino Cantabro ad clarum Bonarscium Belgam, Metelloburgi Mattiacorum (=Anversa), Apud Haeredes Matthianos, 1609. 12mo - (9), 10-203 pp. Il volume (cui l'Aprosio dedicò un certo spazio nel suo repertorio bibliografico sul fine di p. 55 è estremamente raro in Italia come all'estero ma è opera di Martin Antoine Delrio (1551-1608), dotto gesuita e giurista nato ad Anversa da un nobile spagnolo. Fatti gli studi a Parigi e Salamanca ed entrato a far parte dell'Ordine dei Gesuiti a Valladolid, tornò in Olanda venendo ascritto fra i giudici dell'Inquisizione di quel paese soggetto alla Spagna. A Lovanio approfondì quindi i suoi studi di teologia e quindi dal 1589 al 1604 professò l'insegnamento in sedi universitarie di prestigio come Zurigo, Lovani, Graz e Salamanca. La fama gli derivò comunque da un libro più volte ristampato connesse all'Inquisizione ed alla caccia alle streghe il Disquisitionem magicarum libri sex giudicato il più poderoso prodotto giuridico della Controriforma per quanto ispirato ad una base di logicità estranea ad altri consimili testi.
Il volume sopra citato non ha nulla invece a vedere con la magia o le pratiche stregonesche: si tratta piuttosto di un formidabile attacco condotto dal M. Del Rio avverso Joseph Justus Scaliger prestigioso docente a Leida dal 1593 fino alla morte 1609: l'attacco certamente era condotto in merito alla fede calvinista di Giuseppe Giusto Scaligero ma mirava a scardinarne l'onestà intellettuale, contestualmente a quella del padre Giulio Cesare Scaligero, atteso che entrambi vantavano una assai discussa origine dalla casata scaligera di Verona. Il risultato era dirompente: come credere alla professione di fede di chi aveva potuto manipolare i dati sulla sua reale nascita?: ed il titolo era sgradevole quanto efficiente nella sua complessità filologica e sostanziale, un titolo purtroppo, data anche la rarità del volume frainteso nelle parole iniziali (ed onestamente occorre notare come lo stesso Schoppe ad Aprosio scrisse peniculus furiarum che più civilmente rimanderebbe ad una immaginaria "scopa delle furie"): Peniculus
alla latina si può intendere "spazzola" ma foriae è da tradurre "latrine" sì che italianizzata la titolatura del volume può volgarizzarsi nella forma "Spazzola per pulire le latrine intasate dallo sterco ( "vergogne" = "falsi convincimenti e confutazioni scorrette") dello Scaligero a tutto vantaggio della Società di Gesù, di Maldonado e Martin del Rio [l'autore "Liberio Sanga" altri non è che pseudonimo di Martin Del Rio, vero autore dell'opera).
Kaspar Schoppe aveva aderito alla polemica contro lo Scaligero componendo un'opera dal titolo relativamente più semplice Gasp. Scioppii. Scaliger hypobolimaeus hoc est: elenchus epistolae Iosephi Burdonis Pseudoscaligeri de vetustate & splendore gentis Scaligerae..., Moguntiae : apud Iohannem Albinum, 1607 (Moguntiae : officina Ioannis Albini, 1607) - 10, 429 i.e. 430 c. : ill., c. geneal. ; 4o -: Segn.: a-b4 c" A-5P4 5Q" - La c. 5Q2v bianca - Ripetuta nella numerazione la c. 336 - Segue a c. 4Lr.: Ioannis Fabri ... De nardo et epithymo. Aduersus Iosephum Scaligerum. . Secondo il Brunet questa edizione fu pubblicata in Olanda, cfr. Brunet, v. 5, col. 233 - Impronta - s)es i-am e-c- reta (3) 1607 (R) - Localizzazioni: oltre che in C.B.A. pure in Biblioteca Trivulziana - Archivio storico civico - Milano - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca della Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Torino
Un apparente problema di decifrazione deriva qui dall'uso del termine hypobolimaeus tratto dal greco e che vuol dire "il Supposito" da una commedia del greco Menandro ricordata da Quintiliano: anche qui si intende una confutazione delle riflessioni dello Scaligero costruita sulla sua presunta inattendibilità: dapprima è detto "Scaligero il Supposito" ma poi, attraverso la critica implicita già nel titolo del suo pensiero, lo si rimanda al vero patronimico "Giuseppe Burdon il falso Scaligero".
Logicamente lo Scaligero era circondato da allievi che lo veneravano e tra questi Daniel Heinsius che ne prese le parti redigendo l' Hercules tuam fidem, sive Munsterus Hypobolimaeus. id est, Satira Menippea, de vita, origine, & moribus Gasperi Scioppii ... [By Daniel Heinsius.] Editio secunda, altera parte auctior & emendata. Accessit huic accurata Fabulae Burdoniae [ propriamente lo Scaliger Hypobolimæus dello Schoppe] confutatio auctore I. R. Batavo, Iuris studioso [Joannes Rutgers o più verisimilmente J. J. Scaliger]), Lugduni Batavorum: ex officina Ioannis Patii, 1608 - pp. 411; ill. 8º.
Tra altre consimili edizioni si può per utilità citare:
HEINSIUS, D., Satirae duae Hercules tuam fidem, sive Munsterus Hypobolimaeus. Et Virgula Divina. Cum brevioribus annotatiunculis, quibus nonnulla in rudiorum gratiam illustrantur. Accessit his accurata Burdonum fabulae confutatio, quibus alia nonnulla hac editione accedunt, Leiden, Lud. Elzevier, (typis Is. Elzevirii) 1617. 12mo. 12°, pp. 619 (i.e. 529), (20) p., : si tratta di due interventi satirici dello Heinsius in difesa dello Scaligero attaccato dallo Scioppius.
L'opera è così composta: Praefatio (dedicata allo Scaligero); Judicia de Josepho Scaligero Gasperis Scioppii nondum parasiti [quando cioè non s'era ancora convertito al cattolicesimo] quindi lo scritto Hercules tuam fidem (pp.1-103) editato in contrapposizione allo scritto dello Schppe del 1607 Scaliger hypobolimaeus. Il termine Munsterus del titolo si riferisce allo Scioppius che un tempo si "firmava" G. S. da Munster. Segue poi la seconda satira Virgula divina, sive apotheosis Lucretii Vespilionis (pp. 105-147) quindi compare la Vita et parentes Gasp. Schoppii, a Germano quodam contubernali ejus conscripta (pp. 149-176)
Non meno acre dello Hensius anzi talora blasfemo avverso i detrattori dello Scaligero risulta invece un altro discepolo di quest'ultimo vale a dire Caspar von Barth (1587-1658) nel cui Amphitheatrum Seriorum Jocorum: Libris XXX Epigrammatum constructum, Hanau: Biermann, 1613. - 396 i.e. 496 S. 8° non lesina espressioni violente (di cui vale la pena per l'introvabilità dell'opera riprodurne qui una breve sequenza) nei riguardi di alcuni personaggi coinvolti quali il Del Rio o Sanga, lo Schoppe, Charles Scribani alias Clarus Bonarscius ed altri ancora.
Costituisce poi un'autentica rarità bibliografica lo scritto edito col titolo Tres capellae, siue admonitio ad Iosephum Iustum Burdonem [in effetti J. J. Scaliger] ( pp. 14. 1608, in 4°), al contrario un'operetta favorevole alle postulazioni dello Schoppe stesa, sotto pseudonimo, come si legge nell'aprosiana Visiera Alzata dal gesuita svizzero Rodolphe Matman.
Parecchio tempo è ormai passato da siffatta polemica e scrivendo all'Aprosio lo Schoppe parla di una mancata reazione dello Hensius e della parte avversa al suo ultimo intervento: in effetti non dimostra di avere tutti i torti in quanto a siffatta opera non risulta esser corrisposta un'aggressività polemica pari a quella che aveva creato il suo primo intervento polemico
Il poligrafo tedesco, come purtroppo risulta solito, cita le opere italianizzandone i titoli sì da renderne difficile l'inquadramento, anche per gli effetti di una grafia non sempre chiara. In questo caso però allude senza dubbio al suo lavoro Oporini Grubinii Amphotides Scioppianae. Hoc est: Responsio ad Satyram Menippaeam Iosephi Burdonis Pseudo Scaligeri [Giuseppe Giusto Scaligero] pro vita & moribus Gasp. Scioppii ... Item Responsio ad confutationem fabulae Burdoniae. Dolo Caluinistarum diu suppressa & nunc demum in lucem edita. Accesserunt Denunciatio & mantissa Amphotidum cum Tribus capellis secundum excusae, Parisiis, 1611 - 390 p. ; 8. - Impronta - ames iso- t.tu stte (3) 1611 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze.
L'improbabile nome di titolo ed autore dell'opera certo complicano la vita al moderno esegeta.
Amphotides è un grecismo, per giunta non d'uso consueto ma sportivo = per Amphotides derivato al nominativo plurale della terza declinazione greca da Amphotis, -idos (pronuncia sia ossitona che proparossitona in due lemmi sinomici ma distinti) si indicava una copertura o protezione per le orecchie appunto detta anfotide utilizzata dai lottatori: valutando la semplicità della lemma Scippianae ecco quindo che che il significato autentico di questo bizzarro titolo in italiano è:
Protezioni delle orecchie dello Scioppio redatte da Oporino Grubinio: quest'opera costituisce la risposta alla satira menippea scritta da tal Giuseppe Burdon o Bordon che si fa chiamare impropriamente lo Scaligero in difesa della vita e delle costumanze di Kaspar Schoppe...contestualmente l'opera costituisce una risposta alla leggenda sui Burdon o Bordon [discendenti dagli Scaligeri di Verona]: una invenzione che per non causare danno ai calvinisti venne perseguita a lungo e spesso eliminata ma che ora si ripropone nuovamente alle stampe. Sempre in questo libro si contengono di seguito un preannuncio ed una giunta delle protezioni od anfotidi dello Scioppio....
Oporini Grubinii non è meno improbabile come nome d'autore ma rientra nei parametri epocali:
Si tratta di uno tra gli pseudonimi usati dallo Schoppe: in verità si son trovati finora gli anagrammi: Aspasius Grocippus, Pascasius Grosippus e gli pseudonimi: Juniperus de Ancona, Augustinus Ardinghellus, Wilhelm Ferdinand von Efferen, Euphormio, Mariangelo a Fano Benedicti, Christian Gottlieb von Friedberg, Fortunius Galindus, Sanctius Galindus, Bernardinus Giraldus, Operinus Grubinius, Daniel Hospitalius, Holofernus Kriegsoederus (Kriegseder), Nicodemus Macer (Macrus), Eucharius Martini, Philoxenus Melander, Theophilus Sanctafidius, Christoph von Ungersdorff, Alphonsus de Vargas, Renatus Verdaeus [la cosa dovette influenza non poco Aprosio atteso che a fronte del nome latinizzato del poligrafo tedesco Gasparus Scioppius ideò per sè uno pseudonimo molto prossimo nella forma, quello di Oldauro Scioppio che troviamo usato, al posto del suo nome rale, per indicare l'autore dell' Annotazioni all’Arte degli Amanti di Pietro Michiele, della versione italiana dei Sermoni di tutte le domeniche, festività e santi che occorrono nell’Avvento fino alla Purificazione della Vergine. Disposti in varie risoluzioni morali cavate dalla Sacra Scrittura, e da’ Santi Padri per opera del Molto Reverendo Padre-Maestro Agostino Osorio, dell'analisi critica ititolata Le Bellezze della Belisa, tragedia dell’illustrissimo signor D. Antonio Muscettola, ed infine dell'inedita opera dal titolo La Spugna].














ROA, Martin de, Teologo e storico gesuita nato nel 1561 morto a Cordoba il 5 - 4 - 1637. Fu ascritto all'Ordine dei Gesuiti nel 1578 specializzandosi in teologia, letteratura e più estesamente in discipline umanistiche nel Collegio gesuitico di Cordova. Nelo corso della sua lunga attività didattica fu Rettore dei Collegi gesuitici di Jerez de la Frontera, Ecija, Sevilla, Málaga e Cordoba.
In Italia, nelle pubbliche biblioteche, secondo le rilevazioni del Servizio Bibliotecario Nazionale si trovano le seguenti sue opere:
Roa, Martin : de, Estado de las almas de Purgatorio. Correspondencia que hazen a sus bienhechores, con meditaciones, y varios exemplos a este proposito. Con el Estado de los bienauenturados en el cielo, y los ninos en el limbo ... Por el padre Martin De Roa de la Compania de Iesus , En Barcelona : por Sebastian de Cormellas al Call. y a su costa, 1631 - 2 pt. ([4], 76, [8] c.; [6], 106, [8] c. ; 8 - Riferimenti: Sommervogel v.6, col. 1891, n.14; per la pt. 2.: Palau y Dulcet, 2nd. ed. v. 17, p. 115, n.270626 - M. tipogr. sul front. -- Segn.: A-L8; M-Z8, Aa-Cc8 Testate, iniz. e final. xilogr - Insegna dei Gesuiti xilogr. sul front. della pt.2 - Pt.2.: Estado de los bienauenturados en el cielo. De los ninos en el limbo de los condenados en el Infierno .. - Impronta - s.c. ars, n-mo dotr (3) 1631 (A) - Impronta - s.c. s.a- enla fuen (3) 1631 (A) - [Pubblicato con] Estado de los bienauenturados en el cielo. De los ninos en el limbo, de los condenados en el Inferno ... Por el padre Martin De Roa de la Compania de Iesus - Paese di pubblicazione: ES - Lingua di pubblicazione: spa. - Localizzazioni: Biblioteca centrale della Regione siciliana - Palermo
Roa, Martin : de,Stato delle anime del Purgatorio corrispondenza di esse a' loro benefattori. Meditationi, et varij essempij a questo proposito. Del P. Martino De Roa della Compagnia di Giesu. Tradotta dalla lingua spagnola nella italiana dal segretario Tiberio Putignano ... , In Milano : appresso l'her. del q. Pacifico Pontio, & Gio. Battista Piccaglia, stampatori archiepis., 1628 - 24, 168 p. ; 12° - Emblema dei Gesuiti sul front. - Segn.: croce!12 A-G12 - Impronta - n-ui i,i, rati NoPu (3) 1628 (A) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca del Seminario vescovile - Tortona - AL - Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - Napoli
Roa, Martin : de,Dello stato de' beati in cielo, de' fanciulli nel limbo, de' dannati nell'inferno, e di tutto l'vniuerso dopo della resurrettione, e del giudicio vniuersale. Del P. Martino De Roa della Compagnia di Giesu. Da spagnuolo tradotto in italiano ... In Milano : appresso l'her. del q. Pacifico Pontio, & Gio. Battista Piccaglia, stampatori archiepis., 1628 - 12, 228 p. ; 12° - Emblema dei Gesuiti sul front - Segn.: croce!12 A-I12 - Le c. croce!3- croce!6 erroneamente segnate A3-A6 - Impronta - n-ui 08i. taa. nost (3) 1628 (A) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca del Seminario vescovile - Tortona - AL - Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - Napoli
Roa, Martin : de, Martini de Roa Cordubensis ex Societate Iesu, ... De Cordubae in Hispania Betica principatu liber vnus. Ad s.p.q. Cordubensem. Item De antiquitate, & auctoritate ss. martyrum Cordub. ac De breuiario Cordubensi liber alter. ... , Lugduni : sumptibus Horatij Cardon, 1617 - [8], 51, [5] p., [1] c. di tav. : ill. calcogr. ; 4o - Cfr.: Catalogo Colectivo del Patrimonio Bibliografico Espanol - Marca non controllata sul front. e sui fregi delle c. [ast]2r e A1r - Segn.: [asterisco]4 A-G4 -A c. D2r: De antiquitate et auctoritate sanctorum martyrum Cordubensium, & De Breuiario Cordubensi - Iniziali e fregi xil. - Impronta - s-i* m,le o-es ligu (3) 1617 (R) - Paese di pubblicazione: FR - Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: FI0101 - Biblioteca Marucelliana - Firenze - Biblioteca Trivulziana - Archivio storico civico - Milano - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
Roa, Martin : de,Martini De Roa Cordubensis ... De die natali sacro, et profano, liber vnus. Singularium item locorum, liber 6 ... , Cordubae : ex officina Francisci De Cea, 1600 (Cordubae : apud Franciscum de Cea, 1600) - [16], 200, [24] p. ; 4 - Insegne xil. dei Gesuiti sul front. e in fine - Segn.: [croce]-2[croce]4 A-2B4 [par.]-3[par.]4 - Iniziali e fregi xil. - Impronta - o.um e.e, inem TeCu (3) 1600 (R) - Paese di pubblicazione: ES - Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: Biblioteca universitaria di Sassari

Roa, Martin : de,Vita di D. Anna Ponce de Leon che fu contessa di Feria, e poscia monica nel conuento di S. Chiara nella citta di Montilla ... Scritta in spagnuolo dal P. Martino de Roa ... Fatta trasportar in italiano. Con l'aggiunta dello Stato della Causa, e de' Decreti a questo effetto ottenuti , In Roma : per Michele Hercole, 1666 - 4, 171, 5 p. ; 4o - Fregio sul front. - Testo su colonne - Segn.: \par!2 A-Y4 - Impronta - g.t. na,e inii gepr (3) 1666 (A) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ita. - Localizzazioni: Biblioteca statale del Monumento nazionale di Casamari - Veroli - FR - Biblioteca centrale della Regione siciliana - Palermo - Biblioteca Palatina - Parma
Roa, Martin : de,Stato dell'anime del Purgatorio. Gratitudine di esse a chi gli fa bene. Meditationi, e varij esempi a questo proposito. Del p. Martino Roa della Compag. di Giesu...Quinta impressione in italiano accresciuta dall'autore , In Roma : appresso Francesco Caualli, 1635 - 8, 335, 1 p. ; 18o - Fregio sul front. - Iniz. xil. - Segn.: a4 a-o44 - Impronta - tare l-in reo- lasa (3) 1635 (R) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca Ludovico Jacobilli del Seminario vescovile - Foligno - PG
Roa, Martin : de,Stato dell'anime del purgatorio, de' beati in cielo, de' fanciulli nel limbo, de' dannati nell'inferno, e di tutto l'vniuerso, dopo della resurrettione, e del giudicio vniuersale. Del padre Martino de Roa della Compagnia di Giesu. ..., In Venetia : per gl'heredi di Gio. Battista Cestari, 1672 -[12], 371 [i.e. 383], [1] p. ; 12o. - Front. inquadrato - Iniz. e fregi xil. - Le p. 107-108, 265-274 ripetute nella num. - Segn.: A-Quu R6 - Impronta - iom- 11da c-e- ilpr (3) 1672 (R) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca comunale - Citerna - PG
Peltanus, Theodor Anton , Theodori Peltani Societatis Iesu theologi In prouerbia Salomonis paraphrasis et scholia ex SS. Patrum scriptis vulgatae editioni accomodata, & morali doctrina concionatoribus & catechistis perutili referta. Accedunt Obseruationes e libris Singularium P. Martini de Roa Cordubensis ... , Antuerpiae : ex typographeio Hieronymi Verdussi, 1606 - 12, 445 i.e. 443, 17 p. ; 4o - Segn.: *6A-3K43L6 - Errori nella numerazione delle p. finali - Vignetta calcogr. (Emblema dei Gesuiti) sul front. - Impronta - n-m, umn- t,b- saof (3) 1606 (R) - Paese di pubblicazione: BE - Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria di Sassari
Roa, Martin : de,Estado de los bienaventurados en el cielo. De los ninos en el limnbo. De los condenados en el infierno: y de todo este Vniuersi despues de la resurrecion, y juizio vniuersal por el padre Martin de Roa de la Compania de Iesus , En Lisboa : por Antonio Alurez, 1630 - 116 p. ; 80. - Impronta - a.0. s,ie aler asre (3) 1630 (A) - Paese di pubblicazione: PT - Lingua di pubblicazione: spa. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze
Roa, Martin : de, Beneficios del sto. Angel de nuestra guarda. Por el p. Martin de Roa. ... En Lisboa : por Antonio Aluarez, 1634 (En Libsoa : per Antonio Aluarez, 1634) - 162 c. ; 8. - Impronta - a.o. 7.a- suta ceSa (3) 1634 (A) - Paese di pubblicazione: PT - Lingua di pubblicazione: port. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze
Roa, Martin : de,Estado de los bienaventurados en el cielo. De los ninos en el linbo. De los condenados en el infierno ... Por el padre Martin de Roa ..., En Sevilla : inpresso por Francisco de Lyra ... , 1626 - 204 c ; 12. - Impronta - o.mo naen u-a- baco (3) 1626 (A) - Paese di pubblicazione: ES - Lingua di pubblicazione: spa. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze
Roa, Martin : de, Stato dell'anime del purgatorio. Gratitudine di esse a chi gli fa bene. Meditationi, e varij esempi a questo proposito. Del p. Martino Roa della Compagn. di Giesu. Sesta impressione in italiano accresciuta dall'autore. - In Roma : appresso Francesco Caualli, 1647. - 438, [2] p. - 24a. - ((Rom., cors. - Iniz. silogr. - A-R12, S10. - Pagg. mancanti 270-279. - Paginazione in parte dell'opuscolo errata , In Roma : appresso Francesco Caualli, 1647 - Impronta - f.r. eihe n.me rere (3) 1647 (A) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca centrale della Regione siciliana - Palermo
Roa, Martin : de, Stato dell'anime del purgatorio. Gratitudine di esse a chi gli fa bene. Meditationi, e varii esempij a questo proposito. Del p. Martino de Roa della Compagnia di Gesu. Accresciuta, e stampata in spagnuolo dall'autore la quinta volta, e la seconda in italiano , In Roma : appresso Francesco Caualli, 1627 - 12, 256,20! p. ; 12o - Note Generali: Cfr.: Sommervogel, v. 6 - Segn.: a6 A-L66 M6 - Emblema dei Gesuiti sul front. - Impronta - esa- ro83 o,a- quse (3) 1627 (R) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ita. - Localizzazioni: Accademia Georgica - Treia - MC - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
Roa, Martin : de, Martini de Roa Cordubensis ex Societate Iesu Singularium locorum ac rerum libri 5. In quibus cum sacris tum ex humanis litteris multa ex gentium, Hebraeorumque moribus explicantur. .. , Cordubae : ex officinae Andreae Barrera, 1600 (Cordubae : ex officina Andreae Barrera, 1600) - [16], 338 [i.e. 340, 68] p. ; 4o. - Note Generali: Cors. ; rom. - Iniziali e fregi xil. - Insegna dei Gesuiti sul front. - La c.X4, bianca, non reca numerazione - Segn.: 424A-3E4 - Impronta - a.ca EZam a-na inss (3) 1600 (R) - Paese di pubblicazione: ES - Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria di Sassari - Sassari
Roa, Martin : de,Martini de Rosa Cordubensis ex Societatis Iesu De die natali sacro et profano, liber vnus. Singularium item locorum, liber 6. .. , Cordubae : ex officina Francisci de Cea, 1600 (Cordubae : apud Franciscum de Cea, 1600) - [20], 200, [24] p. ; 4o. - Cors. ; rom - Iniziali e fregi xil - Insegna calcogr. dei Gesuiti sul front., insegna degli stessi in fine - Segn.: 42432A-2B44242434 - Impronta - o.um e.e, inem TeCu (3) 1600 (R) - Paese di pubblicazione: ES - Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma
Roa, Martin : de, Benefizi che riceuiamo dal nostro Angelo Custode riferiti dal p. Martino de Roa della Compagnia di Giesu in lingua spagnuola. E riportati nell'italiana dal p. Francesco Maria Lemmi della medesima Compagnia , In Roma : presso il Varese, 1671 - [16], 502, [2] p. : 1 antip. calcogr. ; 8o - Segn.: [ast.]8 A-2H8 2I4 - Ultima c. bianca - L'antip. calcogr. incisa da Pietro Montanini - Emblema dei Gesuiti sul front - Iniziali xil. - Impronta - a-m- 75e- liu- rapo (3) 1671 (R) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
Roa, Martin : de, Martini de Roa Cordubensis ex Societate Iesu, ... Singularium locorum, ac rerum libri 5. quibus insuper duo alij eiusdem auctoris libri adiuncti sunt. De die natali sacro, et profano, vnus: alter singularium item locorum liber 6. ... , Lugduni : Horatii Cardon, 1604 - 2 pt. (32, 460, 84; 16, 204 i.e. 208, 32) p. ; 8o - Segn.: cv-2cv8A-2L8; 82A-2P8 - Ripetute nella numerazione della pt.2 le p. 125-128 - L'ultima c. della pt.1 bianca - Front. della pt.1 stampato in rosso e nero - Impronta - a.9. a-i- r-is Qucu (3) 1604 (R) - Impronta - usi* 52sq e-s- diho (3) 1604 (R) - [Pubblicato con] Martini de Roa ... De die natali sacro, et profano, liber vnus. Singularium item locorum, liber 6. - Paese di pubblicazione: FR - Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
Roa, Martin : de,Stato dell'anime del purgatorio. Gratitudine d'esse a chi gli fa bene. Del p. Martino de Roa della Compagnia di Giesu. Fatto ristampare dalli fratelli della Congregazione di S. Ignazio ... , In Firenze : per Simone Ciotti, 1628 - 255 p. ; 12. - Impronta - sii- 16o- o,a- quse (3) 1628 (A) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze
Roa, Martin : de,Estado de los bienauenturados en el cielo. de los ninos en el limbo. de los condenados en el infierno: y de todo este uniuerso despues de la resurrecion, y juyzio vnuuersal. Por el padre Martin de Roa de la Compania de Iesus ... , Pubblicazione: Impresso en Gerona : en casa de Gaspar Garrich librero. Y a su costa, 1627 (impresso en Gerona : en casa de Gaspar Garrich librero. Y a su costa, 1627) - 10, 167 c. ; 8o - Cfr.: Catalogue Collectif de France - Segn.: [paragrafo!o0 A-X8 - Impronta - deca s.im e-a- feco (3) 1627 (A) - Paese di pubblicazione: ES - Lingua di pubblicazione: spa - Localizzazioni: Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma















Opsopoeus, o Obsopoeus Johannes (1556-96) era un medico tedesco di fede calvinista che insegnò fisica e la botanica ad Heidelberg.
La sua conoscenza del greco e del latino lo indusse però a pubblicare diversi testi classici, parecchi di natura medica, così come alcune
collezioni di oracoli tra cui il celebre suo Sibyllina venuto alla luce nel 1589; altre due collezioni vennero poi stampate nel 1599 dopo la sua morte: vedi Caillet III, 8135 ; Ebert 21172; Hoffman III, 396; Graesse VI, 1, 398; Brunet V, 370.
Oracoli vari e soprattutto Oracoli e Libri Sibillini costituivano ancora nel XVII secolo, sulla scia della grande tradizione di recupero erudito del '500, un ambitissimo quanto discusso
CAMPO DI INVESTIGAZIONE.
Il termine Sibyllina propriamente si riferisce alle profezie emesse dalle Sibille, quasi sempre in forme oscure, comunque tali da dover essere interpretate.
Libri Sibillini erano quelli adoperati nella Roma delle origini o dell'età monarchica.
Secondo la leggenda sarebbero stati cquistati da Tarquinio Prisco o da Tarquinio il Superbo, dalla Sibilla Cumana, o da una sua inviata.
Successivamente ampliati da Augusto i Libri si custodirono a lungo nel Tempio Capitolino per poi andare distrutti quando il tempio fu divorato dalle fiamme.
Se ne fece una nuova raccolta che era presente al tempo di Giuliano l'Apostata, ma furono bruciati per ordine di Stilicone.
Oracoli Sibillini erano invece testi diffusi al tempo dello ellenismo e di cui si sono salvati ben pochi frammenti.
Risulta più corposa invece la collezione che ci proviene dall'ambiente ebraico: sono 14 libri composti sulla base di una precedente letteratura profetica pagana, e scritti a fini apologetici o per fare del proselitismo religioso: sono cioè attribuiti alla Sibilla precetti e vaticini che rispecchiano le basi della fede giudaica.
Gli Oracoli sibillini, di matrice letteraria popolareggiante, ebbero larghissima diffusione e subirono continue manipolazioni, soprattutto ad opera di Ebrei e Cristiani.
La tradizione profetica legata al nome della Sibilla durante il Medioevo venne innestata nella prospettiva escatologica cristiana: e fra essi assunse un ruolo di preminenza quelli nominati dalla Sibilla Tiburtina.
Nel XVI secolo queste opere godettero di grande attenzione ad opera degli eruditi ed accanto alla figura di Opsopoeus, o Obsopoeus Johannes si colloca solitamente quella del teologo savoiardo Sebastiano Castellione (anche Chateillon, Sebastien 1515-1563) celebrato nella storia ereticale del '500 come il primo difensore della tolleranza in un periodo in cui infuriavano scontri drammatici tra le varie confessioni religiose.
Sebastiano Castellione fu anche un pensatore capace di elaborare una visione dell'uomo e del suo progresso verso la perfezione etica guidata dalla Divinità fino all'assimilazione con essa, destinata ad inserirsi nel disegno del pensiero moderno sei-settecentesco.
Anche si adoperò in nome della libertà protestante fu , che aveva tentato di diffondere a Ginevra le idee più liberali: ma non volendo accettare l quell’inflessibilità di pensiero che era caratteristica dei protestanti insediatisi al governo della città svizzera, Calvino lo aveva fatto espellere nel 1554.
In seguito, Castellione avrebbe condannato l’inquisizione calvinista, divenuta ormai l’espressione di un rigore dogmatico per molti versi analogo a quello che si stava imponendo nella Chiesa cattolica. E’ per questo che in una sua opera scrisse sull’inclinazione comune a protestanti e cattolici, a punire con la pena capitale gli imputati di eresia: "……..colui che facilmente condanna gli altri, con il suo stesso condannare mostra che non sa nulla, poiché non sa agire con clemenza, ignora la clemenza….…Ora, mentre gareggiamo negli odii e nelle persecuzioni, di giorno in giorno diventiamo peggiori e non ricordiamo il nostro dovere (occupati come siamo a condannare gli altri), e l’Evangelo ha cattiva fama presso i gentili per colpa nostra. Quando vedono infatti che tra di noi ci facciamo violenza come belve, e che sempre i più deboli sono oppressi dai più forti, detestano l’Evangelo, quasi fosse esso stesso a generare gente simile; e detestano Cristo stesso, quasi egli avesse comandato che accadessero tali cose: onde è più facile per noi degenerare in Turchi e in Giudei che non far diventare cristiani quelli. Chi vorrebbe infatti diventare Cristiano, vedendo che coloro che confessano il nome di Cristo, senza alcuna misericordia sono uccisi dagli stessi Cristiani, col fuoco, coll’acqua e col ferro, e trattati più severamente che alcun ladrone o grassatore? Chi non crederà che Cristo sia un qualche Moloch, o un dio di quella specie, se vuole che gli siamo immolati e bruciati degli uomini vivi? Chi vorrebbe servire Cristo alla condizione che se in qualche cosa, fra tante controversie, si trovi in disaccordo con coloro che hanno potestà sugli altri, venga crudelmente bruciato vivo, per comandamento dello stesso Cristo, anche se in mezzo alle fiamme celebri a gran voce Cristo e a gola spiegata gridi di credere in lui? Immagina che Cristo stesso sia presente quale giudice, che pronunci la sentenza e dia fuoco al rogo: chi non considererà Cristo come Satana?" (Sebastiano Castellione, Martino Bellio a Cristoforo duca di Württemberg, in Fede, dubbio e tolleranza, Ediz. La Nuova Italia Firenze, 1960). Opsopoeus, o Obsopoeus Johannes fu in qualche modo collegato all'opera letteraria di Sebastiano Castellione come si evince da questi volumi che pubblicò sulla traccia di quanto scrisse 1 - Sibyllina Oracula de Graeco in Latinum conuersa, et in eadem annotationes. Sebastiano Castalione interprete. ..., Basileae (Basileae : ex officina Ioannis Oporini, 1546. Mense augusto) [24, 135 p. ; 8° - Cors. ; rom. - Iniziali xil. figurate e ornate - Segn. a8 b4 A-H8 I4 - Impronta - m-il usnt i:a, PeAp (3) 1546 (A) -Localizzazioni: Biblioteca Mons. Giacomo Maria Radini Tedeschi - Bergamo PG0109 - Biblioteca comunale Augusta - Perugia]
2 - Sibyllinorum Oraculorum libri 8., Addita Sebastiani Castalionis interpretatione Latina quae Greco e regione respondeat. Cum annotationib. Xysti Betuleij in Graeca Sybillina oracula & Sebastiani Castalionis in translationem suam ..., Basileae : per Ioannem Oporinum, [1555] (Basileae : ex Officina Ioannis Oporini, 1555. Mense Augusto) [ Descrizione fisica: 335, [6] p. ; 8° - In front. titolo parallelo in greco - Segn.: a-x8 - Impronta - t.+, *-n- idt, CiCo (3) 1555 (R) - Nomi: Chateillon, Sebastien - Birck, Sixt <1501-1554> - Paese di pubblicazione: CH - Lingua di pubblicazione: lat, grc. Localizzazioni: PU0206 - Biblioteca di Area umanistica dell'Università degli studi di Urbino]
3 - Sibylliakon chresmon logoi okto. Sibyllinorum oraculorum libri 8. Addita Sebastiani Castalionis interpretatione Latina, quae Graeco e regione \ respondeat. Cum annotationib. Xysti Betuleij in Graeca sibyllina oracula, & Sebastiani Castalionis in translationem suam: ..., Basileae : per Ioannem Oporinum (Basileae : ex officina Ioannis Oporini, 1555. Mense Augusto) [ 333,3 p. ; 8° - Nel titolo il numero 8. è espresso: VIII - Segn.: a-x8 - Le c. b3v-b7r contengono: Markou Antimachou proeimiou eis tous sibylliakous chresmous, in greco e in latino Numeri: Impronta - t,*. *-n- idt, CiCo (3) 1555 (R) - Localizzazioni: Biblioteca Casanatense - Roma
Opsopoeus, o Obsopoeus Johannes infatti scrisse:
Sibylliakoi chresmoi hoc est Sibyllina oracula ex uett. codd. aucta, renouata, et notis illustrata a d. Iohanne Opsopaeo Brettano. Cum interpretatione Latina Sebastiano Castilionis et index , Parisijs : Compagnie du Grand navire, 1599 - 2 pt. (16, 524, 71 ; XXIIII i.e. 20, 114, 6 p. : ill. ; 8 - Segn.: a8A-2O82P4 ; p"e8a-i8h4 - Edita da Abel Langelier, vedi Extrait du priuilege, c. 3Pv - Front. inciso con marca inclusa, altro front. con marca sil. - Contiene con proprio front.: Oracula metrica Iovis Apollinis, Hecates, Serapidis, et aliorum deorum ac vatum tam virorum quam feminarum, a Johanne Opsopoeo collecta. Item Astrampsychi oneirocriticon a Ios. Scaligero digestum & castigatum. Graece et Latine - Numeri: Impronta - **** *-** *.*, E*N* (3) 1599 (R) - Impronta - i-ea m.n- m.i- ciro (3) 1599 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze
Sibylliakoi chresmoi hoc est Sibyllina oracula ex uett. codd. aucta, renouata, ex notis illustrata a D. Iohanne Opsopaeo Brettano. Cum interpretatione Latina Sebastiani Castalionis et indice..., Parisijs : Compagnie du Grand Navire, 1599 - 16, 524, 71 i.e. 73, 3 p. : ill. ; 8° - Marca sul front. - Cors. ; gr. ; rom. - Segn.: a8A-2O82P4 - Ripetute nella numerazione le c. 67-68 - Front. calcogr. inciso da Karel van Mallery - Localizzazioni: Biblioteca della Congregazione armena mechitarista - Venezia - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca nazionale universitaria - Torino - Biblioteca Querini Stampalia - Venezia
Sibylliakoi chresmoi, hoc est, Sibyllina oracula ex veteribus codicibus emendata, ac restituta et commentariis diversorum illustrata, opera & studio Servatii Gallaei: accedunt etiam Oracula magica Zoroastris, Jovis, Apollinis, &c. Astrampsychi Oneiro-criticum, &c. ..., Amstelodami : apud Henricum & viduam Theodori Boom, 1689 - 2 pt. (28, 791, 29, 127, 1 p.) ; 4° - Pt. 2: Oracula metrica Jovis, Apollinis, Hecates, Serapidis, ... a Joanne Opsopoeo collecta. Item Astrampsychi Oneirocriticon, a Jos. Scaligero, digestum - a c. I4r della pt. 2, con proprio occ.: Oracula magica Zoroastris cum scholiis Plethonis et Pselli - Marca (uomo che annaffia un albero: Tandem fit surculus arbor) sul front. della pt. 1 - Segn.: *-3*44*" a-5k4 5l"; A-Q4 - La c. 5l2 bianca? - Precede il front tipogr. front calcogr., dal tit.: Oracula sibyllina cum variorum commentariis. .. - Impronta - *;*, s.re emo, dyde (3) 1689 (Q) - Impronta - Q.VE ner- E-n* **** (3) 1689 (R) - Localizzazioni: Biblioteca di filosofia dell'Università degli studi di Roma La Sapienza - Roma - Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino - Biblioteca Trivulziana - Archivio storico civico - Milano - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca dell'Istituto sociale dei padri gesuiti - Torino Codice identificativo: IT\ICCU\BVEE\036557
Sibylliakoi kresmoi hoc est Sibyllina oracula ex uett. codd. aucta, renouata, et notis illustrata a d. Iohanne Opsopoeo Brettano. Cum interpretatione Latina Sebastiani Castalionis et Indice. 3 pt, Parisijs, 1599 - <16>, 524, 71, <3>; <2>, 7-144; <2>, VII-XXIIII, 114, <6> p. : ill ; 8° - 1 pt.: De Sibyllis et carminibus sibyllinis di onofrio Panvino; 2 pt.: In Sibyllina oracula...; 3 pt.: Oracula magica Zoroastris. - Marca nella cornice del front. - Numeri: Impronta - i-ea m.n- m.i- ciro (3) 1599 (A) - Marca editoriale: Vascello della città di Parigi con le iniziali dei tipografi associati: AL, BM, AD, MLIS. Motto: Lutetia - Localizzazioni: PR0072 - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca di filosofia dell'Università degli studi di Roma La Sapienza - Roma
Sibylliakoi kresmoi hoc est Sibyllina oracula ex uett. codd. aucta, renouata, et notis illustrata a d. Johanne Opsopoeo Brettano. Cum interpretatione Latina Sebastiani Castalionis et Indice, Parisijs, 1607 - 3 pt. (16, 524, 71, 3; 2, 7-144; 2, VII-XXIIII, 114, 6 p. : ill.) ; 8° - Ed. corrispondente alla prima, Parigi 1599: cfr. Brunet, Manuel du libraire et de l'amateur de livres, V, col. 370 e British Museum, Catalogue of French books, p. 400 - Pubblicato da Abel L'Angelier: cfr. c. 2P3v pt. 1 - Marca tipogr. sul front. inciso e sui front. contenuti - Segn.: a8 A-2O8 2P4; 2a-2i8; pap 8 -g8 h4 - Le c. 2P4v pt. 1 e h4v pt. 3 sono bianche - La pt. 1 contiene il libro De sibyllis et carminibus sibyllinis, di Onofrio Panvinio - Pt. 2: Oracula magica Zoroastris - Pt. 3: Oracula metrica Iouis, Apollinis ..
- Impronta - **** *-** *.*, **** (3) 1607 (R) - Impronta - a.et r.r- *,** **** (7) 1607 (R) - Impronta - i-vt m.a- m.m- ciro (3) 1607 (R) - Localizzazioni: Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - MI - un esemplare - Biblioteca Palatina - Parma - PR - 1 esemplare mutilo della pt. 1. - Biblioteca della Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Torino - Biblioteca del Dipartimento di filologia, linguistica e tradizione classica dell'Università degli studi di Torino - Biblioteca comunale Francesco Cini - Osimo - AN - Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari
Oracula magica Zoroastris cum scholiis Plethonis et Pselli nunc primum editi. E bibliotheca regia. Studio Johannis Opsopoei, Parisiis : Compagnie du Grand Navire, 1599 - 2, 7-144 p. ; 8o - Marca sul front. - Cors. ; gr. ; rom. - Segn.: 2a62b-2i8 - Fregi xil. - Impronta - a.r- r.r- *,** **** (7) 1599 (R) - Marca editoriale: Nave. Scritta: Lutetia Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca nazionale universitaria - Torino - Biblioteca della Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Torino - Biblioteca Querini Stampalia - Venezia - Biblioteca della Congregazione armena mechitarista - Venezia
Oracula metrica Iouis, Apollinis, Hecates, Serapidis, et aliorum deorum ac vatum tam virorum quam feminarum, a Iohanne Opsopoeo collecta. Item Astrampsychi Oneirocriticon a Ios. Scaligero digestum & castigatum. Graece et Latine, Parisiis : Compagnie du Grand Navire, 1599 - 2, VII-XXIIII, 114, 6 p. ; 8° - Marca sul front. - Segn.: a"e8a-g8h4 - Numeri: Impronta - **** *-** *.*, **** (3) 1599 (R) - Marca editoriale: Nave. Scritta: Lutetia - Localizzazioni: Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca nazionale universitaria - Torino - Biblioteca della Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Torino - Biblioteca Querini Stampalia - Venezia - Biblioteca della Congregazione armena mechitarista - Venezia
Come però detto l'attività filologica di Opsopoeus, o Obsopoeus Johannes non si limitò a queste pubblicazioni esoteriche ma si estese variamente come si evince dall'analisi del Servizio Bibliotecario Nazionale:
L. Annaei Senecae ... Ad Lucilium epistolarum liber. M. Ant. Mureti notis, Ferd. Pinciani castigationibus, Erasmi Roterodami annotationibus, Ioan. Obsopoei collectaneis, Ian. Gruteri & Fr. Iureti animaduersionibus illustratus. Cum indice certissimo , Ginevra : excudebat Iacobus Stoer, 1607 - 8, 824, 48 p. ; 8° - Ritr. xil. sul front. -Segn.: a4 A-3H8 3I4 - Numeri: Impronta - emo- e.m. a-ue tiso (7) 1607 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca comunale Giosue' Carducci - Città di Castello - PG
La Ramee, Pierre : de <1515?-1572>, P. Rami In Ciceronis orationes et scripta nonnulla, omnes quae hactenus haberi potuerunt praelectiones: quarum catalogum versa pagina exhibebit. Recens in unum volumen ordine congestae, & accurate emendatae. Adjecto indice..., Francofurti : apud haeredes Andr. Wecheli, 1582 - 8, 709, 23 p. ; 8o - A cura di Ioannes Opsopaeus, che firma l'epistola al lettore - Con i testi di Cicerone: Pro Rabirio perduellonis reo, De lege agraria, Catilinariae, Pro Marcello, Epistola nona ad Lentulum, De fato, Somnium Scipionis, Liber 1. de legibus, De optimo genere oratorum (opera spuria) - Marca sul front. - Cors. ; gr. ; rom. - Segn.: \ast!4A-Z82A-2Y82Z6 - Iniziali e fregi xil. - Impronta - saum isi- a-t. dini (3) 1582 (R) - Marca editoriale: Pegaso sovrasta un caduceo su cui si arrotolano due serpenti, sorretto da mani che escono dalle nuvole e cornucopie che si intrecciano - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma
L. Annaei Senecae philosophi Scripta quae extant: ex editione Romana virorum doctorum notis castigata: quadam etiam parte ex veteribus libri aucta. Cum indicibus certissimis Parisiis : apud Iacobum Dupuis, sub signo Samaritanae, 1587 (Parisiis : excudebat Dionysius Duuallius, 1587. mense Ianuario) - 2pt. (XXVIII, 4, 668, 60; 216, 24 p.) ; 2° - Tit. della pt.2: M.Annaei Senecae rhetoris Controuersiar. lib. 10. Suasoriarum. liber. 1 - Contiene scritti di Fernando Pinciano, Beatus Rhenanus, Erasmus Roterodamus e Iohannes Opsopaeus, i cui nomi figurano sul v. del front. - A cura di Marc Antoine Muret, il cui nome figura nella pref. - Marca di Jacques Du Puys sui front. - Privilegio concesso anche a Gilles Beys, come appare a c. p\ast!1r - Cors. ; gr. ; rom. - Segn.: a6e8,p\ast!",a-z6A-2I62K4\ast!6-5\ast!6; 2A-2M62N42O-2R62S82T-2V6 - Iniziali e fregi xil. Titolo uniforme: Opera. - Impronta - s:o, uiio o-si plvi (3) 1587 (R) - Impronta - uso- s.e. m.s- quct (3) 1587 (R) - Localizzazioni: Biblioteca comunale Planettiana - Jesi - AN - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma
Hippocratis Coi Aphorismi Graece, & Latine, vna cum Prognosticis, Prorrheticis, Coacis, & aliis decem eiusdem opusculis, aphoristica breuitate conscriptis. Pleraque ex interpretatione Iohannis Heurnii Vltraiectini ...Iterata editio, commodior, Lugduni Batauorum : ex officina Iohannis Maire, 1627 - 4, 637, 3 p. ; 12° - NUC pre-1956 v. 247 p. 122 - Prorrheticum e Coacae praenotiones a cura di Iohannes Opsopaeus; Aphorismi interiecti... a cura di Antonio Musa Bresavola - Contiene anche, elecati a c. *2v,: Praeceptiones, De carnibus, De purgatoriis remediis, De veteri medicina, De medico, De arte, De elegantia, Iusiurandum, Lex, Aphorismi interiecti, siue Liber 8 Aphorismorum - Marca sul front.; cfr. van Huisstede-Brandhorst, Dutch printer's devices 15th-17th century, v. 2 p. 763 n. 1854 - Segn.: *2 A-2C12 2D8 - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
Hippocratis ... Iusiurandum. Aphorismorum sectiones 8. Prognostica. Porrheticorum lib.2. Coaca praesagia. Graecus et Latinus contextus accurate renouatus, lectionum varietate & Corne. Celsi versione calce subdita: studio Ioannis Opsopei Brettani, Francofurdi : apud haeredes Andreae Wecheli Claudium Marnium & Ioann. Aubrium, 1587 (Francoforte : eredi di Andreas Wechel!) - 833 i.e. 835, 5 p. ; 16° - Marca di Wechel in fine - Cors. ; gr. ; rom. - Segn.: A-3F83G4 - Iniziali e fregio xil. - Impronta - mi*- s.us i-ri tequ (3) 1587 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma















