Sulle LUNATICHE cioè sul carattere imprevedibile e lunatico delle donne molto fu scritto dall'imperante MISOGINIA [Una potente letteratura si destreggiò variamente sulla presunta "MUTEVOLEZZA' DELLE DONNE" collegata anche ma non solo al ciclo mestruale quanto e soprattutto
all'esistenza nel loro encefalo di una "ZONA CAVA" PERMEABILE AI CONDIZIONAMENTI PSICOLOGICI COME PURE ALLE POSSESSIONI PRETERNATURALI, convinzione su cui poggiava sia la sanzione generale della sua INFERIORITA' RISPETTO ALL'UOMO CON NECESSARIA SUBORDINAZIONE A PADRE E, EVENTUALMENTE, MARITO
ma anche quella specifica quanto estremamente pericolosa della sua RELATIVA ATTENDIBILITA' IN CAMPO GIURIDICO QUALE TESTIMONE, ANCHE IN DELITTI PERPETRATI A SUO DANNO COME LO STUPRO = e per quanto strano questa convinzione sul CONDIZIONAMENTO MENTALE FEMMINILE ha attraversato i millenni dall'"epoca" delle SIBILLE e de [ L'OPERA E' QUI DIGITALIZZATA ADESPOTA CON IL TITOLO DE L'esemplare a stampa sopra proposto proviene da Biblioteca Nazionale di Parigi-incisione anonima del XVI secolo CLICCA SULLE FRECCE PER RITORNARE AL LEMMA - OPPURE QUI PER RIANDARE ALLA "HOME PAGE" DEL SITO
la FASCINAZIONE nuocesse alla sanità mentale portò , nonostante l'interesse palesato da letterati quali E.A.Poe e G. Leopardi alla CONDANNA DELLA SCUOLA DI MESMER che qui si vede nella SANZIONE UFFICIALE DEL SANTO UFFICIO NEL 1841 TEMENDOSI CHE I MESMERIZZATORI RIUSCISSERO A PENETRARE NEI SEGRETI PIU' RECONDITI DELL'ANIMO DONNESCO.
SUL MAGNETISMO ANIMALE
,
edita a Roma, nella tipografia della s. c. De propaganda fide, 1841 (e proviene da Biblioteca Privata) -
Descrizione fisica [6] carte ; 20 cm -
Note generali
· Nome dell'autore a carta [6]r. = Angelo Argenti è reputato autore dell'opera, dal frontespizio adespota, anche se in calce alla sanzione compare la scritta s. Rom. Univ. Inq. Notarius cioè "Notaio della S. Romana Universale Inquisizione"
Codice identificativo IT\ICCU\CFI\0810104
= pur trovandosi alcuni esemplari in Biblioteche Private o Biblioteche Straniere al momento attuale il Servizio Bibliotecario Nazionale ne segnala una copia in
"FI0098 CFICF Biblioteca nazionale centrale - Firenze - FI - [consistenza] 1 esemplare - tipo di digitalizzazione integrale ) ].
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Una letterata seicentesca che con sagacia e coraggio sfidò la misogenia di tanti eruditi e riuscì a demotivare il tema maschilista e patriarcale della
lunaticità delle donne fu come si può leggere a questo collegamento Elena Cassandra Tarabotti meglio nota come suor Arcangela Tarabotti" che, in un dibattito erudito in cui si confrontò con molti dotti tra cui il ventimigliese Angelico Aprosio e che entro una sua discussa opera osò da religiosa
affermare come in ambito cristiano il biblico Salomone sarebbe stato tra i primi che alimentarono la nomea dell'imprevedibilità femminile poi ripresa da tanti pensatori e di molti uomini a suo giudizio da non reputare meno ondivaghi delle donne nel contesto di una loro interessata maschilista misogenia .
La grandezza della TARABOTTI risiedeva in certe sue intuizioni, oltre che nel suo modo di scrivere agile e moderno rispetto all'epoca.
L'equazione DONNA = LUNATICA (comunque più rischiosa di quanto si pensi sottindendendo l'oscura identità della DONNA con la TRIFORME DEA DIANA che comportava ambigue ulteriori equazioni come quella di DONNA PAGANA = DONNA STREGA = PUTTANA
ma celava a giudizio della suora letterata una
TRAPPOLA MASCHILISTA SOCIO-ECONOMICA
strutturata altresì su una consequenziale
"TRAPPOLA GIURIDICA PERICOLOSISSIMA"
(e di cui a lungo le donne avrebbero pagate le conseguenze)
quella dell'
ATTENDIBILITA' DELLA DONNA DA DOVERSI COMPROVARSI SEMPRE
non solo nella mera vita di relazione ma persino in caso di
MOLESTIE E VIOLENZE SESSUALI sì da dover anzi esser, sempre e senza dubbio alcuno, con ogni mezzo COMPROVATO, PREVIA INVESTIGAZIONE ED ANALISI MEDICA, LO STUPRO SIA SINGOLO CHE DI GRUPPO, CHE ETNICO E/O DI GUERRA
compreso quel terribile
STUPRO DI GRUPPO CHE FU
LA ZAFFETTA O IL TRENTUNO
RESO SQUALLIDAMENTE CELEBRE DA QUESTA OPERA TANTO PROIBITA QUANTO LETTA
perché si riconosca veridicità alla sua
TESTIMONIANZA PUR SE PRESTATA GIURANDO SU DIO E LE LEGGI
anche per dar luogo ai Giudici ed a "quelli di Famiglia della Dannificata" se possa addivenirsi a
RISARCIMENTO (RESTITUTIO).
Non è mai da dimenticare infatti che nell'età intermedia il
MATRIMONIO, CHE IN DEFINITIVA ERA UN CONTRATTO ECONOMICO, DOVEVA COMPORTARE UN VANTAGGIO SIA PER LA FAMIGLIA DELLO SPOSO CHE DELLA SPOSA.
Ma una DONNA NON VERGINE (E DI QUI UN CONTROLLO QUASI PARANOICO DELLA VERGINITA') poteva nascondere qualche FIGLIO NATURALE CAPACE POI DI AVANZARE PRETESE EREDITARE di maniera che se non VERGINE (PER SCELTA O PER VIOLENZA SUBITA POCO IMPORTAVA) aveva palesemente minor possibilità (quasi nulla tra i ceti più ricchi) di SPOSARSI restando quindi, con evidente "onere", a carico della FAMIGLIA DI APPARTENENZA che proprio per questo poteva venir soddisfatta più che da per lei poco vantaggiose PENE CORPORALI INFLITTE AD UNO STUPRATORE RICCO dal lasciarlo andare libero per la sua strada dopo aver però
PAGATO IL SUO CRIMINE CON UN "RISARCIMENTO" ADEGUATO SIA AL SUO STATO CHE ALLO STATO DELLA DONNA VIOLATA E ABBANDONATA.
Cosa che in qualche modo -ma che è ben facile intendere- con altre in altri campi era alla radice giuridica della presunta necessità di una
SUBORDINAZIONE FEMMINILE AL SISTEMA MASCHILISTA DI POTERE = PREPOSTO NON SOLO NELLO SPECIFICO AL CONTROLLO DEL VALORE DELLA TESTIMONIANZA DELLA DONNA MA PIU' ESTESAMENTE AL CONTROLLO GLOBALE DELL' AGIRE SOCIALE DELLA STESSA IN QUALSIASI MOMENTO E STATO DELLA SUA ESISTENZA OLTRE CHE ALLA CONSERVAZIONE DELLA SUA VALENZA ECONOMICA NEGLI INTERESSI DI CASATO.
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