cultura barocca
Informatizzazione a cura di "Cultura Barocca"

Il vasto e antico (come si legge a questo collegamento) tema del vampiro e del vampirismo, anche per ragioni letterarie e poi cinematografiche si è principalmente concentrato sulla figura di Dracula. Ciò ha finito per relegare in secondo piano quello , del pari rilevante, connesso alle supposte donne vampiro da Lilith di probabile origine babilonese e sumerica poi rientrata nel giudaismo talmudico e nel medioevo cristiano alle figure classiche e mitologiche di Lamie ed Arpie sino a quella seicentesca contessa Erzbeth Bathory.
Questa credenza , da ascrivere in questo sterminato elenco elenco delle superstizioni, con testi antichi preposti alla loro confutazione, ebbe la sua radice entro la misoginia che ha percorso i millenni e tornò in auge, in particolare, dopo la scoperta del Nuovo Mondo e di vari suoi "misteri" estranei al "Vecchio Continente" dei quali seguito poi dal discepolo Domenico Antonio Gandolfo, il "Ventimiglia" come era detto Angelico Aprosio si occupò trattando o raccogliendo argomenti vari per la sua Biblioteca intemelia da narrazioni pubblicate od oralmente divulgate di storie incredibili non esluse oltre a quelle sulle streghe vampiro, altre sulle amazzoni della "Terra Onzonea" e la fonte dell'eterna giovinezza "catturate" seppur diversamente da letterate ed erudite controcorrente per non dire protofemministe quali, per fare due esempi, Arcangela Tarabotti e Cristina ex regina di Svezia.
"Storie straordinarie" poi destinate ad un recupero letterario dal '700 con contributi celebri come quelli di Stocker, Melville, Hawthorne, Poe, M. Shelley, H. G. Wells ecc.. ecc..
Sulla scia della scoperta del "Nuovo Mondo" qui analizzata nei dettagli Aprosio pervenne davvero alla conoscenza di una sorta di "universo parallelo" in cui v'erano o si pensavano esservi
creature prodigiose, magiche ed anche orririfiche appartenenti prima solo alla fantasia sì che poi - quasi ad alimentare le postulazioni stupefacenti ma invecchiate, sospese tra convinzione ed invenzione, di Olao Magno destinate ad alimentare molto tempo dopo le vicende romanzesche di mostri e addirittura di mostri marini, tra cui in particolare quello destinato a dar vita alla vicenda di Moby Dick Dick, la "Balena Bianca" punto di passaggio significativo per le tante relazioni e documentazioni (qui digitalizzate) via via proposte tra fantasia e concretezza su questo "universo alternativo" che erano le "Americhe" che finirono per portare all'Europa e quindi al suo contesto culturale e narrativo molto materiale (sorprendente se non straordinario nell'apparente vitalità di confortare antiche credenze oramai in declino)
Angelico Aprosio prima da bibliofilo e in seguito come
erudito Vicario dell'Inquisizione per la Diocesi di Ventimiglia, si interessò intensamente ai dibattiti del proprio tempo su sangue benefico o malefico compreso il supposto "magnetismo del sangue" e la sua valenza sia come prova giuridica (cui dedicò tante pagine) che ebbe occasione di veder mettere in pratica nella sua Ventimiglia per due delitti ivi commessi sia quale voto sanguinario e studiò in maniera approfondita senza forme persecutorie proprie di altri inquisitori, ma lasciando al mondo una vasta documentazione ( purtroppo non adeguatamente studiata se non da chi qui scrive e da Antonio Zencovich) vari e rari testi sia "medici ed alchemici" come il monumentale e qui digitalizzato Theatrum Sympatheticum e pure quello di Amatus Lusitanus sui supposti pregi del sangue sia naturalmente testi inquisitoriali, come quelli del Nider e particolarmente di Martin Del Rio che ripropose il dibattito sul vampirismo anche e particolarmente su Lamie e donne vampiro esploso con rinnovata attenzione e superstiziosa paura proprio dopo la citata scoperta delle Americhe e il tragico caso qui descritto della feroce esecuzione della presunte Lamie o streghe vampiro di Panama.
Sulla base di questo terribile evento proprio in questa epoca furono proposte con varie aggiunte le armi e i provvedimenti da usarsi contro i vampiri, tanto dell'uno che dell'altro sesso.
Al riguardo è interessante notare come un interprete di magia, demonologia e stregoneria del livello culturale e del peso ideologico di M. DELRIO ( lib. V, sez.XVI), a riprova dell'attenzione volta dalla Chiesa e dall'Inquisizione al tema delle Streghe-Vampiro o Lamie, pericolosamente connesso al'epocale maschile o se si vuole maschilista e patriarcale, non a caso abbia proposto sotto forma di ragionamento scolastico (con bibliografia giuridica canonica) un confronto tra contradditorie interpretazioni sul vampirismo nella visione cristiana e cattolica insistendo sulla realtà "del mondo femminile prioritariamente traviato dal Male" scrivendo si ciò (il testo è qui tradotto dal greco e dal latino) al modo che si legge attivando questo ulteriore collegamento.
Si tratta di un argomento dibattuto a lungo nel '600 e qui sunteggiato in una serie di pubblicazioni di Aprosio ruotanti, con innumerevoli citazioni d'altri contributi, intorno ad una sua "Storia dell'Adulterio" al cui centro si può porre come radice emblematica e teologica il qui digitalizzato Capitolo VI dello Scudo di Rinaldo I = Qual peccato fosse maggiore o quello di Adamo, o quello di Eva? in rapporto al quale si possono poi collocare da questo testo di metà settecento le postulazioni sulla creazione di Adamo ed Eva con particolare attenzione al punto 44 in cui si afferma la sostanziale colpa maggiore di Eva sedotta dal male per sua caratteriale debolezza e con il suo fascino in grado di sedurre Adamo