Aprosio latinizza in senso umanistico il nome di Fernandes, Bento portoghese, nato nel 1563, ascritto all'Ordine dei Gesuiti, teologo ed esegeta, in particolare stimatissimo interprete della biblica Genesi sino alla morte sopraggiunta nel 1630.
Qui di seguito si elencano i suoi contributi esegetici sulla Genesi individuati dagli operatori del Servizio Bibliotecario Nazionale nelle pubbliche biblioteche italiane:
1 - Benedicti Fernandij Borbensis Lusitani, e Societate Iesu theologi, Commentariorum atque obseruationum moralium in Genesim, tomus prior [- tertius] ... Prodit nunc primum, indicibus cum locorum Sacrae Scripturae, tum rerum memorabilium illustratus, Lugduni : sumpt. Iacobi Cardon et Petri Cauellat, 1618-1627 - 3 v. : front. calcogr. ; fol - L'indicazione di pubblicazione sui front. varia -Fr ont. stampati in rosso e nero - Iniziali e fregi xil. Comprende: 1 - 2 - 3 - Lingua di pubblicazione: latino - Tutte | Prestito | OPAC locale | Anagrafe Biblioteche | Nessuna Biblioteca del Seminario vescovile - Tortona - AL - Biblioteca comunale - Imola - Biblioteca universitaria di Cagliari - Cagliari - Biblioteca centrale della Regione siciliana - Palermo - Biblioteca comunale Classense - Ravenna - Biblioteca comunale Paroniana - Rieti - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
2 - Benedicti Fernandij Borbensis Lusitani, e Societate Iesu theologi, Commentariorum atque obseruationum moralium in Genesim, tomus primus [-secundus] ... Nunc secundum prodit, indicibus cum locorum Sacrae Scripturae, tum rerum memorabilium illustratus, , Lugduni : sumpt. Iacobi Cardon et Petri Cauellat, 1623-1628 - 2 v. : front. calcogr. ; fol - Riferimenti: BM STC French, 1601-1700, vol. 1, n. 180 - L'indicazione di pubblicazione sui front. varia - Front. stampati in rosso e nero - Iniziali e fregi xil - Comprende: 1 - 2 - Localizzazioni: Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca centrale della Regione siciliana - Palermo - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma















Il Beato Simone Fidati da Cascia vide la luce a Cascia verso il 1280-90. Dopo un breve interesse per la letteratura profana e in seguito per la figura e la dottrina del francescano spirituale fr. Angelo Clareno, vestì l'abito agostiniano. Per tutta la vita si diede alla predicazione, specialmente in Toscana. Biasimava senza paura i peccatori ma la sua severità si estendeva anche a quelli che cercavano la sua amicizia, i quali, a volte, venivano da lui trattati con autentica ruvidezza. Però il suo dire pieno di ardore e di passione affascinava sempre l'uditorio. E non fu meno apprezzato come scrittore, occupazione questa che lo impegnava gran parte della notte. Lo apprendiamo da fr. Giovanni da Salerno che visse con lui per circa 17 anni. Nell'opera più popolare, l’Ordine della vita cristiana, alle origini del volgare italiano, si richiama alla sequela e imitazione di Cristo, un ideale che nel suo capolavoro De gestis Domini Salvatoris viene ulteriormente sviluppato. A proposito di quest'opera si racconta come una volta gli sarebbe apparso il Signore sotto le sembianze di un fanciullo che lo invitava a bere dal calice che gli porgeva. Simone beve e “la dolcezza di questa bevanda gli rimase impressa in tutto il tempo che sopravvisse; facendogli parer insipido ogni altro cibo; e dopo cominciò a scrivere la detta vita del Salvatore”. Il suo pensiero fu influenzato dal Clareno ma, diversamente da lui, seppe evitare gli estremismi. È possibile che Lutero conoscesse l'opera del Fidati, ma ovviamente riflessioni o brani staccati dal contesto non autorizzano a ritenere Simone precursore del Riformatore. Prezioso pure è l’Epistolario che documenta la sua attività di guida spirituale vicina a persone di ogni tipo e ceto sociale. Sia come predicatore popolare che come scrittore influenzò la vita pubblica del suo tempo, sebbene vivesse in modo molto schivo, preferendo una vita di solitudine, di preghiera e di studio. Su questa linea si colloca il suo netto rifiuto di qualsiasi incarico di comando, sia all'interno che al di fuori dell'Ordine agostiniano. Morì, vittima della grande peste, il 2 febbraio 1348. I suoi resti riposano nel Santuario di S. Rita a Cascia. Il culto a lui tributato ebbe l’approvazione di Gregorio XVI nel 1833. Nel calendario agostiniano la sua memoria liturgica ricorre il 16 febbraio. Il Martyrologium Romanum pone la data di culto al 2 febbraio. [Autore: P. Bruno Silvestrini O.S.A. in "Santi Beati on line"















MORSIUS, Joachim pensatore, latinista e poligrafo tedesco, esperto soprattuto in teosofia.
Vide la luce ad Amburgo il 3 Gennaio 1593 e si spense a Schleswig nel 1644. Dal 1610 frequentò l'Università di studiandovi Teologia ma contestualmente dedicandosi agli studi umanistici e di alchimia.
Peregrnò come studente e poi come insegnante per varie università germaniche, poi anche in Danimarca, Svezia ed in Inghilterra: i suoi studi esoterici divennero sempre più approfonditi e soprattutto si interessò della setta dei Rosacroce impegnandosi in pubblicazioni di teosofia sotto lo pseudonimo di Anastasius Philaretus Cosmopolita.
Da questa sua esperienza derivò l'opera destinata ad una certa celebrità intitolata
Anastasii Philareti Cosmopolitae Epistola Sapientissimae Fratrum Roseae Crucis Societati remissa.
Secondo il Servizio Bibliotecario Nazionale in Italia di lui e/o per lui si conservano le seguenti opere:
Anonymou eisagoge anatomike. Cum interpretatione doctissima, excellentissimi philosophi ac medici Petri Laurembergi ...Nunc primum in lucem edita auspiciis ac sumptibus Ioachimi Morsi Lugduni-Batauorum, 1618 - [8], 86, [2] p. ; 4 - Marca sul front. - Segn.: (.)4 A-L4 - Impronta - umre s.us r.n* **** (3) 1618 (R) - Lingua di pubblicazione: grc., lat. - - Localizzazioni: Biblioteca APICE - Archivi della parola, dell'immagine e della comunicazione editoriale - dell'Università degli studi di Milano
Scaliger, Joseph Juste <1540-1609>, Iosephi Scaligeri Loci cuiusdam Galeni difficillimi explicatio doctissima, nunc primum in lucem edita, ex musaeo Ioachimi Morsi, Lugduni Batavorum : excudebat Iacobus Marci, 1619 - Descrizione fisica: 8 p. ; 4o - Note Generali: Marca sul front. - Segn.: A4 - Impronta - s,x- o-m, *-em usm. (C) 1619 (R) - Paese di pubblicazione: NL - Lingua di pubblicazione: lat, grc - Localizzazioni: MI0185 - Biblioteca nazionale Braidense - Milano
Scaliger, Joseph Juste <1540-1609>, Iosephi Scaligeri De arte critica diatriba, nunc primum in lucem edita, ex musaeo Ioachimi Morsi, Lugduni Batavorum : excudebat Iacobus Marci, 1619 -: 7, [1] c. ; 4o - Marca sul front. - Segn.: A4 - Impronta - t.s, s,m, eme- e-m: (C) 1619 (R) - Paese di pubblicazione: NL - Lingua di pubblicazione: lat, grc. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Braidense - Milano
Casaubon, Isaac <1559-1614>, Isaaci Casauboni Epistola ad virum nobilissimum de pyrseias modo antiquo. Edita ex musaeo Joachimi Morsii, Rostochii : typis Mauritii Saxonis - [4] c. ; 4o - Data di pubbl. presunta: ca. 1620, ricavata da repertorio elettronico VD17 - Front. in cornice - Fregi e iniz. xilogr. - Segn.: A4 - Ultima c. bianca - Impronta - i-ua t,e. i-n- o-aq (C) 1620 (Q) - Paese di pubblicazione: DE - Lingua di pubblicazione: lat, grc. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Braidense - Milano
Morsius, Joachim, Speculum consiliorum Hispanicorum in quo regis Hispaniarum machinationes variae contra Evangelicos pro nova monarchia fundanda, a diversis authoribus, tanquam in tabella repraesentantur: productum in luce a J.M. ..., Lugduni typis exscriptum, 1626 - 8, 143, 1 p. ; 4 - Segn.: A-T4 - Iniziali e fregi xil. - Impronta - isse i-t. taea usmo (3) 1626 (A) - Paese di pubblicazione: FR Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma
Antonii Florebelli Mutinensis Panegyricus Carolo 5. Rom. imperatori dictus, ad superiorum temporum illustrationem, editus ex bibliotheca Ioachimi Morsi, Lugduni Batavorum : excudebat Iacobus Marci, 1619 - 4, 20 p. ; 4 - Segn.: *"A-B4C" - Emblema dell'Accademia di Leida sul front. - Impronta - R.C. umud u-ue none (3) 1619 (R) - Paese di pubblicazione: NL - Lingua di pubblicazione: lat. Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma
Tra le varie altre opere alla cui relaizzazione Jacob Morsius diede il proprio contributo si ricordano: Cornelii Drebbelii ... De quinta essentia tractatus / ed. cura Joachimi Morsii. Accedit ejusdem Epistola ad sapientissimum Britanniae monarcham Jacobum de perpetui mobilis inventione [Hamburg?], 1621. - [44] S. (lat.). 8o.
Amplissimi viri Franconis Duyckii Comparatio elegans venatoris et amatoris / ed. ex museo Ioachimi Morsii. Adiungitur Epigrammation in Cupidinem Arantem & elogium eiusdem / a Iano Dovsa conscriptum, Lugduni Batavorum : excudebat Iacobvs Marci, 1619. - 8 S. (lat.). 4o.
Iosephi Scaligeri De arte critica diatriba / nunc primum in lucem ed. ex musæo Ioachimi Morsii, Lugduni Batavorum : excudebat Iacobus Marci, 1619. - 7 S. (lat.). 4o
Reverendissimi et Illvstrissimi Cardinalis Baronii Epistola ad Sacram Regiam Catholicam Maiestatem de monarchia Sicvla / ed. ex museo Ioachimi Morsii, Lugduni Batavorum : excudebat Iacobvs Marci, 1619. - [6] S. (lat.). 4o.
Ivlii Cæsaris Scaligeri Epistolia dvo lectv dignissima / nunc primum ed. cura ac diligentia Ioachimi Morsii, Lugduni Batavorum : excudebat Iacobvs Marci, 1619. - 16 c. (lat.). 4o.
Iosephi Scaligeri Loci cvivsdam Galeni difficillimi explicatio doctissima / nunc primum in lucem ed. ex musæo Ioachimi Morsii, Lugduni Batavorum : excudebat Iacobvs Marci, 1619. - 8 c. (lat.). 4o
Medici Londinensis eximii Epistola de viri celeberrimi Isaaci Casavboni morbi mortisqve cavsa / ed. ex museo Joachimi Morsii, Lugduni Batavorum : excudebat Iacobvs Marci, 1619. - [3] c. (lat.). 4o
V. Cl. Pavli Mervlae Oratio posthuma de natura Reip. Batavicae : ex auctoris schedis descripta / Ioachimvs Morsivs vulgavit, Lugduni Batavorum : typis Iacobi Marci, 1618. - [32] p. (lat.). 4o.















Lilio Gregorio Giraldi nei suoi Dialogi duo de poetis nostrorum temporum ( Due dialoghi sui poeti dei nostri tempi, Pandolfi, Claudia (a c. di), Moretti, Walter (a c. di), Corbo, Ferrara, 1999) scrive: [...] Scribit et poemata Tranquillus Molossus Cremonensis, cui et si non dum plane aperta est via, ut ex eius versibus collegi, pleno tamen gradu ad illam contendit ni inter eundum forte rupes aliqua scrupea eum remoretur, nec eo contendere sinat, quo illi cursus fuerat [...].
Dagli studi sulle figure importanti di Parma [ I. Affò, Memorie degli scrittori e letterati parmigiani, 1791, III, 125-150; G.B. Janelli, Dizionario biografico dei Parmigiani, 1877, 203-204 e 523; F. Rizzi, Tranquillus Molossus (Parma, 1501), Graphia urbis Romae (1488), un Libellus Psalmorum Poenitentialium una cum variis orationibus et Litaniis (Ugoleto, Parma, 1505), imitazione dei salmi di Davide, una Silva in deditione Parmae S. Iulio II (s.n.t., 1512) e le chiose alle Comoediae viginti di T.M. Plauto (Ugoleto, Parma, 1510). , in Archivio Storico per le Province Parmensi 1953, 135-169) menzionano il poliedrico umanista Francesco Maria Grapaldo (Parma 3 gennaio 1460-Parma ottobre/novembre 1515: con cui si collazionare anche [Senza ind. autore] Francesco- Maria Grapaldo da Parma [Parma : Dalla stamperia Rossetti, 1842] - 10 p. ; 23 cm. Paese di pubblicazione: IT - Ljublinskij, V. S., Notions bibliotheconomiques de la Renaissance : un texte oublie de Grapaldo ,(S.l. : s.n., 1967?) - pp. 634-647 ; 22 cm. - Estr. da: Bibliotheque d'Humanisme et Renaissance, travaux et documents, t. 29. - Vignali, Luigi, Il lessico "neoterico" del De partibus aedium di Francesco Maria Grapaldo , Parma : Presso la Deputazione di storia patria per le province parmensi, 2005 - 143 p. ; 24 cm. - Collezione: Fonti e studi. Ser. 2 ; 9] secondo cui a Francesco Maria Grapaldo, oltre ad altri interventi artistici, sul piano letterario vengono attribuite opere come Graphia urbis Romae (1488), un Libellus Psalmorum Poenitentialium una cum variis orationibus et Litaniis (Ugoleto, Parma, 1505), una imitazione dei salmi di Davide, una Silva in deditione Parmae S. Iulio II (s.n.t., 1512), le chiose alle Comoediae viginti di T.M. Plauto (Ugoleto, Parma, 1510) ed emblematicamente il Tranquillus Molossus (Parma, 1501).















Fivizzano, nella Lunigiana, è una medievale città murata dalle incerte origini visto che veniva identificata con Verrucola, sede dei marchesi Malaspina che dominavano su questa zona. Dal secolo XV Fivizzanoentrò a far parte della Repubblica Fiorentina, costituendo una di quelle isole medicee che caratterizzano il dominio dei Medici nell'alta toscana (Fivizzano-Barga-Pietrasanta).
Roberto Pandiani autore di ricerche attente su Fivizzano evidenzia come il borgo abbia dato i natali a diversi uomini illustri fra i quali sono da ascrivere Giovanni Fantoni (Labindo), Adolfo Bartoli, Giovanni Manzini, Emanuele Gerini, Jacopo da Fivizzano, prototipografo, che nel 1471, impiantò in Fivizzano una delle prime stamperia d'Italia: lo studioso tuttavia non fa cenno a questo Vasoli citato da Aprosio: e peraltro è difficile dire se l'Aprosio citi a braccio di lui errando nell'onomastica o se, ancora una volta l'errore sia da addebitare ai compositori della sua opera.
In effetti il suo Valentino Vasolli è da identificare con un Vasoli, Venturino vissuto nel XVI secolo e nativo di Fivizzano.
Nulla si è finora trovato dei tomi di liriche menzionati dall'agostiniano intemelio ma piuttosto l'opera Oratio Venturini Vasolli Fiuizanensis de haereditate liberis a parentibus reliquenda, Genuae habita a Iacobo Hieronymi Nicolai Lomellini filio, ad illustriss. senatum Genuensem die Octob. 1545 , [1545] - [4] c. ; 4o - Le probabili note tip.: Genuae, 1545 figurano a c. A1v - Per il tip., Antonio Bellone, cfr. Edit 16 - Iniziali incise - Segn.: A4 - Impronta - i-ui o-io use- utn- (C) 1545 (Q) - Localizzazioni: Biblioteca Casanatense - Roma















Alciati, Andrea, Andreae Alciati Emblemata cum commentariis Claudii Minois I. C. Francisci Sanctii Brocensis, & notis Laurentii Pignorii Patauini. Nouissima hac editione in continuam vnius commentarij seriem congestis, ... opera et vigiliis Ioannis Thuilii Mariaemontani ... Accesserunt in fine Federici Morelli professoris regij Corollaria & monita, ad eadem emblemata. Cum indice triplici , Patauij : typis Pauli Frambotti bibliopolae, 1661 (Patauij : ex typographia Pauli Frambotti, 1661) - LXXX, 1001, \3! p. : ill., front. calcogr. ; 4° - Marche sul front. (Minerva sotto ulivo: Pacis opus) e in fine (in cornice Minerva sotto ulivo: Pacis opus) - Front. inciso da Ruphonus - Segn.: a-e8A-3Q83R6 - Bianca l'ultima c. - Impronta - e.ia e-i- n.m- pidi (3) 1661 (R) - Localizzazioni: Biblioteca statale - Cremona - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste
Alciati, Andrea, Andreae Alciati Emblemata cum commentarijs Claudij Minois i.c. Francisci Sanctij Brocensis, & notis Laurentij Pignorij Patauini. Nouissima hac editione in continuam vnius commentarij seriem congestis, in certas quasdam quasi classes dispositis, & plusquam dimidia parte auctis. Opera et vigilijs Ioannis Thuilij Mariaemontani ... Opus copiosa sententiarum, apophthegmatum adagiorum ... Accesserunt in fine Federici Morelli ... corollaria & monita, ad eadem emblemata. Cum indice triplici , Patauij : apud Petrum Paulum Tozzium, sub signo SS. nominis Iesu, 1621 (Patauij : ex typographia Laurentij Pasquati, 1621) - LXXX, 1003, [5] p. : ill. ; 4° - Antip. inc. a c. a1 - Marca di Tozzi in front. (monogramma radiante di Cristo sorretto da due angeli); altra marca in colophon - Segn.: a-e8 A-3R8 - Iniziali e fregi xilogr. - Ultime due c. bianche - Impronta - o-o- e-i- n.m- pidi (3) 1621 (A) - Marca editoriale: Cane che si affatica a stendere la cuccia. Motto: Cani lectum sternere magnus labor. In cornice figurata - Localizzazioni: Biblioteca comunale Planettiana - Jesi - AN - Biblioteca dell'Accademia valdarnese del Poggio - Montevarchi - AR - Biblioteca del Seminario vescovile - Asti - Biblioteca del Dipartimento di scienze giuridiche Antonio Cicu dell'Università degli studi di Bologna - Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca vescovile - Fossano - CN - Biblioteca statale - Cremona - Biblioteca provinciale - Foggia - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca Trivulziana - Archivio storico civico - Milano - Biblioteca civica di storia dell'arte Luigi Poletti - Modena - Biblioteca provinciale Tommaso Stigliani - Matera - Biblioteca universitaria - Napoli - Biblioteca comunale Giosue' Carducci - Citta' di Castello - PG - Biblioteca comunale Augusta - Perugia - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca di giurisprudenza e scienze politiche dell'Università degli studi di Urbino - Biblioteca di archeologia e storia dell'arte - Roma - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca nazionale universitaria - Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino - Biblioteche della Fondazione Giorgio Cini - Venezia
Galganetti, Leandro , De tutela, et cura, tutoribus, & curatoribus, tractatus absolutissimus. Leandri Galganetti ... In quo quicquid ad hanc materiam spectare videtur, ex vtriusque iuris penetralibus eruitur, & perspicua breuitate dilucidatur. Cum duplici indice, titulorum, & quaestionum vno; altero rerum notabilium , -Venetiis : apud Iacobum Sarzinam, 1617 (Venetiis : apud Iacobum Sarzinam, 1617) - Descrizione fisica: [48], 329 [i.e. 327], [1] p. ; fol. - Precede il colophon: Iohanne Thuilio Mariaemontano Tirolensi, correctore - Marche sul front., in fine e altra nella testatina a c. *2r - Cors. ; rom. - Segn.: *4 a8 b-c6 A-T8 V-X6 - Omesse nella numerazione le p. 35-36 - Front. stampato in rosso e nero - Iniziali e fregi xil. - Impronta - f-s: isi- t.b- tuqu (3) 1617 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari - Biblioteca del Dipartimento di scienze giuridiche Antonio Cicu dell'Università degli studi di Bologna - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca dell'Istituto di studi storici della Facolta' di giurisprudenza dell'Università degli studi di Macerata - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca civica Gianfranco Contini - Domodossola - VB
Pontan, Jakob <1542-1626>, Iacobi Pontani de Societate Iesu Progymnasmatum latinitatis, siue Dialogorum, quatuor volumina. Longe meliori & commodiori ordine, quam antehac distributorum, volumen primum (-quartum) cum annotationibus, ac indice rerum 6 verborum locupletissimo ...Editio plane noua & postrema, a mendis quamplurimis expurgata, studio & opera Ioannis Thuilii ..., Pubblicazione: Patauii : typis Pauli Frambotti bibliopolae, 1641 - 4 v. ; 8° - Emblema dei Gesuiti sui front. - Comprende: 4 - 2 - 1 - 3 - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze PG0060 - Biblioteca diocesana Piervissani - Nocera Umbra - PG
Thuilius, Joannes [m. 1630], Facis Historicae Compendium Ex Justi Lipsii Operibus summo studio concinnatum Per Joannem Thuilium ..., - Venetiis : Apud Simonem Occhi, 1741 - 675 i.e. 575 p. ; 12. - Impronta - r-od aman i.on (ape (3) 1741 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano















Schoock, Marten[1614-1669] docente a Groninga, teorico dello scettiscismo, in polemica con il razionalismo cartesiano, ma anche contro le postulazioni del Gronoius che non lo cita direttamente mascherandolo sotto la definizione di theologistoricophilosophologum: Angelico Aprosio ne rende assai difficile l'identificazione atteso che il suo usale (per le stampe) nome latinizzato in Martinus Schoockius lo trasforma in un improbabile Martinus Schoquius che nell'Indice del repertorio risulta italianizzato in Martino Schoquio. Dal Servizio Bibliotecario Nazionale di questo autore sono indicate presenti in Italia le seguenti opere:
Martini Schoockii ... De foenore vnciario: adversus Joh. Fredericum Gronovium , Groningae , 1661
Martini Schoockii De sternutatione tractatus copiosus: omnia ad illam pertinentia, juxta recentia inventa proponens , Amstelodami: Berge, Pieter van den, 1664
Martini Schoockii Tractatus philosophicus de nihilo. Accessit ejusdem argumenti libellus Caroli Bovilli: atque Johannis Passeratii accuratissimum Poema de nihilo cum , Groningae: Agricola, Edzard weduwe, 1661
Martini Schoockii Liber de cervisia. Quo non modo omnia ad cerealem potum pertinentia comprehenduntur, sed varia quoque problemata, philosophiphica \|! & philologica, , Groningae , 1661
Martini Schoockii De fermento et fermentatione liber, complectens multa singularia, speciatim rationem coctionis cibi in ventriculo , Groningae: Collen, Jan, 1663
Martini Schoockii Disquisitio circa decalogum, speciatim quartum praeceptum de sabbato. ..., Groningae : typis Francisci Bronchorstii, ... , 1660
Martini Schoockii Disquisitio physica de signaturis foetus in qua multi rari casus & proponuntur & examinantur , Groningae: Lussinck, Heinrich, anno 1659
Martini Schookii Liber de cervisia quo omnia ad illam pertinentia plenissime discutinutur , Groningae: Bronchorst, Frans, 1661
Tractatus de pace : speciatim de pace perpetua, quae foederatis Belgis singulari Dei munere contigit : expendens hujus tum prospera, tum adversa / Martini Schoockii , Amsterdam , 1650
Admiranda methodus novae philosophiae Renati Des Cartes / [Martinus Schoockius] , Vltraiecti: Janssonius van Waesberge, Johannes <1. ; 1642-1681>, cIcIccxliii
Martini Schoockii Tractatus de praecisitate vera oppositus pseudo-praecisismo ... , Groningae , 1658
Martini Schoockii Fabula Hamelensis. Sive, disquisitio historica: qua, praemissa generali dissertatione de historiae veritate, ostenditur, commenti rationem habere, qua , Groningae , 1662
Martini Schookii Vindiciae seriae suae & aliorum virorum doctorum sententiae, de foenore unciario: adversus Joh. Fredericum Gronovium , Groningae: Sipkes, Jacob <1>, 1661
Martini Schockii Belgium federatum, sive Distincta descriptio Reip. federati Belgii, ... , Amstelaedami , 1665
Martini Schockij De scepticismo pars prior, sive libri quatuor: quibus, qua antiquorum, qua recentiorum scepticorum deliria, ex suis principijs solide discutiuntur, atq , Groninga: Lussinck, Heinrich, 1652
Martini Schoockii Phisica generalis. Qua sic discutuntur secundum libertatem philosophicam, non minus antiquorum quam recentiorum philosophorum placita; ut simul ma , Groningae , 1660
Martini Schoockii De figmento legis regiae epistola. Ad consultissimum, clarissimumque virum, d. Antonium Schoockium ... , Groningae , 1661
Martini Schoockij Physica caelestis: in qua omnia, quae in coelo sidereo occurrunt, copiose discutiuntur ... , Groningae , 1662
Martini Schoockij ... Liber de bonis vulgo ecclesiasticis dictis: item de canonicis Ultrajectinis; horumque occasione, de officio ministrorum Ecclesiae erga magistratus , Groningae , 1651
Martini Schoockii Diluvium Noachi universale. Sive Vindiciae communis sententiae, qud |! Diluvium Noacaeicum universae terrae incubuerit. Adversus virum quendam cel , Groningae , 1662
Martini Schoockii Imperium maritimum, ita explicatum ut non solum ejus ostendantur praerogativae, verum etiam cuique genti, maxime Belgis foederatis suus vindicetur , Amstelodami , 1653
Martini Schoockii Tractatus de pace, speciatim de pace perpetua, quae foederatis Belgis singulari Dei munere contigit : expendens hujus tum prospera, tum adversa , Amstelodami: Jansson, Jan <1.>, 1650
Martini Schockii Sophistica Zuickero-Sociniana. Sive, Ignorantia Danielis Zuickeri medici Sociniani, detecta circa irritam oppugnationem aeternae & verae deitatis , Groningae: Agricola, Edzard weduwe, 1664
Martini Schoockij Ultrajectini Orationum et dissertationum variarum, diversis locis ac temporibus scriptarum atque habitarum, decades duae , Daventriae , 1650
Martini Schoockii Tractatus De butyro. Accessit ejusdem Diatriba De aversatione casei, hac altera editione aucta & vindicata , Groningae: Collen, Jan, 1664
Martini Schoockii Belgium federatum, siue distincta descriptio reip. federati Belgii, exhibens illius faciem qua universalem, qua particularem, qualis fuit tum sub cels , Amstelodami: Jansson, Jan <1.>, 1652
Johannis Loccenii, JC. et Martini Schoockii, Jus et imperium maritimum , Amstelodami: Boom, Hendrik & Boom, Dirk <1.> weduwe, 1669
Respublicae Achaeorum et Veientium juxta sua fata in usum praesentis seculi deliniatae a Martino Schoockio , Trajecti ad Rhenum: Zijll, Gijsbert van, 1664
De dominio seu imperio maris. Jul. Pacii, Hug. Grotii, Jac. Gothofr., Mart. Schoockii & aliorum dissertationes , Francofurti , 1669
Martini Schoockii Tractatus de anima belluarum varijs disputationibus propositus in Academia Groningae & Ommelandiae: quo non modo bellvis anima sensitiva, velut forma , Groningae: Lussinck, Heinrich, 1658
Martini Schoockii Exercitationes variae, de diversis materiis. Quae hac editione nova tum auctae, tum locupletatae & vindicatae. Accesserunt indices necessarii , Trajecti ad Rhenum: Zijll, Gijsbert van, 1663
Martini Schoockii Tractatus de turffis, ceu cespitibus bituminosis: quo multa, ab aliis hactenus aut neglecta, aut minus diligenter examinata, accurantius aliquanto exc , Groningae: Collen, Jan, 1658
Martini Schoockii De ciconiis tractatus , Amstelaedami: Berge, Pieter van den, 1661
Martini Schoockii ... Dissertatio De ovo & pullo , Ultrajecti: Strick, Willem <1643-1646>, 1643
Martini Schoocki Seria & solida responsio adversus geminam antexegesin Jani Friderici Gronovii hominis maledici de foenore unciario ... , Coloniae Brandenburgicae: Schultzius, Georgius, 1661















Aprosio in merito a Cabeo, Nicolò allude qui verisimilmente all'opera Nicolai Cabei Ferrariensis Societatis Iesu in quatuor libros meterologicorum Aristotelis commentaria, et quaestiones : *quatuor tomis compraehensa quibus non solum meteorologica, tum ex antiquorum dictis, tum maxime ex singularum rerum experimentis explicantur sed etiam universa fere experimentalis philosophia exponitur : multa praeterea hactenus vix pertractata accurate examinantur prout sequens index quaestionum indicat, Roma : typis haeredum Francisci Corbelletti, 1646 - 4 v. in 2 : ill. ; (31 cm) - Ciascun vol. contiene 2 tomi con front. autonomo - Vol. 1.1: Tomus primus - Vol. 1.2: Tomus secundus in quo, praeter aliaquae occasione textus inferuntur, disputanturde aquis & eorum motibus, de mari, & deventis - Vol. 2.1: Tomus tertius in quo, praeter aliaquae dicuntur occasione textus, disputanturde fulmine tum caelesti tum terreno debombarda & tormentis alijs, decoloribus, &coloratis apparentijs - Vol. 2.2: Tomus quartus in quo corporumsimilarium proprietates explicantur, & rerumvere physicarum ex proprijs principijs causaeafferuntur, et quantitas, ut praecipuacorporum passio, in universum explicantur - - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: lat - Localizzazioni: Biblioteca Giovardiana - Veroli - FR
Tuttavia più estesa e complessa, soprattutto culturalmente, rispetto alla citazione aprosiana fu la figura del Cabeo:
Niccoló Cabeo (Ferrara 26 febbraio, 1586 - Genova 30 giugno, 1650) era un gesuita e filosofo italiano e soprattutto il primo vero scienziato gesuita, fatto di ragguardevole portata deontologica a prescindere da alcune sue improprie postulazioni.
Studiò presso il Collegio dei Gesuiti di Parma dal 1602: trascorse i due anni successivi aPadova e quindi il biennio 1606-07 a Piacenza prima di concludere la sua formazione con tre anni (1607-10) di studi filosofici a Parma.
Per altri quattro anni (1612-1616) approfondì la teologia ancora a Parma e svolse l'apprendistato di un ulteriore anno a Mantova.
Dapprima insegnò teologia e la matematica a Parma, usufruendo poi della protezione dei duchi di Mantova e Ferrara.
Fu in questo periodo che si dedicò alle indagini scientifiche e pratiche connesse all'idraulica.
In seguito si recò ad insegnare matematica a Genova, la città in cui si spense nel 1650.
Stimato per le sue doti di esperimentatore e per le acute osservazioni di fisica studiò dal vivo gli esperimenti di Giovanni Battista Baliani per quanto riguardava la caduta dei gravi.
Di poi svolse altri esperimenti con i pendoli e sui fenomeni elettrici e magnetici.br> Editò opere di rilievo come la Philosophia magnetica (1629) ed ancora In quatuor libros meteorologicorum Aristotelis commentaria (1646). Il primo dei due lavori fu dedicato all'analisi del magnetismo terrestre seguendo le postulazioni William Gilbert.
Cabeo ha ritenuto la terra immobile sì da non accettare il suo movimento come la causa del campo magnetico ma piuttosto descrivendo l'attrazione elettrica in termini di effluvi elettrici, liberati lucidando determinati materiali insieme: la fama raggiunta fece sì che tanto l' Accademia del Cimento quanto Robert Boyle effettuassero esperimentazioni con i vuoti nel tentativi di confermare o confutare le idee del Cabeo.
Nell'opera dedicata alla disanima della "meteorologia di Aristotele", Cabeo (peraltro non estraneo ad interessi collegati all'Alchimia) vagliò un certo numero di idee proposte da Galileo compreso il movimento della terra e la legge dei corpi cadenti. Nonostante ciò si schierò contro le teorie di Galileo: e, in sostanziale avversione con l'ambiente della "Scienza Nuova", Cabeo sottopose a critiche la teoria dello scorrimento dell'acqua proposta dall'allievo del Galileo, Benedetto Castelli (la controversia in particolare si soffermò in merito ai fenomeni idrici del fiume Reno.
Il cratere lunare Cabeus prese nome da questo erudito religioso e scienziato su cui molti hanno scritto:
Heilbron, J.L., Electricity in the 17th and 18th Centuries, Los Angeles: University of California Press, 1979
Maffioli, Cesare, Out of Galileo, The Science of Waters 1628-1718, Rotterdam: Erasmus Publishing, 1994.
Sommervogel (ed), Carlos. Bibliotheque de la Compagnie de Jesus, Brussels: 1960.
Gillispie, Charles Coulston (ed), Dictionary of Scientific Biography, Vol. 3. New York: Scribners, 1973
Borgato, Maria Teresa, Niccolò Cabeo tra teoria ed esperimenti: le leggi del moto, in G.P. Brizzi and R. Greci, Gesuiti e Università in Europa, Bologna: Clueb, 2002, pp. 361-385.
Dear, Peter, Discipline and Experience: The Mathematical Way in the Scientific Revolution, Chicago: University of Chicago Press, 1995.















