cultura barocca
informat. B. Durante

Ai tempi di Aprosio e Gandolfo il Dominio di Genova era tormentato da un congerie di briganti e rapinatori individui marchiati con il "segno di infamia" e disposti a tutto, banditi e rei, pirati e corsari che interagendo con il sistema delle Parentelle giunsero a fronte dalla scarsa efficienza delle forze governative spesso costrette a ricorrere ai servizi di cacciatori di taglie.
A questo variegato elenco di criminali eran poi da ascrivere i MANTICULARII una particolare tipologia di predoni da strada meglio noti appunto come MANTICULARII] dei quali è scritto in questo capo XX (in cui si tratta della varia tipologia di ladri) dei cinquecenteschi Statuti Criminali della Repubblica: i MANTICULARII erano quei particolari predoni, come detta questo comma del citato capo XX, che in agguato in strade pressoché deserte e non illuminate = comma da cui è sancito:
"di notte a forza o con destrezza rubano ai passanti vesti, mantelli e copricapo mentre di giorno, mescolatisi alla folla, taglieggiano o comunque sottraggono con destrezza ed artifizio le borse dei viandanti, siano condannati, per la prima volta, a fare i galeotti sulle triremi repubblicane: siano però mandati alla forca ogni volta in cui sia provato che si tratta di recidivi "
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[i manticularii erano retaggio, violento, d'una forma di furto contemplato sin dal tempo di Roma antica quello di indumenti e vesti, specie se di pregio e di valore e pertanto ambiti da ladruncoli, magari perché relativamente facili da asportare soprattutto ne caso degli indumenti momentaneamente dismessi dai frequentatori delle Terme: antichi malandrini ( indubbiamente prossimi, nella tipologia, ai citati manticularii di molti secoli dopo) per quanto usi a preferire la destrezza e l'abilità nel dileguarsi ma talora rivelandosi aggressivi specie se sorpresi, cosa non impossibile in un impianto balneare certamente frequentato e verosimilmente custodito.
Al contrario dal medioevo al XVII secolo alcuni manticularii erano invece alquanto temuti perché assalivano di notte, sbucando da qualche agguato imprevisto, e colpivano i riottosi, fin anche ad ucciderli ma giammai con armi da fuoco o armi da taglio giammai utilizzando il letale coltello alla genovese proprio degli Scavezzi in sostanza l'equivalente ligure dei Bravi di manzoniana memoria : loro preda importante -oltre ai valori monetali od in preziosi delle malcapitate vittime- era anche costituita dalle vesti pregiate dei viandanti, specie se nobili od agiati commercianti, sì che per vincere le resistenze, fino all'assassinio, si valevano di armi contundenti, specie di bastoni, in grado di uccidere senza rovinare gli abiti e senza far in modo che venissero macchiati da emorragie di sangue particolarmente violente, con la conseguenza in entrambi i casi di non poter rivendere gli indumenti, così criminalmente sottratti, al massimo prezzo possibile].
VEDI QUI UNA RICOSTRUZIONE FOTOGRAFICA DEI TRAGITTI CHE DAL TERRITORIO DI BORDIGHERA CONDUCEVANO ALL'AGRO DI NERVIA, QUINDI A VENTIMIGLIA E DAL PONTE SUL ROIA ALLA FRONTIERA ITALO-FRANCESE

DA "VALLECROSIA, I GRAFFITI DELLA STORIA...", 1984