cultura barocca
Dalla Battaglia del Convento del 1748 alla napoleonica operazione Semini ecc. = le spoliazioni dell'Aprosiana ma anche il moderno recupero Vedi anche, qui di seguito, dibattiti e polemiche sulla formazione delle giovani nel settecento

Entro la Grillaia del 1668 Angelico Aprosio dedicò il Capitolo III (propriamente Grillo III dal titolo Che le Donne siano Costanti, ò della Costanza delle Donne) dedicato all'erudito Tobia Pallavicino (le voci sono evidenziate nel testo antico sono attive) = in effetti un Grillo III che, pur non abiurando dalla misoginia epocale, come tutta l'opera cui appartiene rappresenta un crescente coinvolgimento pure degli uomini nel moralismo predicatorio aprosiano.
"Tobia Pallavicino, Nobile Genovese", VIII riga dal basso di pagina XLIX dell'elenco dei "Fautori" della Libraria di Ventimiglia entro il repertorio Biblioteconomico de La Biblioteca Aprosiana...: personaggio di cui nella stessa opera Aprosio scrisse anche a pagina 387 p.3 e sul quale notizie più estese si hanno da Raffaele Soprani e dalla sua Silloge degli Scrittori Liguri scrivendo il Pallavicino, come qui si vede, sia con il proprio nome che sotto lo pseudonimo di Paolo Licinio Taba (entro la postuma Pentecoste di altri scrittori che andando in maschera fuor del tempo del Carnevale sono scoperti da Gio. Giacomo Villani senese, Accademico Ansioso e Infecondo...(Continuazione della Visiera Alzata) ancora viene citato Tobia Pallavicino ma non per lo pseudonimo ma quale traduttore dell'opera di un anonimo francese a pro di una
Dama che fora meglio per lui non mai haver conosciuta (pag. 133)
Questa chiusa finale può essere utilizzata per evidenziare quei ritorni di misoginia -spesso qui citati pur nel contesto di un ridimensionamento- che caratterizzarono nonostante tutto e per quanto in maniera ondivaga l'Aprosio dopo l'acme polemico su femminismo/antifemminismo dello scontro dell'Aprosio con la Tarabotti .
Leggendo con attenzione alle pagine 29 e 30 della Grillaia Angelico Aprosio parla di ISABELLA SORI alessandrina, vissuta nel XVII secolo che egli cita, recuperando pure un brano della sua opera, per comprovare come nel contesto dei suoi cataloghi di donne letterate in cui prevaleva la figura di donna forte ed estranea alla convenzioni potevano con giusto diritto stare anche donne colte ma antilibertine, favorevoli al
riconoscimento morale ed istituzionale della figura femminile.
La peculiarità del fatto consiste nella rarità dell'opera di Isabella Sori che, evidentemente per chiarezza il frate riporta integralmente nella sua sarcina narrativa: Ammaestramenti e ricordi, circa a buoni costumi, che deve insegnare una ben creata madre ad una figlia, da citella, d'accasata e da vedova, accioche sia honesta; corretti et accresciuti e del vestire e dell'impresse piu' lecite ne gli stati sudetti; divisi in dodeci lettere da Isabella Sori alessandrina, con una paticolare aggionta di dodici difese fatte contro alcuni sinistri giudizij fatti sopra degli medemi ammaestramenti e del sesso donnesco e nel fine un panegirico delle cose piu' degne dell'illustrissima citta' d'Alessandria, et molti pelegrini ingegni usciti da essa, , In Pavia : appresso Gio. Maria Magro, 1629 - 80, 70, [1] ; 12.
Si è analizzata questa figura in occasione di una pubblicazione dell'autore di queste note (B. Durante, L'Aprosiana Sconosciuta..., Alzani editore, Pinerolo, 2008, appendice 1) per affermare che la Sori rappresenta una delle figure -almeno nella forma- ideologicamente più convergenti con le postazioni intellettuali aprosiane (sussistono nell'opera indubbi contatti con la più tarda Ginipedia overo Avvertimenti Civili per Donna Nubile, pubblicazione di Vincenzo Nolfi non casualmente, invece, assai sgradita per le comprensibili ragioni, espresse qui di seguito, a Maria Cristina ex Regina di Svezia, anche se certo non soltanto a Lei!)
Particolarmente interessanti da ricordare sono i compiti attribuiti alla buona madre di famiglia doverosa soprattutto di vegliare con cura meticolosa sul comportamento tenuto dalla propria figlia sin al punto di allertarsi ed attivarsi ogni volta che, a suo parere, si registrassero alterazioni tali da suscitare l'idea di un qualche innamoramento: ed a questo punto si sarebbe dovuta mettere in moto una efficiente macchina di controllo e sorveglianza sulla giovane onde inibirle la possibilità di intrattenere conversazione con qualsivoglia estraneo (-a) alla casa ed eventualmente proibirle di lasciare la propria dimora per ogni motivo che non fosse il recarsi a seguire in chiesa le sacre funzioni (purché accompagnata e sotto la condizione di non stazionare oltre il lecito anche nel tempio una volta terminata la funzione religiosa).
Ben si intende come la Sori, in sintonia con tante postulazioni aprosiane, fosse gradita ad Aprosio quale un antemurale avverso l'insorgere di quelle libertine licenze donnesche avverso le quali egli aveva vissuto esperienze dirette o si fosse espresso in qualità di predicatore controriformista.
Una serie di ulteriori consigli suggeriti dalla Sori offre compiutamente l'idea di severità e di controllo sulle giovani da maritare elaborato dalla scrittrice alessandrina indubbiamente gradita alle conclusioni della Chiesa istituzionale quale censore, di parte donnesca, da contrapporre alle "innovazioni femministe epocali".
Alla madre l'autrice consigliava varie previdenze sin al controllo dello spessore delle mura della camera della giovane di maniera che queste non risultassero pericolosamente permeabili al suono sì da render fattibile un qualsiasi contatto verbale con vicini, plausibilmente anche conniventi: la ragazza tra altre cose non avrebbe dovuto mai restare sola in casa e sarebbe stato opportuno impegnarla - sì da non farla divagare in pensieri oziosi e lussuriosi - in lavori necessitanti impegno ed applicazione. Questo sarebbe stato raccomandabile soprattutto nel periodo estivo allorquando, alla maniera teorizzata da Aristotele, il periglioso ardore maggiormente eccita gli animi alla trasgressione (cit., pp. 47 - 49).
Contestualmente la madre premurosa, avuta contezza di siffatte alterazioni comportamentali della figlia, si sarebbe trovata nell'esigenza di sottrarre alla stessa gli abiti migliori e più eleganti, indurla a nutrirsi in modo sempre più parco e massime per lei scegliere degli alimenti in grado di assopire l'eventuale passione con il demotivarne il naturale accaloramento: e quando questo non risultasse sufficiente nello scritto della Sori ancora si registra il consiglio di "farli fare [alla giovane sotto vigilanza] spesso orationi e portar silicio e lastre di piombo su le reni e andar con piedi scalci per la camera. E levarli tutti i libri che non siano di devotione.
