cultura barocca
Biblioteca privata/rip.a cura di B. Durante Ma non era un impostore come altri sottostanti personaggi: ecco chi verosimilmente era questo personaggio dileggiato dalla propaganda cattolica antigiudaizzante

L'attesa da parte degli EBREI del MESSIA non ha mancato di suscitare POLEMICHE CRISTIANO CATTOLICHE incentrate anche su aspetti ironici. Una testimonianza eclatante fu offerta nel '600 dalla pubblicazione, da parte di un anonimo ma sicuramente personaggio legato alla Curia romana, di questa LETTERA (data da Costantinopoli, 21 ottobre 1666) in cui si dileggiava la CREDENZA DEGLI EBREI PER L'AVVENTO DEL MESSIA e specificatamente si menzionava il caso di "un giovane Ebreo di bella presenza", che con aperto dileggio dei correligionari "s'era spacciato pe'l vero Messia" (vedi sopra il frontespizio della pubblicazione in merito). Pur non potendosi escludere il dolo chi lesse questa relazione ipotizzò anche la plausibilità di un AUTOCONVINCIMENTO OSSESSIVO (CUI TALORA CONCORREVA UN RAPPORTO QUASI MANIACALE CON OPERE SACRE E/O TEOLOGICHE: COMPRESA QUELLA SUMMA DELLA SANTITA' CHE DIVENNE "IL MANERBIO", CIOE' LA FORTUNATA VOLGARIZZAZIONE LEGENDA AUREA DI JACOPO DA VARAGINE QUI DIGITALIZZATA).
La stessa CHIESA DI ROMA devette comunque confrontarsi con PERSONAGGI CHE SI PROCLAMARONO IN ODORE DI SANTITA'.
IN QUESTA LETTERA DEL 5 AGOSTO 1663 IL GRANDE INQUISITORE DI GENOVA, IL PUR DISCUSSO ED AUTORITARIO QUANTO COLTO ED ACUTO MICHELE PIO PASSI RAGGUAGLIAVA IL SUO ILLUSTRE VICARIO DELLA DIOCESI DI VENTIMIGLIA ANGELICO APROSIO IN MERITO A
FALSE CONFRATERNITE RELIGIOSE
I CUI MEMBRI MIRAVANO SOLO A LUCRARE A SCAPITO DI FILANTROPI E FEDELI.
[a titolo di precisione è da ammentare che
nell'epoca aprosiana, di contrasti generati da riforma e controriforma, da espressioni di rigetto dell'ebraismo e dell'islamismo ecc. ecc. la definizione di
SETTA
era mediamente applicato a tutte quelle forme giudicate ereticali dalla Chiesa di Roma e di cui qui si può leggere l'elenco
].
MA CASI ASSAI MENO TRUFFALDINI MENZIONA PADRE LUCIO FERRARIS NELLA SUA
BIBLIOTHECA CANONICA
E, PER ESEMPLIFICARE, ALLA VOCE INQUISITIONIS S. OFFICIUM LADDOVE CITA AL PUNTO 98 = IL CASO DI ANNA APOLLONIA MANFREDI DA PERIZANO "DICHIARATASI SANTA" E MENZIONANDO POI AL PUNTO 99 = IL CASO DI SUOR ANGELA FRANCESCA ZAPPATA DEL MONASTERO DI SANTA CHIARA DI CHIERI PARIMENTI "DICHIARATASI IN ODORE DI SANTITA'": E SPECIE IN QUESTO ULTIMO CASO PIU' CHE DI MISTIFICAZIONE SEMBRA ALEGGIARE IL SOSPETTO DI UNA SORTA -NEMMENO RARA- DI FOLLIA E/O OSSESSIONE PARANOICA SU BASI MISTICHE.
