cultura barocca
Clicca qui per leggere questa rara "Notizia di Venezia" nel formato originale Fogli Volanti e Cronaca Nera: vedi qui spettacoli di giustizia alias esecuzioni di criminali anche esoterici (streghe, vampiri e mostri): procedendo dal solo testo alle stampe alla fotografia -anche con didascalia- e sempre con testo esplicativo della vicenda raffigurata

Rossella Mapser, attenta studiosa delle inchieste ecclesiastiche di XVI-XVII secolo, alla ricerca di ERETICI E PRATICANTI DI MAGIA nel Ponente di Liguria non senza ragione ipotizza che , in questo periodo, attesa una generale recrudescenza avverso gli EBREI alcuni di loro abbiano preferito dichiararsi ERETICI.
La QUESTIONE EBRAICA procedette infatti in modo altalenante, nel Dominio di Genova come in altri Stati, e rimase viva ancora nel XIX secolo quando, mentre il problema dei RIFORMATI aveva subito un pur relativo ridimensionamento nei Paesi Cattolici, la CONVERSIONE di una FAMIGLIA EBREA AL CATTOLICESIMO era ancora reputato un EVENTO DEGNO DI PUBBLICAZIONE PER UNA DEGNA INFORMAZIONE POPOLARE come si evince da questa pubblicazione, qui digitalizzata, del prolifico stampatore veneziano Giuseppe Molinari (Venezia, 1829) intitolata
"NOTIZIA DI VENEZIA RAGGUAGLIANTE IL BATTESIMO DATO AD UNA FAMIGLIA ISRAELITICA COMPOSTA DI CINQUE INDIVIDUI...".
Il documento qui sopra riportato è raro ed importante in se stesso oltre per la tematica che affronta ma lo è altresì in quanto appartiene a quella serie di particolarissimi DOCUMENTI appartenenti al PREGIORNALISMO "CHE VOLENDO PUO' FARSI RISALIRE AGLI ACTA DIURNA POPULI ROMANI" [dal medioevo al XVII secolo si ricorse dato il diffuso analfabetismo per le pubbliche comunicazioni all'uso di funzionari specifici detti Cintraci (Cintraco) o Preconi (Precone) che convocavano nei luoghi istituzionalmente deputati (cioè di vasta risonanza sociale, pubblica e religiosa) il pubblico a suono di tromba = gradualmente -crescendo l'alfabetizzazione- sempre nei luoghi come detto delegati, sotto forma di avvertimenti a stampa su sostegni murari, si prese -dopo averli però sempre letti ad alta e ben comprensibile voce- anche la consuetudine di affiggere i documenti importati per la vita pubblica tra cui le Grida di manzoniana memoria (che costituiscono comunque termine panitaliano per la pubblicazione o attivazione pubblica per mezzo di comunicazione orale ed esposizione a stampa di documenti essenziali, nei siti come detto predisposti al modo che qui si può leggere a proposito della Serenissima Repubblica di Genova quale conclusione in fine di stampa sotto la datazione di queste digitalizzate normative cinquecentesche definite in conclusione "Grida" (vedi) in merito ad Alcune Riforme o Capitoli circa la giustitia Criminale di Genova) = specialmente in materia criminale si ebbero in effetti delle pubblicazioni, anche piuttosto curate, ma riguardanti solo casi eccezionali e riservate -oltre la funzione catartica e ammonitrice sui fedeli e comunque sul popolo in genere che potevano avere nelle mani e nell'oratoria di inquisitori e forse ancor più di predicatori : in merito si può proporre a titolo d'esempio qui il caso di questa digitalizzata Relatione dell'Atto della Fede, che si è celebrato dall'officio della santa Inquisizione di Valladolid. Nel giorno della Dominica della Santissima Trinità, a XXI, del mese di Giugno, della Natività del Nostro Signore Giesu Christo MDLIX col nome di tutti quelli Signori & donne, che sono stati abbrusciati, & anco le condannagioni de racconciliati].