Occorrendo invece che i genitori ritenessero opportuno per la giovane donna quanto per la loro famiglia di ricorrere alla epocale costumanza dei matrimoni combinati la letterata di Alessandria, in contrasto con il pensiero della maggior parte dei padri di famiglia del suo tempo, riconosceva alla nubenda il diritto di rigettare gli sponsali imposti adducendo però qualsiasi lecita motivazione ( in primis quelle di non sentirsi pronta o d'aver pronunciato qualche voto) e giammai avvalorando il proprio diniego proponendo quale alternativa al matrimonio coatto una qualche autonoma scelta per altro uomo (ed in siffatta deprecabile evenienza ai genitori sarebbe spettato operare con criterio ma non con violente imposizioni avvalendosi prima di tutto dei servigi di un buon confessore cui soltanto assegnata la funzione di "svanir il fole pensiero": solo nel caso che la giovane fosse insensibile e recalcitrante si sarebbero dovute cercare, ma rigettando assolutamente la maschile possibile violenza fisica, altre più energiche vie di persuasione e "usar discipline...il che tocca alla Madre, che infine: un ostinato corta merta ogni male" (cit., pp. 47 - 49).
Isabella Sori, pur non abiurando alla propria posizione conservatrice, dalla lettura dei suoi scritti pare impegnata nel non facile ruolo di procedere in una sorta di equilibrio tra le esigenze di controllo sulle licenze donnesche e di pur moderato cedimento su una direttrica avversa a quella tirannica oppressione di famiglia di cui Arcangela Tarabotti apertamente si lamentò: è vero che la scrittrice alessandrina finiva per acclarare le postazioni filoclericali del pensiero sullo stato donnesco (elaborato in antitesi con le postazioni innovatrici delle libertine) ma occorre dire che la scrittrice alessandrina, prescindendo da certi limiti intellettuali pregni di una severità antidonnesca destinata peraltro a protrarsi nel tempo, non stazionava in maniera assoluta sulla soglia della più vieta misoginia ma che, pur con tutti limiti del caso, in qualche modo tentava una mai facile mediazione tra i troppo severi vecchi costumi e le troppo libere licenze teorizzate dalle donne moderne. E questa sua posizione emerge abbastanza chiaramente dalla continuazione della lettura dell' operetta: per esempio anche la Sori condannava la costumanza delle monacazioni forzate e pur giudicando encomiabile la scelta di volgere agli splendori celestiali la naturale femminile predisposizione all'amare sin al segno che una giovane scegliesse al fine di monacarsi, elencava tra le sue principali preoccupazioni il fatto che le donne monacate a forza deviassero alla fine dalla retta via diventando lunatiche (sin a sfiorare la follia) o, per trovar riparo dalla loro frustrazione, si perdessero in inganni e sotterfugi in grado di avvilire lo stato monacale.
Nel menzionato passo della Grillaia torna utile notare come Aprosio non si soffermi sui passi maggiormente severi dell'opera della Sori ma ne recuperi uno tra gli spunti in cui l'autrice sottolinea, come spesso le accade, gli aspetti positivi dell'esser donna ed al proposito leggesi:
"[...]Che [le donne] siano poi Costanti ce ne fà frà gli altri fede l'esempio di Penelope, e di Paolina moglie di Seneca, e Artemisa che fece fare il Mausoleo. Bradamante, che non riguardando à pericolo di vita, liberò due volte di prigione Ruggiero: e l'altre, che son per dire à basso, appo l'altre, che dice il Signore Spelta nel Trofeo 27, ove circa il fine conchiude, che le Donne per l'ordinario son più ferme nell'amare, e più Costanti che non gli huomini. Et era anco il dovere, perche essendo di più coste [costole], fusse più costante la Donna dell'Huomo, ch'una di manco ne tiene. Dante ancora nel cap. 5 dell'Inferno, così afferma: anzi aggiugne, che sono Costanti, che ancor dopo morte amano, e lo dimostra in persona di Francesca, dicendo:
Amor, chà nullo amato amar perdona
Mi prese di costui piacer sì forte,
Che come vedi ancor non m'abbandona"
.
Al momento delle investigazioni del Servizio Bibliotecario Nazionale del citato lavoro di Isabella Sori si conosce solo questo esemplare appunto custodito nell'intemelia Biblioteca Aprosiana: sul personaggio, quasi misconosciuto, vedi: Maestri Delmo, Isabella Sori: una scrittrice alessandrina del Seicento, in "Critica Letteraria", 21 (1993), p. 79 e pp. 225 - 241 [acquista in simile contesto estrema importanza l'imminente edizione critica = Isabella Sori, Ammaestramenti e ricordi. ad opera di Helena Sanson (ISBN 978-1-78188-151-4. prevista per l'estate 2018) volume 48 de MHRA Critical Texts (ISSN 1746-1642)
= è comunque opportuno ricordare che Isabella Sori non fu comunque così obliata col rapido passar del tempo come potrebbe indurre a credere la dispersione delle sue opere: l' anonimo autore del Pregio della donna ove si notano alcune donne de' tempi antichi, mezzani, del presente secolo, e viventi celebri in virtù, e scienza, Torino, Nella Stamperia Reale, Presso Bernardino Tonso libraio in Dora Grossa, 1783 ( 16°, pp. 90) ad esempio la elenca tra gli illustri esempi di donne colte (p. 47) ancora verso la fine del XVII secolo (e del resto nel XIX secolo entro gli Annali di Alessandria a cura di Guglielmo Schiavina, tradotti, annotati, abbreviati, continuati da Carlo A-Valle, Alessandria, Stamperia Barnabbè e Borsalino, 1861, alle pagine 403-404 leggesi = Isabella Sori: Figluola di Giacomo amò le scienze e le lettere: e vi fu educata dal padre medesimo. Il suo ingegno era grande: epperò fu la gloria del suo sesso verso la metà del secolo decimosettimo. L'Alberti, il Ranza, l'Orlandi e molti altri dotti scrittori ne parlano con ode. D'Isabella Sori si hanno gli Ammaestramenti sul Buon Costume delle Donne e il Panegirico d'Alessandria. Le sue lettere sull'educazione femminile vennero addentate da un critico indiscreto: ma ella se ne seppe difendere con risposte spiritose ed erudite. Isabella Sori fu dell'accademia degli Immobili e lasciò in Alessandra e fuori un nome celebratissimo")]


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La prima, di ANONIMO AUTORE, reca titolo di Pregio della donna ove si notano alcune donne de' tempi antichi, mezzani, del presente secolo, e viventi celebri in virtù, e scienza, Torino, Nella Stamperia Reale, Presso Bernardino Tonso libraio in Dora Grossa, 1783, 16°, pp. 90 (qui integralmente digitalizzata).