Il volume è facilmente identificabile ma l'introvabile Gio Domenico Bonelli è chiaramente un refuso in luogo del corretto Gio. Domenico Ottonelli:
Alcuni buoni auuisi, e casi di coscienza intorno alla pericolosa conuersatione, da proporsi a chi conuersa poco modestamente, confermati con sacre scritture, con sentenze di santi padri, e di altri scrittori, ... Raccolti dal P. Gio. Domenico Ottonelli da Fanano, sacerdote della Compagnia di Giesu con due indici, ... Stampati ad instanza, & alle spese di due persone pie ascritte nella Congreg. della santiss. Conuersatione di Giesu, Maria, e Giuseppe, In Fiorenza : nella stamperia di Luca Franceschini, & Alessandro Logi, 1646 - [14], 418, [2] p. ; 4o. - Insegna dei Gesuiti sul front. - Segn.: 4 ch1 2 A-3E4 3F6 - Ultima c. bianca - Impronta - into 37o- rol- disi (3) 1646 (Q) - Altri titoli collegati: [Variante del titolo] Alcuni buoni avvisi , e casi di coscienza, intorno alla pericolosa conversatione, da proporsi a chi conversa poco modestamente, ... raccolti dal P. Gio. Domenico Ottonelli da Fanano, ... - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca statale Isontina - Gorizia - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca comunale Giosue' Carducci - Citta' di Castello - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma


















LA COMMEDIA NUOVA E MENANDRO:
Nei 70 anni tra la morte di Aristofane e l'inizio della carriera di Menandro la commedia si trasforma profondamente con la fine della polis e del carattere pubblico della politica, oltre che con l'ascesa della borghesia, si passa dalla commedia pubblica a quella intima, per un pubblico di medio di gusti raffinati. Scompare dunque la volgarità e la satira politica, così come le parti corali e liriche, mentre la commedia si concentra soprattutto sui temi dell'amore e dello studio psicologico, introducendo personaggi fissi (tipi o caratteri) a rappresentare le varie fasce sociali.
Menandro nasce nel 342 da famiglia aristocratica, studiando presso Teofrasto, allievo di Aristotele, e compiendo il servizio militare con Epicuro. Nei concorsi drammatici, dove esordì nel 317, riportò solo 8 vittorie, ma ottenne un grande successo di pubblico, tanto che Tolomeo I lo invitò ad Alessandria, pur ricevendone un rifiuto, in quanto Menandro non volle mai abbandonare Atene, dove morì nel 292.
Le opere
Delle sue 105 commedie nel Medioevo era andato perduto tutto, tranne
Frammenti da citazioni di altri autori
Massime monostiche (pensieri in un solo verso estrapolati dalle commedie)
Rifacimenti nelle commedie di Plauto e Terenzio
A partire dalla fine del secolo, in molti papiri sono state rinvenute commedie quasi intere
Dyskolos (L'intrattabile) pubblicata nel 1953, è l'unica commedia intera
Samia (La donna di Samo) pervenuta per circa una metà
Aspìs (Lo scudo) di cui mancano gli ultimi due atti
Epitrepontes (I litiganti) di cui manca il primo atto
Perikeiromene (La donna tosata) mancante del primo atto
Di altre abbiamo scene isolate tra esse spicca un frammento del Dìs exapatòn (Doppio ingannatore), importante perché permette il confronto con una scena delle Bacchides di Plauto, ispirate a questa commedia. Da questo confronto possiamo capire che l'intreccio generale è mantenuto da Plauto, che però se ne discosta nella sceneggiatura.
[Institutiones, I, 1, 18]".... tum Eupolis, apud quem Prodamus et musicen et litteras docet et Maricas, qui est Hyperbolus, nihil se ex musice scire nisi litteras confitetur. Aristophanes quoque non uno libro sic institui pueros antiquitus solitos esse demonstrat, et apud Menandrum in Hypobolimaeo senex, qui reposcenti filium patri velut rationem inpendiorum quae in educationem contulerit exponens psaltis se et geometris multa dicit dedisse.....















Giulio Cesare Scaligero (1484 - 1556) è una particolare figura di umanista e di intellettuale della cultura rinascimentale europea.
Della vita di Giulio Cesare Scaligero (o Giulio Cesare Bordon, padovano), la parte iniziale rimane la più oscura.
Ci troviamo tuttora davanti a ciò che lo stesso Scaligero ci ha detto e che è stato più dettagliatamente ripreso da suo figlio Giuseppe Giusto Scaligero (Joseph Juste Scaliger) filologo calvinista nato ad Agen nel 1540, morto a Leida nel 1609 dopo esser stato professore a Ginevra e a Leida.
Nonostante la fama acquisita Giulio Cesare Scaligero ebbe comunque già in vita tanti detrattori che in particolare lo trascinarono in dispute sulla sua supposta genealogia, tanto da far originare una propria letteratura sulle supposte o inventate biografie.
Oggi, dopo i saggi di Bruno Nardi e di Myriam Billanovich degli anni ’60 che hanno portato alla luce legami ma anche contraddizione sulla parentela con il celebre miniaturista padovano Benedetto Bordon, tutta l’argomentazione poi sostenuta da Giuseppe Giusto Scaligero appare come un debole monumento celebrativo alla memoria paterna.
Proprio Giulio Cesare Scaligero nella biografia scritta dal figlio Giuseppe Giusto Scaligero sostiene infatti di essere nato a Riva del Garda da una famiglia ch'egli voleva far discendere dagli antichi signori di Verona, da Benedetto Bordon Scaligero (militare al servizio del Re d'Ungheria) e Berenice Lodron (come si desume dall'epigramma a lei dedicato nella raccolta Heroes), una delle più importanti famiglie nobiliari del Trentino.
Nel 1525 si trasferisce ad Agen nella Francia meridionale al seguito del cardinale Angelo Della Rovere.
Nel 1496 fu presentato all'imperatore Massimiliano d'Asburgo a Verona e viene ammesso al suo servizio.
Partecipò nel 1512 alla battaglia di Ravenna, nel 1514 si trasferì a Bologna per studiare medicina e storia naturale e approfondire una cultura letteraria cui aveva atteso con assiduità dagli anni della prima giovinezza.
Fu studioso delle opere botaniche del presunto Aristotele (In libros duos, qui inscribuntur de plantis, Aristotele autore, libri duo, Michel de Vascosan, Parigi, 1556), e di Teofrasto (Commentarii et animadversioness, in sex libros De causi plantarum Theoprasti , Jean Crespin, Ginevra, 1566).
Conseguì la laurea a Padova del 1519.
Dal 1525 ad Agen, dove si era stabilito come medico del vescovo Angelo Della Rovere e dove entra in contatto con Matteo Bandello, nel 1528 gli venne riconosciuta la cittadinanza francese.
Iniziò nel 1531 la sua carriera di scittore con una violenta satira contro il Ciceronianus di Erasmo.
Contro le teorie erasminiane che eludevano il controllo sociale, scendono in campo direttamente, o per conto della Curia, umanisti e tra questi Giulio Cesare Scaligero.
Si contrapponevano realmente due diverse concezioni del mondo e il pensiero umanistico tradizionale scendeva in campo a difesa della situazione sociale.
Fu Rabelais ad avvertire Erasmo che dietro agli attacchi si celasse Scaligero.
L'attacco dello Scaligero colpiva il tentativo di Erasmo di ancorare il cristianesimo ad una base razionale (capace cioè di riconoscere una razionalità-socialità entro il mondo pazzo): la pazzia del mondo, per Scaligero, è invece solo la ineliminabile ignoranza del volgo e approdava ad una diversa concezione filosofica e diversa collocazione sociale.
Nel 1540 appare De causis linguae latine, primo tentativo di grammatica storica che lo rese famoso in tutta Europa.
Il suo nome continuò ad essere al centro di polemiche prima con Etien Dolet poi con Girolamo Cardano (Exotericarum exercitationum liber quintus decimus, De subtilitate ad H.
Cardanum, Michel de Vascosan, Parigi 1557).
L'opera dello Scaligero è la più completa sistemazione delle idee sull'arte poetica ed insieme la prima trattazione organica dei generi letterari, delle figure retoriche, classificati in un rigido ordinamento gerarchico, espressa dell'opera postuma Poetices libri septem, A. Vincent, Lione 1561).
n uno dei capitoli dei Poetices libri septem , Scaligero è l'unico trattatista che si dedica alla parodia, la sua ipotesi farà testo: la parodia sarebbe nata negli intervalli dele recitazioni dei rapsodi, nella forma di un rovesciamento comico del testo appena ascoltato.
I Poetices libri septem dello Scaligero erano conosciuti dal massimo teorico della parodia Henri Estienne, autore del Parodie morales in poetarum veretrum sententias celebriores (1575).
Il canone degli autori classici è integralmente dedotto da Estienne, fonte non denunciata ma puntualmente tradotta, ripreso dallo Scaligero.
Il rigore aristotelico di Giulio Cesare Scaligero opponeva apertamente la natura all'arte considerata una come il regno del disordine, l'altra come un principio di eleganza armoniosa e di disciplina intellettuale, ponendo però limiti al criterio dell'imitazione quando prescriveva che essa non fosse una copia meccanica e pedissequa, ma l'effettiva invenzione di un nuovo mondo poetico.
La dottrina dello Scaligero classicista dell'estetica cinquecentesca era rivolta alla sostituzione del mondo dell'arte a quello della vita come oggetto di imitazione poetica.
Se studiatissima e universalmente conosciuta la sua produzione letteraria prodotta in Francia, oscuri sono i suoi esordi letterari, tali da far supporre una voluta cancellazione nella memoria delle esperienze italiane.
Il per nulla irrilevante problema della nascita (e quindi della veridicità delle sue affermazioni) di Giulio Cesare Scaligero suscitò roventi polemiche tra ambienti calvinisti e gesuiti nel’600 francese, anche perchè era collegato alla esaltazione che del padre aveva fatto il calvinista e docente di fama Giuseppe Giusto Scaligero (Joseph Juste Scaliger) è stato oggetto di verifica da parte dei ricercatori locali e non cui è stata affidata l’indagine negli archivi locali.
Una lettura dei Poemata dello stesso Scaligero ha permesso di individuare alcuni spunti che sono stati oggetto di verifica con le fonti storiche locali e con personaggi che vi troviamo citati.
Emerge la centralità del medico letterato veronese Marco Antonio Della Torre.
Personaggio chiave per i suoi legami con Nicolò d’Arco presso lo studio di Pavia e iniziatore dello studio delle discipline scientifiche in Aristotele e allievo, anche lui come Scaligero e Girolamo Fracastoro, di Pietro Pomponazzi.
Quello che è emerso dall’analisi delle produzioni poetiche incrociate su Fracastorio Nicolò d’Arco e Scaligero, è la centralità dell’ambito culturale veronese del primo decennio del ‘500 incentrato sulla figura del medico e poeta Marco Antonio della Torre, morto in tragiche circostanze a Riva del Garda nel 1511.
Il compianto per sua morte é il filo che lega tutti questi intellettuali da Paolo Giovio, Nicolò d’Arco, Scaligero, Fracastoro e Valeriano Bolzanio.
Da notare che a seguito dell’occupazione di Verona da parte dell’imperatore Massimiliano d’Asburgo, venne nominato quale legato imperiale il vescovo di Trento Giorgio Neideck.
Si desume, quindi il ruolo di Riva quale ponte tra queste due aree politico- culturali, suffragato dalla documentazione conservata presso l’Archivio Storico Comunale.
Le uniche testimonianze della vita trascorsa in Italia, alla corte dei Gonzaga, le desumiamo da stralci delle opere di Mattia Bandello: nell'introduzione alla Novella XXIX, parte III di Matteo Bandello, nella disputa sulla pazzia umana, sono presenti Costanza Rangona Fregoso, Giulio Cesare Scaligero: costui compare nel corso della stessa novella :.....Pensando, illustrissima madama che le nostre questioni abbiano in qualche parte attristato gli animi di tutti gli ascoltanti....e solveranno un poco le menti depresse: poi il caso avvenuto è molto a proposito di quello che abbiamo tenzionato il dottissimo e gentilissimo signor Giulio Cesare ed io...." (M. Bandello, op. cit., p. 407).
Compare ancora Scaligero come interlocutore preferenziale di Bandello nella Novella XXIV dedicata a Costanza Rangone Fregoso: ".....Onde essendo venuti alquanti gentiluomini e gentildonne a Bassens, ove voi fuggendo i caldi estivi in questa freschissima e assai agiata stanza vi diportate, udii raccontar un caso degno di compassione che il mio da me tanto amato e dai dotti riverito Giulio Cesare Scaligero, uomo di dottrina eminentissimo, narrò, e disse per quanto ne aveva contezza esser stato prima detto da madama Margarita di Francia, oggidì reina di Navarra......" (M. Bandello, op.cit., p. 890).
Le citazioni di Scaligero continuano nei Canti:"...........in ogni sorte di dottrina eminentissimo, il signor Giulio Cesare Scaligero, uomo nel vero tra li dottissimi nobilissimo e tra li nobilissimo dotissimo......" (Introduzione ai Canti XI , M. Bandello, op. cit. p.835) ed ancora, nel corpo del Canto V della medesima serie:
"...Mi baste adunque dir in voce umile
si ch'egli il mio parlar non sdegni o schivi:
questo è 'l gran Giulio Cesare che la Scala
al ciel inalza e vera fama esala..."
"...Or dove i' manco in tant'eccelsa impresa,
veggio il nodritto de le Muse in seno, che con la lingua al poetar accesa,
di lei le lodi canta in verso pieno:
e quella per soggietto già s'ha presa,
acciò per morte mai non venga meno:
lo Scaligero è questi, il cui bel stile
è chiaro al Gange, a Calpe, a l'Austro, a Tile..."
(Canto, V)
"Mentre il gran Giulio Scala in alto sale,
dolce cantando tanti eccelsi eroi,
è tra i poeti il primo oggi fra noi,
e rende il nome lor chiaro e immortale...."
(Fragmenti de le rime, CXCVII)
"Erra chi morta, Cesare, mi crede:
se ben al volgo par che morta sia, seno fatto è del ciel la forma mia..."
(Fragmenti de le rime, CXCIX)
La 'Teoria delle imprese'
E’ una rappresentazione simbolica d’un proposito e di una linea di condotta che per mezzo di una linea di condotta che si vuole intraprendere, viene espressa per mezzo di un motto e di una figura che vicendevolmente si interpretano.
Nel suo Dialogo delle imprese militari e amorose (Roma 1555) Paolo Giovio, già fatta propria la letteratura degli emblemata fissa i requisiti dell’Impresa:
che fosse con giusta proporzione di corpo ( figura) e d’anima (il motto);
che non fosse si oscura da aver bisogno della Sibilla per interprete, né tanto chiara che ogni plebeo l’intendesse;
che soprattutto avesse bella vista, cioè rappresentasse cose gradevoli all’occhio, come astri, fuoco, acqua, alberi, strumenti;
che non vi comparisse figura umana;
che il motto che n’è l’anima fosse di una lingua diversa dall’idioma di colui che faceva l’impresa, perché il sentimento fosse alquanto più coperto, e che il motto fosse breve, ma non tanto da essere oscuro o dubbioso.
La moda delle imprese ha seguitato ad usarsi a tutt’oggi in alcune applicazioni pratiche, come nelle marche tipografiche degli editori, nelle medaglie commemorative, negli ex-libris.
La poetica
Con Scaligero si afferma una poetica dell’espressione oscura, difficile ed occulta; ma è proprio l’oscurità della poesia che consente alla parola di generare e di illustrare le cose, poiché se l’enigma svela la parola che deve essere indovinata attraverso la descrizione delle proprietà della cosa, nel logogrifo termine creato dallo Scaligero stesso, nei Poetices Libri VII la descrizione delle proprietà della parola rende possibile il riconoscimento della parola da indovinare.
Si sottolinea il valore positivo dell’oscurità e ambiguità della poesia che, attraverso la meraviglia, svela nuovi significati e, quindi, "insegna dilettando".
Nei trattati di imprese, il genere dell'enigma, che come abbiamo visto è stato frequentato da Scaligero e toccato nella sua riflessione teorica, ritorna con una certa frequenza accostato alle definizioni di impresa, per chiarirne le differenze, pur riconoscendo come comune denominatore delle due forme poetiche l'ingegnosità; la parentela tra la forma dell'impresa e quella dell'enigma La "Poetica" è da considerasi una delle più importanti opere di critica del Rinascimento con la formulazione l’autonomia della poesia da ogni forma di teologia, attraverso il recupero della Poetica di Aristotele che viene depurato da ogni interpretazione medievale recuperando il concetto poetica come imitazione e con la necessità della definizione dei parametri normativi e concettuali entro cui definire le varie forme di espressione letterari. Prende l’avvio la teoria del generi letterari e la trattatistica, motivo dominante della cultura letteraria barocca.
La 'filosofia naturale'
E’ caratterizzante dell' aristotelismo naturalistico scaligeriano il primato accordato al metodo induttivo, con la capacità di formulare osservazioni isolate, talora notevolmente acute, a margine di singoli problemi.
Da qui nasce la polemica con Cardano, scienziato più rivolto all’indagine astrologica per spiegare i fenomeni delle scienze naturali Al di là di questioni di metodo scaligeriano e di paternità filosofica delle linee di filosofia naturale, meriterebbe tuttavia approfondimento la duplice tradizione sulle basi empiriche della ricerca botanica di Scaligero, la raccolta di piante ed erbe e la pratica del disegno.
Nel 1531 iniziò una violenta satira contro il Ciceronianus di Erasmo da Rotterdam, nata come dovere, sosteneva Scaligero, di difendere Cicerone la cultura classica e l’eredità romana, contro l’esigenza di una nuova forma di retorica e di lingua nazionale.
La polemica si protasse a lungo.
Erasmo non intervenne direttamente pensando che sotto il nome di Scaligero si celasse uno pseudonimo.
Fu Rabelais che gli manifestò l’esatta identità.








[1 LETTERA DI MARCELLO PORRO DA VENTIMIGLIA O MARCELLO DI SANTA CATERINA - IN ITALIANO - FONDO APROSIO BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI GENOVA - MS.E.V.28]
(IN GRAFIA CONSERVATIVA SALVO SCIOGLIMENTO ABBREVIAZIONI)

LETTERA DA GENOVA A VENTIMIGLIA - 2 AGOSTO 1660)
Giesù Maria
Molto Reverendo Padre Signore e Padrone mio Colendissimo
Mi sono condotto personalmente a Cogoleto per piu efficacemente servir Vostra Paternità et ho ritrovato che la Predica della futura Quaresima sia stata data da alcuni delli Officiali al Padre Don Giovanni Battista Spinola della Maddalena di questa Città di Genova, ma non essendovi concorso il voto di tutti i sudetti Officiali mi hanno risposto, che faranno il possibile, accio Vostra paternità da me a loro propostali resti servita, e che quanto prima certo raguaglio mi daranno del fattibile; io sono di partenza per puochi giorni verso La Spetia (prego Vostra Paternità farne avisati i nostri di Casa), ritornato che io sia, intenderò la risposta, e col primo pedone farò che Lei pure l'habbia [logicamente sottindende una "lettera" con relative notizie], in tanto La prego a gratiarmi di altri suoi commandi, se la conosce che in altro di suo servitio valevole io sia, che con mia singolarissima sodisfatione adempiroli prossimamente, al che mentre sto attendendo per fine profondissimamente La riverisco.
Genova 21 Agosto 1660
Di Vostra Paternita' Molto Reverenda
Humilissimo Servo nel Signore
Fra Marcello di santa Caterina Carmelitano Scalzo








Del Padre Clemente Barrera, napoletano, vissuto nel XVII secolo, nulla si è trovato altro che saggi di traduzione dallo spagnolo come qui sotto si nota nel caso di:
Mata, Juan : de, Nuouo mariale eruditissimo ouero discorsi predicabili nelle festiuita maggiori della Verg. Sacratissima Maria, madre di Dio. Con dodici prattiche, o sermoni per le prime domeniche di tutti i mesi dell'anno. Del R.P.F. Giouanni di Mata predicatore generale dell'Ordine di S. Domenico. Trasportato dalla spagnuola nella lingua toscana dal P.F. Clemente Barrera da Napoli .. , In Venetia : presso il Sarzina, 1637 - [40], 251 [i.e. 247, 1] p. ; 4o. - Iniziali e fregi xil. - Le p. 96-97, 222-223 omesse nella num. - Marca non controllata (Donna seduta su leone con scettro in mano: Potens vbique merito) sul front. - Segn.: p4 pA-D4, A4 B-Q8 - Tit. dell'occhietto a c. p1: Nuovo Mariale del reuerendo padre Giovanni di Mata - Var.B: data sul front. 1638 - Impronta - i-ai nadi tul' Spch (3) 1637 (R) - Impronta - i-ai nadi tul' Spch (3) 1638 (R) - Altri titoli collegati: [Variante del titolo] Nuovo mariale eruditissimo overo discorsi predicabili nelle festivita maggiori della Verg. Sacratissima Maria, ... - [Variante del titolo] Nuovo mariale del reverendo padre Giovanni di Mata - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ita - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari - Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca comunale Giosue' Carducci - Citta' di Castello - PG - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma Mata, Juan : de, Nuouo mariale eruditissimo ouero discorsi predicabili nelle festiuita maggiori della Verg. Sacratissima Maria, Madre di Dio. Con dodici Prattiche, o Sermoni per le prime domeniche di tutti i mesi dell'anno. Del R.P.F. Giovanni di Mata... Trasportato dalla spagnuola nella lingua Toscana dal P.F. Clemente Barrera da Napoli... , In Venetia : Presso il Sarzina, 1638 - 40 , 251, 1 p. ; 4o - Marca (marte 271) sul front. - Le p. 96 e 97 sono segnate 98 e 99; le p.222 e 223 sono segnate 224 e 225 - Iniz. e fregi xilogr. - Segn.. pigreco4 A-D4 A4 B-Q8 - Impronta - i-ai nadi tul' Spch (3) 1638 (R) - Marca editoriale: Venezia: donna coronata seduta su leone su lembo terra in mezzo mare tiene scettro e con sinistra getta in mare anello. Cornice. Motto: Potens ubique merito - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ita, lat. - Localizzazioni: Biblioteca statale del Monumento nazionale di Casamari - Veroli - FR - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca comunale Augusta - Perugia








Sarrini, Eusebio fiorentino vissuto nel XVII secolo, abate dell'Ordine dei Cistercensi, autore di queste composizioni poetiche latine custodite anche alla C.B.A.:
Otia Palladis Eusebii Sarrini Florentini ex Ordine Cisterciensi abbatis. Cum duplici indice Florentiae : typis Amatoris Massae Foroliuien., 1651 - 2 pt. (205, 19; 4, 81 i.e. 79, 1 p.) ; 4 - Note Generali: L'indicazione della pt. 2 compare nell'imprimatur a c. A4v della pt. 1; il legame tra le due pt. è ribadito anche nell'Avviso al lettore della pt. 2 - Nella pt. 2 la numerazione delle pagine salta 56 a 59 - Segn.: A-2E4; pi greco2 A-K4 - Pt. 2: Liber carminum Eusebii Sarrini Florentini ex Ordine Cisterciensi abbatis - Impronta - i-t* t.ex roon Mace (3) 1651 (R) - Impronta - m,i- a.i. osem OmCo (3) 1651 (R) - Nomi: Sarrini , Eusebio - [Editore] Massi, Amadore - [Pubblicato con] Liber carminum Eusebii Sarrini Florentini ex Ordine Cisterciensi abbatis - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: lat - Altre localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia








Celso Faleoni nato a Bologna nel 1588, canonico regolare lateranense, agiografo e storico, morto nel 1666: di lui secondo il Servizio Bibliotecario Nazionale sono registrate le seguenti opere:
Faleoni, Celso, Memorie historiche della chiesa bolognese e suoi pastori. All'eminentiss. e reuerendiss. signor card. Nicolo Ludouisio ..., In Bologna : per Giacomo Monti, 1649 - [16], 758, [2] p. : antip. calcogr. ; 4°. - Antip. sottoscritta: Il Coriolano f. - Errata sull'ultima c. - Il nome dell'A. figura sull'antip., dal tit.: Memorie historiche della chiesa bolognese e suoi pastori libri 6. Ne' quali si racconta cio', che per lo spatio di 1400 anni accadde di piu notabile, .. , - Occ. sulla prima c. - Segn.: a8 A-3A8 3B4 - Numeri: Impronta - o-e, 1187 o.i- uano (3) 1649 (R) - [Variante del titolo] Memorie historiche della chiesa bolognese e suoi pastori. Libri 6. Ne' quali si racconta cio', che per lo spatio di 1400. anni accadde di piu notabile, ... Di D. Celso Faleoni ... - Localizzazioni: Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna - Biblioteca delle Collezioni d'Arte e Documentazione Storica della Cassa di Risparmio in Bologna - Biblioteca del Dipartimento di discipline storiche dell'Universita' degli studi di Bologna - Biblioteca comunale Malatestiana - Cesena - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca Giovardiana - Veroli - FR - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca comunale Manfrediana - Faenza - RA - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca Reale - Torino
Faleoni, Celso, Teatro delle glorie, e purgatorio de'viuenti del gran patriarca, ed apostolo dell'Ibernia S. Patricio canonico reg. Lateran. Descritti dal Priore di S. Vittore D. Celso Faleoni bolognese .. , -In Bologna : per Giacomo Monti, 1657 - [12], 318, [14] p. ; 4° - Segn.: 6 A-2R4 2S6. - Impronta - i-el o.re oni, grqu (3) 1657 (A) -[Variante del titolo] Teatro delle glorie, e purgatorio de'viventi del gran patriarca, ... - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma
Faleoni, Celso, Gloriosi successi nella vita di S. Ubaldo Canonico Regolare Lateranense vescouo di Gubbio. Raccontati da d. Celso Faleoni bolognese ... , In Genoua : per Benedetto Guasco, 1654 - [8], 158, [2] p. ; 8 - Segn.: [pi greco]8 A-K8 - Bianca c. K8 - Stemma dei Gesuiti sul front. - Impronta - O.TA c-o- l-t: pase (3) 1654 (R) - Localizzazioni: -Biblioteca universitaria di Cagliari
Faleoni, Celso,Iride sacra di d. Celso Faleoni da Bologna canonico regolare lateranense, In Bologna : presso Clemente Ferroni, 1631 - 8, +25-86+ p. ; 4° - Dedica a Lodovico Bonfioli - Stemma cardinalizio sul front. - Impronta - laA, ++++ ++++ ++++ (C) 1631 (R) - Localizzazioni: Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna








Scritto Ruota nel regesto dell'epistolario genovese ma da identificare con Monsignor Giovanni Francesco Rota che sulla base del Catalogo degli Arcadi, p.336 era nativo di Cremona e fu ascritto il 2 Luglio 1691 nell'"Accademia dell'Arcadia" in Roma assumendo il nome pastorale di Astreo Chelidorio: la sua biobibliografia si può più estesamente leggere nel catalogo delle Notizie degli Arcadi Morti sotto voce G. F. Ruota.