Tuttavia, con maggior pertinenza all'informazione attuale dei giornali cartacei, è necessario risalire nel tempo specie al XVIII e ai primi del XIX secolo quando l'informazione su svariati argomenti di vita pubblica e ordinaria vennero affidati ad una vera e propria forma di CRONACA a sua volta, nei più variegati aspetti, affidata a strumenti particolari detti gergalmente
"FOGLI VOLANTI" (MA ANCHE "RAGGUAGLI" E "NOTIZIE" SPESSO SEGUITI COME SOPRA DALL'AREA GEOGRAFICA DI COMPETENZA)
anche se occorre dire nel contesto di un discorso ancora più completo che se i
FOGLI VOLANTI ebbero vita duratura e sopravvissero anche nel periodo in cui i
GIORNALI PERIODICI SI ERANO AFFERMATI (ADDIRITTURA PARTENDO DA FRAGILI ESEMPI NEL '600)
contestualmente i produttori dei citati FOGLI VOLANTI, prima che questi divenissero palesemente obsoleti, cercarono di rivitalizzarli e conferire loro una certa vitalità con l'inserimento di
IMMAGINI E STAMPE (QUALCHE VOLTA ACCOMPAGNATE DA IMMAGINI REALI ED ANCHE ORRIPILANTI GRAZIE ALL'INVENZIONE ED USO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA: PER CUI SI POTEVA INSERIRE IN SUDDETTI "FOGLI" DELLE IMMAGINI DI SPETTACOLI DI GIUSTIZIA, POI USATE ANCHE -SECONDO UN USO MACABRO OTTOCENTESCO- QUALI CARTE DA VISITA.
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Ritornando qui a dissertare dei "FOGLI VOLANTI" è da dire che essi recavano in origine su 4/8 pagine l'esplicazione di vicende varie anche su cataclismi naturali [Distinta relazione ed esatto sincero ragguaglio dell'insorto temporale il Mercoledì 22 Giugno 1763 in Venezia con li danni e ruine cagionate (Venezia, per G.B. Occhi, 1763)] o qualche felicemente avvenimento come il riscatto di schiavi cristianifatti dai Turchi [Vera, e distinta relazione ossia nota del nome e cognome, e patria di n. 60 schiavi liberati dalla reggenza di Tunesi ( fine '700, verosilmilmente stampato a Venezia)] od ancora resoconti di guerre e battaglie [Notizia autentica della distruzione della squadra francese avuta con lettera da Napoli, Napoli, il dì 3 settembre 1798 (senza luogo ma dello stesso anno)] di eventi mondani [Relazione dell'Ingresso di sua ecclelenza Girolamo Ascanio Giustiniani K.re Amabasciatore ordinario al Sommo Pontefice Clemente XIII. Rezzonico Veneziano Il Giorno 20. Novembre 1763 (Venezia, per G. B. Occhi, non indicata ma stessa data) ] quanto religiosi [Manifesto di ciò che si è veduto nel Gloriosissimo e Superbissimo Ingresso dell'Illustriss., e Reverendissimo Monsig. Federico Maria Giovanelli Patriarca di Venezia il giorno 2 Settembre 1776 (Venezia, per G. B. Occhi, 1776) ], di feste pubbliche e private e, nel particolare, di
FORME DIVERSE DI PROMOZIONE E PUBBLICITA' MA NEMMENO ESCLUSI I "FOGLI VOLANTI" CONTRO LE PROMOZIONI INGANNEVOLI, I FRAUDOLENTI ED IMBROGLIONI, I CIARLATANI ED I "MERCANTI DI MERAVIGLIE" CHE ALL'EPOCA PULLULAVANO, SERVENDOSI ANCHE DI PUBBLICITA' MENDACI.
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Ma su tutto primeggiavano le notizie di CRONACA e specialmente di CRONACA NERA specialmente le lugubri ma a loro modo folkloristiche
RELAZIONI DETTAGLIATE DI "SPETTACOLI DI GIUSTIZIA" CIOE' DI PUNIZIONI SE NON ADDIRITTURA ESECUZIONI PUBBLICHE
sia soprattutto la proliferazione di truffatori ed imbroglioni operanti tanto in
CAMPO RELIGIOSO
CON BEN ORCHESTRATE TRUFFE TOLORA VERTENTI SU MISTIFICAZIONI DI SANTITA' E MIRACOLI MA TALORA PURE CON LO SFRUTTAMENTO DA PARTE DI TERZI DI PERSONE CONVINTE, PURE PER RAGIONI PATOLOGICHE, DEL LORO STATO DI VEGGENTI O SANTI

quanto ancora come qui si vede in
CAMPO CIVILE
AD OPERA DI CRIMINALI VARI, IMBROGLIONI, FRAUDOLENTI"
.
E da ciò non era esclusa nemmeno in alcuni
"FOGLI VOLANTI", "RAGGUAGLI", "NOTIZIE" ETC. A SCOPO DI PUBBLICA AMMONIZIONE QUANTO DI PREMONIZIONE ED AVVISO CONTRO I VARI POSIBILI PERICOLI
(ma anche per le prime forme di quello che si potrebbe definire un embrione di "scoop" giornalistico capace di garantire vendite e tirature superiori) menzioni ad eventi concernenti la
PERSECUZIONE DI MAGHI, STREGHE E VAMPIRI
(ancora in essere nel pieno settecento specie in rapporto alla temuta e studiata presunta settecentesca Epidemia di vampirismo manifestatasi nell'Europa Centro - Orientale
).