L'impostazione stilistica dell'opera, i testimoni di stampa, in particolare l'analisi di p. 43 ove viene elogiata, con precisione di dati, l'onegliese Maria Pellegrina Amoretti inducono a supporre che il lavoro sia stato pubblicato anonimo dallo stesso autore della seconda qui proposta, parimenti anonimo, ma identificato però dal Melzi (I, 23), in GASPARE MORARDO.
E' questa seconda opera (qui parimenti digitalizzata intieramente) diversa, meno elencatoria, più riflessiva e ponderosa della precedente: è essa intitolata La damigella istruita, Torino, Stamperia Mairesse, 1787, in 16°; pubblicazione interessante e pure piacevole [ ma anche causa di risposte polemiche di anonimi conservatori come ne La damigella meglio istruita ossia riflessi morali sul libro, che ha per titolo la damigella istruita Torino : dalla stamperia d'Ignazio Soffietti, 1788 [2], 93, [3] p. ; 12° - Localizzazioni: Biblioteca nazionale universitaria - Torino = vedine qui la digitalizzazione e consultane un moderno indice] perchè oltre che un galateo della giovane donna ne traccia un pur meditato ma promettente riscatto culturale e sociale.
Di questo secondo lavoro dati i temi e le singolarità, che nel XVII secolo sarebbero parse insostenibili eticamente, si propone qui un INDICE TEMATICO facente riferimento ai singoli capitoli.
E queste riflessioni a pro della condizione femminile non sono poi da sottovalutare, nonostante l'insita moderazione: a titolo d'esempio, senza scomodare i massimi pensatori tra '600 e '700, parecchie loro conclusioni si riflettono nell' OPERA di uno spirito superiore, capace di rielaborare criticamente in maniera profonda le proposte dei tempi nuovi qual fu BENEDETTO GEROLAMO FEIJOO (nato l'8 ottobre 1676, spagnolo, benedettino e teologo eppure nonostante questi attributi assai "barocchi" estremamente lontano dai presupposti e dai pregiudizi concentratisi nella tradizione seicentesca per la via che giungeva da "infiniti e discutibili passati") assieme ad un vasto RIESAME CRITICO DI TUTTO IL SISTEMA SOCIALE si scopre una moderna valutazione della CONDIZIONE FEMMINILE IN GENERALE e nella settorialità dell'indagine una netta rivalutazione della DONNA COLTA (CAP. XVI, PAR. XVI), rivalutazione acclarata da un dovizioso elenco di "intellettuali femmine" non molti anni prima sostanzialmente obliate, tanto di NAZIONALITA' SPAGNOLA che FRANCESE, ITALIANA e GERMANICA E/O E NORD EUROPEA se non addirittura di CONTESTO EXTRAEUROPEO.






















Spelta, Antonio Maria poeta e storico pavese, nato nel 1559 e morto nel 1632. Fu autore di epistole in latino: ma la sua principale celebrità è dovuta ad una "Storia di Pavia".
Nome su edizioni: Antonius Maria Spelta Ticinensis; Antonio Maria Spelta pauese = vedi Ferrari, Luigi. Onomasticon. Repertorio biobibliografico degli scrittori italiani dal 1501 al 1850.
L'opera alla quale Isabella Sori si riferisce, senza però dare riferimenti tipografici adeguati, è verisimilmente:
Historia d'Antonio Maria Spelta, cittadino pauese. De' fatti notabili occorsi nell'vniuerso, & in particolare del regno de' Gothi, de' Longobardi, de i duchi di Milano, & d'altre segnalate persone, dall'anno di nostra salute 45. sino al 1597. Nel qual tempo fiorirono i vescoui, che ressero la Chiesa dell'antichissima, e real citta di Pauia, le cui vite breuemente si narrano. Con vna nuoua aggiunta dell'istesso autore dall'anno 1596. sino al 1602, In Pauia : appresso Pietro Bartoli, 1603 - 2 pt. 8, 38, 2, 170 i.e. 200 p., c. 171 i.e. 201-178 i.e. 208, p. 209-631, 33; 16, 206, 10 p.) : ill. ; 4o - Note Generali: Michel & Michel v. 7 p. 142 Marche sui front. e alle c. 4+4 v. della pt. 1., 2C3 v. della 2. pt. 2 - Segn.: a4 A4 b-e4 A-2B4 2C8 2D-4K4 +-4+4; +4 chi+4 A-2D4 - Pt. 2: La curiosa, et diletteuole aggionta del sig. Ant. Maria Spelta ..., In Pauia, appresso Pietro Bartoli, ad instanza di Ottauio Bordoni libraio, 1602 - Var. B.: Data sul front. della pt.1: 1602 - Dedicatoria di Oattavio Bordoni al cavalier Aurelio Salimbeni con data 28 gennaio 1603 - Impronta - e-a- o-o, ren- nedi (3) 1602 (A) - Impronta - e-or sime i.ua TaPe (3) 1602 (R) - Impronta - e-or sime i.ua TaPe (3) 1603 (R) [il volume, che ebbe ottima diffusione, si trova in parecchie raccolte private oltre che in Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca Estense Universitaria - Modena - MO - 1 v. - Biblioteca Palatina - Parma - PR - 1 esemplare. - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - RM - 1 esemplare Var. (B) - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma - Biblioteca Reale - Torino - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia]: il volume costituisce una vera e propria miniera di notizie, con interessanti relazioni, p.es. la descrizione delle entrate trionfali (I Trionfi) di Maria d’Austria (figlia di Carlo V) in Pavia nel 1581, del Vescovo Alessandro Sauli nel 1594, di Margherita d’Austria nel 1599.
Risulta poi interessante in fine un capitolo dedicato alle invasioni turche (con una genealogia degli imperatori) ed un elogio di Isabella Andreini.