Costanzi, Giacomo su cui mancano notizie sicure vide la luce a Fano quasi certamente nel 1473 da Antonio Costanzi morendo verso il 1517: fu un letterato abbastanza prolifico ed in particolare esercitò la professione di docente di latino e greco a Ferrara. Nelle opere compare stampate (in cui spiccano i lavori filologici su Ovidio e Viergilio) compare alternativamente anche la forma nominale Iacobus Constantinus; Iacobus Constantius; Iacobus Phanensis; Iacobus Fanensis Controlla: Vecchietti, Filippo - Moro, Tommaso, Biblioteca picena o sia Notizie istoriche delle opere e degli scrittori piceni.
L'opera citata da Aprosio è la seguente Costanzi, Giacomo, Iacobi Constantii Fanensis. Collectaneorum hecatostys prima Hadriano cardinali dicata. In Ibin Ouidii sarritiones annotationum ultra centum. In eiusdem methamorphoses assumenta: annotationum supra ter centum, Impressa Fani : ab Hieronymo Soncino (Impressa Fani : ab Hieronymo soncino ..., sexto idus Iulias [10.VII] 1508) - 100 c. ; 4 - Gr.; rom- - Segn.: [pigreco]6 A-L8 M6 - Impronta - usti c.is hilo houe (C) 1508 (R) - e per quanto sinora appurato dal Servizio Bibliotecario Nazionale se ne conservano nelle biblioteche italiane esemplari presso: Biblioteca comunale - Cupramontana - AN - Biblioteca universitaria di Bologna - Bologna - Biblioteca comunale Ariostea - Ferrara - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca Universitaria - Genova - Biblioteca comunale Valentiniana - Camerino - Biblioteca comunale Mozzi-Borgetti - Macerata - Biblioteca padre Clemente Benedettucci - Recanati - MC - Biblioteca Ambrosiana - Milano - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - Napoli - Biblioteca comunale Federiciana - Fano - Biblioteca universitaria - Pavia - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca Vallicelliana - Roma - Biblioteca Angelica - Roma - Biblioteca Casanatense - Roma - Biblioteca statale del Monumento nazionale S. Scolastica - Subiaco - RM - Biblioteca civica Gambalunga - Rimini - Biblioteca comunale degli Intronati - Siena - Biblioteca d'arte del Museo civico Correr - Venezia - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
Tra le altre opere sempre identificate dal Servizio Bibliotecario Nazionale si elencano:
Costanzi, Antonio, In hoc uolumine contenta haec sunt Antonii Constantii Epigrammatum libellus. Ode excitans christianorum principes in Turcum. Ode ad Federicum tertium Caesarem ... Iacobi Constantii epigrammata quaedam. Eiusdem epicedion in Tadaeam matrem, - (In urbe Fanestri : Soncinus impressit, 1502 quarta Octobris) - [70] c. ; 4° - taAn m:e. s.um VbAd (C) 1502 (T) - Vedi Manoscritti, incunabuli, edizioni rare del secolo XVI esistenti nella Biblioteca comunale Federiciana di Fano. Catalogati e descritti da Adolfo Mabellini - Biblioteca Apostolica vaticana - Stato città del Vaticano - Collezione privata L. Serego Alighieri - Castel del Piano Umbro - Biblioteca comunale Federiciana - Fano - Biblioteca Oliveriana - Pesaro - Biblioteca nazionale centrale - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca Angelica - Roma - Biblioteca Casanatense - Roma - Biblioteca dell'Accademia nazionale dei Lincei e Corsiniana - Roma - Biblioteca Arcivescovile di Udine - Udine - Biblioteca d'arte del Museo civico Correr - Venezia - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
Costanzi, Antonio, Iacobi Constantii Collectaneorum hecatostys prima ... In Ibin Ouidii sarritiones annotationum ultra centum ..., (Impressa Fani : ab Hieronymo Soncino, sexto Idus Iulias 1508) - [100] c. ; 4° - usti c.is hilo houe (C) 1508 (R) - Biblioteca comunale - Cupramontana - Biblioteca universitaria - Bologna - Biblioteca Apostolica vaticana - Stato città del Vaticano - Biblioteca comunale Ariostea - Ferrara - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca universitaria - Genova - Biblioteca comunale Valentiniana - Camerino - Biblioteca comunale Mozzi-Borgetti - Macerata - Biblioteca padre Clemente Benedettucci - Recanati - Biblioteca Ambrosiana - Milano - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - Napoli - Biblioteca comunale Federiciana - Fano - Biblioteca universitaria - Pavia - Biblioteca nazionale centrale - Roma - Biblioteca Vallicelliana - Roma - Biblioteca Angelica - Roma - Biblioteca Casanatense - Roma - Biblioteca statale del Monumento nazionale S. Scolastica - Subiaco - Biblioteca civica Gambalunghiana - Rimini - Biblioteca comunale degli Intronati - Siena - Biblioteca d'arte del Museo civico Correr - Venezia - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
[Costanzi, Antonio e altri], Pub. Ouidii Nasonis poetae sulmonensis Heroides epistolae cum omnibus commentariis ubique locorum hactenus impressis, sed in pristinam integritatem redactis, atque ad amussim recognitis. His nos adiunximus emblemata argumenta, ac uarias lectiones ex optimis quibusque auctoribus collectas, et praeter adnotata ab Ioanne Baptista Egnatio, obseruationes Constantii Fanensis nuper in studiosorum utilitatem editas. Adiecta est etiam recta non paucorum versuum dispositio, ac interpretatio, per Aaronem Battaleum Triuiliensem acutissime excogitata. Ac haec Ioannis Scoppae expositiones super locis quibusdam obscurioribus, Venetiis : apud Hieronymum Scotum, 1543 (Venetijs : apud Hieronymum Scotum). - [8], 209 [i.e. 207, 1] p. : ill. ; fol. - Impronta: t:e- reus t,s, spsu (3) 1543 (A) Marca: 1.Quercia su un cumulo di rocce. Ai piedi dell'albero le iniziali S.O.S. ; Motto: Caedit iniquos - Localizzazioni: Biblioteca dell'Abbazia di Novacella - Varna - Collezione privata L. Serego Alighieri - Castel del Piano Umbro - Biblioteca Cathariniana - Pisa - Biblioteca comunale Salvatore Quasimodo - Modica - Biblioteca nazionale centrale - Roma - Biblioteca centrale Giorgio Petrocchi dell'Università degli studi di Roma Tre - Roma - Biblioteca civica Guarneriana - San Daniele del Friuli - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia - Biblioteca capitolare - Viterbo
[Costanzi, Antonio e altri],P. Ouidij Nasonis Metamorphoseon libri XV Raphaelis Regii Volaterrani luculentissima explanatio, cum nouis alterius viri eruditissimi, additionibus. Lactantii Placiti in singulas fabulas argumenta. Eruditissimorum virorum Coelii Rhodigini, Ioan. Baptistae Egnatii, Henrici Glareani, Giberti Longolii, et Iacobi Fanensis, in pleraque omnia loca difficiliora, annotationes. Omnia nunc postremo a multis erroribus, et mendis purgata, summaque cura excusa. Cum indice rerum memorabilium, ac fabularum omnium, quae libris singulis continentur, Venetiis : apud Nicolaum Moretum, 1586 - [12], 315, [5] p. : ill. ; fol. - u-e- umsa r-o- tadi (3) 1586 (R) - Marca: 1.Fortuna (donna in mare con vela al vento). Nell'ovale in basso un leone rampante. In cornice figurata ; Motto: Non bis - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari - Biblioteca Apostolica vaticana - Stato città del Vaticano - Biblioteca della Pontificia università Urbaniana - Stato città del Vaticano - Biblioteca Medicea Laurenziana - Firenze - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Casamari - Veroli - Biblioteca della Società economica - Chiavari - Biblioteca statale Isontina - Gorizia - Biblioteca del Seminario vescovile - Lodi - Biblioteca comunale Francesco Antolisei - San Severino Marche - Biblioteca Ambrosiana - Milano - Biblioteca delle Facoltà di giurisprudenza e di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Milano - Milano - Biblioteca capitolare padre Angelo Ballerini - Seregno - Biblioteca della Pontificia Facoltà teologica dell'Italia meridionale. Sezione S. Luigi - Napoli - Biblioteca centrale dell'Area umanistica dell'Università degli studi di Urbino - Urbino - Biblioteca Panizzi - Reggio Emilia - Biblioteca nazionale centrale - Roma - Biblioteca statale del Monumento nazionale - Cava dei Tirreni - Biblioteca civica Pietro Acclavio - Taranto - Biblioteca comunale Cristoforo Sabbadino - Chioggia - Biblioteca del Liceo ginnasio statale S. Maffei - Verona edit16@iccu.sbn.it
[Costanzi, Antonio e altri], P. Ouidij Nasonis Metamorphoseon libri XV. Raphaelis Regii Volaterrani luculentissima explanatio, cum nouis Iacobi Micylli uiri eruditissimi, additionibus. Lactantij Placiti in singulas fabulas argumenta. Eruditissimorum uirorum Coelii Rhodigini, Ioan. Baptistae Egnatij, Henrici Glareani, Giberti Longolij, & Iacobi Fanensis, in pleraque omnia loca difficiliora, annotationes. Index omnium rerum memorabilium atque fabularum, quibus, pro faciliori studiosorum intelligentia, figuras etiam nouiter apposuimus, Venetijs : apud Ioan. Gryphium, 1574. - [16], 337, [3] p. : ill. ; fol. - Impronta: uadi 6766 o-u- duc* (3) 1574 (A) - Localizzazioni: Biblioteca S. Giovanni del Palco - Taurano - Biblioteca civica - Belluno - Biblioteca del Convento francescano - Dongo - Biblioteca del Seminario vescovile - Cremona - Biblioteca comunale Malatestiana - Cesena - Biblioteca statale Isontina - Gorizia - Biblioteca Innocenziana - Lecce - Biblioteca civica Luigi Parazzi - Viadana - Biblioteca Panizzi - Reggio Emilia - Biblioteca Rosminiana - Rovereto - Biblioteca civica - Carmagnola - Biblioteca comunale Leonardo Centonze - Castelvetrano - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia - Biblioteca dell'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti - Venezia
[Costanzi, Antonio e altri], P. Ouidij Nasonis Metamorphoseon libri XV. Raphaelis Regii Volaterrani luculentissima explanatio, cum nouis Iacobi Micylli, uiri eruditissimi, additionibus. Lactantij Placiti in singulas fabulas argumenta. Eruditissimorum virorum Coelii Rhodigini, Ioan. Baptistae Egnatii, Henrici Glareani, Gilberti Longolii, & Iacobi Fanensis, in pleraque omnia loca difficiliora annotationes. Index omnium rerum memorabilium atque fabularum, quibus, pro faciliori studiosorum intelligentia, figuras etiam nouiter apposuimus, Venetijs : apud Ioan. Gryphium, 1565 - [16], 337, [3] p. : ill. ; fol. - Impronta: uai- 6766 o-in duc* (3) 1565 (A) - Localizzazioni: Biblioteca diocesana - Ancona - Biblioteca comunale Planettiana - Jesi - Biblioteca civica A. Mai - Bergamo - Fondazione Biblioteca Morcelli - Chiari - Biblioteca Medicea Laurenziana - Firenze - Biblioteca Ambrosiana - Milano - Biblioteca delle Facoltà di giurisprudenza e di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Milano - Biblioteca civica - Galliate - Biblioteca comunale Alessandro Lazzerini - Prato - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Farfa - Fara Sabina - Biblioteca di archeologia e storia dell'arte - Roma - Biblioteca provinciale - Salerno - Collezione privata Casagrande - San Donà di Piave
[Costanzi, Antonio e altri], P. Ouidij Nasonis Metamorphoseon libri XV. Raphaelis Regii Volaterrani luculentissima explanatio, cum nouis Iacobi Micylli viri eruditissimi additionibus. Lactantii Placiti in singulas fabulas argumenta. Allegoriae, quibus singularum fabularum Sensa declarantur ita, ut facile cognoscere possimus antiquos poetas fabularum ... Eriditissimorum virorum Iacobi Fanensis. Coelij Rhodigini, Ioan. Baptistae Egnatij, Henrici Glareani, et Giberti Longolij in pleraque omnia loca difficiliora annotationes. Index omnium fabularum, quae singulis libris continentur ... , Venetiis : Ioan. Gryphius excudebat, 1556 (Venetiis : Ioannes Gryphius excudebat, 1556). - [8], 342, [2] p. ; fol. - luem r.r- seco Qucu (3) 1556 (A) - Localizzazioni: -Biblioteca del Seminario arcivescovile - Camerino - Biblioteca comunale Sperelliana - Gubbio - Biblioteca Oliveriana - Pesaro - Biblioteca centrale dell'Area umanistica dell'Università degli studi di Urbino - Urbino - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
[Costanzi, Antonio e altri], Metamorphoseon Pub. Ouidii Nasonis lib. XV Raphaelis Regii Volterrani luculentissima explanatio, cum nouis Iacobi Micylli viri eruditissimi additionibus. Lactantii Placidi in singulas fabulas argumenta. Allegoriae quibus singularum fabularum sensa declarantur ... Eruditissimorum virorum Iacobi Phanensis, Coelij Rhodigini, Ioan. Baptistae Egnatij, Henrici Glareani, & Giberti Longolij in pleraque omnia loca difficiliora annotationes nuper editae. Index omnium fabularum, quae singulis libris continentur. Quae qui leget, facile, quantum in iis emendandis studium sit adhibitum, intelliget, Venetiis : [eredi di Pietro Ravani & soci], 1549 (Venetiis : apud haeredes Petri Rauani et socios, 1548 mense Octobri). - [12], 340 [i.e. 342], [2] p. : ill. ; fol. - sii- r.us seon Qucu (3) 1549 (R) - Marca: 1.Sirena coronata, bicaudata, che tiene le due code alzate con le mani (la destra in alto, la sinistra in basso) - - Sirena bicaudata tiene le due code alzate con le mani. In cornice figurata - Localizzazioni: Biblioteca Labronica Francesco Domenico Guerrazzi - Livorno - Biblioteca centrale della Facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Macerata - Macerata - Biblioteca delle Facoltà di giurisprudenza e di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Milano - Milano - Biblioteca nazionale centrale - Roma - Biblioteca-archivio del Duomo - Schio
[Costanzi, Antonio e altri], Metamorphoseon Pub. Ouidii Nasonis Sulmonensis libri XV. Raphaelis Regii Volterrani luculentissima explanatio, cum nouis Iacobi Micylli viri eruditissimi additionibus. Lactantii Placidi in singulas fabulas argumenta. Allegoriae quibus singularum fabularum sensa declarantur ... Eruditissimorum virorum Iacobi Phanensis. Coelij Rhodigini, Ioan. Baptistae Egnatij, Henrici Glareani, & Giberti Longolii in pleraque omnia loca difficiliora annotationes nuper editae. Index omnium fabularum, quae singulis libris continentur. Quae qui leget, facile, quantum in iis ementatis studium sit adhibitum, intelliget, Venetiis : apud Hieronymum Scotum, 1553 (Venetiis : apud Hieronymum Scotum) - [4], 162 c. : ill. ; fol. - Impronta: I.m. s.o- nii. leES (3) 1553 (R) - Marca: 1.Grifone su un'anfora. In cornice figurata - 2.Grifone che regge con l'artiglio un globo alato. In cornice figurata - Localizzazioni: Biblioteca del Seminario vescovile - Feltre - Biblioteca comunale Pietro Siciliani - Galatina - Biblioteca del Monumento nazionale di Praglia - Teolo - Biblioteca Cathariniana - Pisa - Biblioteca Oliveriana - Pesaro - Biblioteca nazionale centrale - Roma - Biblioteca dell'Accademia nazionale dei Lincei e Corsiniana - Roma - Biblioteca provinciale dei frati minori cappuccini - Torino - Biblioteca del Seminario vescovile - Treviso - Biblioteca universitaria di Cagliari - Cagliari
[Costanzi, Antonio e altri], P. Vergilius Maro cum magnete suo Seruio Mario grammatico: interprete ... cui etiam adduntur Iuuenalia opuscula ... Haec insuper lector amice ad Seruianam expositionem ex multis grammaticis conscripta sunt: quae poetae sensa tibi aperient ... Lodouici Coelii castigationes. Iacobi Constantii Fanensis collectaneorum ex Hecatosti. ... Quae hoc in uolumine continentur: si perlegeris: et diligenter pensitaueris: ad Vergilianam doctrinam percipiendam: nullum extra appositos: interpretem: desiderabis, (Taurini : Antonius Ranotus calcographum solertissimus cudebat, Ioannes Bremius diligenter castigabat, 1529. Die xvii Augusti) - VIII, CLXXXV c. ; fol. - iari mata e.nt Itdu (3) 1529 (R) - Localizzazioni: -Biblioteca comunale - Trento - TO0263 Biblioteca Reale - Torino
[Costanzi, Antonio e altri], P. Virgilii Maronis poetae Mantuani Vniuersum poema, cum absoluta Seruii Honorati Mauri grammatici & Badii Ascensi interpretatione, Probi & Ioannis Viuis in Eglogas allegoriis: quibus accesserunt Ludouici Coelii Rhodigini, Ioannis Scoppæ Parthenopæi, Iacobi Constantij Fanensis, Francisci Campani Colensis, Iacobi Crucij Bononiensis, necnon alterius docti hominis lucubrationes & annotationes in loca difficiliora. Elegantissimae praeterea librorum omnium figuræ argumenta, lectionum denique varietates, quaset Ioannes Pierius et alij doctissimi viri hactenus obseruarunt, quae non, ut antea, plurimis foedata mendis, sed acri studio emendata atque omni, quantum licuit, ex parte expolita, emisimus quod alios libros cum nostro conferentibus, patebit, Venetiis : apud haeredes Ioannis Mariae Bonelli, 1574 (Venetiis : apud haeredes Ioannis Mariae Bonelli, 1575). - [4], 389 c. : ill. ; fol. - Impronta: Eom- a-ue e-vi reta (3) 1574 (R) - Localizzazioni: Biblioteca civica Giovanni Canna - Casale Monferrato - Biblioteca civica A. Mai - Bergamo - Biblioteca diocesana - Cuneo - Biblioteca provinciale Nicola Bernardini - Lecce - Biblioteca dell'Accademia nazionale Virgiliana - Mantova - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca comunale Tranquillo Graziani - Cascia - Biblioteca Oasis - Perugia - Biblioteca Panizzi - Reggio Emilia - Biblioteca statale del Monumento nazionale S. Scolastica - Subiaco - Biblioteca comunale Luigi Fumi - Orvieto - Biblioteca civica - Vittorio Veneto - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia - Biblioteca Archivio Museo - Bassano del Grappa - Biblioteca della Società letteraria - Verona - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - Napoli
[Costanzi, Antonio e altri], P. Virgilii Maronis ... Vniuersum poema: cum absoluta Seruii Honorati Mauri, Grammatici, ... Badij Ascensii interpretatione ... Quibus accesserunt Ludouici Coeli Rhodigini, Ioannis Scoppae Parthenopaei, Iacobi Constanti Fanensis ... , Venetiis : Apud Joannem Mariam Bonellum, 1567 - [9] c. ; fol. - Localizzazioni: Biblioteca Padre Ambrogio Mazenta del Collegio S. Luigi - Bologna
[Costanzi, Antonio e altri], P. Virgilii Maronis poetae Mantuani Vniuersum poema, cum absoluta Seruii Honorati Mauri grammatici & Badij Ascensij interpretatione, Probi & Ioannis Viuis in Eclogas allegorijs, Iodocique eruditis super Georgica commentarijs. Quibus accesserunt LudouiciCoelii Rhodigini, Ioannis Scoppae Parthenopaei, Iacobi Constantij Fanensis, Francisci Campani Colensis, Iacobi Crucij Bononiensis, necnon alterius docti hominis lucubrationes et annotationes in loca difficiliora ... , Pubblicazione: Venetijs : apud Ioannem Mariam Bonellum, 1562 (Venetijs : apud Ioannem Mariam Bonellum, 1562). - [4], 413 c. : ill. ; fol. - Impronta: emam a-ue e-vi uto- (3) 1562 (R) - Marca: 1.Minerva con elmo, lancia e scudo cavalca un leone. Iniziali: ZMBV. In cornice figurata. ; Motto: Virtuti omnia parent - Localizzazioni: Biblioteca Labronica Francesco Domenico Guerrazzi - Livorno - Biblioteca dell'Istituto tecnico commerciale F. Carrara - Lucca - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca della Pontificia Facoltà teologica Marianum - Roma - Biblioteca comunale Marco Gatti - Manduria -Biblioteca diocesana tridentina Antonio Rosmini - Trento - Biblioteca comunale - Terni - Biblioteca civica A. Hortis - Trieste - Biblioteca del Seminario vescovile - Treviso - Biblioteca civica Farinone-Centa - Varallo Sesia - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia - Biblioteca universitaria - Bologna - Biblioteca statale - Cremona - Biblioteca universitaria di Padova
[Costanzi, Antonio e altri], P. Virgilii Maronis poetae Mantuani Vniuersum poema, cum absoluta Seruii Honorati Mauri grammatici & Badij Ascensij interpretatione, Probi & Ioannis Viuis in Eclogas allegorijs, quibus accesserunt Ludouici Celij Rhodigini, Ioannis Scoppae Parthenopaei, Iacobi Constantij Fanensis, Francisci Campani Colensis, Iacobi Crucij Bononiensis, necnon alterius docti hominis lucubrationes & annotationes in loca difficiliora. Elegantissime praeterea librorum omnium figurae, argumenta, lectionum denique varietates, quas & Ioannes Pierius & alij doctissimi viri hactenus obseruarunt ... , Venetiis : apud Ioannem Gryphium, 1584 (Venetiis, 1583). - [4], 389 [i.e. 387], [1] c. : ill. ; fol. - Impronta: eaas nima m?u- alad (3) 1584 (R) - Localizzazioni: Biblioteca provinciale dei Frati minori dell'Emilia. Sezione Biblioteca dell'Osservanza - Bologna - Biblioteca del Seminario vescovile - Brescia - Biblioteca francescano-cappuccina provinciale - Milano - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca provinciale dei frati minori Cappuccini - Reggio Emilia - Biblioteca comunale Paroniana - Rieti - Biblioteca Lancisiana - Roma - Biblioteca diocesana tridentina Antonio Rosmini - Trento - Biblioteca civica - Vercelli - Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca universitaria - Pavia - Biblioteca comunale - Treviso
[Costanzi, Antonio e altri], P. Virgilii Maronis poetae Mantuani Vniuersum poema, cum absoluta Seruii Honorati Mauri grammatici & Badij Ascensij interpretatione, Probi & Ioannis Viuis in Eclogas allegorijs, quibus accesserunt Ludouici Coelij Rhodigini, Ioan. Scoppae Parthenopaei, Iacobi Constantij Fanensis, Francisci Campani Colensis, Iacobi Crucij Bonon. necnon alterius docti hominis lucubrationes & annotationes in loca difficiliora. Elegantissimae praeterea librorum omnium figurae, argumenta, lectionum denique varietates, quas etIoannes Pierius et alii doctissimi viri hactenus observarunt, quae non, ut antea, plurimis foedata mendis, sed acri studio emendata atque omni, quantum licuit, ex parte expolita, emisimus ... , Venetiis : apud Hippogryphium [Luigi Valvassori eredi & Giovanni D. Micheli], 1578 (Venetiis : Petrus Dusinellus excudebat, 1578). - [4], 389 [i.e. 387], [1] c. : ill. : fol. - Impronta: eas. n-a- m]u- alad (3) 1578 (R) - Marca: 1.Ippogrifo poggia su un libro chiuso al quale è attaccato il mondo. ; Motto: Sic mihi atque aliis - Localizzazioni: Biblioteca civica Giovanni Canna - Casale Monferrato - Biblioteca provinciale dei Frati minori dell'Emilia. Sezione Biblioteca dell'Osservanza - Bologna - Biblioteca comunale - Breno - Biblioteca dell'Ateneo di Salò - - Biblioteca del Seminario vescovile - Cremona - Biblioteca dei padri Cappuccini - Lucca - Biblioteca nazionale centrale - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca del Seminario vescovile - Rovigo - Biblioteca provinciale dei padri Cappuccini - Trento - Biblioteca comunale Luigi Fumi - Orvieto - Biblioteca universitaria - Bologna - Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - Napoli - Biblioteca Palatina - Parma
[Costanzi, Antonio e altri], Publii Virgilii Maronis poetae Mantuani Vniuersum poema, cum absoluta Seruii Honorati Mauri grammatici et Badii Ascensii interpretatione, Probi et Ioannis Viuis in Eclogas allegoriis, quibus accesserunt Ludouici Coelii Rhodigini, Ioannis Scoppae Parthenopaei, Iacobi Constantii Fanensis, Francisci Campani Colensis, Iacobi Crucii Bononiensis, necnon alterius docti hominis lucubrationes et annotationes in loca difficiliora ... Venetiis : apud Petrum Dusinellum, 1580 (Venetiis, 1580). - [4], 387 c. : ill. ; fol. - Localizzazioni: - Biblioteca nazionale centrale - Roma
[Costanzi, Antonio e altri], P. Virgilii Maronis poetae Mantuani Vniuersum poema, cum absoluta Seruii Honorati Mauri grammatici et Badij Ascensij interpretatione, Probi et Ioannis Viuis in Eclogas allegorijs, Iodocique eruditis super Georgica commentarijs; quibus accesserunt Ludouici Coelii Rhodigini, Ioannis Scoppae Parthenopaei, Iacobi Constantij Fanensis, Francisci Campani Colensis, Iacobi Crucij Bononiensis, necnon alterius docti hominis lucubrationes et annotationes in loca difficiliora ... - Venetiis : apud Ioannem Mariam Bonellum, 1566 (Venetiis : apud Ioannem Mariam Bonellum, 1566). - [4], 413, [1] c. : ill. ; fol. - emam maue e-vi reta (3) 1566 (R) - Localizzazioni: Biblioteca pubblica statale annessa al Monumento nazionale di Montevergine - Mercogliano - Biblioteca civica A. Mai - Bergamo - Biblioteca comunale G. U. Lanfranchi - Palazzolo sull'Oglio - Biblioteca del Capitolo della Cattedrale - Mondovì - Biblioteca provinciale dei Cappuccini - Firenze - Biblioteca Medicea Laurenziana - Firenze - Biblioteca Giovardiana - Veroli - Civico museo biblioteca dell'attore del Teatro stabile di Genova - Genova - Biblioteca del Seminario vescovile - Lodi - Biblioteca dei padri Cappuccini - Lucca - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova -Biblioteca Saveriana Conforti - Parma - Biblioteca Panizzi - Reggio Emilia - Biblioteca della Pontificia Facoltà teologica Marianum - Roma - Biblioteca nazionale centrale - Roma - Biblioteca provinciale dei padri Cappuccini - Trento - Provincia di Torino - Biblioteca di Storia e cultura del Piemonte G. Grosso - Torino - Biblioteca dell'Istituto salesiano Valsalice - Torino - Biblioteca universitaria - Bologna - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
[Costanzi, Antonio e altri], P. Virgilii Maronis poetae Mantuani Vniuersum poema: cum absoluta Seruii Honorati Mauri, Grammatici, et Badij Ascensij interpretatione: Probi, et Ioannis Viuis in Eclogas allegorijs; quibus accesserunt Ludovici Coelii Rhodigini, Ioan. Scoppae Parthenopaei, Iacobi Constantij Fanensis, Francisci Campani Colensis, Iacobi Crucij Bonon. necnon alterius docti hominis lucubrationes, et annotationes in loca difficiliora. Elegantissimae praeterea librorum omnium figurae, argumenta ... Quae non, ut antea, plurimis foedata mendis, sed acri studio emendata, atq. omni quantum licuit, ex parte expolita, emisimus. quod, alios libros cum nostro conferentibus, patebit , Venetiis : apud Petrum Dusinellum, 1586 (Venetiis, 1585). - [4], 389 [i.e. 387], [1] c. : ill. ; fol. - Impronta: xeas n-a- .]i- alad (3) 1586 (R) - Marca: 1.Fortuna (donna su nave con vela al vento). A prora Mercurio con caduceo. In cornice figurata ; Motto: In dies arte ac fortuna - Localizzazioni: Biblioteca comunale Planettiana - Jesi - Biblioteca civica A. Mai - Bergamo - Biblioteca comunale De Pace-Lombardi - Oria - Biblioteca Apostolica vaticana - Stato città del Vaticano - Biblioteca comunale Malatestiana - Cesena - Biblioteca della Fondazione Ezio Franceschini - Firenze - Biblioteca universitaria - Genova - Biblioteca dell'Istituto Calasanzio - Genova - Biblioteca comunale Pietro Siciliani - Galatina - Biblioteca comunale centrale - Milano - Biblioteca del Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci - Milano - Biblioteca dell'Accademia nazionale Virgiliana - Mantova - Biblioteca di Castelcapuano - Napoli - Biblioteca centrale dell'Area umanistica dell'Università degli studi di Urbino - Urbino - Biblioteca nazionale centrale - Roma - Biblioteca del Pontificio Ateneo Antonianum - Roma - Biblioteca del Convento dei Cappuccini di S. Felice - Cava dei Tirreni - Biblioteca comunale Luigi Fumi - Orvieto - Biblioteca civica A. Hortis - Trieste - Biblioteca civica - Varese VE0035 Biblioteca dei Frati minori - Venezia - Biblioteca universitaria - Bologna - Biblioteca regionale universitaria - Catania - Biblioteca Riccardiana - Firenze - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca universitaria di Padova
[Costanzi, Antonio e altri], P. Virgilii Maronis poetae Mantuani Vniuersum poema, cum absoluta Seruii Honorati Mauri grammatici et Badij Ascensij interpretatione, Probi & Ioannis Viuis in Eglogas allegorijs: quibus accesserunt Ludouici Coelii Rhodigini, Ioannis Scoppae Parthenopaei, Iacobi Costantij Fanensis, Francisci Campani Colensis, Iacobi Cruci Bononiensis, necnon alterius docti hominis locubrationes, & annotationes in loca difficiliora. Elegantissimae praeterea librorum omnia figura, argumenta, lectionum denique varietates quae et Ioannes Pierius et alij doctissimi viri hactenus obseruarunt. Quae non, ut antea, plurimis foedata mendis, sed acri studio emendata, atque omni, quantum licuit, ex parte expolita emisimus: quod alios libros cum nostro conferentibus, patebit, Venetiis : apud haeredes Ioannis Mariae Bonelli, 1572 (Venetiis : apud haeredes Ioannis Mariae Bonelli, 1572). - [4], 385 c. ; fol. - Eom- a-ue oevi reta (3) 1572 (R) - Marca: 1.Minerva con elmo, lancia e scudo cavalca un leone. Iniziali: ZMBV. In cornice figurata. ; Motto: Virtuti omnia parent - Localizzazioni: Biblioteca civica - Cuneo - Biblioteca Boffito del collegio Alle Querce - Firenze - Biblioteca del Collegio teologico dei Carmelitani scalzi - Firenze - Biblioteca del Seminario arcivescovile dei SS. Angeli Custodi - Ravenna - Biblioteca Arcivescovile di Udine - Udine - Biblioteca civica Queriniana - Brescia - Biblioteca d'arte del Museo civico Correr - Venezia edit16@iccu.sbn.it
[Costanzi, Antonio e altri], P. Virgilii Maronis, poetae Mantuani, Vniuersum poema. Cum absoluta Seruii Honorati Mauri grammatici et Iodoci Badij Ascensij interpretatione. Probi & Ioannis Viuis in Eclogas allegorijs, Iodocique Vuillichij eruditis super Georgica commentarijs, quibusaccesserunt Ludouici Coelii Rhodigini, Lucii Ioannis Scoppae Parthenopei, Iacobi Constantij Fanensis, Francisci Campani Colensis, Iacobi Crucij Bononiensis, necnon alterius, docti hominis lucubrationes, & annotationes in loca difficiliora. Elegantissimaepraeterea librorum omnium figurae, argumenta lectionum, denique varietates, quas & Ioannes Pierius, & alij doctissimi viri hactenus obseruarunt ... , Venetiis : apud Ioannem Mariam Bonellum, 1558 (Venetiis : apud Ioannem Mariam Bonellum, 1558) - [4], 413 c. : ill. ; 4° - Impronta: odno u-in pe.) buei (3) 1558 (R) Marca: 1.Minerva con elmo, lancia e scudo cavalca un leone. In cornice figurata. ; Motto: Virtuti omnia parent - Localizzazioni: Biblioteca civica A. Mai - Bergamo - Biblioteca S. Giacomo del Monastero benedettino - Pontida - Biblioteca civica - Biella - Biblioteca del Collegio Gallio dei Padri Somaschi - Como - Biblioteca dello Studio teologico per laici S. Croce - Firenze - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino - Biblioteca del Seminario arcivescovile - Camerino - Biblioteca centrale della Facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Macerata - Macerata - Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - Napoli - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca del Seminario vescovile - Amelia - Biblioteca civica - Varese - Biblioteca universitaria - Genova - Biblioteca statale - Lucca - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca d'arte del Museo civico Correr - Venezia










Scoelsius, Nicolaus letterato, su cui ben scarne ancora sono le notizie, certamente nativo di Barletta e vissuto nei secoli XV-XVI; mediamente nominato umanisticamente alla latina Nicolaus Scoelsius, espresse notevole interesse per i lavori di recupero filologico degli autori classici (Cicerone ed Ovidio) cui concorse con varie edizioni, anche sotto forma di collaborazioni con altri ricercatori - Vedi: Sigla: BNF "Catalogue Bn-Opale plus" [Risorsa elettronica]
Aprosio nel suo repertorio si riferisce alla seguente opera che così descrive il Servizio Bibliotecario Nazionale:
Scoelsius, Nicolaus, Foscarilegia ex Nicolao Scelsio Michaele Barolitano aedita, in quibus multa locorum ac plurima et varia, quaecque maxime necessaria comperta sunt ..., [Venezia] : (per Paulo Danza, 1523). - [4], 24 c. ; 4° - Impronta: u-i- o.t. m.t: brqu (3) 1523 (A) - e che risulta ingressata presso: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca del Centro di documentazione francescana - Assisi - Biblioteca Lancisiana - Roma - Biblioteca dell'Accademia nazionale dei Lincei e Corsiniana - Roma - Biblioteca della Fondazione Giorgio Cini onlus - Venezia
Sempre il Servizio Bibliotecario Nazionale, all'atto odierno delle investigazioni sul campo, elenca poi le seguenti altre opere di questo autore:
[Scoelsius, Nicolaus e altri], M. Tullii Ciceronis Familiares epistolae ... Expositores vero sunt, Hubertinus Cres. Martinus Phile. Ioan. Bapti. Egnatius. Iod. Bad. Ascensius. Obseruatores autem, G. Merula Alex. Ang. Politianus, (Venetiis : in aedibus Ioannis Patauini, & Venturini Roffinelli, 1537). - [14], CCLXXIX c. : ill. ; fol. - Impronta: neer mosi t.t, core (3) 1537 (R) - Localizzazioni: Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna - Biblioteca don Giovanni Verità del Comune e dell'Accademia degli Incamminati - Modigliana - Biblioteca Medicea Laurenziana - Firenze - Biblioteca centrale per le Chiese di Sicilia - Palermo - Biblioteca universitaria - Pavia - Biblioteca comunale Manfrediana - Faenza - Biblioteca nazionale centrale - Roma - Biblioteca Casanatense - Roma - Biblioteca civica - Verona
[Scoelsius, Nicolaus e altri], M. Tullii Ciceronis Familiares epistolae quarum expositores Hubertinus Cres, Martinus Phile, Ioan. Baptista Egnatius, Iodocus Badius Ascensius. Obseruatores autem Georgius Merula, Angelus Politianus. Ascensiana ad conscribendas epistolas Isagoge. Adidimus vero annotationes: Marini Bezichemi Scondrensis, Ioan. Baptistae Egnatii, Nicolai Scoelsii, Lutarci Barolitani. ... Additus est quoq. vtilissimus index. ... , Venetiis : [Venturino Ruffinelli], 1544 (Venetiis : in aed. Venturini Roffinelli, 1544 mense Decemb.). - [14], CCLXXX [i.e. 279] c. : ill. ; fol. - Impronta: heMe a.it s.an esre (3) 1544 (R) - Marca: 1.Donna seduta su sgabello con un volo nella mano destra e una tartaruga nella sinistra e gamba sinistra sollevata - Localizzazioni: Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna - Biblioteca civica Queriniana - Brescia - Biblioteca comunale. Sezione Convento dei padri cappuccini - Leonessa - Biblioteca comunale Alessandro Cialdi - Civitavecchia - Biblioteca comunale - Ala - Fondazione Biblioteca S. Bernardino - Trento - Biblioteca civica centrale Camillo Alliaudi - Pinerolo - Biblioteca del Seminario vescovile - Treviso - Biblioteca del Museo Camillo Leone - Vercelli
[Scoelsius, Nicolaus e altri], Habes, candide lector, Pub. Ouidii Nasonis Heroides ... Commentatores autem sunt Ant. Volscus, Vbertinus Cres., A.I. Parrhasius, I.B. Ascensius, N. Scoelsius Luttareus Barrolitanus ... Domitius Cald. in Saphus epistolam. In Ibin. Domitius Cald., Christophorus Zaroto. Habes praeterea doctissimas annotationes Io. Bap. Egnatii, Ang. Politiani & Georgii Merulae. Additis quampluribus carminibus & Graecis quae ubique in aliis deerant, necnon utilissimis apostillis aptissimisque figuris ... , 1538 (Venetiis : mira diligentia Ioannes Tacuino de Tridino, 1538 die V mensis Iunii). - [6], CIX [i.e. CXIII] c. : ill. ; fol. - t.en 3772 sqre lisi (C) 1538 (R) - Localizzazioni: -Biblioteca Labronica Francesco Domenico Guerrazzi - Livorno
[Scoelsius, Nicolaus e altri], Habes candide lector Pub. Ouidii Nasonis Heroides collatis quampluribus tam veteribus quam recentioribus codicibus quam emendatissimas. Commentatores autem sunt Ant. Volscus Vbertinus. Cres. A. I. Parrhasius. I. B. Ascensius. N. Scoelsius Luttareus Barrolitanus ...Cum accuratissimo et copiosissimo indice. Quae omnia diligentissima cura nuper recognita sunt , (Venetiis : mira diligentia Ioannis Tacuino de Tridino, 1542 .Die XX mensis Augusti) - [6], CIX c. ; fol. - Localizzazioni: -Fondazione Biblioteca Morcelli - Chiari - Biblioteca comunale Pietro Siciliani - Galatina - Biblioteca Cathariniana - Pisa
[Scoelsius, Nicolaus e altri], P. Ouidii Nasonis Heroides commentantibus Ant. Volsco Vbertino Cres. A. Io. Parrasio. Io. B. Ascensio. Domitio Cald. in Sapphus epist. In ibin. Domitio Cald. Christ. Zaroto. Cum ... annotationibus Ge. Merulae. ... omnia ... per Rico. Scoelsiuum nuper recognita sunt, 1533 (Venetiis : mira diligentia Ioannes Maria Palamides, 1533 die V mensis Iunii) - [6], 109 c. : ill. ; fol. - n-ne 3772 c.De cici (3) 1533 (R) - Localizzazioni: -Biblioteca comunale Francesco Piccinno - Maglie - Biblioteca Panizzi - Reggio Emilia - Biblioteca S. Alfonso - Pagani
[Scoelsius, Nicolaus e altri], P. Ouidii Nasonis Heroides commentantibus Ant. Volsco, Vbertino Cres., A.J. Parrhasio, J.B. Ascensio, N. Scoellio, Luttareo Barolitano, Dominico Cald., In Sapphus Epist. In Ibin Domitio Cald. Christ. Zaroto. Cum doctiss. annotationibus Joan. B. Egnatii,Ang. Politiani, Marini, Becic. Scod. G. Merulae. Additisque plurissimi necnon vtilissimis apostillis quae nusque locorum hactenus impressa reperies atque oua diligentiori cura per nup. recognita sunt. ... , (Venetiis : mira diligentia Ioannis Tacuini de Tridino, 1525 die XXI mensis Iunii). - [24], CXIII c. : ill. ; fol. -Impronta: t,nt s,i- t.lu hole (3) 1525 (R) - Localizzazioni: -Biblioteca dell'Accademia nazionale dei Lincei e Corsiniana - Roma - Biblioteca civica Favorino Brunod - Trino - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
[Scoelsius, Nicolaus e altri], Pub. Ouidii Nasonis Heroides ... Commentatores autem sunt Ant. Volscus, Vbertinus Cres., A.I. Parrhasius, I.B. Ascensius, N. Scoelsius Luttareus Barrolitanus ... Domitius Cald. in Saphus epistolam. In ibin. Domitius Cald., Christophorus Zaroto. Habes praeterea doctissimas annotationes Io. Bap. Egnatii, Ang. Politiani & Georgio Merulae. Additis quampluribus carminibus & Graecis quae ubique in aliis deerant ... , (Venetiis : per Ioannem Patauinum, 1543 die XXVIII mensis Maii regnante inclito principe Petro Lando). - [4], CXIII, [1] c. : ill. ; fol. - Impronta: t.ua t.um i.ex tuli (3) 1543 (R) - Localizzazioni: Biblioteca del Seminario vescovile - Feltre - Biblioteca Labronica Francesco Domenico Guerrazzi - Livorno - Biblioteca comunale Lancia di Brolo - Polizzi Generosa - Biblioteca comunale Sperelliana - Gubbio - Biblioteca Ranieri di Sorbello - Perugia - Biblioteca Oliveriana - Pesaro - Biblioteca comunale - Trento - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia











Oppianus : Anazarbensis Notizie: Poeta didascalico che visse e operò intorno al 180 d.C. Nato in Cilicia, probabilmente ad Anazarbo, venne spesso confuso con Oppiano di Apamea. - Nome su edizioni: Oppianus - Vedi Volpi, Vittorio, DOC. Dizionario delle opere classiche. Intestazioni uniformi degli autori, elenco delle opere e delle parti componenti, indici degli autori, dei titoli e delle parole chiave della letteratura classica, medievale e bizantina, Per il testo sulla pesca citato da Aprosio vedi:
Oppiani poetae Alieuticon, siue De piscibus, libri quinque e graeco traducti ... Post Oppianum sequuntur Disticha ultra centum de rebus uarijs oppido que elegantissima, authore Laurentio Lippio Collensi, interprete librorum quinque Oppiani. C. Plinii Secundi Naturalis historiae libri duo ... Pauli item Iouii De piscibus liber unus. ... Hos non contemnendos authores Ioannem Caesarius ... ad perpendiculum recognouit, castigauit, simulque & scholijs passim explanauit, Argentorati : excudebat Iacobus Cammerlander Moguntinus, 1434 mense Februario (Argentorati : Jakob Cammerlander!, 1534) - 4, 152 c. ; 4° - Marca in fine - Gr. ; rom. - Segn.: 14A-Z4a-p4 - Iniziali xil. - Titolo uniforme: Historia naturalis - Impronta - meij s.nt m.ra SoSe (3) 1534 (R) Marca editoriale: MARCA NON CONTROLLATA (W1) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma











Cecilio Folli (Caecilius Folius) nato a Fanano nel modenese nel 1615 fu medico a Venezia e, forte di un'adeguata formazione in anatomia, studiò, pubblicandone i risultati tra polemiche e convinte esaltazioni, i principi della circolazione sanguigna: si spense ancora molto giovane nel 1650.
Alla Civica Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia si conserva la sua opera Caecilii Folii ... Nova auris internae delineatio, Venetiis : apud Ioannem Antonium Iulianum, 1645. - [4] c. : 1 ill. ; 4°.
Secondo il Servizio Bibliotecario Nazionale di lui si conservano al momento attuale delle ricerche le seguenti opere:
Folli, Cecilio, Sanguinis a dextro in sinistrum cordis ventriculum defluentis facilis reperta via, cui non vulgaris in lacteas nuper patefactus venas animadversio praeponitur. Auctore Caecilio Folio ..., Francofurti : sumptibus Ioannis Beyeri, 1641 - [2], 262 p. ; 12o - Segn.: A-Laa - Impronta - d*e- R*s. r-e- thsi (3) 1641 (R) - Paese di pubblicazione: DE - Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Braidense - Milano
Folli, Cecilio, Discorso anatomico nel quale si contiene vna nuoua opinione circa la generatione, et vso della pinguedine ... Dedicato alle tre pietre fondamentali della medicina veneta ... dal cau. Cecilio Fuoli ..., In Venetia : dal Giuliani, 1644 - 30 c. ; 4o - Marca sul front. - Segn.: A4 A-E4 F6 - Iniz. e fregi xil. - Impronta - e-i- sio. i-,& negl (C) 1644 (A) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
Folli, Cecilio, Caecilii Folii equitis Noua auris internae delineatio..., Venetiis : apud Ioannem Antonium Iulianum, 1645 - 4 c. : ill. calcogr. ; 40 - Marca sul front. - Cors. ; rom. - Segn.: A4 - Iniziale e fregio xil. - Titolo uniforme: Nova auris internae delineatio - Impronta - t,ad e.o- vti- t-ir (C) 1645 (R) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova








Bernardino Bonifaccio: di questo misconosciuto poeta napoletano non si son reperite opere stando al Servizio Bibliotecario Nazionale.
Leggendo però bene la citazione aprosiana si intende che il brano latino riportato nella Grillaia non è stato estrapolato da uno scritto autonomo ma è stato recuperato dalla I parte di quella preziosa rassegna di poeti neolatini italiani opera di
Giano Gruterus meglio nota con il titolo di Delitiae 200. Italorum poetarum, huius superiorisque aeui illustrium, collectore Ranutio Ghero, Francoforte s.M. : prostant in officina Ionae Rosae, 1608 - 2 v. ; 16° [BN: Paris LXV, 298 - Ranutius Gherus è pseudonimo di Jan Gruytere - Marca (il Tempo a cavallo di un cervo. Tempus) sui front. - Cors. ; rom. Iniziali e fregi xil. - Comprende: 2 - 1 - [Variante del titolo] Delitiae duecento. Italorum poetarum, huius superiorisque aeui illustrium - Paese di pubblicazione: DE - Lingua di pubblicazione: lat - Localizzazioni italiane note secondo l'SBN: Biblioteca civica Giovanni Canna - Casale Monferrato - AL - Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna - Biblioteca provinciale - Foggia - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma].








