cultura barocca
Boia o "Assassino di Stato" nel diritto intermedio in area cattolica e riformata = vedi alcune relazioni su pubbliche esecuzioni di streghe, vampiri e creature giudicate diaboliche [sul Boia nel Medioevo (caratterizzato dall'Ordalia) preziosi sono gli "Statuti Criminali" di Apricale (XIII sec.) ove per crimini comportanti condanna capitale si intende indubbia l'opera di un Boia aiutato da serventi tra cui "Il Tirapiedi" di cui parla A. Moravia in Io e lui (Milano, 1971) = "...Il tirapiedi, se non lo sai era l'aiutante del boia. E il suo nome trae origine dalla sua funzione che era, appunto, di tirare materialmente i piedi agli impiccati..." (per affrettarne la morte = vedi v. "Battaglia", sotto voce tirapiedi: vedi qui una pubblica sentenza di condanna all'impiccagione per tentato veneficio in ambito sabaudo, primi XIX sec.)
I Ragguagli o Fogli Volanti rendevano edotti come a scapito dei "Figliastri di Dio" al modo che spesso eran detti i Criminali Comuni (leggi) si organizzavano esecuzioni che diventavano "Spettacoli di Giustizia" a scopo ammonitorio (anche se però occorre qui, e nella circostanza di simili riflessioni, sempre ribadire che sussisteva differenza nell'Antico Regime tra Pene per Umili o semplici Cittadini e Nobili od Agiati se non Uomini di Chiesa = preso ora ad esempio per le riflessioni che ne fece l'Aprosio Giacomo Gaufrido ( il quale, soddisfacendo le premonizioni del Minozzi, dalla grandezza decadde alla rovina) è da considerare che se condannato a morte non potè fruire dei privilegi estremi di nobili e potenti data la portata delle accuse e dei giuochi di potere quantomeno anche nell'orrore dell' inevitabile morte gli fu riservata l'esecuzione per decapitazione propria, per la celerità, dei ceti egemoni) = siffatti "Spettacoli di Giustizia" furono alla radice oltre che della primigenia "cronaca nera" in ambito protogiornalistico pure di letteratura orrorifica e giallistica vennero in qualche maniera documentate con immagini popolareggianti stampate come qui si vede [(il caso macabramente effigiato rappresenta l'esecuzione dello studente G. B. De Rolandis a Bologna in piazza del Mercato di Montagnola il 23 aprile 1796: si trattava di uno studente di Castell'Alfero -1774/1796- che con il coetaneo felsineo Luigi Zamboni , il quale sarebbe stato trovato impiccato (strangolato?) dal (Boia?) nella cella ove era recluso- organizzò una rivolta contro il governo assoluto dei Papi contando sull'aiuto di agenti francesi: la rivolta -divenuta nota per delazione di un collegiale- fu dispersa e portò all'arresto dei due giovani sull'Appennino Toscano, portati nelle Carceri del Tribunale dell'Inquisizione e torturati prima della condanna a morte = stampa riprodotta in G. B. De Rolandis martire astigiano di G. Montersino = i cospiratori avverso l'Antico Regime erano ovunque trattati alla stregua di criminali comuni attentatori alla Maestà dello Stato come dettava la Sentenza Capitale: qui si produce invece una Sentenza Capitale a scapito di un uxoricida nell'astigiano].