Se non la quasi analoga ma meno ampia e precedente opera:
Spelta, Antonio Maria, Historia di Antonio Maria Spelta cittadino pauese, delle vite di tutti i vescovi, che dall'anno di nostra salute 45. fino al 1597. successivamente ressero la chiesa dell'antichissima, & regal citta di Pauia, de' fatti notabili occorsi a tempi loro, non solo in queste parti, ma in tutto l'vniuerso. ... Con un discorso latino del sig. Herrico Farnesi sopra l'ingresso di monsignor Sauli. Et vno sopplimento nel fine In Pauia : per gli heredi di Girolamo Bartoli, 1597 - 38, [2], 631, [33] p. : ill. ; 4o. - Cors. ; rom - Il "Discorso" (p. 553-572) inizia con proprio front. con il tit.:De triumphali ingressu Alexandri Saulii Papiae episcopi .. - Marca sul front.; emblema (B87: cane che abbaia ad una statua. Motto: quid rabula surdo) in fine - Segn.: a-e4A-3K44243444. - Impronta - e-or o.ta i.ua TaPe (3) 1597 (R) - Localizzazioni: Biblioteca civica - Tortona - AL - Biblioteca civica Giovanni Canna - Casale Monferrato - AL - Biblioteca civica - Cuneo - CN - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - FI - 1 esemplare mutilo di alcuni fasc. preliminari. - Biblioteca Universitaria - Genova - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca Casanatense - Roma - Biblioteca civica centrale - Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino
Tra le altre opere di Antonio Maria Spelta registrate dal Servizio Bibliotecario Nazionale si elencano poi:
Spelta, Antonio Maria, Ad Bonarum artium studiosam iuuentutem in breue enchiridion ad contexendas epistolas ..., Ticini : Apud Hieronymum Bartolum, 1591 - [32], 458, [38] p. ; 8o - Marca non controllata sul front. - Fregi e iniziali xilogr. - Segn.: croce-2croce8 A-2H8 - Impronta - s.s. s.on umt. guSi (3) 1591 (R) - Localizzazioni: Biblioteca Giovardiana - Veroli - FR
Spelta, Antonio Maria, Antonii Mariae Speltae Ticinensis Commentarium ad contexendas epistolas, necnon dicendi primordia adolescentiae perutile; nunc iterum in lucem editum... In quo sunt etiam Papiae laudes ... tractatus ... , Ticini : Apud Petrum Bartolum : sumptibus Io. Baptistae Vismarae Taurinensis, 1602 - 16, 195, 5 p. : ill. ; 8° - Front. stampato in nero e rosso - Marca (Z731) sul front. - Iniz. xil. ornate - Ritr. dell'A. sul v. del front. - Stemmi nobiliari a c.H6v. e c.M5r - Segn.: 8, A-M8 N4 - Impronta - ism, t.i, t.ne mate (3) 1602 (R) - Marca editoriale: In cornice figurata: Idra con sei teste, la settima mozzata giace a terra. Motto: Virescit vulnere virtus - Localizzazioni: Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
Spelta, Antonio Maria, In diui Philippi 3. D.N. regis, Hispaniarum, Indiarumque monarchae, Mediolani ducis, Papie principis, &c. Ab humanis excessum Antonij Mariae Speltae ... planctus, Papiae : apud Rubeum, 1621 - 8 p. : ill. ; 4o. - Segn.: A4 - Stemma xil. del dedicatario sul front. - Vignetta xil. in fine - Impronta - t.ue s.m, o.s, t;a, (C) 1621 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma
Spelta, Antonio Maria, Pro illustrissimo sacri Mediolanensis Senatus praeside Iacobo Maynoldo viro integerrimo, Philippique 3. Hisp. Indiarumque regis ac Mediolani ducis, etc. consiliario ... Antonij Mariae Speltae poetae regij encomium , Papiae : apud Andream Vianum, 1604 - 38, [14] p. : ill. ; 4o. - Bianca l'ultima c. - Marca non controllata (Leone e monti : Vias tuas Domine. Iniziali AV) sul front. - Segn.: A-E4 F6 - Impronta - n.us o.*, *,t, DiIu (3) 1604 (R) - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma
Spelta, Antonio Maria, La saggia pazzia, fonte d'allegrezze, madre de' piaceri, regina de' belli humori, dal signor Antonio Maria Spelta poeta regio, posta in campo, ... et in questa seconda impressione dal proprio autore ricoretta, & aggiuntoui la pazziazza bestiale de' mascherati. Con due tauole, l'vna de' capitoli, l'altra delle cose notabili, In Venetia : appresso Marc'Antonio Somasco, 1608 - 2 v. ; 8o - Marca non controllata (Centauro: Viribus iungenda sapientia) sui front. - Tit. del vol. 2: La dilettevole pazzia - Il vol. 2 contiene gli indici di entrambi i vol. - Comprende: [1] - 2: La diletteuole pazzia, sostegno de'capricciosi, solazzo de' bislacchi, pasturade' bizzari. Dal signor Antonio Maria Speltapoeta regio, posta alla mostra, ... con duetauole, vna de' capitoli, l'altra delle cose notabili. Aggiuntaui la Pazziazza furiosa de'fratelli discordi. Libro secondo , - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma
Spelta, Antonio Maria, 2: La diletteuole pazzia, sostegno de' capricciosi, solazzo de' bislacchi, pastura de' bizzari. Dal signor Antonio Maria Spelta poeta regio, posta alla mostra, ... con due tauole, vna de' capitoli, l'altra delle cose notabili. Aggiuntaui la Pazziazza furiosa de' fratelli discordi. Libro secondo , In Venetia : appresso Marc'Antonio Somasco, 1609 - [6], 189, [9] p. - Segn.: A-M8 N6 -Impronta - a.a, reo- o-el nido (3) 1609 (R) - Fa parte di: La saggia pazzia, fonte d'allegrezze, madre de' piaceri, regina de' belli humori, dal signor Antonio Maria Spelta poeta regio, posta in campo, ... et in questa seconda impressione dal proprio autore ricoretta, & aggiuntoui la pazziazza bestiale de' mascherati. Con due tauole, l'vna de' capitoli, l'altra delle cose notabili - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma Venuti, Filippo <1531-1587>, Dittionario volgare, et Latino, nel quale si contiene come i vocaboli italiani si possono dire, & esprimere latinamente. Per m. Filippo Venuti da Cortona. Con vn Dittionario delle voci latine, simile a quello del Calepino ... Aggiunto dal medesimo in questa nuoua impressione. Et accresciuto nuouamente di molte voci ... Et hora in quest'vltima impressione ricorrette diligentissimamente In Roma : appresso Bernardo Basa, 1597 (Romae : apud Bernardum Basam, 1597) - [2] c., 1044 col., [1] c. ; 8o. - Contiene: De verborum, ac sententiarum quarundam proprietate, & differentijs Ant. Mariae Speltae Ticinensis appendix - Il nome del curatore, Camillo Hermanni, figura a c. A2r - Il Dictionarium Latinum inizia con front. proprio - Iniziali xil. - Marca (Z 73) sul 2. front. e in fine - Segn: A-2K8; A-L8 M4; a-b8 - Impronta - nisi o.s. i,c. uuAd (7) 1597 (R) - Marca editoriale: Anello con diamante poggiato su piccola base - Localizzazioni: RM0281 - Biblioteca Vallicelliana - Roma