Bernardino de Bustis francescano di Busto Arsizio vissuto nel XV secolo:
Silli, Antonio <1561-1630>, Studia originem, prouectum, atque complementum Tertij ord. de penitentia S. Francisci. Concernentia. A reuerendiss. patre fratre Antonio de Sillis Bergomense ... elucubrata. In quatuor sectiones, ... distributa. Regulaeque dicti ordinis a patre Bonauentura de Vicentia de anno 1551. tipis datae capitibus nedum, sed & singulis eorundem particulis accomodata. ... Eaque tandem pro communi fratrum vtilitate auctor rogatus in duos tomos diuisa nunc in lucem dari curauit. Cum indice locupletissimo in fine totius operis posito. Tomus primus regulam; atque in ipsam auctoris praeludia..., (Neapoli : ex typographia Constantini Vialis, 1621) - 3 pt. (160; 85, [3]; 100, [4] p.) : ill., antip. ; 4° - Front. stampato in rosso e nero - Pt. 2: D. Dionysij Carthusiani In tertiam S. Francisci Regulam elucidatio...ac tractatus Patris Bernardini de Busto de imitatione Christi...; pt. 3: Apostolica priuilegia tertij Ordini - Segn.: [A]4 B-V4; A-L4; A -N4 - Impronta - n-r- o.r. on*- coNi (7) 1621 (R) - Altri titoli collegati: [Pubblicato con] Generalia statuta siue decreta fratrum Tertij ordinis s. Francisci de poenitentia nuncupati regularis obseruantiae congregat. Longobarde in habitu eremitico degentium - [Pubblicato con] D. Dionisij Carthusiani In tertiam s. Francisci regulam elucidatio - [Pubblicato con] Apostolica priuilegia Tertij ordinis sancti Francisci de poenitentia nuncupati studio r.mi p.m. Ant. de Sillis Bergomensis collecta. - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: Biblioteca Ludovico Jacobilli del Seminario vescovile - Foligno - PG - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
Vedi poi:
Bernardino : de Bustis, Bernardino de Bustis e il Mariale , Busto Arsizio : Comune ; Busto Arsizio : Convento dei frati minori, 1982 - Descrizione fisica: 45 p. : ill. ; 25 cm. - Note Generali: Scelta di sermoni - Ed. di 2000 esemplari num. - Localizzazioni: Biblioteca civica Angelo Mai - Bergamo - Biblioteca statale - Cremona - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca dell'Istituto per la storia dell'arte lombarda - Milano - Biblioteca d'arte - Milano - Biblioteca S. Antonio Dottore - Padova - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca civica Luigi Majno - Gallarate








Aprosio cita qui un libro, al momento introvabile in altre sedi biblioteconomiche, vale a dire sotto nome di Paolo Sauli [come per tutti i membri di questa nobile casata genovese Aprosio utilizza la forma Saoli di cui non si tiene qui conto] la pubblicazione Per la coronatione del Sereniss.o Giorgio Centurione, In Genova : per Giuseppe Pavoni, 1622. - [4], 157, [1] p. : 1 ill. ; 4°.
Il volume, in cui ha un ruolo egemonico l'orazione di Paolo Sauli intitolata I trionfali honori della Rep. di Genova nella coronatione del ... Duce Giorgio Centurione ... oratione di Paolo Sauli (pp. 1-74) contiene, come trascrive lo stesso Angelico, liriche di diversi autori liguri compresa una del Cavalli.
Tra i poeti elencati risulta menzionato pure un Mario Sauli figlio del ben più celebre , Pasquale Sauli (giureconsulto genovese vissuto tra il secolo XVI e il secolo XVII. - vedi Onomasticon. Repertorio biobibliografico degli scrittori italiani dal 1501 al 1850) di cui il bibliotecario agostiniano nel suo repertorio non parla esplicitamente benché nella sua biblioteca tuttora si custodiscano 1 - Incoronatione del Serenissimo Giovanni Giacomo Imperiale, duce di Genova / [componimenti raccolti da Pietro Pietracci], In Venetia : appresso Antonio Pinelli, 1618. - 5 pt. ([12], 43; [4], 60; [4], 26; [2], 40; [4] 58 p.) : 1 ill. ; 4°. (Comprende: Coronatione del Serenissimo Duce della Repubblica genovese ... celebrata dal ... Signor Pasqual Sauli ... ; Il Principe christiano / Lorenzo Biffi, La modestia politica ... / Astratto accademico solitario ; Carmina di diversi autori)
2 - Pasqualis Saulii ... Instructio, compendiosa iudicis causarum criminalium, Mediolani : apud Franciscum Paganellum, 1607. - 5 pt. ([7], 13; [4], 16; [4], 12; [4], 13, [8]; [3], 80 p.) ; 4°.
3 - Oratione di Pasquale Sauli patritio genovese, et dottor in legge, nell'ingresso al governo della Serenissima Republica di Genova delli Eccellentissimi Francesco Montebruno, Gieronimo Canevà, Giacomo Moneglia, Andrea Vivaldo, et Paolo Sauli. Il primo di genaro 1582, In Genova, [1582]. - 7 c. ; 8°. (La data è dedotta dal titolo).
Secondo il Servizio Bibliotecario Nazionale di Pasquale Sauli nelle altre biblioteche italiane si trovano:
1 - Sauli, Pasquale, Oratione di Pasquale Saoli, dottor di leggi, nella coronatione del serenissimo principe della Repubblica genouese, Battista Negrone, In Genoua : appresso Gerolamo Bartoli, 1590, 4° Localizzazione: Biblioteca municipale Antonio Panizzi, Reggio Emilia (vedi Le cinquecentine della Biblioteca Panizzi, Catalogo a cura di Eletta Zanzanelli, Valter Pratissoli.
2 - Sauli, Pasquale, Oratione di Pasquale Sauli patritio genouese, et dottor di legge, nell'ingresso al gouerno della serenissima Republica di Genoua, delli eccellentissimi Francesco Montebruno, Gieronimo Caneuà, Giacomo Moneglia, Andrea Viualdo & Paolo Sauli. Il primo di genaro MDLXXXII., In Genoua : [Antonio Roccatagliata?], [1582]. - 7 c. ; 4° - Impronta: elRe e,on ardi peti (C) 1582 (Q) - Localizzazioni: Biblioteca Reale - Torino
2 - Sauli, Pasquale, Tractatus de alien. reb. fideic. subiectis, Pasquale Saulio I.C. Stephani filio authore: in cuius prima parte LXXII quaestiones; in secunda vero casus, in quibus per testatores alienari prohibita possunt alienari, continentur. Atque eiusdem authoris in eadem materia Responsum. ..., Genuae : apud Hieronymum Bartolum, 1587 - Descrizione fisica: 3 pt. ; 4° - La seconda parte e il Responsum iniziano con proprio front. - Impronta: 01: cala x.x. o.io nunu (3) 1587 (R) - 02: oni. uet. o-to siti (3) 1587 (R) - 03: roam 2.t. e-l. era- (C) 1587 (R) - Lingua: Latino - Localizzazioni: Biblioteca Apostolica vaticana - Stato città del Vaticano - Biblioteca dell'Archivio di Stato di Perugia - Biblioteca diocesana - Todi - Biblioteca Panizzi - Reggio Emilia - Biblioteca nazionale centrale - Roma - Biblioteca civica Berio - Genova - Biblioteca universitaria - Genova
A proposito della nobile casata dei Sauli [vedi L' archivio della famiglia Sauli di Genova : inventario / a cura di Marco Bologna, Roma : Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione generale per gli archivi, 2001. - 661 p. ; 24 cm. - (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti ; 149) = nella pagina contro il front.: "Atti della Società ligure di storia patria", Nuova serie vol. XL (CXIV) fasc. II., Tit. della sovracop. VEA0139121. - ISBN 88-712-5205-5 - Altro titolo: L' archivio Sauli di Genova ] occorre riconoscere che diede altri personaggi illustri a Genova come Sauli, Marcantonio [ ambasciatore della Repubblica di Genova, giureconsulto e protonotario apostolico nato nel 1523 e morto nel 1618 (vedi Cappellini, Antonio, Dizionario biografico di genovesi illustri e notabili, 2. ed.) Di cui si conosce l'opera Sauli, Marcantonio, Lettera di monsign protonotario Sauli ambasciadore de la eccell. Repub. di Genoa appresso la maesta cathol. sopra le cose della detta Republica. Scritta a l'illustriss. sig. Gio. Andrea d'Oria, a 15. d'aprile 1575. Con vn discorso del medesimo ne l'istessa materia, In Milano : per Gio. Antonio de gli Antonij, 1575 - 16 c. ; 8 - Segn.: A-B8 - Impronta - g-i, goo, hear chch (C) 1575 (R) - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca civica Angelo Mai - Bergamo] ed anche un santo identificato in Alessandro Sauli [che non risulta da identificare con un omonimo menzionato altrove nel repertorio biblioteconomico].
Parimenti Aprosio in una Lettera dell'autore alli Signori contenuta nella Biblioteca Aprosiana menziona un Marcantonio Sauli che definisce Senatore della Repubblica di Genova, dal quale ricevette 7 lettere e che aveva indubbi interessi culturali attesa la dedica che gli fece Raffaele Soprani per la sua opera sugli "scrittori liguri".
Aprosio ancora cita nel suo repertorio bibliografico un Francesco Maria Sauli per la dedica che gli fece, in un libro donatogli da Benedetto Guasco, scritto da Gio. Agostino Della Lengueglia in merito al volume:
Lengueglia, Giovanni Agostino, La staffetta priuata. Lettere del p.d. Gio. Agostino della Lengueglia. Al padre Don Ginesio Malfanti. Parte prima ... , In Valenza : per Gio. Lorenzo Cabrera, e Vincenzo Sacco, 1655 - 12, 333, 3 p. ; 12° - Seconda parte di quest'edizione non piu pubblicata - Segn.: p6 A-O66 - Impronta - e,ne o.e. o;e- miSe (3) 1655 (A) - [Variante del titolo] La staffetta privata. Lettere del p.d. Gio. Agostino della Lengueglia ... - Localizzazioni: Biblioteca Reale - Torino
Lengueglia, Giovanni Agostino, La staffetta priuata. Lettere del p.d. Gio. Agostino Della Lengueglia al padre don Ginesio Malfanti. Parte prima ..., In Genoua : per Benedetto Guasco, 1656 - 8, 394, 6 p. ; 12° - Bruni R.-Evans D., Italian 17th-century books in Cambridge libraries p. 182 A c. H8 occhietto che annuncia la parte seconda - Segn.: *4 A-Q12 R8. - Ultima c. bianca - Impronta - ell- a-i- o.d' nese (3) 1656 (A) - [Variante del titolo] La staffetta privata - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari - Biblioteca del Seminario vescovile - Biella - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
Della casata Sauli Aprosio infine cita ancora Maria Maddalena Sauli perché madre di un suo corrispondente culturale ed amico del livello di Anfrano Mattia Fransoni.








Di Heinsius, Daniel quest'opera, con i perfetti corrispondenti di stampa, si trova solo all'Aprosiana di Ventimiglia.
Si è poi reperita l'opera, sulla base del Servizio Bibibliotecario Nazionale, Satyrae duae Hercules tuam fidem sive Munsterus hypobolimaeus. Et Virgula Divina ..., , Lugduni Batavorum : apud Ludovicum Elzevirium, 1617 (Lugduni Batavorum : typis Isaaci Elzeviri, 1617) - 619 p. ; 12 - Impronta - ere- c.o- raum laes (3) 1618 (R) - Localizzazioni: FI0098 - Biblioteca nazionale centrale - Firenze] di stampa dunque posteriore a quella indicata dall'Aprosio.








Aggiunti, Niccolo [1600-1635] fu discepolo di Galileo e successore di Castelli alla cattedra di matematica a Pisa. Non macò d'esprimersi contro l'incontestata autorità aristotelica in filosofia, ed assumere posizione in difesa dell'uso del vernacolo nelle dissertazioni scientifiche, ritenendo la lingua italiana costituisce un mezzo di espressione più efficace del latino scolastico.
Le postulazioni linguistiche di Aggiunti erano probabilmente legate alle concezioni di Sperone Speroni, la cui prospettiva linguistica esercitò grande influsso nell'Italia tardo rinascimentale.
Il S.B.N. dà presenti, al momento attuale delle ricerche, le seguenti opere dell'Aggiunti nelle biblioteche italiane:
1 - Nicolai Adiunctii Burgensis Oratio de praecipuis tormentis Christi redemptoris nostri ... Pisis habita est in Collegio Ducali .., Pisis : apud Ioannem Fontanum, 1619 -: [8] c. ; 8. - A-B4. Ultima c. bianca. - Impronta - osi- e-e- ume- es,& (C) 1619 (A) - Localizzazioni: MO0089 - Biblioteca Estense Universitaria - Modena
1 [Gaudenzio, Paganino], L' accademia disunita. Del dottor Paganino Gaudenzio pubblico professor di politica ed istoria nello Studio di Pisa , In Pisa : appresso Francesco Tanagli, 1635 (In Pisa : nella stamperia di Francesco Tanagli, 1635) - 16, 248, 4 p. ; 4° - Impronta - iama s-u- tor- gupe (3) 1635 (R) - Nomi: Gaudenzio, Paganino - Aggiunti , Niccolo - [Editore] Tanagli, Francesco - Localizzazioni: FI0098 - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca della Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Torino
3 - Nicolai Adiunctii Bugensis Oratio de mathematicae laudibus habita in florentissima Pisarum academia ... ad serenissimum Ferdinandum 2. magnum Etruriae ducem 5, Romae : ex typographia Iacobi Mascardi, 1627 - 34, 2 p. ; 4 - Impronta - emi- t,o- n-as tiha (3) 1627 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma








Dati, Giorgio nato a Firenze nel 1506 morto nel 1557; fu filologo e studioso delle lingue classiche, specificatamente del latino classico: in particolare raggiunse fama con le fortunate edizioni di Valerio Massimo e di Tacito
Secondo i dati del Servizio Bibliotecario nazionale della sua operosità sono state al momento individuate nelle biblioteche italiane le seguenti pubblicazioni Valerius : Maximus, De i detti et fatti memorabili. / Valerio Massimo Tradotti di latino in toscano da Giorgio Dati fiorentino, In Venetia : 1551 (In Vinegia : 1551) - 300 c. ; 8o. - Cors. ; rom. - Il nome dell'A. precede il tit. - Iniziali xil. - Marca (lupo) sul front. e in fine - Segn.: A-2O82P4 - Titolo uniforme: Factorum et dictorum memorabilium libri - Impronta - a.o. 39Ft a,a- loVc (3) 1551 (R) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca civica Giovanni Canna - Casale Monferrato - AL - Biblioteca comunale Planettiana - Jesi - AN - Biblioteca civica Angelo Mai - Bergamo - Biblioteca comunale Malatestiana - Cesena - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca nazionale universitaria - Torino
Valerius : Maximus, De detti, et fatti notabili de' romani. Oue, oltre alla cognitione dell'istorie, si contengono molti documenti, et esempi, non meno utili, che necessarij alla vita humana / Valerio Massimo ; tradotto da M. Giorgio Dati fiorentino, In Venetia : appresso Iacomo Vidali, 1573 (In Venetia : appresso Iacomo Vidali, 1573) - [16], 320, [1] c. ; 12 - Marca sul front. - Cors. ; rom - Segn.: [croce]-2[croce]8 A-2R8 - L'ultima c. è bianca - Iniziali e fregi xil - Impronta - a.is 8260 o.l- maha (3) 1573 (R) - Marca editoriale: Pendolo, orologio a pesi, in cornice. Motti: Di et notte ne la mia fatica veghio. Veggio di e notte nelle mie fatiche - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca provinciale - Brindisi
Valerius : Maximus, De' detti, et fatti notabili de' romani. Oue, oltre alla cognitione dell'istorie, si contengono molti documenti, & essempi, non meno vtili, che necessarij alla vita humana. / Valerio Massimo. Tradotto da M. Giorgio Dati Fiorentino. Con due tauole, vna de i capitoli, l'altra delle cose degne di memoria, Venetia : appresso Lucio Spineda, 1605 (In Venetia : appresso Lucio Spineda, 1605) - 16, 320 c. ; 8° - A. in testa al front. - Marca (Umilta : Sic omnia cedunt) sul front. - Segn.: a-b8 A-2R8 - La c. b8 bianca - Impronta - a.si 33mo o.re maha (3) 1605 (R) - Marca editoriale: Umiltà ignuda e scalza che calpesta con un piede un leone, entro cornice con motto: Sic omnia cedunt humilitati - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste
Tacitus, Publius Cornelius, Gli Annali di Cornelio Tacito, caualier romano de' fatti, e guerre de' Romani, cosi ciuili come esterne, seguite dalla morte di Cesare Augusto per fino all'imperio di Vespasiano: ... Nuouamente tradotti di latino in lingua toscana da Giorgio Dati fiorentino. Con un discorso del c. L. S. [i.e. Leonardo Salviati] sopra le prime parole dell'autore ... , In Venetia : appresso Bernardo Giunti, e fratelli, 1582 (In Venetia : appresso Bernardo Giunti, & fratelli, 1582) - 12, 250 i.e. 252, 4 c. ; 4 - Contiene anche le Historiae - vedi P. Camerini, Annali dei Giunti (Venezia), p.463 - Cors. ; gr. ; rom. - Segn.: \ast!82\ast!4A-2I8 - Iniziali e fregi xil - Titolo uniforme: Historiae - Impronta - tee; .a.d ,&mi chs' (3) 1582 (R) - [Pubblicato con] Discorso sopra le prime parole di Cornelio Tacito - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca del Seminario vescovile - Tortona - AL - Biblioteca universitaria di Bologna - Bologna - Biblioteca civica - Mondovi' - CN - Biblioteca del Seminario vescovile - Mondovi' - CN - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Biblioteca Universitaria - Genova - Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi. Sezione dei Bottini dell'olio - Livorno - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca della Societa' napoletana di storia patria - Napoli - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca Oliveriana - Pesaro - Biblioteca di Area umanistica dell'Università degli studi di Urbino - Biblioteca della Fondazione Marco Besso - Roma - Biblioteca Lancisiana - Roma - RM - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca Vallicelliana - Roma - Biblioteca Casanatense - Roma - Biblioteca nazionale universitaria - Torino - Biblioteca civica Bertoliana - Vicenza - Biblioteca consorziale di Viterbo - Viterbo
Valerius : Maximus, De i detti et fatti memorabili. / Valerio Massimo. Tradotto di latino in toscano da Giorgio Dati fiorentino, 1539 (In Roma : per Antonio Blado d'Asola, 1539. Il mese di Settembre) - [12], 341, [2] c. ; 8o. - Il nome dell'A. precede il tit. - Marca in fine - Rom. ; cors. - Segn.: a8 b4 A-2V8 - Iniziali xil. - Ultima c. bianca - Titolo uniforme: Factorum et dictorum memorabilium libri - Impronta - a.me 2,06 roio Diuo (3) 1539 (R) - Marca editoriale: Aquila coronata in cornice che regge tra gli artigli un drappo, ai lati iniziali A B - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna - Accademia Georgica - Treia - MC - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca comunale Federiciana - Fano - PU - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca Casanatense - Roma - Biblioteca civica Bertoliana - Vicenza
Tegrimi, Niccolo [1448 ca.-1527], Vita Castruccii Antelminelli Lucensis ducis auctore Nicolao Tegrimo equite ac iurisconsulto Lucense una cum etrusca versione Georgii Dati nunc primum vulgata , - Lucae : typis Sebastiani Dominici Cappuri, 1742 - [4], LXXXIV, 164 p., [1] c. di tav. : antip. ; 4o - Antip. con ritratto di Castruccio Antelminelli calcografato da Domenico Miserotti Romano - Fregio sul front. - Iniz. e fregi xil. - Segn.: [pigreco]2 a-i4 k6 A-T4 V6 - Impronta - p.p. a-nc reed nuLu (3) 1742 (R) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. , lat. Localizzazioni: MI0327 - Biblioteca Trivulziana - Archivio storico civico - Milano - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi - Livorno - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca nazionale universitaria - Torino
Tacitus, Publius Cornelius, Gli Annali di Cornelio Tacito, caualier romano de' fatti, e guerre de' Romani, cosi ciuili come esterne, seguite dalla morte di Cesare Augusto, per fino all'imperio di Vespasiano ... Nuouamente tradotti di Latino in lingua Toscana da Giorgio Dati Fiorentino. Con un discorso del c.L.S. sopra le prime parole dell'autore ... , In Venetia : appresso Bernardo Giunti, e fratelli, 1582 (In Venetia : appresso Bernardo Giunti, & fratelli, 1589) - (12), 250 i.e. 252, (4) c. ; 4° - Contiene anche le Historiae - Per l'individuazione dell'a. del Discorso, Leonardo Salviati, cfr. Edit16 - Marca sul front. (Stemma Medici-Capello: 6 palle, leone, cappello; in cornice marmorea abitata da 2 fanciulle) - Cors. ; gr. ; rom. - Segn.: *8 2*4 A-2I8 - Iniziali e fregi xil. - Titolo uniforme: Historiae - Impronta - tee; .a.d ,eni chs' (3) 1582 (R) - [Pubblicato con] Discorso sopra le prime parole di Cornelio Tacito - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca del Seminario maggiore - Padova
Valerius : Maximus, De' detti et fatti notabili de' Romani ... di Valerio Massimo ; tradotto da M. Giorgio Dati fiorentino ... , In Venetia : appresso Iacomo Vidali, 1573 (In Venetia : appresso Iacomo Vidali, 1573) - 16, 320 c. ; 8° - Note Generali: Nome dell'autore in testa al front. - Impronta - a.is 8260 o.l- maha (3) 1573 (R) - Marca editoriale: Pendolo, orologio a pesi, in cornice. Motti: Di et notte ne la mia fatica veghio. Veggio di e notte nelle mie fatiche - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca civica - Fossano - CN
Tacitus, Publius Cornelius, Gli Annali di Cornelio Tacito caualier romano de' fatti, e guerre de' Romani, cosi ciuili, come esterne; seguite dalla morte di Cesare Augusto, per fino all'imperio di Vespasiano. ... Da Giorgio Dati fiorentino nuouamente tradotti di latino in lingua toscana, In Venetia : appresso Giouanni Alberti, 1607 - 20, 602, 2 p. ; 4o - A cura di Girolamo Bardi che firma la pref. - Marca (Z1067) sul front. - Cors. ; rom - Segn.: a10 A-2O8 2P6 \2P6 bianca! - Iniziali xil. Titolo uniforme: Annales - Impronta - ueco 6516 una, tade (3) 1607 (R) - Marca editoriale: In cornice figurata: la Sibilla (donna con libro aperto nelle mani). In basso: Sibylla - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca provinciale - Foggia - Biblioteca centrale della Facolta' di giurisprudenza dell'Università degli studi di Macerata - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca Ludovico Jacobilli del Seminario vescovile - Foligno - PG - Biblioteca comunale Giosue' Carducci - Spoleto - PG - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca della Accademia Lancisiana - Roma - Biblioteca civica coniugi Marie ed Eraldo Ighina - Ovada - AL - Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari
Tacitus, Publius Cornelius, Gli Annali di Cornelio Tacito caualier romano de' fatti, e guerre de' Romani, cosi ciuili, come esterne; seguite dalla morte di Cesare Augusto, per fino all'imperio di Vespasiano; ... Da Giorgio Dati fiorentino nuouamente tradotti di latino in lingua toscana , In Venetia : appresso Giouanni Alberti, 1598 (In Venetia : presso Giouanni Alberti, 1598) - 20, 602, 2 p. ; 4° - Contiene anche le Historiae - A cura di Girolamo Bardi, il cui nome figura nella pref. - Marche sul front. e in fine - Cors. ; rom. - Segn.: a\10A-2O8 2P6 - Titolo uniforme: Historiae - Impronta - a-e- 6516 una, tade (3) 1598 (R) - Marca editoriale: In cornice figurata: la Sibilla (donna con libro aperto nelle mani). In basso: Sibylla - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca civica Giovanni Canna - Casale Monferrato - AL - Biblioteca civica - Feltre - BL - Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna - Biblioteca di Discipline umanistiche dell'Università degli studi di Bologna - Biblioteca civica - Mondovi' - CN - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca della Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Torino - Biblioteca civica Bertoliana - Vicenza
Valerius : Maximus, De' detti, et fatti notabili de' romani. Oue, oltre alla cognitione dell'istorie, si contengono molti documenti, & essempi, ... / Valerio Massimo. Tradotto da m. Giorgio Dati fiorentino. Con due tauole, vna de' capitoli, l'altra delle cose degne di memoria , In Venezia : appresso Domenico, & Gio. Battista Guerra, fratelli, 1564 (In Venetia : appresso Domenico, & Gio. Battista Guerra, fratelli, 1563) - [16], 320 c. - Cors. ; rom. - Iniziali xil. - Marca sul front. - Segn.: [ast]82[ast]8A-2R8 - Titolo uniforme: Factorum et dictorum memorabilium libri - Impronta - a.io 8260 o.l- male (3) 1564 (R) - Marca editoriale: In cornice figurata ovale: aquila sale verso il sole e perde le piume. Motto Renovata iuventus - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi. Sezione dei Bottini dell'olio - Livorno - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca comunale Giosue' Carducci - Spoleto - PG - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca dell'Istituto internazionale Don Bosco - Torino - Biblioteca Querini Stampalia - Venezia
Tacitus, Publius Cornelius, Gli Annali di Cornelio Tacito caualier romano de' fatti, e guerre de' Romani, cosi ciuili, come esterne, seguite dalla morte di Cesare Augusto, per fino all'imperio di Vespasiano ... da Giorgio Dati fiorentino nuouamente tradotti di latino in lingua toscana ... Con vn discorso del c. L. S. sopra le prime parole dell'autore ... In Venetia : appresso Bernardo Giunti, 1589 (In Venetia : appresso Bernardo Giunti, & fratelli, 1589) - [12], 250 [i.e. 252], [4] c. ; 4° - Note Generali: Contiene anche le Historiae - L. S. sono le iniziali di Leonardo Salviati - Stessa pref. dell'ed. del 1582, ma con indicazione di seconda edizione - Marca sul front., cfr. Camerini, Annali dei Giunti, vol. 2, p. 469 - Cors. ; gr. ; rom. - Segn.: [ast]8 2[ast]4 A-2I8 - Iniziali e fregi xil. - Titolo uniforme: Historiae - Impronta - iola .a.d ,emi chs' (3) 1589 (R) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca civica Giovanni Canna - Casale Monferrato - AL - Biblioteca comunale Planettiana - Jesi - AN - Biblioteca del Dipartimento di scienze giuridiche Antonio Cicu dell'Università degli studi di Bologna - Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna - BO - 2 esemplari, di cui uno mutilo delle ultime 3 c. - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi. Sezione dei Bottini dell'olio - Livorno - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca comunale Giosue' Carducci - Spoleto - PG - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca dell'Istituto sociale dei padri gesuiti - Torino - Biblioteca Querini Stampalia - Venezia - Biblioteca dell'Archivio generale della Regione del Veneto - Venezia
Valerius : Maximus, De' detti, et fatti notabili de' romani. Oue, oltre alla cognitione dell'istorie, si contengono molti documenti, & essempi, non meno vtili, che necessarij alla vita humana. / Valerio Massimo / Tradotto da M. Giorgio Dati fiorentino. Con due tauole, vna de' capitoli, l'altra delle cose degne di memoria , - In Venetia : appresso Iacomo Vidali, 1573 (In Venetia : appresso Iacomo Vidali, 1573) - 16, 320 c. - Marca sul front. - Segn.: -28 A-2R8 - Impronta - a.is 8260 o.l- maha (3) 1573 (R) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. Localizzazioni: FI0098 - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca Marucelliana - Firenze - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca Casanatense - Roma - Biblioteca storica della Provincia di Torino - Torino - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montevergine - Mercogliano - AV - Biblioteca civica Angelo Mai - Bergamo - Biblioteca Mons. Giacomo Maria Radini Tedeschi - Bergamo
Valerius : Maximus, De' detti, et fatti notabili de'Romani. Oue, oltre alla cognitione dell'istorie, si contengono molti documenti, & essempi, non meno utili, che necessarij alla vita humana. / Valerio Massimo. Tradotto da M. Giorgio Dati fiorentino, In Venetia : appresso Marc'Antonio Zaltieri, 1586 (In Venetia : appresso Marc'Antonio Zaltieri, 1586) - [16], 320 c. ; 8° - Cors. ; rom. - Il nome dell'A. precede il tit. - Iniziali xil. - Marca sul front. - Segn.: a-b8A-2R8 - Titolo uniforme: Factorum et dictorum memorabilium libri Numeri: Impronta - a.si 8260 o.e- maha (3) 1586 (R) - Marca editoriale: In cornice: struzzo imbeccato di un ferro di cavallo. Motto: Nil durum indigestum - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna - Biblioteca civica - Mondovi' - Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi. Sezione dei Bottini dell'olio - Livorno - Biblioteca dell'Accademia nazionale di scienze lettere ed arti - Modena - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca di Area umanistica dell'Università degli studi di Urbino - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca Vallicelliana - Roma - Biblioteca civica Nicolo' Francone - Chieri - TO - Biblioteca civica centrale - Torino - Biblioteca comunale - Terni - Biblioteca civica Bertoliana - Vicenza - Biblioteca consorziale di Viterbo - Viterbo
Tacitus, Publius Cornelius, Gli Annali di Cornelio Tacito caualier romano de' fatti, e guerre de' Romani, cosi ciuili come esterne, seguite dalla morte di Cesare Augusto, per fino all'imperio di Vespasiano ... nuouamente tradotti di latino in lingua toscana da Giorgio Dati .. In Venetia : ad instantia de' Giunti di Firenze, 1563 (Stampata in Venetia ; per Domenico Guerra, & Gio. Battista suo fratello : ad instanzia de gli heredi di Bernardo Giunti di Firenze, 1563) - [16], 301, [1] c. ; 4° - Camerini, Annali Giunta (Firenze), n.342 - Contiene anche, dello stesso A., le Historiae - Cors. ; rom. - Iniziali xil. - Marca in fine - Segn.: [ast]8 2[ast]8 A-2O8P6 - Stemma mediceo sul front. - Var. B: Marca (Z655) sul front. - Titolo uniforme: Historiae - Impronta - a-se .b.a dile noni (3) 1563 (R) - Marca editoriale: In cornice figurata: giglio fiorentino. In basso iniziale F. - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca civica Giovanni Canna - Casale Monferrato - AL - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi - Livorno - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - RM - Biblioteca della Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Torino
Valerius : Maximus, Valerio Massimo De i detti et fatti memorabili. Tradotti di latino in toscano, da Giorgio Dati fiorentino, (In Venetia : per Michele Tramezzino, 1547) - 12, 290 i.e. 300 c.; 8° - Segn.: *8 2*4 A-2O8 2P4 - Impronta - 1797 5864 a,u- peza (3) 1547 (R) - In cornice figurata: Sibilla con libro. Motto: Qual piu fermo e il mio foglio e il mio presaggio - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ita - Localizzazioni: Biblioteca del Seminario vescovile - Mondovi' - CN Biblioteca del Seminario arcivescovile dei SS. Angeli Custodi - Ravenna Biblioteca Casanatense - Roma








Aprosio cita un Glacense astrologo ed astronomo che si può identificare nell'astrologo ed astronomo tedesco David Origanus vissuto tra il 1558 ed il 1628.
La sua opera più importante o comunque più nota, e che ne ha reso comune l'appellativo di di Glacense, porta infatti questo titolo emblematico: Nouae motuum coelestium ephemerides Brandenburgicae, annorum 60, incipientes ab anno 1595 & desinentes in annum 1655, ... variis diversarum nationum calendariis accomodatae, cum introductione hac pleniore, ... Autore Dauide Origano Glacense Silesio, ... , Francofurti cis Viadrum : typis Ioannis Eichornij apud Davidem Reichardum, 1609 (Francoforte s.O : imprimebat sumtibus autoris Francofurti ad Viadrum Joannes Eichorn, 1609) [ 108, 790, 2 p. ; 2° - Cors. ; rom Segn.: (a)-(i)6A-3V6 - Cornice e iniziali xil. - Impronta - p.um m:ca e.e- rev. (3) 1609 (A) - Localizzazioni: Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca dell'Osservatorio astronomico di Roma. Sede di Roma - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca nazionale universitaria - Torino]
Sul personaggio è piuttosto povera la biobibliografia: DAVID Origanus Silesius, Ephemeridum volumina 3. scripsit si limita a scrivere Johann Jacob Hofmann (1635-1706) nel suo Lexicon Universale, Historiam Sacram Et Profanam Omnis aevi, omniumque Gentium; Chronologiam Ad Haec Usque Tempora; Geographiam Et Veteris Et Novi Orbis; Principum Per Omnes Terras Familiarum [...] Genealogiam; Tum Mythologiam, Ritus, Caerimonias, Omnemque Veterum Antiquitatem [...]; Virorum [...] Celebrium Enarrationem [...]; Praeterea Animalium, Plantarum, Metallorum, Lapidum, Gemmarum, Nomina, Naturas, Vires Explanans. - Editio Absolutissima [...] Auctior [...], Leiden: Jacob. Hackius, Cornel. Boutesteyn, Petr. Vander Aa, & Jord. Luchtmans, 1698. 2° - T. 1: L. A, B, C, continens. [6] Bl., 1072 S.; Kupfertit. - T. 2: L. D, E, F, G, H, I, K, L, continens. [1] Bl., 900 S. - T. 3: L. M, N, O, P, Q, continens. [1] Bl., 994 S. - T. 4: L. R, S, T, V, X, Y, Z, continens. Secondo il Servizio Bibliotecario Nazionale nelle pubbliche biblioteche italiane dell'Origanus si trovano ancora:
1 - Davidis Origani ... Astrologia naturalis. Siue tractatus de effectibus astrorum absolutissimus ... Opus medicis, agricolis, nautis ..., Massiliae : aereque Io. Baptistae Senij Genuensis, 1645 (Massiliae : aereque Io. Baptistae Senij Genuensis, 1645) - 36 , 454, 2 p. ; 4° - Marca (globo su piedistallo: Fictio magistra veritas) sul front. e sul colophon - Segn.: paragrafo 4 paragrafo 2 croce latina -3 croce latina 4 A-3L4. Var. B. altra impronta Impronta - n-um onr, se5. co*o (3) 1645 (R) - Impronta - n-um s.ad se5. co&o (3) 1645 (R) - Localizzazioni: Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca consorziale di Viterbo - Viterbo
2 - Annorum priorum 30 incipientium ab anno Christi 1595, & desinentium in annum 1624, ephemerides Brandeburgicae coelestium motuum et temporum; summa diligentia in luminaribus calculo duplici Tychonico & Prutenico, in reliquis planetis Prutenico seu Copernicaeo elaboratae, a Davide Origano .. , Typis exscripsit Ioannes Eichorn, apud Davidem Reichardum bibliopolam Stetinensem, 1609 (Imprimebat sumtibus autoris Francofurti ad Viadrum : Joannes Eichorn, 1609) - 2 v. : ill. ; 4° - Colophon dal vol. 1. - Cornice xil. sui front - Comprende: 1 - 2 - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino
3 - Calvisius, Sethus , Titolo: Sethi Caluisii Elenchus calendarii Gregoriani; in quo errores, qui passimin anni quantitate & epactis, quae festa mobilia vistosissime determinant, committitur, manifeste demonstrantur; & duplex calendarii melioris & expeditioris formula proponitur editus opera Dauidi Origani ... Francofurti Marchionum : typis & impensis Iohannis Eichorn, 1612 - 204! c. : ill. ; 4° - Segn.: A-B42A-2B4, "A-2T4, a-e4 - Impronta - o.i- isr* tou- iira (C) 1612 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma








De Marini, Girolamo, Obseruationes Anonymi de Arminis ad annales ecclesiasticos Henrici Spondani Apamiarum in Gallia episcopi, quibus expenduntur nonnulla eiusdem Spondani de a, , 1656 - [8], 159, [3] p. ; 40. - Marini, Girolamo pseudonimo Anonymus de Arminis - Probabilmente pubblicato a Genova - Segn.: ast4 A-V4 chi1. - Impronta - l-i. i-im i-o- guqu (3) 1656 (R) - Localizzazioni: Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino - Biblioteca nazionale centrale - Firenze
Obseruationes Anonymi de Arminis ad annales ecclesiasticos Henrici Spondani Apamiarum in Gallia episcopi, quibus expenduntur nonnulla eiusdem Spondani , 1656 - [8], 159, [3] p. ; 4o. - Pubblicato a Genova da Benedetto Guasco. Cfr.: Melzi, v. 1., p. 62 - Segn.: *4 A-V4 ch1. - Impronta - l-i. i-im i-o- guqu (3) 1656 (R) - Nomi: Sponde, Henri : de - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: lat - Localizzazioni: Biblioteca Reale - Torino