E DEL RESTO IN UN CONTESTO SOCIO-STORICO, UMANO MA ANCHE RELIGIOSO SEMPRE PIU' COMPLESSO E CONTRADDITTORIO ANCHE IN RAPPORTO AD UNO DEI MOMENTI PIU' ELEVATI DELLA RELIGIOSITA' CIOE' QUELLO COSTITUITO DAL MONACHESIMO EREMITA SI DOVETTERO PROMULGARE QUESTI EDITTI SUGLI EREMITI - ATTESO IL PROLIFERARE DI FALSI EREMITI: COSI' COME SI DOVETTE REGOLAMENTARE L' ELEMOSINA DISTINGUENDO TRA POVERI REALI E FINTI POVERI.
IN MERITO ALLA DIOCESI DI VENTIMIGLIA APROSIO SI COMPORTO' SEMPRE SAGACEMENTE E CERTO NEMMENO NEI CASI DI ERESIA EBBE QUEGLI ATTEGGIAMENTI CHE NEL SECOLO PRECEDENTE GROSSOMODO NELLO STESSO AREALE EBBE FRATE ANTONIO RICHELMI DA PIGNA CHE -COME ANNOTO' IL CALVI IN UNA SUA CRONACA- NON AVREBBE CERTO LESINATO LE FIAMME PURIFICATRICI DEL ROGO.
MA I TEMPI ERAN MUTATI E PER INDOLE PIU' PUNGENTE CON LA LINGUA CHE "CON LA SPADA", APROSIO NON ASSUNSE MAI ATTEGGIAMENTI ESTREMI IN CASI DI STREGONERIA OD ERESIA, NEMMENO NELLE SUE OPERE: CERTAMENTE ERA INVECE NEMICO DICHIARATO DI OGNI FORMA DI
************FRODE************
CHE RITENEVA MADRE DI TUTTI I CRIMINI (VEDINE QUI L'INDICE) PROCEDENDO DA QUELLI DEI MERCANTI DI MERAVIGLIE (A LORO VOLTA OSCILLANTI TRA INNOCUI MIMI E ADDOMESTICATORI D'ANIMALI A VENDITORI DI FALSE CURE PER AMMALATI ALLA "TRAGEDIA DEI COMPRABAMBINI DA SFRUTTARE") PER GIUNGERE ATTRAVERSO UN PERCORSO PURTROPPO ASSAI LUNGO A QUELLO CHE LUI USAVA DEFINIRE IL "CRIMINE INTELLETTUALE E NON DEL PLAGIO" EVIDENZIANDO COMUNQUE, LUI CHE CERTAMENTE AVARO NON ERA, I PECCATI/CRIMINI DELL'
AVARIZIA E DELL'USURA DI CUI RIMPROVEVA DIMOSTRANDO DI PERSEGUIRLI QUALE INQUISITORE TANTI RELIGIOSI SECONDO LUI "POSSEDUTI" DAL
DEMONE DEL TURPE LUCRUM
CIOE' DELL'ILLECITO GUADAGNO CHE, DOPO MORTI, PUR DI NON LASCIARE ALLA CHIESA I PROPRI TESORI SI FACEVANO NASCOSTAMENTE DA COMPLICI INCIDERE LA CARNE PER NASCONDERVI IL DENARO ACCUMULATO E PORTARLO CON SE' NELLA TOMBA

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PARECCHI
***********IMBROGLIONI, CIARLATANI E FRAUDOLENTI***********
(VEDI QUI E APPROFONDISCI)

[ASCRITTI DAL DIRITTO INTERMEDIO ALLA VARIEGATA E SPESSO PERICOLOSA GENIA DEI "MERCANTI DI MERAVIGLIE" CHE DALLE LORO TANE NELLE "CORTI DEI MIRACOLI" ANDAVANO A CERCAR FORTUNA NELLE FIERE PROPONENDO OGNI SORTA DI SPETTACOLI FIN AL LIMITE DEL LECITO, SFRUTTANDO BAMBINI ED ESIBENDO POVERI DEFORMI COME MOSTRUOSITA' PUR DI GUADAGNARE] ASSIEME AD ALTRI CRIMINALI FINIRONO PER ESSER CITATI ENTRO QUELLE BREVI PUBBLICAZIONI CHE FURONO I
RAGGUAGLI, NOTIZIE E RELAZIONI DEI "FOGLI VOLANTI" IN MERITO AI TEMUTI, PUBBLICI E PUNITIVI "SPETTACOLI DI GIUSTIZIA".