Spelta, Antonio Maria, 2: La diletteuole pazzia, sostegno de' capricciosi, sollazzo de' bislacchi, pastura de' bizzarri dal signor Anton. Maria Spelta ... con due tauole, vna de' capitoli, l'altra delle cose notabili. Aggiuntaui la Pazziazza furiosa de' fratelli discordi. Libro secondo, In Pauia : appresso Pietro Bartoli : ad instanza d'Ottauio Bordoni libraro, 1607 (In Pauia : appresso Pietro Bartoli, 1606) - 8, 128, 12, 12 p. : ill. - Segn.: a4 A-Q4 2A6 R6 - Impronta - reLE e,i. i,le Pist (3) 1607 (R) - Fa parte di: La saggia pazzia, fonte d'allegrezza, madre de' piaceri, regina de' belli humori dal sig. Antonio Maria Spelta ... con due tauole, l'vna de' capitoli, l'altra delle cose notabili. Libro primo -secondo!. Aggiuntaui dopo il secondo la Pazziazza furiosa de' fratelli discordi, In Pauia : appresso Pietro Bartoli : ad instanza d'Ottauio Bordoni libraro, 1607 (In Pauia : appresso Pietro Bartoli, 1606) - Localizzazioni: Biblioteca civica - Biella - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca nazionale Braidense - Milano - Biblioteca del Seminario maggiore - Padova - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
Spelta, Antonio Maria, Enchiridion, seu Commentarium ad contexandas epistolas, necnon dicendi primordia ab Antonio Maria Spelta Ticinensi quam plurimis ex auctoribus collectum; in quo sunt etiam Papiae laudes, De memoria tam naturali, quam locali, De pronunciatione, De singularium corporis partiam motu , Papiae : apud Hieronymum Bartolum, 1591 (Ticini : apud Hieronymum Bartholum, 1591) - 458 p. ; 80. - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale - Firenze
In obitum Benedictae Bentivolae Ant. Mariae Speltae poetae regij, rhetoris, ac historici coniugis lectissimae illustrium oratorum, poetarumque locubrationes eximiae , Ticini : typis Andreae Viani, 1603 - 119, [9! p. : ill. ; 8o - Cfr.: Copac - Marca di Andrea Viani (Z870) sul front - Segn.: A-H8 - Ritr. xil. di Antonio Maria Spelta entro cornice fig. a c. A5v; vignetta ovale xil., Madonna con bambin Gesu, entro cornice xil. a c. G3v.; vignetta xil., crocefissione, entro cornice xil. con scritto sotto: Morte non puo ne la mia morte: Morte ... a c. H8v - A c. G3r. con front. propio: Componimenti d'altri pellegrini, et altri affettionati ingegni, dedicati al sepolcro della medesima signora Benedetta Bentivogli - Iniziali ornate e fregi xil. -: Impronta - T.VS n-m, umm, divt (3) 1603 (A) - Marca editoriale: Monte scosceso e leone che cerca di salire. Iniziali: AV. Motto: Vias tuas Domine - [Pubblicato con] Componimenti d'altri pellegrini, et affettionati ingegni, dedicati al sepolcro della medesima signora Benedetta Bentivogli - Localizzazioni: Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
Spelta, Antonio Maria,La Pauia trionfante d'Antonio Maria Spelta poeta regio nella felice nascita del sereniss. prencipe di Spagna N.S. Doue oltra le molte cose curiose, diletteuoli, & degne d'esser sapute, chi da 4340 anni sino al presente questa citta di tempo in tempo habbia posseduto, breuemente con l'origine s'intende. Parte prima , In Pauia : per Andrea Viani, 1606 - 16, 141, 19 p. : ill. ; 8 - Note Generali: Michel & Michel v. 7 p. 142 - Marca a c. I7v - Segn.: +8 A-K8 - Front. in rosso e nero - Stemma xilogr. del dedicatario sul front. - Vignette xilogr. - Iniz. e fregi xilogr. - Impronta - I.IA o.lo nie- blve (3) 1606 (A) - [Variante del titolo] La Pavia trionfante d'Antonio Maria Spelta poeta regio - Localizzazioni: Biblioteca universitaria di Cagliari - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca Reale - Torino - TO - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
Spelta, Antonio Maria,La solenne, et trionfante entrata dell'illustrissimo, & reuerendissimo vescouo monsignor Gio. Battista Biglio nell'antichissima, & regal citta di Pauia, con le allegrezze, & archi; con le historie, imprese, emblemi, simboli, gieroglifici, ... del signor Antonio Maria Spelta ... Con vn discorso dell'istesso auttore dell'origine, forma, vso, & misteri del Pallio , In Pauia : per Pietro Bartoli, 1609 - 16, 160, 8 p. : ill, 1 ritr. ; 8 - Alcune parti di testo in latino - Marca (Idra di Lerna: Virescit vulnere virtus) sul front. - Segn.: \croce!8 A-K8 L4 - Il testo della c. \croce!8v è stampato in rosso - Front. stampato in rosso e nero - Ritr. dell'A., Antonio Maria Spelta, sul verso del front - Impronta - g.t- r.t, o.a- trui (3) 1609 (R) - Localizzazioni: Biblioteca Trivulziana - Archivio storico civico - Milano - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma - Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
Spelta, Antonio Maria,De illustri admodumque reu. patre Archangelo Baldino sacrae theol. magistro ... Ant. Mariae Speltae poetae regii encomium, Ticini : apud Petrum Bartolum - 15, 1 p. : ill. ; 8 - Dedica a c. A8 r. datata: kal. April. 1610 - Marca sul front. - Segn.: A8 - Impronta - s.as n.ur i.is LaVi (3) 1610 (Q) - [Variante del titolo] De illustri admodumque rev. patre Archangelo Baldino sacrae theol. magistro ... encomium - Localizzazioni: Biblioteca nazionale Marciana - Venezia
Venuti, Filippo <1531-1587>, Dittionario volgare, et latino, nel quale si contiene, come i vocaboli italiani si possono dire, & esprimere latinamente. Per M. Filippo Venuti da Cortona. Con vn Ditionario delle voci latine, ... Aggiunto dal medesimo in questa nuoua impressione. Et accresciuto nuouamente di molte voci, ...Et hora in quest'vltima impressione ricorretto diligentissimamente. Et aggiuntoui vn Trattato delle proprieta, e differenze delle parole, e delle sentenze, &c , In Roma : appresso Guglielmo Facciotto, 1613 (Romae : apud Gulielmum Facciottum, 1614) - 2 pt. (2 c., 1044 col., 1 c.; 88 c., 64 col.) ; 8° - Note Generali: Pt. 2: Dictionarium latinum, quo Latinae voces, Italicis in dictionario priore adiunctae ... demonstrantur - A c. a1r: De verborum, ac sententiarum quarundam proprietate, ... Ant. Mariae Speltae ... appendix - Front. della pt. 2 datato 1614 - Marca non controllata (la Speranza) sul front. della pt. 2 - Testo della pt. 1 su due col. e della pt. 2 su 3 col. - Segn.: A-2K8; A-L8 a-b8 - Impronta - 5.22 42uo 5344 as76 (C) 1614 (R) - Impronta - loo, o.s. i,c. uuAd (7) 1613 (A) - Altri titoli collegati: [Pubblicato con] Dictionarium Latinum. Quo Latinae voces, Italicis in dictionario priore adiunctae in eorum commodum, qui, Latinae tantum guario rationis recentiorem quoque Italicam assequi cupiunt, iuxta Calepini ordinem demonstrantur. Eodem Philippo Venutio auctore. ... - Localizzazioni: Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma

























