cultura barocca
B. D.

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Dell'avvocato di Mentone GIUSEPPE FORNARI vissuto nel XVIII secolo si propone qui la
************DIGITALIZZAZIONE INTEGRALE************
dell'opera "Le prediche quaresimali del m. rev.do padre Pier Maria di Pietrarossa lettor teologo, ... dette nel duomo di Torino l'anno 1772. Raccolte dall'avvocato Giuseppe Fornari di Mentone in sonetti, ed epigrammi....", In Torino : nella stamperia di Giambatista Fontana nel palazzo dell'illustrissima citta, [1772], di cui oltre a QUESTO ESEMPLARE DIGITALIZZATO proveniente da raccolta privata in Italia si conosce solo un altro esemplare custodito presso la "Biblioteca storica della Provincia di Torino".
Pier Maria da Pederobba (meglio noto però quale "Pier Maria Pietrarossa" o "Pier Maria di Pietrarossa") fu un frate francescano del XVIII, predicatore di penitenza, ascoltatissimo alle corti di Torino, Parma, Firenze e Napoli, nelle maggiori chiese di Roma e delle altre città italiane [ed infatti entro una Silloge di autori liguri del '700 si trovano altre citazioni del personaggio tra cui quella celebrativa, in versi, del genovese Padre Clemente Fasce
Di lui rimangono svariate raccolte di "panegirici" ma è curioso menzionare (opera di biblioteca privata non registrata al momento dal Servizio Bibliotecario Nazionale) i "Ragionamenti detti nella Chiesa Metropolitana celebrandosi dalla compagnia di Nostra Signora del Soccorso contro gl'infedeli il Solito Annuale Triduo ne giorni 3. 4. 5. Giugno 1759" (Stamperia Gesiniana nella Strada di Scurreria, Genova 1759).
In tal opera "Pier Maria da Pietrarossa" esortando la popolazione genovese alla guerra contro i Pirati e i Barbari turcheschi, scrisse "per eccitarvi col mio discorso alla guerra io che sul fine della Quaresima vi esortai alla pace; e dopo di avervi sollecitati più volte a far uso del vostro denaro in opere di Pietà, e di Religione a gloria di Dio, e sollievo de' bisognosi, proporvi ora di spenderlo in usi guerrieri, marittime Spedizioni, e poderosi Armamenti".
Nella lettera d'apertura dell'opera si legge ancora "E quindi ogn'un vede quanto necessario sia stato il partito preso di costruire due Barche capaci di purgare i mari, e di sostenere tutti gl'incontri. A' principj del corrente anno 1759 certificata la deputazione Illustriss. Che i Turchi costeggiavano nel canal di Piombino con quattro Sciabecchi, ed un Pinco, superato ogni riguardo economico, con denaro a imprestito, le corredò e le spedì in traccia de' Barbari, che presero la fuga dal canale e non si azzardarono di ritornarvi ". [ a fine lavoro compaiono sette sonetti dell'Autore]