cultura barocca
Carta attiva Ricordando il Prof. Marco Urano collega, amico e poeta innamorato di queste contrade

La conquista romana si sviluppa dalla metà del secondo secolo a.C. Le vittorie sui Liguri consentono la penetrazione verso il nord, intesa a prolugare due grandi strade, la Postumia e l'Aurelia: la prima di esse porta, in una data che non conosciamo, alla fondazione della prima colonia, Dertona (oggi Tortona). Molto più a nord si spinge tra il 143 e il 140 a.C. il console Appio Claudio Pulcro, obbligando i Salassi a sgombrare alcuni territori . Tra il 125 e il 123 si può fissare la realizzazione delle colonie di Valentia (Valenza Po) e Industria (Monteu da Po). Nel 100 a.C. sorge Eporedia (Ivrea). La prima metà del primo secolo a.C. segna il sorgere di numerosi altri insediamenti romani, da Alba Pompeia a Pollentia (Pollenza), da Aquae Statelliae (Acqui) a Hasta Pompeia (Asti). Nel 49 a.C. la legge Roscia concede la cittadinanza romana a tutti centri della regione. Segue una serie di spedizioni, attraverso cui i Romani riescono a imporre il loro dominio nell'intera zona. La fondazione di Augusta Praetoria (Aosta) nel 25 a.C. segna la conclusione e la stabilizzazione della conquista. La romanizzazione ha il suo massimo sviluppo nell'età augustea. Sorgono allora in punti strategici determinanti Augusta Taurinorum (Torino) e Augusta Bagiennorum (Benavagienna): nel primo caso, e verosilmente nel secondo, la colonia s'impianta su un insediamento indigeno preesistente. Risale pure all'età augustea la fondazione, o l'elevazione a colonia, degli altri maggiori centri romani in Piemonte: Segusium (Susa), Vercellae (Vercelli), Novaria (Novara), Libarna. La civiltà urbana in Piemonte si lega all'arrivo dei Romani. Gli abitanti precedenti, infatti, erano assai modesti, in gran parte fatti di materiali deperibili, sparsi per lo più sulle alture; mentre i Romani svilupparono un'organica politica di urbanizzazione in pianura, lungo le grandi vie di comunicazione. E' dunque raro il caso di insediamenti anteriori che abbiamo conservato le caratteristiche originarie nell'adattamento romano, che pure ha provveduto a una certa regolarizzazione dell'impianto e al suo sviluppo: rientra comunque in tale categoria un insediamento importante: Susa.
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