APROSIO SINCERAMENTE DOVETTE PATIRE LA DIFFUSIONE DI QUESTA "ARTE DELL'INGANNO" CHE POTEVA DIVENTARE LA "FRODE": LA MAGGIOR PARTE DEL SUO IMPEGNO ANCHE QUALE VICARIO DELLA SANTA INQUISIZIONE LA DEDICO' A QUELLI CH'ERAN DETTI
"PLAGI DI SANTITA'" SIA AVVENUTI PER RAGIONI DI OSSESSIONE RELIGIOSA, PER AUTOCONVINZIONE SU BASI MANIACALI CHE, PIU' COLPEVOLMENTE, PER SOTTRARRE DENARO AI FEDELI SOTTO SPECIE DI ELEMOSINA
MA CONTESTUALMENTE ANCHE PER IL SUO ALTER EGO DI ERUDITO E SCRITTORE DEDICO' TANTA ATTENZIONE AI
PLAGI LETTERARI DA DEDICARE QUESTA SMISURATA TRATTAZIONE A TALE ARGOMENTO AL CUI CENTRO POSE "GUGLIELMO PLATI" IL PIU' NOTO MA NON UNICO PLAGIARIO DEL TEMPO
TUTTAVIA COME QUI SOTTO BEN SI LEGGE ESTESE ANCHE LE SUE
INDAGINI A SETTORI MOLTEPLICI MENO "SPIRITUALI" OD "ARTISTICI" E COMUNQUE MOLTO DIFFUSI SPECIE PER GLI ILLECITI PROFITTI CHE LA FRODE POTEVA PRODURRE CON DANNI A VOLTE GRAVI PER LA SOCIETA' E LE FAMIGLIE COME NEL CASO DRAMMATICO E SPESSO PUNITO CON SENTENZA CAPITALE DI
ALLEGGERITORI, TOSATORI, FALSARI

LA CURIOSITA' DI APROSIO, NELLA SPERANZA DI CONTRIBUIRE AD ARGINARE IL DILAGARE DELLE TRUFFE, FINI' CON LO SPAZIARE PER CAMPI SEMPRE PIU' SPECIFICI E MENO ECLATANTI BENCHE' NON MENO PERNICIOSI PER LA SALUTE PUBBLICA SIN A REDIGERE QUESTO ESAUGURALE CAPITOLO XXXVIII DELLA GRILLAIA NON CASUALMENTE INTITOLATO CHE LE VOLPI, ANCORCHE ASTUTE, TALHORA RIMANGANO AL LACCIO E DEDICATO AD UN PERSONAGGIO IMPORTANTE ORIGINARIO E/O OPERANTE IN VENTIMIGLIA VALE A DIRE L'ERUDITO MEDICO NAPOLEONE GIACOBI.