GASPARE MORARDO nato ad Oneglia nel 1741 (scomparso poi nel 1817) fu precettore di Maria Pellegrina Amoretti parimenti onegliese, una delle prime donne che si laurearono ufficializzando i nascenti passi dell'"emancipazione femminile": il Morardo era peraltro coetaneo del fratello di Maria Pellegrina cioè di Carlo Amoretti. Il Morardo entrò nell'Ordine religioso degli Scolopi, si dedicò all'insegnamento e soprattutto rivelò particolare adesione alle idee illuministiche sin al segno di partecipare alle esperimentazioni del giacobinismo subalpino come peraltro si evince anche da lavori di di recente e sopratutto recentissima pubblicazione vale a dire Ravano, Maria Ada, L'educazione militare nella concezione di Gaspare Morardo In Giornale storico e letterario della Liguria nuova serie. Diretta da F.L. Mannucci e U. Formentini, A. 11, fasc. 2 (apr./giu. 1935), p. 95-101 e Paola Trivero, Commedie giacobine italiane, Alessandria : Edizioni dell'Orso, 1992. - IX, 104 p. ; 25 cm. (In appendice: Il pranzo patriottico di Milano, di Gaspare Morardo) [ISBN-10 8876940987]
I suoi dichiarati atteggiamenti a favore delle innovazioni democratiche gli causarono però la necessità di lasciare la Religione e contestualmente, onde sfuggire agli strali inquisitoriali, di scrivere opere anonime: ciò non impedì che di lui alcune opere fossero poste all'Indice dei Libri Proibiti e che ancora fossero registrate nell'ultimo Indice editato, quello del 1948 laddove appunto del MORARDO risultavanono ancora vietate queste tre pubblicazioni:
[Morardo, Gaspare], L' arte di conservare ed accrescere la bellezza delle donne scritta da un filantropo subalpino , Torino : presso Michelangelo Morano, mercante librajo tra S. Rocco e S. Francesco, l'anno XI della Rep. Franc. [1800-1801] ([Torino] : Stamperia Guaita), 248 p. ; 8° [attuali localizzazioni note: Biblioteca Trivulziana - Archivio storico civico - Milano - Biblioteca Reale - Torino - - Biblioteca storica della Provincia di Torino - Biblioteca del Dipartimento di scienze dell'educazione dell'Università degli studi di Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino].
[Morardo, Gaspare], La chiesa subalpina l'anno 12. della Repubblica Francese ..., Torino : presso Michelangelo Morano Librajo tra s. e s. Francesco, Anno 10. i.e. 1802 (Stamperia Guaita) [ Il nome dell'AUTORE si legge a p. 3 - Localizzazioni note: Biblioteca di storia moderna e contemporanea - Roma - Biblioteca Reale - Torino - Biblioteca storica della Provincia di Torino - Torino - Biblioteca della Fondazione Luigi Einaudi - Torino - Biblioteca del Dipartimento di scienze dell'educazione dell'Università degli studi di Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino ].
Una Opera Omnia del Morardo (1821, quindi postuma) di cui non si son trovati reperti allo stato attuale delle ricerche: sempre che non sia una ristampa aggiornata dell'opera, qui sotto poi elencata, Memoria ragionata di fatti memorandi relativi all'Ateneo di Torino e catalogo storico di tutte le opere dell'autore con molte interessanti notizie di storia patria Pubblicazione: Torino : presso i principali libraj, anno XII, 1804, (Torino : dalla stamperia di Giacomo Fea, 1804)
L'elenco delle sue numerose opere denota peraltro da solo l'idea progressista e giacobina dell'autore:
Morardo, Gaspare, Lettera di Gaspare Morardo professore emerito di filosofia nell'universita degli studi a Carlo Luigi detto Buronzo del Signore ..., Grenoble : Presso il cittadino mercante librajo nella piazza della Costituzione, anno VIII della Repubblica Francese [1799 o 1800] (Grenoble : De l'Imprimerie Ferry rue Chenoise, an. 8. de la Republique Francaise) [Localizzazioni: Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino]
[Morardo, Gaspare], De' predicatori dell'Avvento e della Quaresima discorso di G.M. alla commissione esecutiva, Torino : Presso Michel-Angelo Morano, anno IX repubblicano (1800 o 1801) [Il nome dell'AUTORE in calce - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino]
[Morardo, Gaspare], Parere di un amico del buon senso intorno alle odierne questioni teologiche, Torino : dalla stamperia di V. Bianco ; presso Michel Angelo Morano, contrada di S. Rocco accanto S. Francesco, 1808 [Il nome dell'AUTORE si ricava a p. 91 - Localizzazioni: Biblioteca provinciale dei Frati Minori Cappuccini - Torino - Biblioteca del Dipartimento di scienze dell'educazione dell'Università degli studi di Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino]
[Morardo, Gaspare], Confessione di Carlo Emanuele per grazia de' buoni sardi re di Sardegna e abusivamente re di Cipro e di Gerusalemme al popolo piemontese umiliata a Pio 7..., Roma : presso Monaldini, 1800 Descrizione fisica: 45, 1 p. ; 8 [Il nome dell'AUTORE in G. Morardo, Memoria ragionata di fatti memorandi relativi all'Ateneo di Torino e Catalogo storico di tutte le opere dell'autore con molte interessanti notizie di storia patria, Torino, dalla stamperia di Giacomo Fea, anno XII, 1804, p.98 - Localizzazioni: Biblioteca di storia moderna e contemporanea - Roma
Morardo, Gaspare, De' testamenti. Opera politico-morale di Gaspare Morando | delle Scuole Pie... Quarta edizione, Firenze : dalla Stamperia del giglio, 1799 v.s [Localizzazioni: Biblioteca di storia moderna e contemporanea - Roma
Morardo, Gaspare, Del culto religioso e de' suoi ministri. Pensieri liberi di Gaspare Morardo diretti ai rappresentanti de' popoli liberi Torino : presso Michel Angelo Morano librajo vicino a S. Rocco, 1799 [Localizzazioni: Biblioteca del Seminario vescovile - Asti - Biblioteca di storia moderna e contemporanea - Roma - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino ]
[Morardo, Gaspare], Quali esser debbano le donne in tempo di guerra, Torino : presso Michelangelo Morano mercante libraio vicino S. Francesco, 1794 (Torino : dalla stamperia Mairesse) [ Il nome dell'autore in G. Morardo, Memoria ragionata di fatti memorandi relativi all'Ateneo di Torino e Catalogo storico di tutte le opere dell'autore con molte interessanti notizie di storia patria, Torino, dalla stamperia di Giacomo Fea, anno XII, 1804, p. 85-86 Numeri: Impronta - romi o.ei onoa cogi (7) 1791 (R) - Localizzazioni: Biblioteca di storia moderna e contemporanea - Roma - Biblioteca storica della Provincia di Torino - Biblioteca del Dipartimento di scienze dell'educazione dell'Università degli studi di Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino ]
Morardo, Gaspare, La riforma degli studi d'Italia di Gaspare Morardo ... Torino : presso Michel Angelo Morano, anno VII rep. <1799> [ Localizzazioni: Biblioteca romana e emeroteca - Roma] Morardo, Gaspare, La riforma degli studj d'Italia di Gaspare Morardo ... Torino : presso Michel Angelo Morano mercante librajo vicino a s. Francesco, anno VII rep. [1799] (dalla stamperia Denasio) [ Localizzazioni: Biblioteca storica della Provincia di Torino - - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino ] [Morardo, Gaspare], La damigella istruita, In Torino : dalla stamperia Mairesse : presso presso Michel'Angelo Morano mercante libraio vicino a S. Francesco, 1787 [Per il nome dell'A., Gaspare Morardo, cfr. Melzi G., Dizionario opere anonime e pseudonime, v. 1, p. 273 [ Localizzazioni: Biblioteca del Dipartimento di scienze dell'educazione dell'Università degli studi di Torino]
