cultura barocca
Angelico Aprosio "il Ventimiglia" da gran bibliotecario ben sapeva che molti scrivevano ma poi, non pubblicando, abbandonavano alla dimenticanza le proprie opere e nel contesto del suo già inedito "Scudo di Rinaldo II" confrontava le postazioni distinte del predicatore Antinori i cui lavori rimasero nel dimenticatoio in quanto non editate e non avendo egli eredi che di ciò si occupassero, a differenza del romanziere Bernardo Morando della stampa della cui Opera Omnia si occuparono figli e nipoti = per questo egli frate e senza eredi intellettuali si rallegrò assai dell' arrivo alla Biblioteca Aprosiana di Domenico Antonio Gandolfo che suggerì ad Aprosio, il quale paternamente lo amò, l'idea ultima dell'importanza per un uomo, per ogni uomo di avere un erede .... e ancor più di un erede generico di un erede intellettuale che si curasse dei suoi lavori, sia che quell'erede fosse un figlio od un figlio spirituale = capace di esser alla stregua del "padre" una "TROMBA DELLE ALTRUI GLORIE " ["pubblicando gli inediti, conservandoli ma soprattutto promuovendoli e distribuendoli" sia a riguardo del "padre spirituale, congiunto o non" sia di quanti altri non avessero tale sorte e non avessero "eredi intellettuali desiderosi di prendersi cura delle loro opere" = adattamento da quanto scritto e qui digitalizzato da Aprosio a pag. 219, riga V dall'alto nel repertorio La Biblioteca Aprosiana Passatempo Autunnale di Cornelio Aspasio Antivigilmi] (informatizzaz. a cura di B. Durante)
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NELL'IMMAGINE SOPRA PROPOSTA SI VEDE IL FRONTESPIZIO DI UN'OPERA ACCADEMICA TECNICAMENTE OGGI MOLTO RARA (CONTENENTE FRA L'ALTRO UNA CANTATA) INTITOLATA APPLAUSI POETICI....., IN CUI SOTTO IL REGNO DEL SABAUDO CARLO EMANUELE III (1730-1773), VENNE CELEBRATA LA CONSACRAZIONE DI "DON FRANCESCO IGNAZIO GHISO IN VESCOVO DI AMPURIA E DI CIVITA IN SARDEGNA: L'OPERETTA FU EDITATA NELLA "REALE STAMPERIA DI CAGLIARI" [PAG. 31, 1, p. ; 4º: L'OPERA VEROSIMILMENTE FU EDITATA NEL 1772 QUANDO FRANCESCO IGNAZIO GUISO VENNE ELETTO VESCOVO DI AMPURIAS E CIVITA , VEDI: P.B. GAMS, SERIES EPISCOPORUM ECCLESIAE CATHOLICAE, RATISBONA 1873. - FREGIO XILOGRAFICO SUL FRONTESPIZIO ]
TRA LE VARIE COMPOSIZIONI REGISTRATE NEL LAVORO A STAMPA (CON L'INDICAZIONE DEL NOME DEGLI ACCADEMICI SIA PROMOTORI CHE AUTORI) SPICCA LA CANTATA DAL TITOLO IL TRIONFO DI GIUDITTA CANTATA A DUE VOCI, MUSICATA DA NICOLA PETRUCCI, "MAESTRO DI CAPPELLA NAPOLITANO" E SUDDIVISA IN TRE SEQUENZE RAPPRESENTATIVE, DETTE RISPETTIVAMENTE PARTE PRIMA, POI SECONDA PARTE E FINALMENTE LICENZA (L'OPERETTA FA PARTE DI UN VOLUME MISCELLANEO DI BIBLIOTECA PRIVATA)


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PER CANTATA , IN AMBITO MUSICALE, SI INTENDE UNA COMPOSIZIONE VOCALE ESEGUITA DA UNO O PIU' SOLISTI, CON O SENZA CORO, CON ACCOMPAGNAMENTO STRUMENTALE, COSTITUITA DA UNA O PIU' ARIE CON I RELATIVI RECITATIVI.
ESSA SORSE NEL XVII SECOLO SOSTITUENDO LE PIU' ANTICHE FORME DEL MOTTETTO E DEL MADRIGALE.
POTEVA ESSERE DI ARGOMENTO SACRO (CANTATA SACRA OPPURE PROFANO (CANTATA PROFANA) SUO GRANDE INTERPRETE FU J.S.BACH.
TALORA COL TERMINE CANTATA SI INDICA ANCHE LA SOLA COMPOSIZIONE LETTERARIA CHE, IN VARI CASI, E' SOPRAVVISSUTA ALLA DISPERSIONE DELLA MELODIA