Ma siccome il VAMPIRO attirava tutto un complesso discorso sul pericolo del MOSTRO O COMUNQUE DELL'"UOMO NERO" ecco che contestualmente parecchi FOGLI VOLANTI non trascuravano di citare incredibili storie sempre amplificate dalla SUPERSTIZIONE sepecie se erano accadute in aree notoriamente poco conosciute e pervase di oscure leggende come la VALACCHIA (una delle regioni da cui - prescindendo dalle "vampiresche dicerie" tradizionalmente provenivano gli ZINGARI avverso i quali esisteva un atavico e persecutorio timore quali DIVERSI PER ANTONOMASIA E MALI HOMINES).
Non casualmente ebbe così grande clamore questo fatto registrato (senza luogo e stampa ma di metà '700) intitolato Nuova, e distinta relazione col vero ritratto d'un orribile mostro, stravagante, e furioso. Nato li 14 Gennaro passato nella Vallacchia da una zingara che dopo esser stato giudicato "aborto della natura" fu descritto quale un essere che "avea la figura umana; ma il petto, il ventre e tutte le parti anteriori coperte d'un pelo nereggiante da topo" (la credenza popolare ma oggettivamente anche la volontà di vendere siffatte forme di cronaca ad effetto esulavano da constatazioni più serie e su cui si andava da tempo sviluppando una cultura medica che cominciava a far balenare qualche pur vaga idea di quello che potevano esser questi sventurati cioè delle MUTAZIONI GENETICHE).
Eppure il fatto che questi FOGLI VOLANTI [ragguaglianti su QUESTA SERIE DI ATROCI CRIMINI e pure su QUESTA SEQUELA DI PROVVEDIMENTI DI GIUSTIZIA SPESSO PARIMENTI ATROCI] abbiano costituito una sorta di PREISTORIA DELLA CRONACA NERA e in particolare una specie di primordiale manifestazione di quel fenomeno, spesso discusso e magari riassunto dall'espressione "SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA", che è oggi la nevrotica, quasi ossessiva ricerca dello "scoop", agognato da tutti i giornalisti per un incremento delle vendite con relativo personale successo, e (attesa l' attuale esplosione di diverse forme mediatiche di comunicazione economicamente sovvenzionate da investitori vari specie per ragioni promozionali) di quell' '"audience" che diviene garanzia di ritorno economico, è avvalorato più che da ogni altro da un peculiare FOGLIO VOLANTE DI CUI QUI SOTTO DETTAGLIATAMENTE SI TRATTA, sempre settecentesco, che per nulla (come del restoquello di cui appena sopra si è scritto) ebbe a che fare con possibili ammonizioni precauzionali essendo il fatto criminoso in esso descritto avvenuto così lontano dall'Italia e in un contesto così estraneo e singolare da esser evidente che la NOTIZIA VENNE PUBBLICATA solo quale prodotto di cui il pubblico fruisse per curiosità e stupore e da cui lo stampatore (gli autori, i cronachisti erano ancora anonimi e spesso si identificavano nello stesso stampatore) potesse trarre vantaggio economico, sia per la vendita che per l'acquisita visibilità con conseguente pubblicità, di maniera da diventare oggetto di ricerca per la pubblicazione di opere più vaste e remunerative.
Il FOGLIO VOLANTE in questione fu editato dal Vedrotti a Bologna verso la prima metà del '700 e, "ornato" di una vignetta figurata in xilografia al frontespizio, detta già esplicitamente nel titolo la sua sorta di SUMMA offerta agli "appassionati dell'epoca di fatti criminali estremi ed orrorifici": esso detta infatti
Nuovo Racconto Del crudele, e compassionevole Caso occorso in Alicante Di una Madre, che ha ucciso il proprio Figliuolo.
Leggendolo vi si scopre un piccolo ARCHETIPO DI CRONACA NERA o se vogliamo un SAGGIO di quella che sarebbe divenuta
LETTERATURA ORRORIFICA E/O DELL'HORROR.