Scrive in un suo profondo e documentato saggio Ginevra Crosignani: "1. Il rinvenimento di nuova documentazione nell'Archivio romano della Compagnia di Gesù non solo riporta alla luce buona parte della produzione dottrinale, che si credeva perduta, dell'ex gesuita Thomas Wright, ma testimonia anche l'esistenza di un dibattito controversistico instauratosi con Robert Parsons, S. J., sulla vexata quaestio della partecipazione al servizio protestante.
Benché fosse giudicato pressoché unanimamente teologo di un certo valore, Thomas Wright non può annoverarsi tra le personalità di maggior spicco del panorama intellettuale europeo. Eppure il suo itinerario personale, interamente proteso alla ricerca una decorosa alternativa per i cattolici inglesi alla persecuzione o all'apostasia, gli conferisce lo stigma della figura paradigmatica. La sua vicenda individuale, assieme alla sua attività propagandistica, contribuisce alla individuazione di un microcosmo che riproduce quelle istanze politiche e religiose che avevano segnato l'epoca dell'ultima Tudor ed i cui strascichi erano ancora ben visibili nei primi anni del regno di Giacomo I. Wright è il simbolo di una corrente d'opinione alternativa a quella controriformistica intransigente - patrocinata in Inghilterra soprattutto dai gesuiti - poiché volta alla ricerca di un compromesso con il governo, nella velleitaria aspirazione di contribuire alla realizzazione della tolleranza religiosa per la comunità cattolica; e tuttavia proiettata in una dimensione concreta, sempre votata alla lealtà nei confronti della Chiesa di Roma, nei cui ranghi visse e morì. Nel 1607 Robert Parsons dava alle stampe un trattatello formalmente anonimo, strutturato in due parti, dal titolo Quaestiones Duae de Sacris Alienis non Adeundis . La prima parte costituisce un elenco di argomenti pro e contro la liceità della partecipazione dei cattolici al servizio anglicano, i quali vengono sottoposti ad una commissione di dieci teologi «Clarissimi atque Doctissimi» (fra i quali Muzio Vitelleschi, già rettore del Collegio Inglese a Roma e futuro Generale dell'Ordine, e due cardinali, Roberto Bellarmino e Cesare Baronio) che si esprime in senso decisamente negativo. La seconda parte, invece, costituisce la risposta di Robert Parsons, S. J. - Responsum breve ad Scriptum quoddam incerti authoris pro audiendis haereticorum concionibus in Anglia - ad un pamphlet fatto circolare manoscritto (che egli dichiara aver ricevuto tradotto in latino dall'inglese) di un anonimo autore, che alcuni storici hanno identificato con un ex gesuita: Thomas Wright.
2. Il contenuto di tale manoscritto, o meglio della parte che possediamo attraverso la replica di Parsons, sfrutta l'argomento della partecipazione al solo sermone anglicano - che era tenuto in separata sede, e non durante il servizio protestante, circa una volta ogni quindici giorni o mensilmente - per consentire ai cattolici di sottrarsi alle conseguenze di una crudele legislazione penale. La partecipazione ad una sola parte del rituale uniformato, avrebbe soddisfatto la lettera della legge senza compromettere l'integrità della coscienza.
L'attribuzione della paternità del manoscritto a Thomas Wright sembra confermata da validi indizi contenuti nella corrispondenza epistolare del padre Robert Jones, Superiore della Missione inglese dopo l'esecuzione di Henry Garnet, con Parsons e un altro gesuita, Richard Blount. Il 2 ottobre del 1606, Jones riferisce a Parsons della diffusione di una perniciosa dottrina ad opera di un prete di nome Thomas Wright, il quale ritornato in Inghilterra dall'esilio non fa che incoraggiare i suoi correligionari nella insana dottrina che sia lecito recarsi alle chiese protestanti solo per ascoltarvi il sermone. Poiché la predica avviene di solito in separata sede rispetto alla celebrazione del servizio protestante, l'obiettivo sarebbe quello di evitare la partecipazione dei cattolici alle cerimonie eretiche. Il risultato, tuttavia, è quello di incoraggiare un grande numero di individui, che prima si recava soltanto al servizio protestante, a frequentare, oggi, non solo quello, ma anche i sermoni: il fenomeno è talmente ampio da far parlare il padre Jones dell'esistenza di una vera e propria setta, definita appunto dei «sermonisti». Egli conclude la missiva con la promessa di inviargli quanto prima il pamphlet di Thomas Wright. Da questo momento, per quanto ci è dato sapere, di lui, come del suo manoscritto, si perdono le tracce.
Il 22 dicembre 1606, data del responso della commissione dei teologi posto a conclusione della prima parte delle Quaestiones Duae, Parsons diceva di non avere ancora esaminato il testo del manoscritto che avrebbe confutato nella seconda parte del suo pamphlet. La data di stampa dell'opera di Parsons - nella sua versione integrale, corredata di entrambe le Quaestiones - è il 1607, il che rende plausibile un intervallo di tempo di almeno tre mesi perché il trattatello di Wright giungesse a Roma, e Parsons avesse modo di esaminarlo e scriverne una confutazione.
3. Sebbene vi siano pochi dubbi circa l'esistenza di un prete di nome Thomas Wright che scrivesse a favore della liceità della partecipazione al sermone anglicano, non abbiamo ancora prove inconfutabili che l'Incerto Autore di Parsons sia proprio il nostro Thomas Wright. In linea di principio Parsons avrebbe potuto inventare una sorta di stratagemma letterario allo scopo di riconfermare con maggior energia - attraverso la creazione di un avversario fittizio - la linea ufficiale romana, intransigente (quantomeno ufficialmente) sul conformismo religioso in Inghilterra. Tuttavia, non manca la documentazione che certifica quanto nel Seicento, in Inghilterra, la questione della partecipazione alle cerimonie eretiche fosse tutt'altro che risolta; e quanto a lungo - fino alla fine del secolo - sarebbe rimasta un argomento centrale nei rapporti fra cattolici inglesi e Santa Sede. Il riferimento di Parsons al destinatario del suo Responsum breve come «incerto», è probabile fosse dettato da ragioni di prudenza, alimentate dal desiderio di non "pubblicizzare" un personaggio già sufficientemente scomodo per la reputazione dell'intera Compagnia.
Charles Bayne, che nel suo libro tratta delle Quaestiones Duae di Robert Parsons, dichiara esplicitamente di non essere stato in grado di rintracciare il manoscritto originale cui è indirizzata la replica del gesuita. David Rogers, noto per la sue eccellenti ricerche bibliografiche sulla produzione letteraria e dottrinale "recusante", dichiara di essere a conoscenza dell'esistenza del manoscritto, ma gli attribuisce il titolo fornito dallo stesso Parsons: De adeundis concionibus . In ogni caso non ne ha mai trovata una versione a stampa, e certamente non ci dice in quale luogo sia conservato l'originale o, quantomeno, una copia attendibile di esso. Ho rinvenuto un documento anonimo, in latino - conservato nell'Archivio romano della Compagnia di Gesù - catalogato come De adeundis Ecclesiis Protestantium che credo essere la copia dell'originale manoscritto dell'Incerto Autore di Parsons. La collazione testuale - che in questa sede sarà circoscritta ad alcuni degli argomenti contenuti nel manoscritto gesuitico ed al loro riscontro con quelli che Parsons attribuisce al suo Incerto Autore - credo dimostri la fondatezza di questa ipotesi. In questo contesto mi limiterò a produrre alcuni argomenti convincenti a favore della mia asserzione, sulla base di specifici elementi che ritengo essere probanti".
[Ginevra Crosignani, Thomas Wright, i suoi scritti ritrovati e il dibattito con Robert Parsons, S. J., sulla partecipazione al servizio e al sermone anglicano, in "Questioni di storia inglese tra Cinque e Seicento", Cromohs, 8 (2003): 1-10]








Sponde, Henri : de Henri dal nome umanistico latinizzato in Spondanus nato nel 1568 fu originariamente seguace del calvinismo, vescovo di Pamiers e continuatore dell'opera storica del Baronio.
Vide la luce a Mauléon, nel dipartimento francese dei Bassi Pirenei il 6 gennaio 1568; morì a Tolosa il 18 maggio 1643.
Dopo avere seguito gli studi umanistici al collegio calvinista di Orthez, seguì l'ambasciatore reale in Scozia e, sul suo ritorno, si volse allo studio della giurisprudenza.
Convinto poi dalle scritture del Bellarmino e del Duperron, si fece cattolico, il 21 settembre, 1595.
Nel 1600 accompagnò il Cardinale de Sourdis a Roma, ove fu ordinato sacerdote il 7 marzo 1606.
In seguito papa Paolo V allora lo nominò revisore della Poenitentiaria Apostolica.
Nel 1625 fu fatto di Pamiers oprando con zelo per la salvaguardia di Catholicism e la conversione dei protestanti.
Si dimise dalla cattedra diocesana nel 1639 recandosi a vivere in pensione a Tolose. Scrisse molto ma fra le sue opere meritano una citazione peculiare “Les cimetières sacrés„ (Bordeaux, 1596); "Annales ecclesiastici Cæsaris Baronii in Epitomen redacti" (Parigi, 1612); "Annales sacri a mundi creatione ad ejusdem redemptionem" (Parigi, 1637), un'epitome "Annals" di Tornielle; e finalmente la basilare "Annalium Baronii continuatio ab a. 1197 quo is desinit ad a. 1622".








Alla Biblioteca Aprosiana si trovano le Prose degli Accademici della Fucina. Libro primo ... [-secondo] In Monteleone : per Domenico Antonio Ferro, 1667-1669. - 2 v. ; 4°.
In effetti il secondo volume detta: Prose degli Accademici della Fucina, libro secondo, nella quale si contengono varij Discorsi, raccolti dal Sicuro..., In Napoli : appresso Andrea Colicchia, 1669 - [8], 262, [2] p. ; 4° - note Generali: Impresa dell'Accademia sul front. - L'Accademico Sicuro è Giovanni Di Natale, che si firma nella prefazione (nel secondo volume si può leggere il Cannocchiale Siciliano di Giovanni Battista Valdina) - Come scritto da Aprosio il II volume è la continuazione delle Prose degli Accademici della Fucina. Libro primo, nel quale si contengono vari Discorsi, raccolti dall'Immoto (vedi immagine: in esso si trova l'Idea del Perfetto Filosofo dell'accademico Giovanni di Natale.








Alfonso di Vigliega, Il perfetto leggendario della vita, e fatti di n. sig. Giesu Christo e di tutti i santi ... raccolto da gravi & approvati auttori ; e dato in luce in lingua spagnuola da m.r.d. Alfonso Vigliega di Toledo, teologo e pred. sotto titolo di flos sanctorum e nuovamente con ogni diligenza tradotto dallo spagnuolo in lingua italiana per don Timoteo da Bagno monaco Camaldolese. in questa ultima impressione arricchito delle vite de'santi che sono stati canonizati sino alla santita di n. s. Papa Alessandro 7, - in Venetia : per il Brigna, - Segn. : A-N8 - [Pubblicato con] Leggendario delle vite de' santi detti estravaganti Paese di pubblicazione: IT Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca della Curia generale del Terzo ordine regolare di San Francesco - Roma








Antonio Bonfini storiografo ed umanista (con il nome latinizzato in Bonfinius, Antonio Bonfini (nato a Patrignone (AP) 1427 morto nel 1502) fu allievo del filosofo ed umanista Enoch d'Ascoli (fine `300-1457), letterato e insegnante alla corte dei Medici e all'università di Roma. Scrisse una famosa storia di Ascoli mai ritrovata. Si trasferì in seguito in Ungheria alla corte di Re Mattia Corvino dove scrisse la "Storia d'Ungheria", un testo fondamentale della storiografia magiara.
Tra gli esemplari di quest'opera si trova in Italia:
Antonii Bonfinii Rerum Vngaricarum decades quatuor, cum dimidia. Quarum tres priores, ante annos 20., Martini Brenneri Bistriciensis industria editae, iamque diuersorum aliquot codicum manuscriptorum collatione multis in locis emendatiores: quarta uero decas, cum quinta dimidia, numquam antea excusae, Ioan. Sambuci Tirnauiensis, ... opera ac studio nunc demum in lucem proferuntur: ... Accessit etiam locuples rerum & uerborum toto opere memorabilium index, Basileae : ex officina Oporiniana, 1568 (Basileae : per Bartholomaeum Franconem, et Paulum Quecum Sumptibus partim successorum Oporini, partim Sigismundi Feirabent, 1568. Mense Martio) - 11 , 1 , 923 , 17 p. ; 2° - Marca di Oporinus sul front - Cors. ; gr. ; rom. - Segn.: a6a-z6A-2Z6, "2A-2H62I8 - Iniziali xil. - Var. B: marca composita di Oporinus e Feyerabend sul front - Impronta - odt, s.*. tia, Taqu (3) 1568 (A) - Localizzazioni: Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca Vallicelliana - Roma
Nell'opera si registrano molte notizie principalmente imperniate sulla figura del re Mattia Corvino e del suo proposito di liberare la Valacchia, come del resto si era impegnato a fare con papa Pio II: dell'impresa trattò, ambiguamente, la tattica da seguire con il feroce ma coraggioso CONTE VLAD DI VALACCHIA ("Tepes Vlad III l'Impalatore" figlio di Vlad II di valacchia altresì noto come "Dracula"). Concordarono un piano d'azione: stando a quanto scrisse Antonio Bonfini, onde confortare "Dracula" della sua fedele alleanza, Corvino giunse a ventilare la prospettiva di imparentarsi con lui, promettendogli in moglie una nipote.
Lo avrebbe posto quindi al comando di un reparto composto da mercenari di varia provenienza perché desse inizio alle operazioni trasferendosi nella vicina fortezza di Konigstein sita sui Carpazi: successivamente, accusandolo di tradimento e di eccessi di ferocia, Corvino lo fece condurre prigioniero a Buda. Ne sarebbe però seguita una riappacificazione al fine di un nuova crociata contro i Turchi caldeggiata da Sisto IV.
Dodici anni, dal 1462 al 1474, durò la prigionia di Dracula divenuta col tempo blanda e quindi trasformata in una sorta di esilio dorato sì che Mattia Corvino tornò a essergli amico. Comprova quest'ultima circostanza il fatto che la promessa di dargli in moglie una principessa di sangue reale venne mantenuta: registra infatti un manoscritto proveniente dal monastero Kirillov-Belozersky che "il re gli diede in moglie sua sorella". Cosa inesatta ma non incoerente atteso che si trattò con ogni probabilità di una cugina di Mattia, che alcuni storici identificano in Ilona Szilagy, figlia del barone magiaro Mihail, legato a Vlad da amicizia per avere combattuto insieme contro i Turchi. I combattimenti della nuova crociata antiturchesca parvero volgere a favore di Dracula: ma in seguito i Turchi del generale Basarab tornarono all'attacco. Dracula sembrò poter respingerli durante una battaglia presso Bucarest finché non restò ucciso.
Cronisti slavi e turchi riportano che Vlad fu ucciso dai suoi uomini, che lo trafissero a colpi di lancia avendolo scambiato per un turco.
La testa di Dracula sarebbe stata invece spiccata dal busto - a quanto sostennero alcuni cronisti, tra cui lo storico Antonio Bonfinio - dopo la morte, sul terreno della battaglia, da un combattente ottomano, che poi la recò al sultano.
Del fatto non si ha alcuna prova pur se alcune fonti registrano che Maometto II la tenne lungamente esposta, qual macabro trofeo di vittoria su un indomabile nemico, sulla punta di un palo ad Istanbul.
Altre versioni narrano che il corpo di Dracula sia stato invece sepolto in un vicino monastero - su un'isoletta del lago Snagov, a una cinquantina di chilometri a settntrione di Bucarest - o in altro sito sacro di Transilvania o Valacchia.








Francesco Maria Fiorentini nato a Lucca nel 1603 (ove peraltro si spense nel 1673) da Mario e Flaminia Tucci, venne presto affidato alle cure intellettuali dello zio Niccolò Tucci latinista e poeta. Frequentò in seguito la facoltà di medicina e filosofia presso l'università di Pisa conseguendo la laurea sotto il magistero di D. Vigna nel 1629.
Intrattenne cospicue relazioni epistolari con lo stimatissimo Galileo: la sua esistenza si svolse dapprima nella natia Lucca sotto forma di una fruttuosa attività di di medico e naturalista. Si segnalò soprattutto per la capacità di opporsi all'allora incombente "morte nera", la peste del 1630, reiterando nei suoi scritti al Consiglio Generale della Repubblica l'utilità di uno dei pochi avamposti contro il grande male vale a dire un'assoluta tutela di norme igeniche rigorose. La collaborazione delle istituzioni gli permise di contenere l’epidemia e salvare tante vite.
Attesi questi suoi servigi umanitari il Governo lucchese non lesinò a suo beneficio considerevoli ricompense.
Nel contesto del graduale trionfo della "Scienza Nuova" amò intrattenere fruttuosa corrispondenza anche con con F. Redi, Malpighi ed ancora con gli studiosi di anatomia C. Auber e G.A. Musner: inoltre diede amorevole ospitalità nella sua Lucca al medico danese N. Stenone.
Dalle sue investigazioni sui cadaveri sezionati e scientificamente studiati trasse materiale per un'opera di anatomia che risultò essenziale per l'approfondimento della conoscenza dei vasi linfatici.
Ma Fiorentini fu un talento multiforme e si occupò pure di argomenti storico eruditi, in particolare venendo richiesto dalla Santa Sede per svolgere rigorose indagini negli archivi lucchesi su Matilde di Canossa.
Da tale incarico trasse occasione per ulteriori scoperte del tutto estranee alla sua professione ufficiale, sì che potè editare l'opera "Memorie della gran contessa Matilde", dedicata ad Urbano VIII: il valore dell'opera consiste soprattutto nel fatto che, sulla scia delle metodiche sperimentali traslate dalla scienza all' investigazione storica, il suo risultò essere uno dei primi contributi moderni allo studio della storia medievale sì da meritare le lusinghiere valutazioni di Leibnitz e L. A. Muratori.
Aprosio qui lo cita ancora per un altro suo merito di investigatore scientifico applicato alla filologia in merito alla decrittazione e pubblicazione del:
1 - Vetustius occidentalis ecclesiae martyrologium d. Hyeronymo a Cassiodoro, Beda, Vvalfrido, Notkero aliisque scriptoribus tributum, quod nuncupandum esse Romanum a Magno Gregorio descriptum, ab Adone laudatum, proximioribus soeculis \sic! praeteritum & expetitum non leviora argumenta suadent, Franciscus Maria Florentinius nob. Lucensis ex suo praesertim ac patriae majoris ecclesiae pluribusque aliis probatae fidei codicis qua notis qua exercitationibus explicatum intergre vulgavit , Lucae : ex typographia Hiacinthi Pacii - 16, 1072, 30 p. (31 cm) - Segn.:*-**4, A-Zzzzz4, Aaaaaa-Qqqqqq4, Rrrrrr2, Ssssss4, Tttttt5, a-f2, g3 Ex libris ms.:Collegij Nazareni an. 1722 - Localizzazioni: Biblioteca dell'Opera pia collegio Nazareno - Roma
2 - Vetustius occidentalis Ecclesiae martyrologium D. Hieronymo a Cassiodoro, Beda, Vvalfrido, Notkero, aliisque scriptoribus tributum, quod nuncupandum esse Romanum a Magno Gregorio descriptum, ab Adone laudatum ... Franciscus Maria Florentinius ... ex suo praesertim, ac Patriae Maioris Ecclesiae, pluribusque alijs probatae fidei codicibus, qua notis, qua exercitationibus explicatum, integre vulgauit Lucae : ex typographia Hiacynthi Pacij, 1668 - 16!, 1072 i.e.1070, 32 p.; 2° - Front. a caratteri rossi e neri - Testo in colonne - Segn.: croce-2croce4 A-5Z4 6A-6Q4 6R2 6S4 6T6 (-T6) a-f2 g4 - Var. B: Dedica a Clemente 9 - L'ultima c., erroneamente numerata 178, contiena una dedica al cardinale Girolamo Bonvisio - Impronta - a?us 7.1. exr- tiro (3) 1668 (R) - Impronta - i-,& 7.1. exr- tiro (3) 1668 (R) - Localizzazioni: Biblioteca comunale - Imola - Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Firenze - Biblioteca Giovardiana - Veroli - FR - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino - FR - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca Trivulziana - Archivio storico civico - Milano - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca nazionale universitaria - Torino - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia - Biblioteca del Seminario vescovile Barbarigo - Montefiascone - VT
Tra le altre opere segnalate dal Servizio Bibliotecario Nazionale si segnalano qui:
Hetruscae pietatis origines sive de prima Thusciae christianitate Francisci Mariae Florentini ... opus posthumum ... Ex primo adumbratis lucubrationibus excerptum, Lucae : typis Dominici Ciuffetti, 1701 - 16!, 287, 1 p. ; 4o - Segn.: [croce]4, A-2N4 - Antip. calcog - Impronta - umn- a-po a-D. Grad (3) 1701 (R) - Impronta - umn- a-po a-D. Grme (3) 1701 (R) - Nomi: Fiorentini , Francesco Maria <1603-1673> - Fiorentini, Mario e che curò la stampa - [Editore] Ciuffetti, Domenico - Localizzazioni: Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca consorziale di Viterbo - Viterbo
Fiorentini, Francesco Maria, Memorie della gran contessa Matilde restituita alla patria lucchese da Francesco Maria Fiorentini ...Seconda edizione illustrata con note critiche, e con l'aggiunta di molti documenti appartenenti a Matilda, ed alla di Lei casa da Gian-Domenico Mansi, Pubblicazione: In Lucca : nella Stamperia di Vincenzo Giuntini : si vendono in Lucca da Giuseppe Batini, 1756 - [24], 468 [i.e. 472], 347, [1] p., [1] c. di tav. : ill. ; 4o. - Sul front. fregio xil - Fregi e iniz. xil. - Ripetute nella num. le p. 416-419 - Segn.: a-c4 A-B8 C-2S4 2T6 2V-3I4 3K6, [2]A-2T4 2U6 - Impronta - tala i.V. e,&a Disc (3) 1756 (R) - Nomi: Fiorentini , Francesco Maria <1603-1673> - Mansi, Giovanni Domenico <1692-1769> - [Editore] Batini, Giuseppe - [Editore] Giuntini, Vincenzo - [Pubblicato con] Documenti concernenti Matilda e la di lei casa - Localizzazioni: Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi - Livorno - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca nazionale universitaria - Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino
Fiorentini, Francesco Maria, Tumultuaria disquisitio Francisci Mariae Florentinii nobilis Lucensis de antiquo vsu fermentati panis, & azymi pro SS.mo Eucharistiae sacrificio a Mario Florentino authoris filio vulgata , Lucae : apud Hiacynthum Pacium, 1680 - 32 p. ; 4 - Segn.: A-B8 - Front. stampato in rosso e nero - Stemma del dedicatario card. Giulio Spinola sul front. - Impronta - odt. ise- n-r, luHe (3) 1680 (R) - Localizzazioni: Biblioteca civica Giovanni Canna - Casale Monferrato - AL - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca Angelica - Roma
Fiorentini, Francesco Maria, Memorie di Matilda la gran contessa propugnacolo della Chiesa con le particolari notitie della sua vita e con l'antica serie degli antenati da Francesco Maria Fiorentini restituita all'origine della patria lucchese , In Lucca : appresso Pellegrino Bidelli, 1642 - 8, 355, : ill., 1 antip. calcogr. ; 4o. - Cors. ; rom. - Front. e testo incorniciati - Parte del testo in latino -Segn.: 4 A-2V4 2X6, 2A-V4 X6 Y-Z4. - Impronta - de'e i.e- o?am tene (3) 1642 (R) - [Variante del titolo] Memorie di Matilda la gran contessa d'Italia da Francesco Maria Fiorentini resituita alla patria - Localizzazioni: Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino - Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi - Livorno - Biblioteca Trivulziana - Archivio storico civico - Milano - Biblioteca dell'Accademia nazionale virgiliana di scienze lettere ed arti - Mantova - Biblioteca Ludovico Jacobilli del Seminario vescovile - Foligno - PG - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca di archeologia e storia dell'arte - Roma - Biblioteca della Fondazione Marco Besso - Roma - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca romana e emeroteca - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca Pio VI - Subiaco - RM - Biblioteca Reale - Torino - Biblioteca nazionale universitaria - Torino - Biblioteca dell'Accademia di agricoltura scienze e lettere di Verona - Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi - Bari
Fiorentini, Francesco Maria, Francisci Mariae Florentini ... De genuino puerorum lacte, mammillarum vsu, & in viro lactifero structura. Cum noua assertione disquisitio, Lucae : apud Bernardinum Pierium, & Hiacynthum Pacium &c., 1653 - 80 p. ; 8° - Segn.: A6 B8 C86 - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Braidense - Milano
Fiorentini, Francesco Maria, Vita miracoli, e memorie di s. Silao vescouo irlandese, il cui corpo si conserua in Lucca appresso le antiche, e nobili monache di s. Giustina. Raccolte, e con probabili conietture spiegate da Francesco Fiorentini nob. lucchese , In Lucca : per Iacinto Paci, & c., 1662 - [8], 123, [1] p. : ill. calcogr. ; 4o - Front. e testo incorniciati - Segn.: 4 A-O4 P6 - Ill. calcogr. a p. 93 - Impronta - i-i- t-o- dec- noaf (3) 1662 (R) - Localizzazioni: Biblioteca statale del Monumento nazionale di Casamari - Veroli - FR - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma








Presso l'Aprosiana di Ventimiglia del Padre Gesuita spagnolo Diego : de Baeza, teologo ed agiografo di grande rinomanza nel secolo XVII, nato a Ponferrada nel 1582 e morto nel 1647, si conserva, fra le tante che scrisse, l'opera Commentariorum allegoricorum, et moralium de Christo figurato in Veteri Testamento, tomus tertius: complectentes vitam Abrahami et Josue ..., Lugduni : sumptibus Gabrielis Boissat, et sociorum, 1637. - [32], 426, [32] p. ; fol.








Paride de Grassi nato a Bologna nel 1470, quindi vescovo di Pesaro, morto nel 1548: di lui secondo il servizio Bibliotecario Nazionale si conservano le opere:
Grassi, Paride : de, De ingressu summi pont. Leonis 10. Florentiam descriptio Paridis de Grassis civis Bononiensis Pisauriensis episcopi ex cod. ms. nunc primum in lucem edita et notis illustrata a Dominico Moreni Academiae Florentinae nec non Columbariae socio, Florentiae : apud Caietanum Cambiagi typographum regium, 1793
Grassi, Paride : de, Paridis Crassi ... De caeremoniis cardinalium et Episcoporum in eorum Dioecesibus. Libri duo. Singulis etiam ecclesiarum Canonicis valde necessarij , Venetiis : apud Petrum Dusinellum, 1582 Descrizione fisica: [4], 106, [2] c. ; 4o
Grassi, Paride : de,Paridis Crassi Bononiensis ... De caeremoniis cardinalium & episcoporum in eorum dioecesibus libri duo. Singulis etiam ecclesiarum canonicis valde necessarij , Romae : in aedibus Populi Romani, 1580 (Romae : apud Vincentium Accoltum, 1581)
Grassi, Paride : de, Paridis Crassi Bononiensis ... De caeremonijs cardinalium & episcoporum in eorum dioecesibus. Libri duo. Singulis etiam ecclesiarum canonicis valde necessarij , Venetijs : apud Petrum Dusinellum, 1582
Paridis Crassi ... De caeremonijs cardinalium & episcoporum in eorum dioecesibus libri duo. Singulis etiam ecclesiarum canonicis valde necessarij, Romae : apud Bernardinum Donangelum in Campo Florae, 1587 (Romae : excudebant Alexander Gardanus, & Franciscus Coattinus socij, 1587)
Grassi, Paride : de, Paridis Crassi Bononiensis olim apostolicarum caeremoniarum magistri ac episcopi Pisauren. De caeremoniis cardinalium & episcoporum in eorum dioecesibus libri duo. .. , Romae : apud Bernardinum Donangelum in Campo Florae, 1587 (Romae : excudebant Alexander Gardanus, & Franciscus Coattinus socij, 1587)
Tomus 1. Praeter alia saeculi 16. Monumenta Sam. Guichenoni Bibliothecam Sebusianam et Paridis de Crassis diarium cur. rom. complexus, Lipsiae : sumptibus Haered. Lanckisianorum, 1731 - Fa parte di: Nova scriptorum ac monumentorum partim rarissimorum, partim ineditorum collectio opus ad illustrandam hist. civilem, ecclesiasticam, litterariam, nec non jurisprudentiam publicam et privatam cum maxime comparatum. Tomus 1.-2. ... Recensuit Christ. Godofredus Hoffmannus, jct. ...,
Grassi, Paride : de, Paridis Crassi ... De cerimoniis cardinalium, et episcoporum in eorum dioe cesibus libri duo. Singulis etiam ecclesiarum canonicis valde necessarij ...Nunc primum impressi, Romae, 1564 (Romae : apud Antonium Bladum impressorem cameralem)








Tuttora questa opera si conserva all'Aprosiana: Vita del beato Tomaso di Villanova arcivescovo di Valenza, religioso dell'ordine di S. Agostino detto elimosinario, composta in lingua spagnola dal ... Michele Salon [agostiniano spagnolo, propriamente = Salon, Miguel Bartolome (1539-1621)] ... religioso del medesimo ordine e tradotta nella toscana dal padre Francesco Soto [del pari agostiniano e spagnolo, traduttore ma anche autore in proprio, per l'esattezza = Francisco Soto de Langa (1539-1619)] ... aggiuntovi nel fine alcuni miracoli principali ..., [Roma : A. Fei, 1619]. - [8], 352, [7] : ill. ; 4°. = Luogo e nome dell'editore dal repertorio della Biblioteca nazionale di Parigi, la data di pubblicazione si ricava dall'imprimatur.








Del teologo ed oratore agostiniano Stefano Ugurgieri, senese, entrato nell'ordine nel 1569 e divenutone vicario generale nel 1611,quindi morto nel 1617 il manoscritto custodito all'Aprosiana è dato presente anche alla Biblioteca Angelica di Roma ha scritto (sotto voce) il Perini nella sua "Silloge degli scrittori agostiniani":
"Ugurgieri Fr. Stephanus, Senensis, in conventu S. Mariae Montis Speculi sacrum Augustinianae familiae habitum induit an. 1569; sed Iliceti professionem suam emisit an. 1570, et an. 1592 magistrali laurea fuit condecoratus. Ut tolleretur omnis dubitatio de filiatione dicti patris, anno 1607, Patres Definitores, cum Fr. Camillus Florentinus Ilicetanae Congregationis esset Vicarius Generalis, eum declararunt Iliceti conventus filium. An. autem 1608, die 7 Iunii, a R.mo P. Priore Generali Ioan. Baptista de Aste a secretis et Ordinis scriptor electus fuit, et una cum ipso omnes fere Europae partes visitavit. Sacra Visitatione absoluta et in Italiam regressus, requiescere cupidus non tam animo quam corpore, ad monasterium S. Leonardi de Lacu, de licentia superiorum, sese contulit, et ut magis magisque mente et animo a negotiis esset alienus, humiliter ab alumnis Ilicetanis petiit ut eum absolverent a filiatione coenobii Ilicitani ut in monasterium S. Leonardi adscribi posset, quod facile obtinuit. Tandem post accuratam gubernationem dicti conventus S. Leonardi, an. 1611 Ilicetanae Congregationis Vicarius Generalis electus fuit. Plenus meritis et annis et fere lumine oculorum privatus in supradicto S. Leonardi coenobio die 10 Decembris, an. 1617 obdormivit in pace. Eius opera:
1. Orationes sacrae.
2. De Verbi Dei incarnatione.
3. De electione Antistitis.
4. Oratio panegyrica in praeconium B. Ioannis Gueccii Incontri, Patricii Senensis Ordinis Eremitarum S. Augustini Ilicetani Senis, 1592, apud Lucam Benettum, in 4.
5. Vita del C. Pietro Fiorentino. 6. Officium B. Clarae Virginis a M. Falco ord. Erem. S. August., Auctore admod. Rev. Patre Stephano Ugurgerio Ilicetano eiusdem Ordinis. Opusculum asservatum in Bibl. Angelica Urbis in cod. 700. (Q. 4, 18) chart. in 8, ff. 23, saec. XVII.
(Cfr. Herrera, T. II, p. 406; Ugurgeri, Pompe Senesi, T. I, p. 237; Moreri, Bibliografia Storico-Ragionata della Toscana, T. II, p. 455; Ossinger, p. 931).