Attraverso i secoli mutò la forma ma non la sostanza dell'ESPOSIZIONE DEI GIUSTIZIATI E IN ULTIMO DEI CRIMINALI REI DI VIOLENZE GRAVISSIME contro le istituzioni: siffatta costumanza aveva una sua "archeologia" nei così detti SPETTACOLI DI GIUSTIZIA (propri sia dell'AMBIENTE CATTOLICO CHE DEL CONTESTO RIFORMATO E PROTESTANTE = al limite in AMBIENTE CATTOLICO RESI PIU' IRIDESCENTI E TERRORIZZANTI DAGLI ATTI DI FEDE) cui era attribuita una FUNZIONE CATARTICA E AMMONITRICE PER LA POPOLAZIONE E I MALAVITOSI IN PARTICOLARE che, quando ancora non si aveva a disposizione la MACCHINA FOTOGRAFICA (VEDI) la quale divenne poi di uso consueto come accade invece nel contesto della persecuzione del secondo ottocento di brigantaggio e banditismo = a titolo esemplificativo di tanti altri esemplari vedi qui IMMAGINE FOTOGRAFICA DELL'OSTENTAZIONE PUBBLICA, ENTRO UNA MACABRA SCENOGRAFIA, DI QUESTO BRIGANTE APPENA GIUSTIZIATO, erano proposti al pubblico in specifiche pubblicazioni note come FOGLI VOLANTI, RAGGUAGLI, DESTINATI AD AVERE TANTA INFLUENZA SULLA LETTERATURA ORRORIFICA E SULLA GIALLISTICA = del resto la piaga del banditismo nei suoi molteplici aspetti fu assai diffusa in ogni contrada d'Europa partendo, senza risalire agli albori, da quel Banditismo di Faide che era diffuso ovunque. Per ragioni documentarie si prende qui in esame il DOMINIO DELLA SERENISSIMA REPUBBLICA DI GENOVA su cui si è specificatamente indagato ma dove il problema del brigantaggio non era diverso rispetto ad altri luoghi d'Italia e d'Europa. A proposito di questo celebre Dominio esistono documentazioni in merito località che per decenni -prima di esser liberate dalle forze governative- furono controllate da bande organizzate come la VILLA DI SESTRI PONENTE, L'AREA DELLA POLCEVERA E DEL BISAGNO SINO A CHIAVARI senza dimenticare il PONENTE ED IL LEVANTE OVE SI ERIGEVANO FORTILIZI DAI RICCHI RESIDENTI ISOLATI PER DIFENDERSI DAI BANDITI tenuta anche presente la realtà assai forte dei PIRATI BARBARESCHI O TURCHESCHI CONTRO CUI SI ESCOGITARONO I VARI SISTEMI DI DIFESA DI CUI QUI SI PUO' LEGGERE = vedi comunque qui -BANDITISMO ORGANIZZATO - BANDITISMO LOCALE NELLA REPUBBLICA DI GENOVA.
Il fenomeno diffuso in tutta Europa fu variamente combattuto ed in maniera sempre cruenta senza vagliare le ragioni sociali (dal PAUPERISMO che avrebbe presto alimentato il processo dell' EMIGRAZIONE a fenomeni pseudoesoterici alimentati dal governo borbonico -incapace di prendere adeguati provvedimenti di profilassi- in merito a presunti UNTORI OPERANTI NEL REGNO DELLE DUE SICILIE come ha lasciato scritto L. SETTEMBRINI IN QUESTA SUA "OPERA BASILARE") che spesso erano alla radice dello stesso = fatto che dopo l'unità d'Italia portò alla drammatica situazione del BRIGANTAGIO POSTUNITARIO di cui si danno qui tre poli di indagine, destinata ad evolversi a a mantenere una sua tragica realtà delinquenziale non priva di connivenze con il Potere Istituzionale:
1 -BANDITISMO SOCIALE - "BANDITO SOCIALE" (BRIGANTAGGIO - BRIGANTAGGIO POST-UNITARIO)
2 -BANDITISMO ORGANIZZATO NEL MERIDIONE POSTUNITARIO : LE ASSOCIAZIONI MAFIOSE DIFFERENZIAZIONI E CONVERGENZE CON LA STORICA DELINQUENZA ORGANIZZATA ]
3 -BANDITISMO ORGANIZZATO NEL MERIDIONE POSTUNITARIO : ISTITUZIONALIZZAZIONE POLIZIESCA DELLA CAMORRA AD OPERA DEL MINISTRO BORBONICO LIBORIO ROMANO (CONVERGENZE CON ANTICHE SOLUZIONI REPUBBLICANE GENOVESI)]

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