Morardo, Gaspare, La filosofia militare di don Gaspare Morardo delle scuole pie, regio professore di filosofia, e socio di varie accademie. Tomo 1. (-3.), Torino : presso i fratelli Reycends mercanti libraj sul principio di contrada Nuova, 1785-1786 (Nella Stamperia degli eredi Avondo) [ Localizzazioni: Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - Napoli ] Morardo, Gaspare, Dell'emigrazione de' popoli nell'invasion de' nemici. Disertazione di Gaspare Morardo onegliese delle scuole pie ..., [Torino] : presso Michel Angelo Morano mercante librajo in Torino vicino a S. Francesco (Mondovi : nella stamperia Rossi, 1795) [ Localizzazioni: Biblioteca storica della Provincia di Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino]
[Morardo, Gaspare], Confessione di Carlo Emanuele per grazia de' buoni sardi re di Sardegna e abusivamente re di Cipro e di Gerusalemme al popolo piemontese umiliata a Papa Pio 7... Edizione: 1. ed. torinese dopo quella di Roma, Torino : presso Michel'Angelo Morano, 1801 [ Opera di Gaspare Morardo, cfr. Catalogo storico di tutte le opere dell'autore con molte interessanti notizie di storia patria, Torino, dalla stamperia di Giacomo Fea, anno XII, 1804, p. 98 - Localizzazioni: Biblioteca civica centrale - Torino - Biblioteca storica della Provincia di Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino
Morardo, Gaspare, Catalogo storico di tutte le opere date sinora alla luce dal cittadino Morardo ... Grenoble : presso il cittadino Falcon mercante libraio nella Piazza della costituzione, 1800 (Grenoble : de l'Imprimerie Ferry rue Chenoise) [ Localizzazioni: Biblioteca Reale - Torino]
Morardo, Gaspare, Del lusso. Dissertazione di Gaspare Morardo professore emerito di filosofia dottore del collegio ... diretta ai rappresentanti de' popoli liberi, Pubblicazione: Torino : presso Michel Angelo Morano librajo vicino a s. Francesco [Data presunta di stampa: 1799; a p. 14, data di emanazione: anno 7. della Repubbl. franc., e primo della liberta piemont. (i.e. 1799) - Localizzazioni: - Biblioteca civica centrale - Torino - Biblioteca della Fondazione Luigi Einaudi - Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino ]
[Morardo, Gaspare], La damigella istruita, In Torino : dalla stamperia Mairesse : presso Francesco Destefanis mercante librajo in Dora Grossa quasi rimpetto alla torre, 1787 [Per il nome dell' A., Gaspare Morardo cfr. Melzi, Diz. op. anonim. e pseud., v. 1, p. 273 [ Localizzazioni: Biblioteca provinciale dei Frati Minori Cappuccini - Torino].
Morardo, Gaspare, L' uomo guidato dalla ragione. Etica dimostrativa di Gaspare Morardo D'Oneglia ... Tomo primo [-terzo]... Edizione seconda, In Venezia : nella stamperia Fenzo, 1784 [ Localizzazioni: Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - Napoli - Biblioteca del Seminario Vescovile - Bedonia - PR - Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II - Roma ]
Morardo, Gaspare, Saggi poetici nella nativita del Signore dedicati a monsignor arcivescovo e senatore Giacinto della Torre da Gaspare Morardo ..., Torino : presso Michel'Angelo Morano librajo accanto a s. Francesco, 1807 [ Localizzazioni: Biblioteca del Dipartimento di scienze dell'educazione dell'Universià degli studi di Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino ]
Morardo, Gaspare, L' Uomo guidato dalla ragione etica dimostrativa di Gaspare Morardo d'Oneglia ... Tomo primo (-terzo) ... Prima edizione napoletana, Napoli ; presso Giuseppe M. Porcelli Libraro e Stampatore della R. Accad. Militare, e del Regio Officio delle Poste : a spese di Saverio D'Onofrio, 1794 [ Localizzazioni: Biblioteca capitolare - Benevento - Biblioteca provinciale - Foggia - Biblioteca del Seminario Vescovile - Bedonia - PR ]
Morardo, Gaspare, Alla commissione esecutiva in difesa del cittadino Didier orazione estemporanea di Gaspare Morardo ..., Torino : Dalla Stamperia Benfa' e Ceresola, anno IX [1800 o 1801] [ Localizzazioni: Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino]
Morardo, Gaspare, Titolo: Come e quale debba essere l'indennizzazione dei danni sofferti dai patrioti pensieri di Gaspare Morardo ... Torino: Dalla Stamperia Benfa' e Ceresola : gia Mairesse, [anno VIII della R. Fr. (1799 o 1800)] - Localizzazioni: Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino
Tipo documento: Testo a stampa Gautier, Michele, Lettere del cittadino Michele Gautier al cittadino Gaspare Morardo volumetto primo, Torino : dalla stamperia Davico e Picco [ Localizzazioni: Biblioteca del Seminario vescovile - Asti - Biblioteca Reale - Torino ]
Morardo, Gaspare, Memoria ragionata di fatti memorandi relativi all'Ateneo di Torino e catalogo storico di tutte le opere dell'autore con molte interessanti notizie di storia patria , Torino : presso i principali libraj, anno XII, 1804, (Torino : dalla stamperia di Giacomo Fea, 1804) [ Nell'antip. ritratto inciso di Gaspare Morardo - Gran parte dell'opera e occupata da brani di opere e lettere di Gaspare Morardo - A p. 69: catalogo storico di tutte le opere di Gaspare Morardo - Localizzazioni: - Biblioteca civica - Mondovi' - CN - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca di storia moderna e contemporanea - Roma - Biblioteca romana e emeroteca - Roma - Biblioteca Reale - Torino - TO - Biblioteca nazionale universitaria - Torino - Biblioteca storica della Provincia di Torino - Biblioteca del Dipartimento di scienze dell'educazione dell'Università degli studi di Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino - Biblioteca dell'Istituto internazionale Don Bosco - Torino]
[Morardo, Gaspare], L' arte di viver sano e lungamente, Torino : nella stamperia d'Ignazio Soffietti ; presso Gaetano Balbino mercante librajo in Dora grossa vicino alla torre, 1782 [Note Generali: Per il nome dell'a., Gaspare Morardi, cfr. Melzi, I, 91 - Localizzazioni: Biblioteca del Polo di medicina legale, anatomia patologica e storia della medicina dell'Università degli studi di Padova - Biblioteca del Seminario Vescovile - Bedonia - PR - Biblioteca comunale Manfrediana - Faenza - RA - Biblioteca Casanatense - Roma - Biblioteca provinciale dei Frati Minori Cappuccini - Torino - Biblioteca storica della Provincia di Torino - Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino ]
L'analisi delle opere e la comparizione o meno del NOME DELL'AUTORE si colloca, come risulta evidente, attraverso il tempo sì che dagli anni '80 del XVII secolo -in cui per gli scritti più pungenti pare preferire l'anonimato a fronte delle possibili persecuzioni- nel periodo della dominazione francese il MORARDO ostenta pubblicamente i suoi dati onomastici.