Nádasi János, ungherese nato a Nagyszombat nel 1614 scomparso a Bécs nel marzo del 1679, fu un illustre teologo gesuita e scrisse una gran varietà di opere tra cui, secondo il SBN, si possono elencare:
Nadasi, Janos, Annus dierum memorabilium Societatis Iesu. Siue Commentarius quotidianae virtutis, notabilem vnius, vel plurium in Societate vita functorum, virtute quapiam insignium m , Antuerpiae: Meurs, Jacob van, 1665
Nadasi, Janos, Dies S. Iosepho regni Bohemiae patrono sacer, Romae: Tinassi, Nicolo AngeloVarese , 1656 (Romae)
Nadasi, Janos, Hebdomada S. Iosepho regni Bohemiae et Agonizantium Patrono sacra, RomaeRomae: Varese , 1658
Nadasi, Janos, Hebdomada aeternitatis, Magistro Diuino Amore. siue in singulos hebdomadae dies distributa meditatio de igne inferni per ignem diuini amoris extinguendo; & de igne amor , Romae: Varese , 1664
Nadasi, Janos, R.P. Joannis Nadasi, e Societate Jesu, Annus caelestis, Jesu regis, et Mariae reginae, sanctorum omnium sacer: ad suppeditandum quotidianis meditationibus, pijs desider , Buseo, Giovanni
Nadasi, Janos, Annales Mariani Societatis Iesu ab anno 1521 vsque ad tempora hodierna. E domesticis Deiparam tenere solideque colentium, colique docentium exemplis ac documentis, cons , Romae: Varese , 1658
Nadasi, Janos, Punctum honoris aeterni. Id est Parvitas primae magnitudinis coram Deo. Sive Humilitas Deo grata divini amoris magistri discipula per 31. artes, ac exercitationes expli , Viennae Austriae: Kurner, Johann Jakob <1.>, 1675
Nadasi, Janos, Cor amoris Dei. Sive Amor magister cordium cum Dei corde concordium. Propositum a Joanne Nadasi Soc. Jesu. .., Viennae: Kurner, Johann Jakob <1.>, 1675
Nadasi, Janos, Annus amoris Dei, in menses duodecim distributus. Item: annua eremus amoris Dei. Opera & studio Joannis Nadasi Societatis Jesu Ungari Tyrnaviensis. ..., Viennae Austriae, 1678
Nadasi, Janos, Mensis secundus diuini amoris. siue Mensis vnius exercitationes de optimo eligendo ex motione amoris Dei. In vsum breuis meditationis, & examinis particularis. Prop , Romae: Varese , 1663
Nadasi, Janos, Mensis diuini amoris. Siue mensis vnius exercitationes de amore Dei. In vsum breuis meditationis et examinis particularis propositae a Ioanne Nadasi Societatis Iesu, Romae: Lazzari, Ignazio, 1662
Nadasi, Janos, Theophilus Marianus, siue artes ac exercitationes 31. in mensem unum digestae ... propositae a Ioanne Nadasi Societatis Iesu, Romae: Varese , 1664
Nadasi, Janos, Vita, & mores praedestinatorum, seu Signa 34 praedestinationis, quae omnibus salutis aeternae studiosis proposuit Joannes Nadasi, Ungarus Tyrnaviensis, e Societate Jesu , Viennae Austriae: Voigt, Leopold, 1681
Nadasi, Janos, Pretiosae occupationes morentium in societate Iesu. Autore Ioanne Nadasi eiusd. Soc. Iesu. ..., Romae: Varese , 1657
Nadasi, Janos, Annus dierum memorabilium Socitatis Iesu. Siue Commentarius quotidianae virtutis, notabilem vnius, vel plurium in Societate vita functorum, virtute quapiam insignium me , Antuerpiae, 1665
Nadasi, Janos, Mons myrrhae. Et Collis Thuris. Ad quem suos ducit amor Dei mortificationis, & orationis magister. Authore Joanne Nadasi Soc. Jesu, Viennae Austriae: Kurner, Johann Jakob <1.>, 1675
Nadasi, Janos, [2]: Collis Thuris ad quem suos ducit amor Dei orationis magister. Authore Joanne Nadasi, Soc. Jesu. .., Viennae Austriae, 1675
Alegambe, Philippe <1592-1652>, Heroes et victimae charitatis Societatis Iesu, seu Catalogus eorum qui e Societate Iesu charitati animam deuouerunt; ad id expositi, & immortui peste infectorum obsequi , Romae: Varese , 1658
Alegambe, Philippe <1592-1652>, Mortes illustres et gesta eorum de Societate Iesu qui in odium fidei, pietatis, aut cuiuqunque virtutis, occasionum Missionum, Sacramentorum administratorum, fidei, aut , Romae: Varese , 1657
Nadasi, Janos, Annus meditationum cordis. Pars prima,altera, Marianis cordibus, aspirationibus & exemplis per sabbata singularum anni totius dominicarum, iuxta earum Euangelia, , Varese
Nadasi, Janos, Annus meditationum cordis de vita Iesu, cordibus, aspirationibus, & exemplis in singulas anni totius dominicas, & hebdomadas distributis, Euangelia epistolasque current , Romae, 1659
Nadasi, Janos, R.p. Ioanni Nadasi ... Annus caelestis, Iesu regi, et Mariae reginae, sanctorum omnium sacer: ad suppeditandum quotidianis meditationibus, pijs desiderijs, et collo , Bononiae: Barbieri, Domenico eredi Gasparini, Lodovico, 1673
Nadasi, Janos, 2: Anni caelestis pars 2. Siue aprilis, maius, & iunius, [Bononiae :Typis HH Dominici Barberij, 1673]
Nadasi, Janos, 3: Anni caelestis pars 3. Siue iulius, augustus & september, Bononiae, 1673
Nadasi, Janos, 4: Anni caelestis pars 4. siue october, nouember, & december
Alegambe, Philippe <1592-1652>, Mortes illustres et gesta eorum de Societate Iesu ... / Autore Philippo Alegambe bruxiensis ... ; Extremos aliquot annos, mortesque illustres usque ad annum MDCLV a , Roma
, anno 1657
Nadasi, Janos, R.p. Joannis Nadasi ... Annus caelestis Jesu regi, et Mariae reginae, sanctisque omnibus sacer: ad suppdeitandam quotidianis meditationibus, piis desideriis, & coll , Coloniae Agrippinae: Demen, Hermann <1665-1710>, 1700
Nadasi, Janos, Annus dierum illustrium Societatis Iesu. siue in anni dies digestae mortes illustres eorum qui ex eadem Soc. Iesu, in odium fidei, pietatis, &c. ab impijs occisi, aut v , Varese
Nadasi, Janos, Mensis 3. diuini amoris. siue 31. exercitationes de optimis infernum fugiendi artibus; ductu, & magisterio amoris Dei. Propositae a Ioanne Nadasi Societatis Iesu, Romae: Varese , 1663
Nadasi, Janos, Vitae praedestinatorum signum magnum S. Maria mater boni consilii. Authore R. P. Joanne Nadasi ... Almae congregationis Majoris Immaculatae ..., [S. l.]: Academico Societatis Jesu Collegio, 1698








Aprosio cita, sulla base della lettera del Minozzi, un Giovanni Reusnero che al momento, analizzate tutte le varianti, sembra introvabile.
Verrebbe piuttosto da pensare a
Nicolaus Reusner alias Reusnerus nato il 2 febbraio 1454 a Lemberg e morto il primo aprile ad Jena dove insegnò discipline classiche e che fu allievo di Melantone.
La postulazione deriva deriva dal fatto che egli, invero sconosciuto all'Aprosio, editò un'opera concernente con le tematiche di cui il Minozzi (senza referenze editoriali purtroppo alla maniera della sua costumanza) parla nella sua lettera ed in cui esistono considerazioni varie sulla tigre e sulle forme leggendarie dei suoi accoppiamenti sessuali:
Polyanthea, siue Paradisus poeticus: omnibus propemodum arboribus, plantis, & stirpibus consitus: omnique genere animantium tam terrestrium, quam aquatilium inhabitatus ... studiosis, praesertim medicinae, vtilissimus. Vna cum penu poetica, varijs esculentis & potulentis ... referta. Autore, Nicolao Reusnero, Leorino ... Editus opera, Ieremiae Reusneri Leorini Basileae (Basileae : per Sebastianum Henricpetri, anno salutis nostrae recuperatae 1578 mense Martio) - 276, 32 p. ; 8° Nel tit. forme contratte - Dedica datata 1577 - Iniziale xil. - Marca xil. in fine - Segn.: A-S8 T80 - Impronta - t.ni s.a, t.t: AuCA (3) 1578 (R) - In cornice: una mano batte con un martello sopra una roccia, dalla quale escono fiamme. In basso: 1569 - Nomi: Reusner, Nikolaus <1545-1602> - Reusner, Jeremias <1557-1594> - [Editore] Henricpetri, Sebastian [Pubblicato con] Nicolai Reusneri Leorini Silesii, Penus poetica: omnis generis esculentis & potulentis, ad victum quotidianum necessarijs, instructa, atque referta - Paese di pubblicazione: CH - Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: Biblioteca civica centrale - Torino
Nicolaus Reusner fu peraltro celebre per un'altra pubblicazione intitolata:
Emblemata Nicolai Reusneri Ic. partim ethica, et physica: partim vero historica, & hieroglyphica, sed ad virtutis, morumque doctrinam omnia ingeniose traducta: & in quatuor libros digesta, cum symbolis & inscriptionibus illustrium & clarorum virorum. Quibus Agalmatum, siue Emblematum sacrorum liber vnus super additus. Ex recensione Ieremiae Reusneri Leorini, Francoforti, 1581 (Impressum Francoforti ad Moenum : per Ioannem Feyerabendt, impensis Sigismundi Feyerabendij) - 26, 1-257, 1, 258, 1, 259-371, 1 p. : ill. ; 4o - Incisioni di Virgil Solis e Jost Ammon, cfr. Mario Praz, Studies in seventeenth century imagery, v.2 p.137 - Marche di Feyerabendt nella cornice e in fine - Cors. ; gr. ; rom - Segn.: A-Z4a-z42A-2D4 - Impronta - taus usco s.X. BeSe (3) 1581 (R) - Paese di pubblicazione: DE - Lingua di pubblicazione: lat Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca Casanatense - Roma









Martialis, Marcus Valerius, M. Valerii Martialis epigrammatum libri 15. Cum variorum doctorum virorum commentariis, notis, obseruationibus, emendationibus & paraphrasibus, vnum in corpus magno studio coniectis. Cum indice omnium verborum Iosephi Langii Caesari-Mont. et alijs indicibus locupletissimis, Lutetiae Parisiorum : apud Claudium Morellum, via Iacobaea, ad insigne Fontis, 1617 - 4 pt. (16, 647, 29 ; 44; 4, 109, 11; 123, 1 p.) : ill. ; 2° - [Editore] Morel , Claude [1598-1626] - [Pubblicato con] In Laurentii Ramiresii ad M. Valerium Martialem hypomnemata ... - [Pubblicato con] Desiderii Heraldi Animadversiones ad lib. 12 epigr. M. Val. Martialis ... - [Pubblicato con] Index omnium vocabulorum quae in omnibus M. Val. Martialis poematum libris reperiuntur ... a Iosepho Langio Caesare-Montano - [Pubblicato con] Nic. Rigalii Ad Martialem notae aliquot - Localizzazioni: Biblioteca pubblica arcivescovile Annibale De Leo - Brindisi











Rader, Matthaeus, gesuita, filologo e storico nato nel 1561 ad Innichen (Sudtirolo) e morto 22.12. 1634 a Monaco di Baviera.
Entaro nell'Ordine dei Gesuiti il 12 Settembre 1581 studiò filosofia e teologia ad Augsburg ed Ingolstadt.
Per 22 anni fu poi docente di retorica e lettere umane nei Collegi gesuitici di Augsburg, Dillingen e finalmente Monaco.
La sua pubblicazione più celebre fu verisimilmente l'opera
Bavaria Sancta I, München 1615 dedicata ad evidenziare i luoghi pii della Baviera ma Aprosio qui lo menziona per l'opera: Matthaei Raderi de Societate Iesu, Ad. M. Valerii Martialis epigrammaton libros omnes, plenis commentariis, nouo studio confectis, explicatos, emendatos, illustratos, rerumque & verborum, lemmatum item, & communium locorum varijs & copiosis indicibus auctos, curae tertiae, plurimis locis meliores, Moguntiae : sumptibus Ioannis Kinckii, bibliop. Colon. : excudebat Hermannus Meresius, 1627 che in Italia stando alle attuali investigazioni dell'SBN ha esemplari custoditi in: Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca Trivulziana - Archivio storico civico - Milano - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca del Seminario arcivescovile - Torino - Biblioteca dell'Istituto sociale dei padri gesuiti - Torino











Joannes Burmeister dal nome latineggiante di Joannes Burmeisterus fu filologo classico e studioso di Marziale, pure con intenti moraleggianti, di cui in Italia non ho reperito esemplari; alla londinese British Library di questo erudito tedesco si trova invece:
Joan. Burmeisteri ... Martialis renati, parodiarum sacrarum pars prima(-media-ultima) ... Quibus obposita M. Val. Martialis Epigrammata, 3 pt. Sumptibus Ioan. Sternij: Goslariae, 1612, 12º.











Petrus Scriverius [qui effigiato nella Bibliotheca chalcographica ..., 1652-1669 di , Jean-Jacques Boissard) è il nome latinizzato del letterato Peter Schrijver o Schryver nato ad Amsterdam il 12 gennaio 1576 e che studiò a Leida intrecciando una stretta amicizia con Daniel Heinsius.
Proprio a Leida trascorse gran parte della sua esistenza anche se verso gli ultimi anni si trasferì a Oudewater, presso i suoi figli, ove si spense il 30 April 1660.
Fu studioso di Marziale, Ausonio, del Pervigilium Veneris,curò edizioni dei poemi di Joseph Justus Scaliger (Leida, 1615), del De re militari di Vegezio, delle tragedie di Seneca (P. Scriverii collectanea veterum tragicorum, 1621) ecc.
La sua Opera anecdota, philologica, et poetica (Utrecht, 1738) fu editata a cura di A. H. Westerhovius.
Non mancò tuttavia di dedicare studi storici all' Olanda [ Batavia illustrata, seu de Batavorum insula, Hollandia, Zelandia, Frisia, territorio Traiectensi et Gerlia, scriptores varij notae melioris, nunc primum collecti, simulque editi. Ex musaeo Petri Scriverii, Lugduni Batavorum : apud Ludovicum Elzevirium [Elzevier, Lodewijk, Leida, 1583-1617> destinata ad influenzare un lavoro analogo e posteriore], alla Germania (Inferioris Germaniae . . . historia , 1611, 4 parts) ecc.
Pubblicò anche il lavoro Principes Hollandiae Zelandiae et Frisiae (Haarlem, 1650), tradotto in tedesco nel 1678 da Pieter Brugman.
Si parla di lui nelle Vitae Belgarum qui latina carmina scripserunt (Bruxelles, 1822): lo studiò anche J. H. Hoeufft nel suo Parnassus latino-belgicus (Amsterdam, 1819).











Junius, Melchior [1545-1604], Orationum, quae Argentinensi in academia, exercitii gratia scriptae ac recitatae a reverendiss. illustr. generosis, nobilibus & alijs: ad tractandum vero propositae fuerunt a Melchiore Iunio Witebergensi, eloquentiae ibidem professore. Pars tertia, Argentinae : per Lazarum Zetznerum, 1595 - 16, 486, 2 p. ; 8° - Marca sul front. - Per le varie edizioni e altri volumi cfr. VD16 - Cors. ; gr. ; rom. - Segn.: ):(8 a-z8 A-G8 H4 - Iniziali e fregi xil. - Impronta - isco s.s. u:el paru (3) 1595 (R) - Localizzazioni: Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino - FR - Biblioteca civica - Vittorio Veneto - TV
Junius, Melchior[1545-1604], Orationum, quae Argentinensi in academia, exercitii causa scriptae ac recitatae ab illustribus, generosis, nobilibus & alijs: ad tractandum vero propositae fuerunt a Melchiore Iunio Witebergensi, eloquentiae ibidem professore. Pars 4, Montebelgardi : impensis Lazari Zetzneri, 1595 - 16, 599, 1 p. ; 8° - Marca sul front. - Per le varie edizioni e volumi cfr. VD16 - Cors. ; rom. - Segn.: ):(8 a-z8 A-O8 P4 - Iniziali e fregi xil. - Impronta - ama- rei- umne rups (3) 1595 (R) [Editore] Zetzner , Lazarus - Paese di pubblicazione: FR - Lingua di pubblicazione: lat. - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino - Biblioteca civica - Vittorio Veneto - TV
Martialis, Marcus Valerius , M. Valerii Martialis Spectaculorum liber 1. Epigrammatum libri 12. Xeniorum liber 1. Apophoretorum liber 1. Post Hadr. Iunii emendationem recogniti: & lectionis varietate doctissimorumque virorum obseruationibus accuratissimis illustrati. Adiecto nouo rerum ac verborum singulorum indice absolutissimo, studio & opera Iosephi Langii Caesaremontani, Pubblicazione: Argentinae : aere Lazari Zetzneri, 1595 2 pt. (16, 491 i.e. 489, 7; 532 p. ; 16° - Marca sul front. della pt. 2 - Segn.: ):(8 A-Z8 Aa-Hh8; *8 a-z8 A-I8 K2 - Le pg. 77-78 sono saltate nella numeraz. - C. Hh6-Hh8 e *8 sono bianche - Pt. 2: Index omnium vocabulorum quae in omnibus M. Val. Martialis poematum libris reperiuntur ... comincia con proprio front. - Titolo uniforme: Epigrammata - Impronta - o-e- s.is s,L. *LCo (3) 1595 (R) - Impronta - r-us i-na 6.6. 40ad (C) 1595 (R) - [Editore] Zetzner , Lazarus Altri titoli collegati: [Pubblicato con] Index omnium vocabulorum quae in omnibus M. Val. Martialis poematum libris reperiuntur, ... concinnatus ac editus a Iosepho Langio Caesaremontano - Paese di pubblicazione: FR - Lingua di pubblicazione: lat. - Localizzazioni: Biblioteca del Seminario maggiore - Padova
Lang, Joseph [ca.1570-1615], Index omnium vocabulorum quae in omnibus M. Val. Martialis Poematum libris reperiuntur, vna cum rerum, epithetorum ac phrasium singularium annotatione, tam ad linguae latinae, quam ad poeseos rectum vsum concinnatus ac editus a Iosepho Langio Caesaremontano, Argentinae : aere Lazari Zetzneri, 1595 - 268 c. ; 16° - Marca tip. in frontespizio - Bianche le cc. segnate ast.8, K3,4 - Segn.: ast.8 a-z8 A-I8 K4 - Impronta - r-us i-na 6.6. 40ad (C) 1595 (R) - [Editore] Zetzner , Lazarus - Paese di pubblicazione: FR - Lingua di pubblicazione: lat - Localizzazioni: Biblioteca Estense Universitaria - Modena











Gelsomini, Andrea (di Cortona, nato nel 1579, morto nel 1629 essendo vescovo di Ascoli Satriano all'epoca detto Ascoli in Puglia o Ascoli nella Puglia)in provincia oggi di Foggia) scrisse diverse opere, alcune non ancora individuate; i suoi estremi anagrafici completi si riscontrano nell'opera Origine miracoli, e modo di pigliar' il pane benedetto di S. Nicola, estratti dal reuerendiss. p. maestro f. Andrea Gelsomini da Cortona, vescouo d'Ascoli nella Puglia, dell'Ordine Agostiniano, raccolti da diuersi autori. ..., In Bologna : presso Gio. Bastt. Ferroni, 1652 - 22, [2] p. ; 4° - Segn.: A\1" - Vignetta xil. (S. Nicola) sul front - Impronta - toS. e-e- celo glzi (3) 1652 (A) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma
"Gelsomini Fr. Andreas de Cortona" [come scrive il
PERINI nel suo repertorio] "vir valde doctus atque insignis verbi Dei praeco, ortum habuit an. 1579. Augustinianum Ordinem ingressus, multa dedit virtutum specimina, atque an. 1614, iam S. Theol. Bacc., erat publicus Philosophiae in Athenaeo Perusino professor. Electus provinciae Umbriae discretus, hoc eodem an. 1614 interfuit Romae capitulo generali, in quo constitutus fuit Regens studii Ariminensis. Item evenit anno 1620, quo erat Mag. Regens nostri studii Patavini, interveniendo capitulo generali Romano hoc anno celebrato uti discretus provinciae Venetiarum seu Marchiae Tarvisinae, in eoque missus fuit Mag. Reg. Neapolim. An. 1625 in cap. gen. extitit electus Ordini Proc. Generalis, sed paulo post, die scilicet 9 iunii eiusdem an. ab Urbano VIII Asculi Apuli Episcopus inauguratus fuit. Vixit in Episcopatu quatuor tantum integros annos, pieque, ut vixerat, vir longiori vita dignus, obdormivit in Domino an. 1629 aetatis suae 50 in festo Immaculatae Conceptionis Virg. Mariae. Sequentia ab eo relicta fuere:
1. Questio de divinis attributis. Per Fratrem Andream Cortonensem Augustinianum. Sacrae Theologiae lectorem, et Perusiae publicum Philosophiae interpretem enucleata. Asservatur ms, in cod. 232, ff. 1-33, in 4°. Bibl. Angelicae Urbis ex bibl. F. Io. Iac. Gigli Ord. S. Aug. Florentiae Regentis.
2. Tesoro celeste della divozione di Maria Vergine Madre di Dio. Padova, 1618, in 12° et Venezia, Tip. Guerrigli, 1625, in 4°, p. 342. In isto thesauro auctoritate atque exemplis SS. Patrum, quanta sit utilitatis, tum in vita, tum in obitu, tum etiam post obitum, devotio Sanctissimae Virgini demonstratur, nec non in quo hujusmodi devotionis Summa sit sita.
3. Origine celeste, virtù e grazie del pane benedetto di S. Nicola da Tolentino dell'Ord. di S. Agostino. Macerata, 1642. in 12°; Padova, Typ. Tozzi, 1619, in 12°; Viterbo, 1619, in 12°.
4. Vota quaedam Congregationi Indicis exhibita a Mag. Andrea de Cortona. Sunt in cod. misc. 195, inter ff. 290-321, Bibl. Angelicae.
5. Disputatio de Sanctissima Trinitate. Perusiae, ex Typogr. Augusta Perusiae, 1614, in 4°.
6. De providentia, praedestinatione et Trinitate. Perusiae, apud Marcum Nacarinum, 1614, in 4°.
7. De Veritatibus theologicis disputatio. Neapoli, apud Io. D.cum Roncaliolum, 1607, in 4°.
(Cfr. Herrera, T. I, p. 48; Ughellus, T. VIII, col. 236; Leo Allatius in Apibus Urbanis edit., Hamburgi, 1711, p. 37; Ossinger, p. 391; Maraccius, in Bibl. Mariana, Vol. I, p. 87; Lanteri, Eremi Sacrae Aug., Part. I, p. 33)".











Non si sono individuate le Spine di Parnaso cui fa cenno l'Aprosio ma l'autore pare da identificarsi con un Domenico De Sanctis di cui nulla praticamente è noto se non che visse nel XVII secolo. Fu questi autore di una rappresentazione teatrale vale a dire, secondo l'SBN, l' Irtaco tiranno, o vero Matteo l'apostolo martire sacra rappresentatione del dottor Domenico De Sanctis, In Napoli : per Francesco Sauio stampator della corte arciuescouale, 1647 - [24], 252, [4] p. ; 12o - Segn.: aoo A-Koo L6 chch - Impronta - i-o- a.ha o.g- IoAu (3) 1647 (A) - - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Braidense - Milano








Giovanni Battista Cavalieri vedi: Giovanni Battista Cavalieri: Un incisore trentino nella Roma dei Papi del Cinquecento: Villa Lagarina 1525 - Roma 1601, Catalogo a cura di Paola Pizzamano. Rovereto, Nicolodi, 2001.
Aprosio si riferisce qui alla sua opera: Antiquarum statuarum urbis Romae primus et secundus liber Io. Baptista de Cavalleris authore, [S. l. : s. n., dopo il 1562] - 1 p., 100 tav. ; fol.








Zehentner, Paul teologo e predicatore della Compagnia di Gesù vissuto nel XVII secolo.
Secondo il Servizio Bibliotecario Nazionale nelle biblioteche italiane si possono consultare due sue opere:
1 Vermis malae conscientiae hominis impij domesticus carnifex suis coloribus adumbratus. A Paulo Zehentner Societatis Iesu theologo. Cum triplici indice capitum, paragraphorum, rerum praecipuarum, & concionatorum, Monachij : sumptibus & formis Cornelij Leysserij, electoralis typographi & bibliopolae, 1633 (Monachij : sumptibus & formis Cornelij Leysserij, electoralis typographi & bibliopolae, 1633) - 32, 575, 25 p., 1 c. di tav. : ill. calcogr. e front. calcogr. ; 8° - Calcogr. incise da Johann Sadeler. - Marca (Uomo in mare : Emergam. Cornelius Leysserius) in fine - Segn.: *-2*8 A-2O8 2P4 - Impronta - ran- l-ut e.i- tese (3) 1633 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma
2 - Promontorium malae spei: impiis periculose navigantibus propositum. Siue, signum & nota reprobationis procrastinatio poenitentiae. Scripta cautelae hominum emendationem vitae cunctantium spe aliquando resipiscendi. Auctore R.P. Paulo Zehentner Soc. Iesu .., Graecij ; formis Widmanstadianis : sumptibus Sebastiani Haupt ..., 1643 - 44, 752 i.e. 742, 10 p., 1 c. di tav. : ill. e front. calcogr. ; 4° - Front. calcogr. inciso da David Tscherning. - Omesse nella numerazione le p. 281-290 - Segn.: 4-44 52 A-5B4 - Impronta - s)od o-e- sqm. ledi (3) 1643 (A) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino








Aprosio si riferisce qui all'opera Galleria Giustiniana del marchese Vincenzo Giustiniani. Parte (prima)-seconda, [1631?] 2 v. : tutti ill. ; fol. -Il ritr. di Vincenzo Giustiniani alla tav. 2 del v. 1 e datato 1631. - Probabilmente stampato a Roma: cfr. BAV Comprende: 1 - 2 : di questo esemplare il Servizio Bibliotecario Nazionale ne segnala alcune localizzazioni: Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca di archeologia e storia dell'arte - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
Indubbiamente ci si trova di fronte ad uno straordinario fenomeno di stampa grafica collegato alla figura di Vincenzo Giustiniani.
Questi, nato a Chio nel 1564 morto in Roma nel 1637, apparteneva ad una delle era l’erede di una delle principali famiglie magnatizie di Genova, una casata che sin dal XIV secolo era andata arricchendosi enormemente in forza dei traffici commerciali nell’Egeo.
Dopo che la famiglia dovettere prendere dimora a Roma, a causa della conquista turca dell’isola di Chio nel 1566, Vincenzo proseguendo l'attività del padre nel 1600 era divenuto Depositario della Camera Apostolica sì da potersi giudicare uno dei personaggi più facoltosi quanto influenti sia di Roma che di Genova.
In occorrenza con il fratello, cardinale Benedetto Giustiniani, che gli premorì nel 1621, Vincenzo, contestualmente alle attività professionali, si impegnò in una colossale opera di mecenate e soprattutto di collezionista di opere d’arte sia moderna che classica.
Il suo patrimonio artistico classico risultava disseminato tra vari fabbricati in Roma ed ammontava secondo la stima dell'epoca ad oltre 1000 reperti: essi erano distribuiti a Roma tra il palazzo di città (ancora oggi detto Palazzo Giustiniani e sede della Presidenza del Senato della Repubblica), il Casino al Popolo (ormai del tutto scomparso), quello al Laterano (poi Massimo) e finalmente una residenza di villeggiatura nella campagna di Bassano di Sutri. Fu nel 1631 circa che Vincenzo Giustiniani ebbe l'idea di far riprodurre i reperti principali della sua raccolta archeologica (tra cui statue, busti, sarcofagi, are, ed altro ancora) in una sequenza di tavole incise a bulino, un catalogo illustrato, che nella storia del collezionismo costituì un primo : la grande opera prese il titolo di caso Galleria Giustiniana.
Il patrizio commissionò l'impresa ad una vera e propria squadra di disegnatori e incisori, c frurando di sceglierli fra i migliori a Roma nel suo tempo: avendo dei dubbi sulle competenze non si astenne neppure dal convocarli da apesi stranieri o da altri Stati dell'Italia del tempo. Tra questi figurarono così veri e propri talenti come Giovanni Lanfranco, Giovan Francesco Romanelli, il tedesco Joachim Sandrart, il francese Claude Mellan, il fiammingo Cornelis Bloemaert:
Parecchi di costoro presero addirittura residenza nel palazzo Giustiniani e diedero vita ad una sorta di Accademia di grafica.
A lungo, dopo l'espletamento dell'impresa, si perse traccia di molte fra le 322 matrici della Galleria Giustiniana fino a quando un quindicennio circa or sono circa 15 anni fla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Liguria li rinvenne tra le carte dell’archivio della famiglia Giustiniani in Genova.
Attualmente le matrici sono custodite presso l’Istituto Nazionale per la Grafica a Roma, dove sono state oggetto di studio e di restauro : in seguito esse sono state intieramente ristampate nella stamperia dell’Istituto seguendo la linea di una di una “ristampa filologica” volta cioè alla scelta della carta (di fattura artigianale), degli inchiostri, delle tecniche di stampa, proprie delle edizioni del Seicento.
Dopo di ciò L’Istituto Nazionale per la Grafica ha allestito una mostra a Palazzo Fontana di Trevi, in cui sono state esposte, "oltre le matrici , le stampe storiche relative, le ristampe tirate per l’occasione, dipinti e disegni di riferimento ed alcuni originali scultorei antichi e del Seicento, che hanno costituito i modelli per le tavole della Galleria Giustiniana". La rassegna inaugurata il 26 ottobre 2001 è rimasta apertura al pubblico dal 27 ottobre 2001 al 27 gennaio 2002 essendone promotore il Ministero per i beni e le Attività Culturali e l' Istituto Nazionale per la Grafica, con l' organizzazione Civita, essendo Curatore della mostra Giulia Fusconi.








Pier Francesco Paoli fu un erudito di Pesaro vissuto nel XVII secolo, autore di rime varie di stampo marinistico.
Di lui secondo l'SBN nelle biblioteche italiane risultano reperibili le seguenti opere e/o collaborazioni:
Lalli, Giovanni Battista <1572-1637>, L' Eneide travestita del signor Gio. Battista Lalli. Al molto illustre sig. il sig. Domenico Ridolfi, In Venetia : presso Giacomo Sarzina, 1635 - 12, 600 p. ; 12o - Marca sul front. - aoo A-2Boo - Iniz. xilogr. - Fregio xilogr. a c. a10r - Contiene, dopo la prefazione, rime dell'A., di Antonio Bruni e Pier Francesco Paoli - Contiene in calce lettera di Giovanni Tommaso Giglioli - Impronta - onn- n-ma a.ra DuEp (3) 1635 (R) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ita. - Localizzazioni: Biblioteca del Dipartimento di scienze letterarie e filologiche dell'Università degli studi di Torino
Paoli, Pietro Francesco, Canzone di Pierfrancesco Paoli da Pesaro nelle nozze de gli ... SS.ri D. Bernardino Sauello e D. Maria Felice Peretti Duca, e Duchessa della Riccia. Dedicata all'Illustriss ... Cardinale Montalto, In Macerata : appresso Pietro Saluioni, 1631 - [4],1-20,[4] p. ; 4 - Iniz. e fregi xil - ult. c. bianca - Segn.: A-B4 C6 - Impronta - a,on o.o, o.o, ChBe (3) 1631 (R) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Civico museo bibliografico musicale - Bologna
Paoli, Pietro Francesco, Rime varie del sig. caualier Pier Francesco Paoli da Pesaro. Dedicate all'em.mo ... Antonio Barberini In Roma : per il Corbelletti : ad instanza di Filippo de' Rossi, 1637 - 12, 563, 25 p. ; 12 - Michel & Michel v. 6 p. 74 - Marca sul front - Segn.: a6 A-2A12 2B6 - Impronta - onhe E.ME e.ri DiTr (3) 1637 (R) Marca editoriale: MARCA NON CONTROLLATA (W1) - [Variante del titolo] Rime del caualier Paoli - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - Biblioteca Palatina - Parma - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
Paoli, Pietro Francesco, Rime di Pierfrancesco Paoli da Pesaro. Dedicate a gli illustriss. SS. il sig. conte Hercole Pepoli, e S.D. Vittoria Cybo, In Ferrara : nella Stampa Camerale, 1609 (In Ferrara : per Vittorio Baldini Stampator Camerale, 1609) - 223, 1 p. ; 8 - Vedi Autori italiani del '600, n. 2559; British Library, Catalogue of seventeenth century Italian books, v. 2 p. 654 - Marca sul front. e sul colophon - Segn.: A-O8 Numeri: Impronta - ieme o.o; o.i; CeS' (3) 1609 (R) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ita - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
Paoli, Pietro Francesco, Seconda parte delle rime di Pierfrancesco Paoli da Pesaro. Dedicate al sereniss. sig. principe Vittorio di Piemonte, In Ferrara : nella Stamperia Camerale, 1619 - 8, 231, 9 p. ; 24 lungo - Marca sul front - Segn.: A-P8 q4 - Impronta - a-'e o?do i.to VaPe (3) 1619 (A) - Paese di pubblicazione: IT - Lingua di pubblicazione: ital. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Marciana - Venezia








David Kimchi (Narbona, 1160 ca -1235) ebreo, insigne grammatico ed esegeta, godette per secoli di fortuna straordinaria in ambito ebraico e cristiano. I suoi commenti biblici considerati come il frutto più alto dell’età d’oro dell’esegesi ebraica medievale vennero conosciuti e stimati dagli studiosi cristiani del Rinascimento. Tradotti in gran parte in latino, furono largamente recepiti dalla celebre versione della Bibbia inglese detta di King James: vedi David Kimchi, Commento ai Salmi, Ed. a cura di Luigi Cattani, Città Nuova 1991








Guillaume Durand nacque a Puimisson presso Bèziers, in Linguadoca, nel 1237. Studiò diritto a Bologna, fu lettore di diritto canonico all’Università di Modena con il nome, all'usanza del tempo ora latinizzato ora italianizzato (Gulielmus Durantus prevalse: ma frequente fu comunque sempre la forma Guglielmo Durante). Nel corso del Pontificato di Clemente IV svolse il ruolo di uditore della Sacra Rota. Fu Papa Bonifacio VIII, in seguito, a designarlo arcivescovo di Ravenna e rettore della Romagna della Marca anconetana. Quando i ghibellini rasero al suolo Castel delle Ripe, Monsignor Durante fu inviato in soccorso dei ripensi scampati all’eccidio e con "senno e magnanimità" dispose il rialzamento dell’abitato attorno al monastero di San Cristoforo al Ponte (l’attuale Cattedrale). Affidò i lavori di ricostruzione ad una compagnia di mastri muratori bolognesi e curò personalmente l’assetto edilizio del nuovo castello. Fu sotto la sua vigilanza che nacquero le prime fabbriche e si tracciarono le prime piazze. Quando Casteldurante (l'attuale Urbania) venne così chiamata in suo onore (come vuole la tradizione) il primo settembre 1284, fu lui a dare alla comunità durantina i primi statuti. Gli impegni amministrativi ed ecclesiastici non ostacolarono i suoi studi; il suo lavoro principale lo Speculum iudiciale, trattato in quattro libri composto nel 1271, gli valse il titolo di Speculator : di alto valore pratico, rappresentò un ampio tentativo di raccogliere quanto di meglio era stato scritto in precedenza in materia di procedura civile ed ecclesiastica. Tra le altre sue opere il Pontificale, raccolta di norme relative al disbrigo delle celebrazioni della liturgia da parte del Vescovo, il Rationale divinorum officiorum, illustrazione della prassi liturgica del tempo e le Glosse note alle Costituzioni, da lui ispirate, dei papi Gregorio X e Nicolò III. Mori a Roma nel 1296. Le sue spoglie ivi riposano all’interno della Chiesa di Santa Maria sopra Minerva.
Alla Biblioteca Aprosiana in Ventimiglia di lui giunse ad Angelico Aprosio appunto, ed in un'edizione abbastanza rara, il Durand, Guillaume, Rationale diuinorum officiorum editum per ... Guilielmum Duranti, (Impressum Venetijs : per Petrum de quarengijs bergomensem anno domini 1503, die. 29. Ianuarij) - 2, CXXXVII c. : ill. ; fol. - Il nome dell'A. appare nell'intit- - Got. - Iniziali xil. - Testo su due colonne - Segn.: \pigreco!2 a-q8 r10 [altre localizzazioni: Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montevergine - Mercogliano - AV - Biblioteca del Seminario vescovile - Asti]








Strozzi, Lorenza (in ambito culturale con il nome latinizzato in Laurentia Strotia anche se Aprosio stranamente utilizza una formula intermedia tra latino e volgare = Laurentia Strozia) fu suora domenicana particolarmente colta in lingua greca, latina, musica e poesia. Vide la luce a Capalle (FI) nel 1514 e morì nel 1591 nel suo monastero di s. Niccolò di Prato. Vedi: Onomasticon. Repertorio biobibliografico degli scrittori italiani dal 1501 al 1850; Schmidl, Carlo , Dizionario universale dei musicisti; Pietro Leopoldo Ferri, Biblioteca femminile italiana; Indice biografico italiano A cura di Tommaso Nappo, Paolo Noto. 3. ed. corr. ed ampliata = e per un moderno inquadramento consulta: Bensi, Giovanni, Suor Lorenza Strozzi innografa in S. Niccolò a Prato (1514-1591) Prato, Studio Bibliografico pratese, 1998, 80 p. : ill. ; 24 cm.
L'Aprosio possedeva un'edizione cinquecentesca dei suoi apprezzati Inni:
Venerabilis Laurentiae Stroziae ... In singulas totius anni solemnia. Hymni ad illustrem, et reuerendiss. D. Lactantium de Lactantijs Pistoriensem episcopum .., Florentia : apud Philippum Iunctam, 1588 - Descrizione fisica: [16], 110, [2] p. ; 8°.
Sulla suora il frate riporta poi di seguito una breve lirica encomiastica dell'amico suo Lorenzo Legati in cui è sviluppata la consonante divergenza tra la terrena Saffo e la celestiale Strozzi: L'encomio del Legati risulta però strutturato sulla linea della Iani Nicii Erythraei Pinacotheca imaginum illustrium, doctrinae vel ingenii laude, virorum, qui, auctore superstite, diem suum obierunt, Colon. Agrippinae : apud Iodocum Kalcovium et socios, 1645-1648. - 3 v. ; 8o. (Rif.: VD17 che indica come luogo di pubblicazione Amsterdam), opera di Giano Nicio Eritreo parimenti posseduta da Aprosio (e tuttora custodita nell'intemelia biblioteca aprosiana) in cui l'autore al capitolo 137 del I volume citando Lorenza Strozzi ne propone apertamente un paragone con Saffo di Lesbo cui la suora, al pari del resto di moltissimi letterati, cede per qualità liriche ma di cui è superiore per purezza e spiritualità [l'Eritreo, eludendo sostanzialmente la distanza tra donna pagana e donna cristiana si sofferma sull'aver ceduto Saffo alle peccaminose propensioni sensuali e sessuali del tribadismo neppur troppo larvatamente riservate dall'opinione corrente ad una poetessa celebre quale fu Margherita Sarrocchi (su cui, come su Lorenza Strozzi si può qui consultare l' intiera opera digitalizzata e con Indici moderni Pinacotheca imaginum illustrium [...] virorum dell'Eritreo).
La fama della Strozzi non fu comunque effimera e della sua opera poetica si ebbero altre edizioni come In singula totius anni solennia hymni [curata dal nipote Zaccaria Monti], - Parisiis: apud Dionysium Binet, 1601. - [9], 125, [6] S.; 12.
L'intiera opera di Lorenza Strozzi, nell'edizione qui sopra appena menzionata, E' QUI PROPOSTA IN FORMA DIGITALIZZATA da un originale reperito da biblioteca privata.
Già scorrendo l'utile INDICE si evidenzia come in teoria questo tipo di letterate, dalle opere agiografiche o spiccatamente innografiche in senso religioso cattolico romano, avrebbero dovuto rientrare nelle scelte culturali preferenziali di Angelico Aprosio.








