Cultura Barocca Crediti1000
cultura barocca
Inf. a cura di Bartolomeo E. Durante

Il decreto "Cum adolescentium aetas" del Concilio di Trento (sessione XXIII, can. 18: "de reformatione") del 15-VII-1563, che impone l'obbligo dell'istituzione dei Seminari in tutte le diocesi, fu ispirato soprattutto dal cardinale Reginald Pole, il quale, come legato pontificio in Inghilterra, aveva redatto per il concilio plenario inglese di Lambeth presso Londra (10/13-II-1556) la "Reformatio Angliae", che nell'art. XI decretava l'istituzione presso ogni chiesa cattedrale di un collegio per chierici, che fosse "tamquam seminarium ministrorum": tutto ciò costituì una fondamentale trasformazione della tradizionale antichissima istruzione religiosa [ora ben distinta dalla formazione culturale e scolastica in senso lato (vedi voci) = per approfondire visualizza la voce "Seminario" digitalizzata dalla "Bibliotheca Canonica..." di L. Ferraris]
Impegnato in un grande sforzo di controllo sui religiosi (che si erano indubbiamente lasciati coinvolgere in passato da quelle piacevolezze mondane che Lutero avrebbe poi scagliato come un abominio di peccaminosità contro la Chiesa di Roma) il Papato si impegnò in un fiero controllo sulla morale e l'opera dei religiosi, oltre che con l'insegnamento nei Seminari presto affidato all'Ordine dei Gesuiti, con una serie di interventi atti a correggere ogni possibile forma di devianza dall'ortodossia anche più intransigente.
Basta a questo proposito citare di Papa Clemente VIII le importanti seppur non abbastanza studiate
*******Institutiones ad novitiorum religiosorum educationem pertinentes*******
(leggine qui il testo digitalizzato)

edite nel 1601 (Romae, apud Impressores Camerales) che costituiscono un ulteriore tassello sulla particolare cura che la Chiesa uscita stremata dal concilio di Trento continuava a prestare sui giovani religiosi, cioè su quanti ne avrebbero dovuto perpetuare la funzione sociale, civile e spirituale.
L'esecuzione delle disposizioni tridentine non fu facile, soprattutto per gli eventi politici che turbarono l'Europa in quel periodo. In Francia, Gran Bretagna, Germania la creazione dei Seminari fu rallentata da diverse circostanze sfavorevoli.
Più rapido invece ne fu lo sviluppo nella Spagna e soprattutto nell'Italia.
San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, fu tra i primi a istituire il Seminario diocesano (1564); allestì pure le "Institutiones ad aniversum seminarii regimen pertinentes", che furono prese a modello per i regolamenti disciplinari di quasi tutti i seminari (dalla lettura delle "Istituzioni" si evince la superiore attenzione nel vagliare la disposizione, l'indole, la cultura dei NOVIZI, fissando con precisione le età di ascrizione dei giovinetti e quelle di passaggio nelle varie fasi evolutive della formazione spirituale, religiosa ed intellettuale ).