NON CASUALMENTE APROSIO DEVE AVER DEDICATO QUESTO CAPITOLO SOSTANZIALMENTE CONCENTRATO SUL TEMA DELLA FRODE A QUESTO MEDICO DI CUI, CASO QUASI UNICO NELLE SUE OPERE, MIRA A SEGNALARE L'IMPEGNO CURATIVO MA ANCHE ASSISTENZIALE (P. 371 DELLA GRILLAIA A FAVORE DEI CETI MENO ABBIENTI E PIU' DEBOLI, SIA DAL LATO ECONOMICO CHE SOCIALE E QUINDI PIU' INDIFESI A FRONTE DI POSSIBILI INGANNI E TRUFFE E DANNI SIA ECONOMICI CHE MORALI PER LA LORO SOSTANZIALE IMPREPARAZIONE (E TRA LE MOTIVAZIONI DELL'EREZIONE DELLA BIBLIOTECA IN VENTIMIGLIA APROSIO STESSO INCLUSE QUESTA SUA VOLONTA' DI SOCCORRERE I POVERI CON DOCUMENTAZIONI LIBERAMENTE E GRATUITAMENTE CONSULTABILI = IL TUTTO COMUNQUE INSERITO IN UNA DISCUSSIONE PIU' AMPIA E COMUNQUE SEMPRE A LUI CARA APPUNTO SU QUANTO
I MENO RICCHI O MENO COLTI POTESSERO ESSER VITTIME DI RAGGIRI SIA DA PARTE DI IMBROGLIONI MA ANCHE PER LE LUNGAGGINI DELLA LEGGE DELL'EPOCA E PER COLPEVOLE FAZIOSITA' DI QUALCUNO FRA QUEI PROFESSIONISTI CHE DI LORO AVREBBERO DOVUTO SEMMAI AVER CURA
[QUASI UN'ANTICIPAZIONE DELLA MANZONIANA VICENDA DI RENZO E DELL'AVVOCATO AZZECCAGARBUGLI = OCCORRE DIRE CHE LA
CHIESA STESSA AVVERSO GLI ABUSI DI AVVOCATI IMPROVVISATI ED APPUNTO GLI "AZZECCAGARBUGLI" PROPRI DELL'EPOCA PRESE UNA SEVERA POSIZIONE UFFICIALE COME SI LEGGE IN QUESTA FONDAMENTALE OPERA DI DIRITTO
- E VEDI IN PARTICOLARE QUESTO CAPITOLO SECONDO) = COSE CHE TUTTE, PER INCISO, POTREBBERO APRIRE SENTIERI ALTERNATIVIVI DI RICERCA TRA CUI LA PLAUSIBILE INFLUENZA DI A. APROSIO SU ALESSANDRO MANZONI SIA IN MERITO AL TEMA DELL' AZZECCAGARBUGLI CHE A QUELLO DELLE
"MONACAZIONI FORZATE" SU CUI APROSIO, ANCHE IN FUNZIONE DELLA QUERELLE CON A. TARABOTTI SCRISSE PAGINE FONDAMENTALI PUR PRESCINDENDO DA ALTRE POSSIBILI DOCUMENTAZIONI MANZONIANE SUL FATTO, ATTESA LA REALTA' STORICA DELLA "MONACA DI MONZA"]
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RITORNANDO COMUNQUE AL TEMA DELLA
FRODE - FRAUDOLENZA
PERPETRATA A DANNO DI TUTTI E SPECIE DEI SEMPLICI APROSIO AVEVA PERALTRO PRESENTE UNA VASTA DISCUSSIONE EPOCALE CHE FU BEN RIASSUNTA IN EMBLEMI ED ICONOGRAFIA TRA CUI UN LUOGO BASILARE HA
QUESTA ICONA DI CESARE RIPA DELLA "FRODE" RAPPRESENTATA QUALE UN DEMONIACO "GIANO BIFRONTE".
E NEMMENO A CASO IL CITATO CAPITOLO XXXVIII DELLA GRILLAIA FU DEDICATO A QUESTO "MEDICO DI SPECCHIATA ONESTA' E SPIRITO CARITATEVOLE VERSO GLI INDIGENTI = ANCORA PIU' VERSO I MEDICI CHE VERSO GLI AVVOCATI LA CHIESA ANDAVA DEL RESTO PRENDENDO PROVVEDIMENTI E SANCENDO SEVERE
NORME DEONTOLOGICHE CHE SAREBBERO STATE RIPRESE DAGLI STATI (VEDI QUI GLI INDICI).
