cultura barocca
CLICCA E LEGGI LA DICITURA COMMEMORATIVA SUL RETRO SUL FRONTE LE EFFIGI DI NAPOLEONE BONAPARTE E DI MARIA LUISA D'AUSTRIA

Agli inizi del 1810 l' Impero di Napoleone I aveva raggiunto la massima potenza, anche perché il Condottiero era riuscito ad imporre i suoi più stretti parenti ed alcuni fidati generali come sovrani in molti Paesi europei. La fine del Vecchio Regime era un fatto che nemmeno la Restaurazione viennese avrebbe potuto ripristinare ma i nostalgici, i conservatori la Chiesa stessa che aveva potente ascendente sulle masse ne sognava il ripristino esistevano ed erano pur sempre un pericolo come accadde nel caso della Controrivoluzione scoppiata in Genova ai tempi della Rivoluzionaria repubblica Ligure = per intendere i precari equilibrismi su cui poggiava la situazione prima di Napoleone ma al suo stesso tempo si può correre per comprendere ciò da tempi pregressi e sostanzialmente antilluministici come quelli di un pensatore di notevole portata come il Valsecchi per giungere sulla linea del tempo a personaggi assai meno celebri seppur spesso di ottima caratura -coevi però alle imprese del Bonaparte- addirittura votatisi in forza di rilevanti promesse a Dio per la caduta di Napoleone e il ritorno del Regime Antico come fece Padre Vitaliano Maccario di San Biagio della Cima in Liguria Occidentale = nell'auspicio del ripristino -di fatto impossibile- dell'Antico Regime ma in dettaglio per i provvedimenti vari spesso anticlericali non esclusi il Codice con la temutissima, dalla Chiesa, introduzione dell'istituto del Divorzio l'istruzione, la soppressione degli enti religiosi senza scopi assistenziali, la gestione stessa delle chiese, la questione dei lasciti e testamenti, la ristrutturazione delle norme di inumazione e dei cimiteri ecc. ecc. (documenti originali proposti digitalizzati): tutte operazioni innovatrici ricche di pregi ma non prive di limiti = questi ultimi caratterizzati, oltre che dai noti eccessi di pressione fiscale, anche dall' ossessione napoleonica per il centralismo di cui -cosa tipica dell'ambito culturale- oltre che dal trasferimento coatto di opere d'arte dall'Italia alla Francia, da meno note ma egualmente riprovate opzioni culturali fra le quali a guisa d'esempio l'operazione Prospero Semino/-i a scapito di Ventimiglia e altri centri liguri a pro di genova nella progettazione di una mai istituita "Biblioteca Centrale Ligure" (ma occasione di depredazioni e furti, sia dai miliziani che da privati collezionisti attirati dalla favorevole situazione)
In maniera di opporsi a tante ideologiche resistenze era quasi inevitabile il ricorso ad una pubblicistica a favore delle novità del Nuovo Regime nel cui contesto l'introduzione del Divorzio come istituto era solo uno fra i tanti aspetti -anche propagandistici dei tempi nuovi- di proposizione delle novità istituzionali, ispirate spesso alla grandezza della Repubblica e poi dell'Impero di Roma presi, anche iconograficamente oltre che sostanzialmente in vari settori, a modello quali epoche di rinnovamento, alternative a quella dei lustrini, delle parrucche, dei privilegi di casta e del clericalismo proprie del Regime abbattuto = senza scivolare di necessità su argomenti complessamente giuridici ed istituzionali per una comprensione diretta delle trasformazioni estetiche basta citare -procedendo già dai tempi della Rivoluzione- le rinnovate forme di abbigliamento e cosmesi e quindi confrontarle con
abbigliamento, moda, cosmesi ecc. dei tempi pregressi evidenziando in ciò l'influenza dell'antica Roma sui nuovi gusti della Repubblica e dell'Impero francesi (vedi indice).
Napoleone dopo il divorzio (indubbia ma non certo unica novità del suo Codice anche per la redazione italiana: cliccando qui si possono analizzare varie voci concernenti le persone e i diritti civili) resosi quasi necessario con Giuseppina sposò Maria Luisa figlia dell'Imperatore d'Austria, nella speranza oltre che di accordi politici di poter avere un erede: dell'evento sopra si vede la medaglia commemorativa citante il dì dell'evento sul retro. La dinastia dei Napoleonidi era così assicurata o tato era nei voti del Sovrano = spicca comunque il ricorso, anche pubblicistico e di rilevanza paneuropea, del ricorso al divorzio indubbiamente rientrante in un modo nuovo di intendere -pubblicizzando le trasformazioni in essere- il contesto sociale nell'auspicio, che avrebbe comunque comportato molto più tempo del pensato a concretizzarsi, di organizzare un' emancipazione da tanti luoghi comuni del Veccho Regime e conseguentemente soprattutto lo stato esistenziale di tanti e naturalmente della donna da secoli relegata in indubbia condizione di subordinazione patriarcale donna per cui una scelta di vita ribelle o semplicemente diverse poteva costituire ua sorta di condanna laddove per esempio la convivenza more uxorio ed il concubinato erano assimilato al meretricio e con quest'ultimo potevano comportare - quasi fossero colpe estreme- terribili note di turpitudine e di infamia con relative pene, corporali e non.
Permanevano comunque elementi di debolezza del regime come, ad esempio, il malcontento generale che iniziava a diffondersi tra la popolazione ed il fatto che Napoleone non appariva più come un liberatore ma come un dittatore. Gli aspetti positivi non mancavano comunque ed avevano una notevole rilevanza anche per i territori conquistati = 1 - l'eliminazione degli antichi privilegi feudali 2 - l'introduzione di un nuovo regolamento fiscale 3- la creazione di una nuova struttura amministrativa 4 - l'introduzione generalizzata del sistema metrico decimale 5- una vasta serie di imprese pubbliche, tra cui la costruzione della Strada della Cornice, oggi Aurelia.

CLICCA QUI PER RITORNARE NELL' INDEX A SCORRIMENTO DI CULTURA-BAROCCA O CLICCANDO QUI ALLE VOCI SESSO, SENSUALITA', MATRIMONIO = CONDIZIONE DELLA DONNA ATTRAVERSO I SECOLI OD ANCORA SU CONCUBINE, CORTIGIANE, LIBERTINE ECC. ECC.: DIVORZIO, RIPUDIO, INDISSOLUBILITA' DEL MATRIMONIO