Freinsheim (Freinshemius), Johann, filologo e storico nato il 16. novembre 1608 ad Ulm. Svolse i suoi studi a Marburg, Giessen e Strasburgo, visitando contestualmente la Francia. Ottenuta la docenza divenne professore di classicità ad Upsala, e poi dal 1647 fu chiamato quale storiografo e bibliotecario della regina Cristina di Svezia.
Tornò ad insegnare ad Upsala dal 1650 fin quando nel 1656 fu fatto professore onorario ad Heidelberg.
Le sue investigazioni filologiche furono concentrate soprattutto nel campo degli storiografi romani: fu lui che introdusse la ripartizione delle loro opere in capitoli e in paragrafi; inoltre per il tramite di attenti indici curò di caratterizzare al meglio le peculiarità lessicali di og ni specifico autore analizzato.
Secondo il Servizio Bibliotecario Nazionale del suo lavoro restano tracce nelle biblioteche pubbliche italiane e sono da segnalare i volumi:
Curtius Rufus, Quintus , Quinti Curtii Rufi De rebus gestis Alexandri Magni libri superstites. Cum Supplemntis Ioannis Freinshemii, Berolini : sumptibus Ambrosii Haude, 1746 - [20], 500, [26] p., [1] c. di tav. : ritr. ; 12° - Front. anche in francese - Testo Latino e francese su due colonne - Prima del front. ritr. di Federico il grande, inc. - Sul front. Inc. - Segn.: [ast.]6 2[ast]2 A-2K8 2L2 - Impronta - erRE t.ad s.es fipe (3) 1746 (A) - Localizzazioni: Biblioteca Giustino Fortunato - Roma
Curtius Rufus, Quintus , Historie d'Alexandre le Grand, par Quinte-Curce, traduite par M. Beauzee, membre de l'Academie Francaise, ... Edizione: Nouvelle edition, enrichie des Supplemens de Freinshemius, et corrigee d'apres l'edition de Min-Ellius. Tome premier-second, , A Lyon : chez Tournachon-Molin, libraire, 1810 -2 v. ; 12° - Testo latino a fronte - Localizzazioni: Biblioteca centrale giuridica - Roma
Curtius Rufus, Quintus , Histoire d'Alexandre le grand, par Quinte-Curce. Traduite par M. Beauzee, ancien membre de l'Academie Francaise, etc. etc. ...Cinquieme edition, retouchee, et augmentee des supplemens de Freinshemius, nouvellement traduits. Tome premier (-second), A Lyon : chez Blache et Boget libraires, 1810 - 2 v. ; 12° - Localizzazioni: Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi. Sezione dei Bottini dell'olio - Livorno - Biblioteca dell'Istituto di filosofia San Tommaso d'Aquino - Chieri - Biblioteca Reale - Torino
Freinshemius, Johann, A supplement of the Second decad of Livie's Roman History. Written in Latine and dedicated to Christina, queen of Swedes ... by J. Freinshemius. Newly translated into English, London : printed for Joshua Kirton, Abel Rpoer, Gabriel Bedell, and George Sawbridge, 1659 - 95 p. ; fol. - Impronta - isa- heid byn- thha (3) 1659 (A) - Fa parte di: The Romane historie written by T. Livius of Padua. Also, the breviaries of L. Florus: with a Chronology to the vvhole historie; and the topography of Rome in old time. Translated of latine into English, by Philemon Holland ... To whichis now added, A supplement of the Second decad of Livy ... lately written in Latine by I. Freinschemius, and now newly translated into English - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze
Curtius Rufus, Quintus , Quinte-Curce, De la vie et des actions D'Alexandre le Grand, en latin et en francois, de la traduction de Mr. de Vaugelas ... Tome premier (-second).- Nouvelle edition, avec les Supplemens de Jean Freinshemius sur Quinte-Curce, traduits par feu M. Du Ryer, - A Lyon : chez les Freres Perisse, libraires des Colleges, grande rue Merciere, 1790 - 2 v. ; 12° - Fregi xilogr. sui front - Localizzazioni: Biblioteca della Fondazione Centro culturale valdese - Torre Pellice
Curtius Rufus, Quintus , Histoire d'Alexandre le grand, par Quinte-Curce; traduite par M. Beauzee ... Tome premier (-second) ...Troisieme edition, refouchee, et augmentee des supplemens de Freinshemius, nouvellement traduits, A Avignon : chez Fr. Chambeau, imprimeur-libraire, 1805 - 2 v. ; 12°. - Localizzazioni: Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino
Curtius Rufus, Quintus, Histoire d'Alexandre le grand, par Quinte-Curce; traduite par M. Beauzee ... Tome premier (-second) ...Quatrieme edition, refouchee, et augmentee dessupplemens de Freinshemius, nouvellement traduits, - A Avignon : chez Guichard Aine, imprimeur-libraire, 1818 - 2 v. ; 12° - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca della Fondazione Centro culturale valdese - Torre Pellice
Livius, Titus , T. Livii Patavini Historiarum ab urbe condita libri qui supersunt 35. Cum supplementis librorum amissorum a J. Freinshemio concinnatis. Recensuit & notis illustravit J. B. L. Crevier rhetoricae professor in collegio Dormano-Bellovaco Universitatis Parisiensis. Tomus primus -sextus, Parisiis : sumptibus & impensis Gabrielis-Francisci Quillau, et Joannis Desaint, 1735 - 1742 - 6 v. ; 4° - Localizzazioni: Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca Trivulziana - Archivio storico civico - Milano - Biblioteca Estense Universitaria - Modena








Jacobus Tirinus sacerdote gesuita nato ad Anversa nel 1580 e morto nel 1636 (il cognome Tirinus è la latinizzazione di tradizione umanistica dell'esito Jacques Tirin). Fu allievo di Cornelio a Lapide e ricorì le massime gerarchie del suo Ordine in Olanda.
Tra le numerose opere che scrisse stando alle attuali investigazioni del Servizio Bibliotecario Nazionale si possono elencare qui:
Tirinus, Jacobus, Tomus tertius quo novum testamentum explicatur Venetiis : apud Franciscum ex Nicolao Pezzana, 1772
Tirinus, Jacobus, R. P. Iacobi Tirini ... In universam sacram scripturam commentarius tribus tomis comprehensus, atque indicibus omnino sex auctus ...Editio omnibus locupletior, et emendatior ... Tomus primus (- tertius), Venetiis : apud Franciscum ex Nicolao Pezzana, 1772
Tirinus, Jacobus, Genuinus rev. patris Jacobi Tirini antuerpiani e Societate Jesu commentarius in Sacram Scripturam, ab omnibus assutis ingestisque additamentis expurgatus; archetypae editioni restitutus, et duobus tomis comprehensus ... , Venetiis : Ex typographia Balleoniana
Tirinus, Jacobus, In librum Job Commentarius / R.P. Jacobi Tirini Lugduni : apud Ludovicum Lesne, 1842
Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini ... In universam sacram scripturam commentarius tribus tomis comprehensus, atque indicibus omnino sex auctus. Editio omnibus locupletior, et emendatior, cui praeter sacrarum bibliorum textum ... Tomus primus (-tertius),
, Venetiis : sumptibus heredis Nicolai Pezzana, 1774
Tirinus, Jacobus, 2: Tomus secundus reliquam Veteris Testamenti partem complectens , Venetis : sumptibus heredis Nicolai Pezzana, 1774
Tirinus, Jacobus, 3: Tomus tertius, quo Novum Testamentum explicantur, Venetiis : sumptibus heredis Nicolai Pezzana, 1774
Biblia maxima versionum, ex linguis orientalibus: pluribus sacris ms. codicibus: innumeris fere ss. & veteribus patribus ... cum annotationibus Nicol. de Lyra ... Ioan. Gagnaei ... Guil. Estii ... Ioan. Menochii, & Iacobi Tirini ... additis amplissimis prolegomenis ... authore r. p. Ioanne de La Haye ... omnia nouemdecim voluminibus comprehensa
, Lutetiae Parisiorum : sumptibus D. Bechet, & L. Billaine, soc. Antonii Bertier. Simeonis Piget ..., 1660
Tirinus, Jacobus, R.p. Jacobi Tirini S.J. Antuerpiani In universam Sacram Scripturam commentarius tribus tomis comprehensus atque indicibus omnino sex auctus. Tomus primus (-tertius) ...Editio omnibus locupletior, et emendatior cui praeter sacrorum Bibliorum textum ad primum Antuerpiense exemplar restitutum adcedunt prolegomena, ...; Levini Lemnii libri duo, alter de similitudinibus, ac parabolis ... alter de Astrologia Francisci Ruei ... , Pubblicazione: Venetiis : ex typographia Balleoniana, 1795
Tirinus, Jacobus, Tomus primus reliquam Veteris Testamenti partem complectens, Venetiis : ex typographia Balleoniana, 1795
Tirinus, Jacobus, Tomus secundus reliquam Veteris Testamenti partem complectens, Venetiis : ex typographia Balleoniana, 1795
Tirinus, Jacobus, 3: Tomus tertius reliquam Veteris (sic) Testamenti complectens, Venetiis : ex typographia Balleoniana, 1795
Tirinus, Jacobus, R.p. Jacobi Tirini Antuerpiani ... Commentarius in Sacram Scripturam, duobus tomis comprehensus: primo quidem, post varia prolegomena, Vetus fere Testamentum, altero, duodecim prophetae minores, Machabaeorum liber uterque, ac Novum Testamentum explanantur. Editio novissima a mendis expurgata, & genuino candori restituta. Cum indicibus quinque secundo tomo subnexis. Tomus primus (-secundus) , Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1715
Tirinus, Jacobus, Tomus secundus, quo duodecim prophetae minores, Machabaeorum liber uterque, ac Novum Testamentum explanantur. Indicibus quinque subnexis , Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1715
Tirinus, Jacobus, R.P. Iacobi Tirini ... In S. Scripturam commentarius duobus tomis comprehensus. Quibus explicantur hoc primo post varia prolegomena Vetus Testamentum: altero 12. prophetae minores, Machabaeorum liber primus & secundus, & Nouum Testamentum. Subnectuntur indices quinque , Antuerpaie : apud Hieronymum & Ioannem Baptist. Verdussen, 1656 (Antuerpiae : apud Hieronymum & Ioannem Baptistam Verdussen, anno 1656)
Tirinus, Jacobus, Genuinus rev. patris Jacobi Tirini ... Commentarius in sacram scripturam, ab omnibus assutis ingestique additamentis expurgatus, archetypae aditioni restitutus, et duobus tomis comprehensius. Primo quidem, post varia prolegomena, Vetus fere Testamentum. Altero, duodecim prophetae minores, Machabaeorum liber uterque, ac novum testamentum explanantur. Tomus primus (-secundus) ...Editio novissima prioribus longe emendatior. Cum indicibus quinque secundo tomo subnexis , Venetiis : ex typographia balleoniana, 1767
Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini Antuerpiani ... Commentariorum in sacram scripturam tomus secundus, quo minores prophetae, Machabaeorum liber uterque, et novum testamentum explicantur , Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1747
Tirinus, Jacobus, R.P. Iacobi Tirini Antuerpiani, e Societate Iesu, Commentarius in Sacram Scripturam, duobus tomis comprehensus: primo quidem, post varia Prolegomena, Vetus fere Testamentum: altero, duodecim Prophetae Minores, Machabaeorum liber uterque, ac Novum Testamentum explanantur. Tomus primus (-secundus) ...Editio nouissima prioribus longe emendatior, cum indicibus quinque secundo tomo subnexis ,
Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini ... Commentariorum in Sacram Scripturam tomus secundus, quo minores prophetae, Machabaeorum liber uterque, et Novum Testamentum explicantur Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1754
Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini ... In S. Scripturam commentarius duobus tomus comprehensus, quibus explicantur hoc primo post varia prolegomena Vetus fere Testamentum: altero 12. Prophetae minores, machabaeorum liber primus primus & secundus, & Novum Testamentum. Subnectuntur indices quinque , Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1731
Tirinus, Jacobus, R.P. Iacobi Tirini ... Commentarius in sacram scripturam, duobus tomis comprehensus: primo quidem, post varia prolegomena, vetus fere testamentum: altero, duodecim prophetae minores .. ...Editio nouissima prioribus longe emendatior. Cum indicibus quinque secundo tomo subnexis. Tomus primus (-secundus) , Venetiis : sumptibus Gasparis de Stortis, 1688
Tirinus, Jacobus, Tomus secundus, quo duodecim prophetae minores, Machabaeorum liber vterque, ac nouum testamentum explanatur; indicibus quinque subnescis ...Editio nouissima prioribus longe emendatior, Venetiis : sumptibus Gasparis de Stortis, 1688
Tirinus, Jacobus, Tomus secundus, quo minores prophetae, Machabaeorum liber uterque, et novum testamentum explicantur , Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1747
Tirinus, Jacobus <1580-1636> Titolo: R. P. Jacobi Tirini ... Commentarius in sacram scripturam duobus tomis comprehensus. Cum variis prolegomenis et indicibus quinque secundo tomo subnexis ... Tomus primus (-secundus) ...Editio novissima, Augustae Vindelicorum : sumptibus Ignatii Adami & Francisci Antonii Veith fratrum bibliopolarum, 1771
Tirinus, Jacobus, R. P. Jacobi Tirini... Commentarius in sacram scripturam duobus tomis comprehensus. Cum variis prolegomenis & indicibus quinque secundo tomo subnexis.(Tomus primus-secundus) ...Editio nouissima, Augustae Vindelicorum : Sumptibus Ignatii Adami & Francisci Antonii Veith Fratrum Bibliopolarum, 1757
Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini ... In Sacram Scripturam commentarius duobus tomis comprehensus, quibus explicantur hoc primo post varia prolegomena vetus fere testamentum: altero 12. prophetae minores, Machabaeorum liber primus & secundus, & novum testamentum. Subnectuntur indices quinque , Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1738
Tirinus, Jacobus, Tomus secundus, quo minores prophetae, Machabaeorum liber uterque, et novum testamentum explicantur , Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1738
Tirinus, Jacobus, R.P. Iacobi Tirini... Commentarius in sacram scripturam, duobus tomis com prehensus: primo quidem, post varia prolegomena, vetus fere testamentum: altero, duodecim prophetae minores ... ...Editio nouissima prioribus longe emendatior. Cum indicibus quinque secundo tomo subnexis. Tomus primus (-secundus) , Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1688. 2 v. ; 2o
Tirinus, Jacobus, Tomus secundus, quo duodecim prophetae minores, Machabaeorum liber vterque, ac nouum testamentum explanantur... , Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1688
Tirinus, Jacobus, R.P. Iacobi Tirini... Commentarius in sacram scripturam, duobus tomis com prehensus: primo quidem, post varia prolegomena, vetus fere testamentum: altero, duodecim prophetae minores ... Tomus Primus (-secundus) ...Editio novissima prioribus longe emendatior. Cum indicibus quinque secundo tomo subnexis , Lugduni : apud J. Baptistam & Nicolaum de Ville, in via Mercatoria sub signo scientiae, 1702
Tirinus, Jacobus, R. P. Jacobi Tirini ... In S. Scripturam commentarius, duobus tomus comprehensus. Primo quidem, post varia prolegomena, Vetus fere Testamentum. Altero duodecim Prophetae minores, Machabaeorum liber uterque, ac Nouum Testamentum explanantur ...Editio nouissima , Lugduni : sumptibus Ioannis Girin, & Francisci Comba, via Mercatoria, sub signo Prudentiae, 1664
Tirinus, Jacobus, R. P. Jacobi Tirini ... Commentariorum in Sacram Scripturam tomus secundus. Quo minores Prophetae, libri duo Machabaeorum, & Nouum Testamentum explanantur , Lugduni : sumptibus Ioannis Girin, & Francisci Comba, via Mercatoria, sub signo Prudentiae, 1664
Tirinus, Jacobus, 2: Rev. Pat. Iacobi Tirini Antuerpiani e Societate Iesu Commentariorum in S. Scripturam tomus secundus, quo posteriores libri Veteris Testamenti breuiter explicantur , Antuerpiae : apud Martinum Nutium, 1632
Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini S.J. Antuerpiani e Societate Iesu Commentarius in Sacram Scripturam cum Indicibus quinque secundo Tomo subnexis : duobus Tomis comprehensus: primo quidem, post varia prolegomena vetus fere Testamentum : *altero, duodecim prophetae minores Machabeorum liber uterque, ac Nouum Testamentum explanantur. Editio nouissima prioribus longe emendatior , Venezia : apud Nicolaum Pezzana, 1688
Tirinus, Jacobus,R.p. Jacobi Tirini ... Commentarius in sacram scripturam, duobus tomis comprehensus: primo quidem, post varia prolegomena, Vetus fere Testamentum: altero, Duodecim prophetae minores, Machabaeorum liber uterque, ac Novum Testamentum explanantur. Editio novissima prioribus longe emendatior. Cum indicibus quinque secundo tomo subnexis. Tomus primus (-secundus) ,
Tirinus, Jacobus, Tomus secundus reliquam Veteris Testamenti partem complectens, Venetiis : ex typis Nicolai Pezzana, 1760
Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini ... In universam Sacram Scripturam commentarius, ... indicibus omnino sex auctus ...Editio omnibus locupletior et emendatior, cui praeter sacrorum Bibliorum textum ad primum Antuerpiense exemplar restitutum adcedunt Prolegomena uberiora, ac selecta; Levini Lemnii libri duo, alter De similitudinibus, ac parabolis quae in Bibliis ex herbis atque arboribus desumuntur, alter De astrologia; Francisci Ruei ... Liber de gemmis aliquot, iis praesertim, quarum d. Joannes apostolus in Apocalypsi meminit; notationes ... alterius ex eadem Soc. Jesu presbyteri qui ... opus auxit, correxit, illustravit. Tomus primus [-tertius] ... , Venetiis : ex typis Nicolai Pezzana, 1760
Tirinus, Jacobus, Tomus primus, Prolegomena, librosque Lemnii ac Ruei, dimidiam praeterea Veteris Testamenti partem complectens , Venetiis : ex typis Nicolai Pezzana, 1760
Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini ... In universam Sacram Scripturam commentarius tribus tomis comprehensus. Atque indicibus omnino sex auctus. Editio omnibus locupletior, et emendatior, cui praeter sacrorum Bibliorum textum ad primum Antuerpiense exemplar restitutum adcedunt Prolegomena uberiora, ac selecta; Levini Lemnii Libri duo, alter De similitudinibus, ac parabolis quae in Bibliis ex herbis atque arboribus desumuntur, alter De astrologia; Francisci Ruei D.M. insulani Liber de gemmis aliquot, iis praesertim, quarum D. Joannes apostolus in Apocalypsi meminit; ... Tomus primus [-tertius] , Venetiis : ex typis Nicolai Pezzana, 1760
Tirinus, Jacobus, R. P. Jacobi Tirini ... in universam sacram scripturam commentarius tribus tomis comprehensus, atque indicibus omnino sex auctus. Editio omnibus locupletior, et emendatior, cui praeter sacrorum Bibliorum textum ad primum Antuerpiense exemplar Edizione: Tomus primus -quartus, Venetiis : sumptibus Joannis Antonii Pezzana, 1785-1786
Biblia magna commentariorum literalium. Ioannis Gagnaei, doct. paris. Guillelmi Estij, doct. duacensis, Emmanuelis Sa, Ioannis Menochij, & Iacobi Tirini Societ. Iesu. Adeo erudite & integre sacram scripturam exponentium, vt quae in vno, quoad sensum & varias versiones possent desiderari, in alio reperiantur. Prolegomenis, chronico sacro, indicibus locupletissimis illustrata, & quinque tomis comprehensa. Cura & labore r.p. fr. Ioan. De La Haye ... Tomus primus \-5 Parisijs : sumptibus Michaelis Soly, sub signo phoenicis, Matthaei Guillemot, sub signo bibliothecae, Dionysij Bechet, sub scuto solari, et Antonij Bertier, sub signo fortunae, via Iacobaea, 1643
Tirinus, Jacobus, Tomus tertius, quo Novum Testamentum explicatur , Venetiis : ex typis Nicolai Pezzana, 1760 Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini antuerpiani e societate jesu, Commentariorum in sacram scripturam ... Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1747
Tirinus, Jacobus, Tomus primus complectens libros fere omnes veteris testamenti , Augustae Vindelicorum : sumptibus Ignatii Adami & Francisci Antonii Veith fratrum bibliopolarum, 1771
Tirinus, Jacobus, R.P. Iacobi Tirini Antuerpiani e Societate Iesu Commentarius in Vetus et Nouum Testamentum tomis tribus comprehensus , Antuerpiae : Apud Martinum Nutium, 1632
Tirinus, Jacobus, Rev. Pat. Iacobi Tirini Antuerpiani e Societate Iesu Commentariorum in S. Scripturam tomus primus: quo post varia prolegomena, explicantur libri historiales Veteris Testamenti , Antuerpiae : apud Martinum Nutium, 1632
Tirinus, Jacobus, Rev. Pat. Iacobi Tirini Antuerpiani e Societate Iesu Commentariorum in S. Scripturam tomus tertius, quo Nouum Testamentum explicatur , Antuerpiae : apud Martinum Nutium, 1632
Tirinus, Jacobus,R. P. Jacobi Tirini ... In universam Sacram Scripturam commentarius sex tomis comprehensus atque Indicibus omnino sex auctus. ... Tomus primus [-sextus] ...Editio prima neapolitana omnibus locupletior, et emendatior cui praeter sacrorum Bibliorum textum ad primum Antuerpiense exemplar restitutum adcedunt prolegomena uberiora, ac selecta; Levini Lemnii lbri duo, alter de Similitudinibus, ac Parabolis, ... alter de Astrologia; Francisci Ruei ... Liber de gemmis ... ,
Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini ... In Sacram Scripturam commentarius duobus tomis comprehensus, quibus explicantur hoc primo post varia prolegomena Vetus fere testamentum : altero 12. prophetae minores, Machabaeorum liber primus & secundus, & Novum Testamentum. Subnectuntur indices quinque , Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1754
Tirinus, Jacobus, Tomus primus Prolegomena, librosque Lemnii ac Ruei, dimidiam praetera Veteris Testamenti partem complectens , Venetiis : sumptibus heredis Nicolai Pezzana, 1774
Nouum testamentum vulgatae editionis, Sixti 5. pontificis maximi iussu recognitae, & Clementia 8. auctoritate editae cum selectissimis litteralibus commentariis Ioannis Gagnaei, Emmanuelis Sa, Guilielmi Estii, Ioannis Marianae, Io. Stephani Menochii, Iacobi Tirini, & Iacobi Gordoni, accedunt romanae correctiones, ac lectionum varietates a Francisco Luca Brugensi obseruatae ... Tomus primus (-sextus) , Venetiis : excudit Modestus Fentius, 1756-1757
Tirinus, Jacobus, R.P. Iacobi Tirini antuerpiani ... In S. Scripturam commentarius duobus tomis comprehensus. Quibus explicantur hoc primo post varia prolegomena Vetus fere Testamentum. Altero 12. Propheta minores, machabaeorum liber primus primus & secundus, & Nouum Testamentum , Antuerpiae : apud Henricum Aertssens, 1645
Tirinus, Jacobus, R.P. Iacobi Tirini ... In S. Scripturam commentarius duobus tomis comprehensus, quibus explicantur hoc primo post varia prolegomena vetus fere testamentum: altero 12. prophetae minores, machabaeorum liber primus & secundus, & nouum testamentum. Subnectuntur indices quinque, Antuerpiae : apud Hieronymum & Ioan. Bapt. Verdussen, 1668 (Antuerpiae : apud Hieronymum & Ioannem Baptistam Verdussen, 1668)
Tirinus, Jacobus, Quo minores prophetae et novum testamentum explicantur, Antuerpiae : apud Hieronymum & Ioan. Bapt. Verdussen, 1668 (Antuerpiae : apud Hieronymum & Ioannem Baptistam Verdussen, 1668)
Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini ... In S. Scripturam commentarius duobus tomis comprehensus, quibus explicantur hoc primo post varia prolegomena vetus fere testamentum: altero 12. prophetae minores, Machabaeorum liber primus & secundus, & novum testamentum. Subnectuntur indices quinque , Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1724
Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini ... Commentariorum in S. Scripturam Tomus secundus, quo minores prophetae Machabaeorum liber uterque, et n ovum testamentum explicantur , Venetiis : apud Nicolaum Pezzana, 1724
Tirinus, Jacobus, Tomus secundus complectenes duodecim prophetas minores, Machabaeorum libros 1. & 2. ac Novum Testamentum , Augustae Vindelicorum : sumptibus Ignatii Adami & Francisci Antonii Veith fratrum bibliopolarum, 1771
Biblia sacra vulgatae editionis Sixti 5. pontificis maximi iussu recognita, & Clementis 8. auctoritate edita cum selectissimis litteralibus commentariis Ioannis Gagnaei, Ioannis Maldonati, Emmanuelis Sa, Guilielmi Estii, Ioannis Marianae, Petri Lanselii, Thomae Malvendae, Io. Stephani Menochii, Iacobi Tirini, Iacobi Gordoni, & Iacobi Benigni Bossuet. Accedunt Romanae correctiones, ac lectionum varietates a Francisco Luca Brugensi observatae, ... Tomus primus-vigesimus octavus, Venetiis : excudit Modestus Fentius, 1745-1757
Tirinus, Jacobus, R.P. Jacobi Tirini S.J. Antuerpiani in Universam Sacram Scripturam Commentarius cui praeter Sacrorum Bibliorum Textum ad primum Antuerpiense exemplar restitutum accedunt Prolegomema uberiora, ac selecta. Levini Lemni Libri duo, alter de Similitudinibus, ac Parabolis quae in Bibliis ex herbis atque arboribus desumuntur, alter de Astrologia. Francisci Ruei D.M. Insulani Liber de Gemmis aliquot, iis praesertim, quarum D. Joannes Apostolus in Apocalypsi meminit. Notationes praeterea quamplurimae alterius ex eadem Soc.Jesu Presbyteri, qui praestantissimum opus auxit, correxit, ac illustravit : tribus tomis comprehensus, atque indicibus omnino sex auctus. Editio omnibus locupletior et emendatior , Venezia ; Venezia : apud Franciscum ex Nicolao Pezzana, 1772
Tirinus, Jacobus, Tomus secundus reliquam veteris testamenti partem complectens, Venetiis : apud Franciscum ex Nicolao Pezzana, 1772 Descrizione fisica: [4], 480 p
Tirinus, Jacobus, Tomus primus prolegomena, librosque Lemnii ac Ruei, dimidiam praeterea veteris testamenti partem complectens , Venetiis : apud Franciscum ex Nicolao Pezzana, 1772
Tirinus, Jacobus, In universam sacram scripturam commentarius tribus tomis comprehensus, atque indicibus omnino sex auctus. Tomus primus <-tertius> ...Editio omnibus locupletior, et emendatior, cui praeter Sacrorum Bibliorum textum ad primum antuerpiense exemplar restitutum .. , Venetiis : sumptibus Joannis Antonii Pezzana, 1786
Tirinus, Jacobus, Commentarium in S. Scripturam tomus secundus quo minore prophetae et Nouum Testamentum explicantur , Antuerpiae : apud Hieronymum & Ioannem Baptist. Verdussen, anno 1656 (Antuerpiae : apud Hieronymum & Ioannem Baptistam Verdussen, anno 1656)








Il Minozzi cita qui Johann von Wowern, anche se in una forma grafica antiquaria: in effetti sull'esatto nome di questo poligrafo, filologo e storico nato ad Amburgo nel 1574 non tutti i repertori concordano di modo che si trovano anche forme come Ioannes Wower oppure quali Ioannes a Wower od ancora Joan. A Wower.
Come però si evince dalla lettera minozziana registrata da A. Aprosio sembrerebbe che, anche in forza del titolo di una sua opera di indubbio richiamo, Johann von Wowern (usiamo questo termine in omaggio al Servizio Bibliotecario Nazionale) la reputazione principale fosse quello di essere un esperto di Polimatia dal greco Polymathia.
In effetti Clemente Alessandrino riporta un passo di Eraclito, sulla cui autenticità non esiste concordanza fra gli studiosi, ove compare il termine filosofia con la specificazione che “è necessario che i filosofi siano indagatori di molte cose” sì che parrebbe come per Eraclito la filosofia si dovesse prioritariamente identificare con la polimatia (il sapere molte cose): per oggettività bisogna comunque ricordare che in altro passo sulla cui autenticità non sussitono dubbi lo stesso autore si sia ricreduto annotando che "la polimatia non insegna l’intelligenza".
Per quanto sia termine disusato ed ormai bandito da tanti vocabolari italiani la Polimatia o Polimazia ha attraverso i secoli costituito un caso nel mondo della speculazione.
A livello puramente filologico il
Battaglia, sotto voce annota"Complesso di molte conoscenze su argomenti svariati e senza sistematicità; erudizione poco organica: in particolare nella terminologia kantiana, le acquisizioni razionali distinte dalla conoscenza dei fatti storici [(dal Battaglia si ricava anche l'evoluzione etimologica del termine che sarebbe giunto in latino e quindi in italiano dal termine greco polumatheia a sua volta elaborato da un polumathes in italiano polimate vale a dire, definizione sempre tratta dal Battaglia "Che possiede una vasta dottrina o un'erudizione sterminata con il termine greco coniato dalla fusione di polùs (= molto) con il verbo manthano (= imparo)]
La graduale evoluzione negativa dell'accezione polimatia si può scoprire nel pensiero di Giovanni Gentile che scrisse: "Il sapere concepito come materia d'insegnamento si rifrange e disperde, percché dà luogo all'erudizione, alla polimazia, che non è sapere (in Sommario di Pedagogia, Bari, 1923, II, p. 99).
Questa evoluzione sostanzialmente negativa della polimatiae quindi del polimate cioè di rudizione ed erudito data però dal XIX secolo: dal XVII secolo a gran parte del XVIII essere erudito e/o polimate era espressione di uno sforzo immane che elevava qualsiasi studioso ai limiti della assoluta priorità intellettuale.
Minozzi ed Aprosio erano con orgoglio eruditi e/o polimati
ed in ciò risultavano confortati da una tradizione letteraria pregressa quanto importante.
Per esempio Marco Mantova Benavides scrisse prima di von Wowern un'opera dal titolo M. Mantuae Benauidii ... Polymathia. Hoc est disciplina multi iuga, nunc primum in studiosorum gratiam aedita , Venetiis : Ioan. Gryphius excudebat, 1558 [di cui si conserva un esemplare presso la Biblioteca universitaria di Padova (dello stesso autore è poi nota una riedizione quale M. Mantuae Benauidii ... Polymathia, hoc est disciplina multiiuga, primum in studiosorum gratiam aedita, Venetiis : apud Io. Franciscum Camocium, 1559. di cui si conserva un esemplare presso la Biblioteca civica Giovanni Battista Adriani di Cherasco)].
La Polimatia di Johann von Wowern è peraltro citata con reverenza intellettuale nella lettera del Minozzi ad Aprosio ed il fatto di possederne un esemplare (quasi nell'accezione di enciclopedia) aveva una spiccata valenza positiva: del lavoro di Johann von Wowern sono sparsi esemplari un pò in tutta Europa ed in Italia, al momento attuale delle investigazioni del Servizio Bibliotecario Nazionale, si segnalano in Italia:
1 - Wowern, Johann : von, Joan. a Wower De Polymathia tractatio: integri operis de studiis veterum apospasmation... Editio nova, cum praefatione m. Jacobi Thomasii. Accesserunt praeterea autoris vita & elogia: in polymathiam item tabellae synopticae, cum indice rerum ac verborum, Pubblicazione: Lipsiae : sumptibus Laurentii Sigismundi Corneri bibliop. : literis Christiani Michaelis, 1665 (un esemplare in Biblioteca d'arte del Museo civico Correr - Venezia)
2 - Wowern, Johann : von, De polymathia tractatio. Integri operis de studiis veterum, apospasmation, Amburgo : ex Biblipolio Frobeniano, 1603 (esempalri in Biblioteca nazionale centrale - Firenze - - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma)
Tenendo conto del fatto che la lettera del Minozzi data del 1632 è sicuro che egli, da vero bibliofilo e/o bibliomane, possedeva l'editio princeps dello stampatore amburghese Frobenius (in effetti la British Library come data di stampa segnala il 1604 contro il 1603 del S.B.N.: stando però all'elenco degli scritti di Johann von Wowern nella vita scrittane da Henning Witte si deduce che la data esatta è da identificarsi nel 1604).
L'opera di Johann von Wowern non fu però spregiata per lungo tempo e la troviamo in riedizione abbastanza tarde:
1 - Joan. A Wower, De Polymathia Tractatio : Integri Operis De Studiis Veterum Apospasmátion ... : Accesserunt praeterea Autoris Vita & Elogia: In Polymathiam item Tabellae Synopticae, cum Indice rerum ac verborum, ...Editio Nova, Lipsiae : Cörnerus, 1665
2 - Wower, Joannes a, of Hamburg, De Polymathia Tractatio, cum praefatione Jacobi Thomasii: accesserunt praeterea autoris vita et elogia in Polymathiam; item tabellae tres, in : Gronovius (J.), Thesaurus Graecarum Antiquitatum, etc., Vol. 10. 1698, etc. fol.
A questo punto viene però da interrograsi sulla personalità di questo teorico dell' erudizione quale fu Johann von Wowern anche se Deitz, Luc ne ha scritto di recente in Ioannes Wower of Hamburg, Philologist and Polymath. A Preliminary Sketch of his Life and Works, in "Journal of the Warburg and Courtauld Institutes" 58 (1995) 132-151.
Per rimanere nel campo dell'antiquariato librario giunge ancora assai utile l'opera di
Henning Witte, Memoriae philosophorum, oratorum, poetarum, historicorum et philologorum nostri seculi clarissimorum renovatae decas prima (- nona), Königsberg , Frankfurt

: Hallervord, 1677-1679 - 2 volume ove si legge da p.79 a p. 83 una:
"VITA VIRI NOBILISSIMI AMPLISSIMIQUE IOAN. WOWERI, Serenissimi Holsatiae Principis Consiliariigravissimi, Polyhistoris longe celeberrimi, paucis descripta
IOANNES WOWERIUS natus est Hamburgi honestis Parentibus VI. Eidus Martii Anno Christi M DC LXXIV. Puer prima literarum stipendia in schola patria fecit, quam tunc magnâ cum laude Vir eruitissimus WERNERUS ROLEVINCIUS moderabatur. Annum agens XIIX. a patre Leydam ablegatur, ubi quinque solidos annos permansit., sectatus amoena literarum. et antiquitatis studia. Coluit ibi coniunctionem gratiae cum Clementissimis Viris IANO GRUTERO I. C. DOUSIS, VULCANIO, MERULA, HEINSIO, MEURSIO, SCRIVERIO, BLLENBURGIO, et quem pimo locon nominare debui, magno SCALIGERO, cui etiam impurissimum scriptorem purissimae latinitatis dedicavit. Inde in Galliam profectus familiariter innotuit Viris summis CLAUDIO. PUTEANO, FRANCISCO PYTHAEO, IACOBO BONGARSIO, PETRO. DANIELI, ISAACO. CASAUBONO, DOMINICO BAUDIO, THEODORO MARCILIO, et admodum reverendo viro GUITTARDO RATAEO, Episcopo Mompeliensi, cui Sidonium. Apollinarem inscripsit. Postea iter in Italiam capessit, illicque biennium exegit, propter excellentis ingeniii dotes principibus, Cardinalibus, et Rotae auditoribus admodum carus et aestimatus, quorum operâ etiam saepe numero ad ipsum Pontificem romanum aditus ei patuit, qui benigne hominem amplexus est, honestoque stipendio alere voluit: cuius preces praetextu adversae valetudinis blandâ aversatione sapienter repulit. Ex longa peregrinatione domum redux ea studia, quae iuvenis tractaverat, studiose recoluit, publicavitque Minutium Felicem, Firmicum, Panegyricum ad Regem Daniae, Apuleium , Notas Epidicticas in Tertullianum librum de Umbra et Poly. mathiam opus operosissimum, et quo ad eruderandum animum ab inscitiae vepretis a multisretro annis nullum prodiit utilius. Non longo post intervallo a generoso Comite Frisiae ENNONE ad Munus consiliarii honeste evocatur; cuius nomine quoque pro pacificatione Embdana, hagam Comitis legationem suscepit. Deinde propter crebras eruptiones Embdensium cum iunioribus Comitibus in Holsatiam ad illustrissimum Principem IOHANNEM ADOLPHUM mittitur, quem unico congressu, suadelâ suâ et doctissimis moribus ita totum cepit, ut antequam ab illo discederet, se valedicturum Comiti Embdano, et ipsi operam daturum sub iuramento compulsus fuerit promittere. Ornatur igitur a praedicto Principe titulo consiliarii, nihilque magni momenti geritur, cui non sagax ille et prudens temporum observator, adhiberetur. Meruit etiam hâc suâ diligentiâ praefecturam arcis Gottorpianae (splendidae imprimis dignitatis ista est administratio, nec ni si nobilissimis Holsatiae datur) quam cum laudabiliter pertres annos administrasset, incidit in morbum lenrum ac gravem, qui eum quottidie erogavit, et sensim contabefecit. Sentiens igitur sibi adesse fatalem et suam horam, accersiri iussit sacerdotem, factiaque rite exomologesi, et sacro viatico suscepto, placide et leniter exspiravit. Anno Christi M DC CXII. III. Kal. Aprilis, aetaris suae XXXIIX. non sine illustrissimi Principis sui desiderio, cuius iussu Sleswigae in templo maionri honorificentissime tumulatus est. Ipsius monumento ipse voluit ut haec saltem verba inscriberentur:

HIC. SITA. SUNT. OSSA. IOANNIS. WOWERI
Ad Virum inclutum, IOANNEM WOWERIUM.
MArte, WOWERI, cadentem te Minerva arcto sinu
Ex cipit, novemque Musae mollibus dein tegunt
Faxscis, charisque melle Gnydio os rude imbuit:
Hic erit nobis alumnus singularis, hic erit
Mysta rarus, quique centum praestet unicus vices.
Sic Athena, Gratiaeque, sic Monetae pignora
Ominabantur, recenti plus quam onustae gaudio.
Et quidem huic et hisfuisti deditus tenerrime
Per decem decemque brumas. Verum ut inquies Honos
Visus est aplam tibi, utque visa Maiestas palam est;
Gemmeo splendore captus et pompa aurea,
Deseris rupem gemellam, deseris fantes Equi,
Despicisque cum Cleanthe lene Chrysippilatus.
Ergo te Aula multa honorat, multa adorat, ac sui
Histrionicam favoris explicat larvam, haud minus
Sic tamen statae iuventae floremasculo interis;
Teque nulla honorat Aula, nulla adorat amplius:
Sola WOWERI, Tonantis gnata, solae Hiantiae
Virgines, solae cliente Cypridos, te haud deserunt
Mortuum; sui ast amoris, ast honoris pristini
Testimonium inclitum Hebes collocarunt atriis;
Heic ubi inter Eruditos lucefulg ebis bona,
Quam diu exercebit Aula pristinam histrionicam.
IANUS GRUTERUS IC. et Profess. Heidelberg.

EPITAPHIUM
Clarus IOANNES WOWERUS conditus urna hac
Ingenii claris doctibus ecce iacet.
Et qui illustris IOANNIS consultor ADOLPHI
PRINCIPIS eloquia, consilioque fuit.
Cuius in illius Scriptis monumenta supersunt
Viva, cui debent mundus et aula decus
I. ARCERIUS.
SCRIPTA
C. Sidonii apollinaris Opera cum notis: Paris. 1598. et Hanoviae 1617. in 8.
Petronius Arbiter cum notis: ibid. in 8. 1629. et Helenop. 1610. in 8.
Notae Epidicticae in Q. Septimi Tertulliani Opera. Francof. 1603. 1612. in 8.
Iulius Firmicus de errore profanarum Religionum, cum notis: ibid. 1603. in 8.
De Polymathia tractatio: Hamburgi 1604. in 4. Lips 1665. in 8. conf. de hocce scripto celeberrimos Viros, Thomasium, de Plagio literario §. 593. 594. et Placcium in Catalogo Pseudonymorum §. 893.
Apuleii Opera emendata et aucta: Francof. 1605. in 12.
De cognitione veterum novi orbis: ibidem in 8.
Dies aestiva, sive de Umbra paegnion: Francof. 1610. in 8. Oxon 1636. in 12.
Panegyricus Christiano IV. Daniae Regi dictus cum Maiestati eius Senatus Populusque Hamburgensis Homagium praestaret: Hamb 1613. in 8.
Syntagma de Graeca et. Latina bibliorum interpretatione, edente Geverh. Elmenhorstio: ibid. 1618. in 8. et una cum Briani Waltonis dissertatione de linguis Orientalibus: Oaventriae 1658. in 12.
Epistolarum. Centuriae. duae: Hamb 1619. in 8.
Marci Minutii Felicis Octavius, Caecilius Cyprianus de Idolorum Vanitare, et Iulius Firmicus de profana ac vera Religione, cum notis: Lugd. Bat. 1645 in 12".