E non a caso il TERRIFICANTE FATTO DI CRONACA NERA è gestito in forma di "ballata" sì da sostenere vieppiù un ritmo incalzante e tormentante che sa "catturare e angosciare il lettore anche non attento" , pur nel breve spazio a disposizione,: cosa che fa intravedere i barlumi, più che del moderno giornalismo scritto, dell'aggressiva cronaca televisiva, quella che in parecchi eventi di questa fine/inizio di decennio del XXI secolo, anche ma non solo in Italia, è stata proposta a dismisura e con poliedriche enfatizzazioni al limite di scatenare correnti opposte di pensiero (tra cui i favorevoli e i contrari agli opposti limiti) ma sempre e comunque al segno di garantire alta visibilità ai fatti stessi e quindi ai mezzi informativi che ne veicolano le vicende, spesso enfatizzandone sfaccettature e sfumature specie con il concorso emozionale e spesso recitativo dei relatori (più di questi oramai si deve parlare che di semplici annunciatori e comunicatori di informazioni).
Leggendo il CITATO FOGLIO VOLANTE tutto risulta, al di là dell'estrema gravità del fatto, amplificato quasi obbedendo al recitativo d'una nascente sensibilità preromantica, lugubre e cimiteriale, peraltro connessa al crescente evolversi epocale di determinati problemi ed eventi sul tema. Le frasi sono calcate, i tempi disposti con giustezza, l'aggettivizzazione è colorita e più cercata del consueto: la "Donna" [ che non è definita solo criminale o delinquente ma di cui, secondo una teoria antica come qui si vede estesasi all' 800, si lascia intendere l'ipotesi di duplicità caratteriale dipendente da una sua - rispetto all'uomo- maggiore debolezza oltre che fisica anche caratteriale, specie di fronte alle suggestioni maligne ed ai condizionamenti mentali (vedi qui gli approfondimenti) ] diviene attrice di una vicenda drammatica che culmina in un crescente movimento di espressioni terrifiche, il cui vertice emozionale è sancito con l'affermazione che tal donna omicida "Dopo il delitto cucinò il bambino [violando le stessi leggi della natura che dovrebbero sempre vincolare una Madre a pro dei figli] e diede a mangiare gli interiori ad una Cagna, e li membri al Marito [ e qui alterando con palese spregio le leggi sociali, bibliche ed epocali della subordinazione della Moglie al Marito].
Insomma proprio la situazione, i ruoli, l'inusualità della vicenda paiono pressochè strutturati quasi naturalmente per scatenare l'interesse morboso di pubblico e lettori: con una DONNA LA QUALE DALL' "ANGELO TERRENO" CHE DOVREBBE ESSER SECONDO LA SERIE IDEOLOGICA DEL TEMPO SI EVOLVE IN "DONNA PAGANA, CONCUBINA DI BABILONIA, MERETRICE, STREGA E MOSTRO" sì da ergersi, sottintendendo qualche sorta di PATTO DIABOLICO od ancora di ESTREMA BLASFEMIA, a disgustosa e diabolica SOVVERTITRICE DI OGNI EQUILIBRIO SOCIALE E RELIGIOSO.
Il fatto criminale per quanto estremo non è per nulla inverosimile ma nella sua descrizione paiono inistititi quasi per una sorta di gioco retorico e narrativo mirante a soddisfare le aspettative del pubblico i richiami alle tragedie greche ed alla stregoneria: e con una venatura affatto celata alla pratica del cannibalismo stregonesco se non ancora più estesamente ai vari aspetti di mostri e mostruosità sia fisica che morale.
Ed anche la fine della narrazione pare strutturata, con quella sua misterica conclusione, allo scopo di eccitare vieppiù l'avida curiosità del lettore, incerto fra incredulità e spavento ma certo comunque avido di sapere sempre di più.
Non a caso le ottave finali della ballata si chiudono con un quadro infernale ed una punizione non terrena (come solitamente espresso in questi FOGLI VOLANTI) ma con la descrizione di un'improbabile punizione sovrannaturale ma ancora da viva ed in terra per la donna la quale ...per suo castigo fu portata viva all' Inferno da' Demoni....
E' chiaro come in questo FOGLIO VOLANTE la CRONACA NERA finisca alla fine per alterarsi od evolversi in NARRATIVA, GIALLISTICA, SCRITTURA FANTASTICA, FAVOLA NERA, RACCONTO DELLA PAURA E DELL'ORRORE e costituire un piano intermedio tra la REGISTRAZIONE REALE DI EVENTI CRIMINALI E FATTI ANCHE INSPIEGABILI e qeulla loro TRASPOSIZIONE IN VICENDE COSTRUITE SU BASI REALI QUANTO ALTERATE DALLA FANTASIA DELL'IO NARRANTE che si sublimeranno in
QUESTI ROMANZI AL LIMITE TRA REALE ED IRREALE E CARATTERISTICI DELLA GRANDE LETTERATURA, DELL'EVASIONE NEL TERRORE, PROPRIA DEL XIX SECOLO.


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