Ma vi sono ancora altre considerazioni da svolgere; il docente originario di Oneglia pubblica a più riprese con un particolare "editore" vale a dire Bernardino Tonso di Torino; e così troviamo stampate:
Morardo, Gaspare, La filosofia militare di don Gaspare Morardo delle scuole pie, regio professore di filosofia, e socio di varie accademie. Tomo 1. (-3.) , Torino : presso Bernardino Tonso mercante librajo in Dora-Grossa, 1785-1786 (Nella stamperia degli eredi Avondo) [ Localizzazioni: Biblioteca civica - Biella - Biblioteca comunale Sperelliana - Gubbio - Biblioteca Reale - Torino - Biblioteca storica della Provincia di Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino - Biblioteca del Seminario arcivescovile - Torino]
Morardo, Gaspare, De' testamenti. Opera politico-morale di Gaspare Morardo d'Oneglia delle Scuole pie, Torino : dal Mairesse ; presso Bernardino Tonso mercante librajo in Dora-Grossa verso piazza Castello, 1790 [ Localizzazioni: Biblioteca del Seminario vescovile - Biella - Biblioteca civica Sacharov - Saluzzo - CN - Biblioteca di giurisprudenza e scienze politiche dell'Università degli studi di Urbino - Biblioteca storica della Provincia di Torino - Biblioteca del Dipartimento di scienze dell'educazione dell'Università degli studi di Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino ]
Morardo, Gaspare, L' uomo guidato dalla ragione etica dimostrativa di Gaspare Morardo ... Parte prima (-terza), Torino : dalla stamperia d'Ignazio Soffietti : si vendono da Bernardino Tonso librajo, 1780-1781 [ Localizzazioni: Biblioteca del Seminario vescovile - Biella - Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi. Sezione dei Bottini dell'olio - Livorno - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca comunale Manfrediana - Faenza - RA - Biblioteca comunale Classense - Ravenna - RA - Biblioteca nazionale universitaria - Torino - Biblioteca storica della Provincia di Torino - Biblioteca del Dipartimento di scienze dell'educazione dell'Università degli studi di Torino - Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino - Biblioteca del Seminario arcivescovile - Torino - Biblioteca della Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Torino ]
[Morardo, Gaspare], La damigella istruita, In Torino : dalla stamperia Mairesse : presso Bernardino Tonso mercante libraio in Dora Grossa vicino Piazza Castello, 1787 [ Localizzazioni: Biblioteca civica Giovanni Canna - Casale Monferrato - AL - Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca del Centro teologico - Torino - Biblioteca storica della Provincia di Torino ]
[Morardo, Gaspare], La damigella istruita, In Torino : dalla stamperia Mairesse : presso Gaetano balbino Mercante Librajo in Dora Grossa vicino alla Torre, 1787 [ Altre emissioni recano sul front.: presso Bernardino Tonso mercante libraio in Dora Grossa vicino Piazza Castello e presso Francesco Destefanis mercante librajo in Dora Grossa quasi rimpetto alla torre - Per il nome dell'A. cfr. Melzi, Diz. op. anonim. e pseud., v. 1, p. 273 - Localizzazioni: Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino ]
Il citato Pregio della donna oue si notano alcune donne de' tempi antichi, mezzani, del presente secolo, e viuenti celebri in virtu, e scienza ... risulta edito a Torino : Nella Stamperia Reale ; Presso Bernardino Tonso Libraio in Dora Grossa, 1783 [Localizzazioni note oltre al volume qui presentato: Biblioteca comunale - Palazzo Sormani - Milano - Biblioteca APICE - Archivi della parola, dell'immagine e della comunicazione editoriale - dell'Università degli studi di Milano
- Biblioteca romana e emeroteca - Roma ].























Carlo Amoretti nato ad Oneglia il 16 marzo 1741, nel 1756 si fece agostiniano e si recò a Pavia e a Parma. per completare i suoi studi, rivolti soprattutto verso la teologia, le lettere moderne e la fisica. A Parma si impegnò nel settore del’insegnamento, diventando sostenitore dei progetti riformistici di Guglielmo Du Tillot (1711-1774), raffinato uomo di cultura, attivo in città in qualità di ministro delle finanze dal 1749 al 1771. Divenuto molto potente nel suo ruolo, il Tillot fu autore di ardite riforme giuridiche che tuttavia non ebbero esito, a causa dell’arretratezza in cui versava il Ducato. L'amicizia con il potente ministro attirò all'Amoretti l’avversione dell’autorità ecclesiastica, cosicché, dopo la caduta in disgrazia del Du Tillot, egli fu costretto a trasferirsi a Milano, dove esercitò la professione di precettore. Qui ebbe l’opportunità di affinare i propri studi. Diventò così un erudito enciclopedico e un poligrafo fecondissimo, affiancando agli studi umanistici l’approfondimento della nascente cultura scientifica. La sua attività maggiore fu rivolta verso le scienze agrarie, la geografia e l’economia. Per questo, prese parte all’attività riformatrice dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria (1717-1780). Politicamente moderato, fu estromesso dalle cariche occupate a Milano dall’arrivo dei Francesi nel 1796. Tuttavia l’anno successivo divenne bibliotecario alla Biblioteca Ambrosiana, a dimostrazione di una forse tiepida opposizione al nuovo regime. Nel 1799 al termine del Triennio giacobino, ritornò appieno nel centro della vita politica e culturale milanese.
Morì a Milano il 24 marzo 1816.