cultura barocca
Inf. di B. E. Durante Nel contesto dei Tempi Nuovi e dopo le sue conquiste, per quanto anticipando il tutto con provvedimenti legislativi, NAPOLEONE BONAPARTE SPECIALMENTE DOPO AVER COSTITUITO L'IMPERO procedette ad una rivisitazione delle conquiste sì che la Repubblica Ligure -come altri Stati dotati di una parvenza di autonomia- venne ascritta all'Impero. L'opzione napoleonica non ebbe in genere i favori delle popolazioni sottratte alla loro secolare storia anche se, pur tra luci ed ombre come qui si legge è da riconoscere che tanti provvedimenti segnarono una Nuova Epoca ed una globale modernizzazione. Fra tante iniziative di legge spicca anche come, nella compagine dell' Impero da lui creato, il Bonaparte si impegnò ad esercitare pure sul suo clero, come su quello dei vari Paesi da lui assimilati, una forma di controllo che mirava da un lato a laicizzare il nuovo Stato e dall'altro aveva lo scopo di regolamentare i vari aspetti della vita ecclesiastica = scelte inderogabili (visto per es. l'accumulo di doveri vari divenuti - passando per generazioni di famiglie e/o comunità non di rado impoveritesi - ormai insostenibili, specie in merito a lasciti, legati testamentari e fidecommessi a pro della Chiesa e sue opere pie come in questi casi) ma impropriamente esplicate, anzi imposte senza giustificazione -trascurando le proteste di alcuni religiosi (specie i Parroci, da secoli basilari -anche a pro degli Stati- per un controllo ideologico delle masse, in via di prediche, anche su temi pubblici) sì da parere offese a Dio e Chiesa (come l'introduzione del Divorzio nel Codice Civile), oltre che a tradizioni e antichi voleri ed esser quindi - tranne che dai direttamente coinvolti - mal accette: "ché poco può la ragione in assenza di spiegazione e comprensione". Ed il ritorno a Roma (1814), attraversando la Liguria e la sua folla festante di popolani, di Pio VII libero dalla cattività in Francia (come si evince dal "MS. Borea" specie sul viaggio da Ospedaletti/Sanremo sin a Savona) suggerisce l'idea che tanti provvedimenti di Napoleone per la Chiesa non siano mai stati recepiti, oltre che da gran parte del clero, dalla stessa popolazione = nel "piccolo" è citabile il caso di P. Vitaliano Maccario a S. Biagio della Cima (Imperia) che, lasciata in epoca napoleonica l'opera di religioso, eresse, dopo la caduta dell'Imperatore, la Chiesa della S. Croce sulla Cima della Crovairola a ringraziamento di tale evento. Fatte queste considerazioni, a posteriori, si deve qui registrare in merito ai provvedimenti napoleonici su Clero e Chiesa il DECRETO IMPERIALE CONCERNENTE LE FABBRICHE (CHIESE) ["FABBRICA" = sua erezione, manutenzione, amministrazione come da ARTICOLO III della voce ECCLESIA (5 ARTICOLI) della settecentesca BIBLIOTHECA CANONICA, JURIDICA... di Padre L. Ferraris].

INDICE DEL BILINGUE (FRANCESE/ITALIANO) DECRET IMPERIAL CONCERNENT LES FABRIQUES/DECRETO IMPERIALE CONCERNENTE LE FABBRICHE (CHIESE):
-CAPITOLO I - DELL'AMMINISTRAZIONE DELLE FABBRICHE [INTENDI, SEPPUR IN SENSO GENERICO, CHIESE: DA "CAPPELLE", "ORATORI" "OPERE PIE", ATTRAVERSO I GRADI GERARCHICI SUPERIORI, SIN ALLE "CHIESE CATTEDRALI"]
-SEZIONE I - DEL CONSIGLIO
-PARAGRAFO I - DELLA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO
-PARAGRAFO II - DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO
-PARAGRAFO III - DELLE FUNZIONI DEL CONSIGLIO
-SEZIONE II - DELL'UFFIZIO DEGLI OPERAI [PER "OPERA" INTENDI "COMPONENTI, DI VARIA ESTRAZIONE, DEL CONSIGLIO DELLA CHIESA"]
-PARAGRAFO I - DELLA COMPOSIZIONE DELL'UFFIZIO DEGLI OPERAI
-PARAGRAFO II - DELLA SEDUTE DELL'UFFIZIO DEGLI OPERAI
-PARAGRAFO III - FUNZIONI DELL'UFFIZIO
-CAPITOLO II - DELLE ENTRATE, DEI PESI E DEL CONTO DI PREVISIONE DELLA FABBRICA OSSIA OPERA
-SEZIONE I - DELLE ENTRATE DELLA FABBRICA [LE RENDITE DELLA CHIESA]
-SEZIONE II - DEI PESI DELLA FABBRICA [LE SPESE CHE LA CHIESA DEVE SOSTENERE PER I SUOI COMPITI RELIGIOSI, SOCIALE, AMMINISTRATIVI: LEGGI ANCHE "ONERI DI GESTIONE"]
-PARAGRAFO I - DEI PESI IN GENERALE
-PARAGRAFO II - DELLO STABILIMENTO E DEL PAGAMENTO DEI VICARJ
-PARAGRAFO III - DELLE RIPARAZIONI [SPESE PER RESTAURI]
-SEZIONE III - DEL CONTO DI PREVISIONE DELLA FABBRICA O SIA OPERA [BILANCIO DI PREVISIONE PER LA GESTIONE ORDINARIA DI UNA CHIESA]
-CAPITOLO III
-SEZIONE I - DELL'AMMINISTRAZIONE DEI BENI DELLA FABBRICA [NORME VARIE PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA CHIESA: IN PARTIC. LA CASSA PER CUSTODIRE TITOLI VARI E DENARO LIQUIDO]
-SEZIONE II - DEI CONTI [NORME PER IL TESORIERE E LA TENUTA DEI LIBRI CONTABILI DI CHIESE E EDIFICI DI CULTO]
-CAPITOLO IV - DEI PESI DELLE COMUNITA' PER IL CULTO [NORME PER I PARROCCHIANI VERSO L'AUTORITA' ECCLESIASTICA DI PERTINENZA]
-CAPITOLO V - DELLE CHIESE CATTEDRALI, DELLE CASE VESCOVILI E DEI SEMINARJ [NORME SPECIFICHE PER QUESTI EDIFICI DI CULTO, RESIDENZA E FORMAZIONE CULTURALE E TEOLOGICA DEGLI ECCLESIASTICI]
[
Decret imperial concernant les fabriques / Coni : chez Pierre Rossi, 1811]


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