ATTESI IN PARTICOLARE DUE FATTI BASILARI TRA CUI QUELLO
GENERALE DI UN NECESSARIO SOSTANZIALE ORDINAMENTO TRA LE DIVERSE SCUOLE MEDICHE CHE ANCORA PROLIFERAVANO E SPESSO SI COMBATTEVANO
QUANTO ANCORA QUELLO PARTICOLARE PER CUI PROPRIO IN ASSENZA DI UNA SEVERA NORMATIVA IN MERITO PROLIFERAVANO TRA LA CREDULITA' DEGLI UMILI, MA NON SOLO, TANTI
CIARLATANI O SE VOGLIAMO RESTARE NELLA TERMINOLOGIA USUALE "MERCANTI DI MERAVIGLIE"
TRA CUI SPESSO ERANO DIVERSI
"MEDICI DA FIERA" CHE -LEGGI QUI - SI VANTAVANO DI VENDERE LA "PANACEA", LO SCIROPPO MIRACOLOSO CHE AVREBBE CURATO OGNI MALE.
DA UOMINI SERI E ONESTI A. APROSIO E NAPOLEONE GIACOBI FECERO UNA LORO CAMPAGNA PERSONALE CONTRO QUESTI "IMBROGLIONI DA PIAZZA" CHE SI AVVALEVANO A POCO PREZZO DI POVERACCI CHE DIETRO MAGRI COMPENSI SI FINGEVANO MALATI, GIROVAGANDO PER LE PIAZZE FINGENDOSI CIECHI O ZOPPI O PRIVI DI CERVELLO O FORZE, E CHE POI ALL'ATTO DELL'ESIBIZIONE DEL FINTO MEDICO, "CHIAMATI A CASO" SUL PALCO ALLESTITO NELLA FIERA, INGURGITAVANO QUALCHE SCIROPPO SALVATUTTO (CHE NEL MIGLIORE DEI CASI NULLA FACEVA) E QUINDI DI COLPO, DOPO QUALCHE BEN RECITATA CONTORSIONE, SI FINGEVANO GUARITI DALLA FINTA MALATTIA DA CUI S' ERAN CON ENFASI DICHIARATI AFFLITTI SI' CHE GLI ASTANTI QUASI GRIDAVANO AL MIRACOLO METTENDOSI IN FILA PER ACQUISTARE L'INUTILE (SE NON QUALCHE VOLTA PERICOLOSO) INTRUGLIO.
EPPURE, NONOSTANTE L'IMPEGNO DI UOMINI COME APROSIO E GIACOBI, NONOSTANTE LE DISSUASIONI PUBBLICHE, POI LE GAZZETTE E QUINDI ALTRI MEZZI DI COMUNICAZIONE QUESTA "ARTE DI SPECULARE SULLE MALATTIE" VANTANDO IL POSSESSO DI IMPROBABILI RIMEDI DURO' A LUNGO E PUR PER ALTRE VIE E MEZZI PERSISTE ANCORA OGGI VOLTA PER VOLTA PROPONENDO A CHI VUOL CREDERE IL "FARMACO SALVATUTTO" (O QUASI) E NEMMENO A POCO PREZZO.
SENZA TIRARE IN BALLO ESTERNZIONI DI MODERNI "GIORNALI SATIRICI E NON" CHE GIUSTAMENTE DENUNCIANO QUESTE TRUFFE VAL LA PENA DI RAMMENTARE QUI CHE AI SOPRA CITATI
FOGLI VOLANTI
DALLE AUTORITA' ERA SPESSO AFFIDATA L'OPERA DI DISSUASIONE MA CHE, A DIMOSTRAZIONE DI COME L' "ARTE DELLA TRUFFA" MUTI E SEMPRE SI RINNOVI ATTRAVERSO I SECOLI, VENIVANO EDITI
"ALTRI FOGLI VOLANTI"
MASCHERATI DA PUBBLICITA' , MAGARI ANCHE CON L'AVALLO DI QUALCHE NOTA SPEZIARIA IL CUI TITOLARE DATA L'EPOCA E LE COMPETENZE -MA ANCHE I NOMI E I TITOLI VANTATI DAI POSSIBILI VENDITORI D'ILLUSIONI [ED IN QUESTO CAPITOLO DELLA GRILLAIA NON A CASO APROSIO REDASSE UNA SUA RIFLESSIONE SATIRICA SU COME SI AMBISSE AI "TITOLI" ACCADEMICI E NOBILIARI E NON SOLO PER PROFESSIONE O STATO MA ANCHE PER SFRUTTARLE LA VALENZA SIA IN SENSO ECONOMICO QUANTO PER VARIE FORME DI PERSONALI ACCREDITI]
CEDEVA ALL'INTERESSANTO INGANNO.
SI VEDA PER ESEMPIO QUESTO FOGLIO VOLANTE (VENEZIA, FINE '700 = STACCHETTI FILIPPO, AVVISO INTERESSANTE AL PUBBLICO) FORMA DI PUBBLICITA' ORCHESTRATA DA CERTO PROFESSORE FILIPPO SACCHETTI CHIRURGO VENEZIANO CHE (FURBESCAMENTE PRECISANDO COME TUTTI LI POVERI, CHE AD ESSO SI PRESENTERANNO, SARANNO VISITATI, E MEDICATI, PER CARITA') OFFRIVA -PREVIO PAGAMENTO CERTO- UNA PANACEA, UN RIMEDIO CONTRO OGNI MALE OVVERO UN BALSAMO CHIAMATO DELLA SALUTE, ATTO A SANAR SCURAMENTE IN POCO TEMPO FERITE, PIAGHE, REUMA, E QUALUNQUE INFEZIONE VERMINOSA, A TENORE DELLA RICETTA STAMPATA, CHE INSEGNA IL MODO PER ADOPRARLO.
MA NON MANCANO CERTO ALTRI ESEMPI COME QUESTO ULTERIORE FOGLIO FOLANTE CHE DICE VIRTU', ED USO DEL BALSAMO OLEOSO VOLATILE, CHE SI VENDE ALLA SPEZIERIA DEL CENTAURO, IN CAMPO DELLA GUERRA A S. GIULIANO IN VENEZIA EDITO NELLA CITTA' LAGUNARE E VEROSIMILMENTE COEVO DEL PRECEDENTE.
NEL FOGLIO VOLANTE RISULTA SCRITTO COME IL "BALSAMO" SIA IN GRADO DI SANARE PER INALAZIONE PRONTAMENTE DALLE VERTIGINI, E DOLORI DI TESTA MENTRE APPLICATO SULLA CUTE PUO' PARIMENTI GUARIRE CON PRESTEZZA LE CONTUSIONI ED ANCHE RISOLVE LE DUREZZE...RENDE IL MOTO ALLE PARTI PARALITICHE E POI ANCORA SE ASSUNTO PER VIA ORALE IMPEDISCE LA CORRUTELA DE' SUGHI NELLO STOMACO CONTESTUALMENTE RISULTANDO UTILE PURE COME DIURETICO.
MA LE SUE POTENZIALITA' DOVEVANO DAVVERO ESSER DEGNE DI UNA "MAGICA PANACEA" VISTO CHE IL FOGLIO VOLANTE GLI RICONOSCE ANCORA ALTRE POTENZIALITA' ESSENDOVI SCRITTO : ...GIOVA ANCORA PER LI MORSI DI ANIMALI VELENOSI, COME DI VIPERA, O ALTRI OVE SII BISOGNO DI VOLATILIZZARE IL SANGUE
".
COME SEMPRE, ANCHE SE L'"ARTE DELL'IMBROGLIO E DEI CIARLATANI MUTA" RESTANO FERMI ALCUNI ESPEDIENTI TRA CUI UNA PUBBLICTA' ASFISSIANTE, QUALCHE TESTIMONIANZA (MEGLIO SE DAL VIVO) DI PRONTI RISULTATI, TANTE PAROLE, QUALCHE TERMINE MEDICO O PSEUDOMEDICO....E MOLTE PROMESSE, TANTE, PIU' VE NE SONO MEGLIO E': ALLORA (COME ADESSO) I PROBLEMI ALTRUI VENIVANO (E PURTROPPO) VENGONO SFRUTTATI DA QUESTI "SPECIALISTI NELLA CONFEZIONE DI FALSE SPERANZE".






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