cultura barocca
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Agostino Cermelli pressoché contemporaneo dell'Aprosio fu ascritto all'Ordine Domenicano e raggiunse la carica di INQUISITORE GENERALE dapprima a Ferrara, quindi a Genova ricoprendola dal dicembre 1652 al febbraio del 1661 in un periodo come qui si legge caratterizzato da rapporti non facili tra S. Inquisizione di Genova e Serenissima Repubblica trovandosi costretto ad affrontare nel contesto più generale della questione ebraica qui del pari analizzata e soprattutto in quello specifico degli Ebrei in Genova e nel Dominio, non escluso il Ponente ligure un momento particolarmente critico attese le discrepanze insorte tra Chiesa e Stato a riguardo dei "Capitoli relativi alla natione hebrea" stesi dal governo repubblicano con altre questioni oggetto di dissapori particolarmente in merito alla lecita fruizione dei mercanti ebrei del Portofranco di Genova = per intendere le molteplici problematiche esistenziali degli Ebrei databili da tempi remoti ma ancora ben persistenti nell'epoca di Angelico Aprosio, nel corso della quale erano spesso ascritti fra i "diversi" (entro questo collegamento proposti secondo un triste quanto lungo elenco ) in rapporto alla norma istituzionale dell' età intermedia, epoca controversa, di splendori ma anche dura e pregna di superstizioni, può giovare consultare quanto qui scritto sotto voce Hebraeus nella monumentale Bibliotheca canonica, juridica, moralis, theologica nec non ascetica, polemica, rubricistica, historica, &c. ... ab ad m.r.p. Lucio Ferraris ... Tomus primus [-undecimus (Additamenta)]. ..., Post plures Italicas editio postrema auctior et emendator ... che costituisce un ampliamento rispetto alla priore Prompta Bibliotheca Canonica sempre redatta da Lucio Ferraris od in alternativa leggere i contenuti qui proposti delle Bolle Papali sugli Ebrei tra i secoli XII e XVII.
Angelico Aprosio che proprio sotto il Cermelli ottenne l'incarico di Vicario del'Inquisizione per la Diocesi di Ventimiglia
ha lasciato scritto nel suo qui completamente digitalizzato repertorio biblioteconomico intitolato Biblioteca aprosiana, passatempo autunnale di Cornelio Aspasio Antivigilmi.., ma non nella sezione da lui dedicata ai rendiconti della propria vita e della propria attività sia erudita che religiosa (nemmeno quando gli incarichi religiosi divennero vieppiù importanti da quello di Vicario generale della Congregazione agostiniana della Consolazione a quello di Vicario dell'Inquisizione per la Diocesi Intemelia senza escludere i ruoli che ricoprì presso il suo convento ventimigliese che qui si possono analizzare in dettaglio ), bensì a repertorio bibliografico inoltrato, sotto il nome specifico del personaggio cioè AGOSTINO CERMELLI (p. 266, III) (che in effetti Aprosio cita tra i "Fautori dell'Aprosiana ma di cui nulla più dice anche se nel suo "Epistolario" [in cui erroneamente si lesse "Carmelli" per "Cermelli"] si trovano 4 lettere dell'inquisitore all'Aprosio.
E' arduo credere che, visti i reciproci ruoli inquisitoriali, solo 4 lettere siano intercorse tra Agostino Cermelli ed Aprosio che ebbe corrispondenza qui trascritta da "Cultura Barocca" oltre che con il Cermelli con i successivi Iquisitori generali, cioè Passi Dal Bosco, Cerchi (che gli rinnovò l'incarico di Vicario per la Diocesi intemelia) e Mazza.
Molte possono esser le cause delle solo 4 lettere rimaste del Cermelli, considerate le peripezie patite dal materiale manoscritto aprosiano in gran parte finito a Genova e per discutibile scelta della rivoluzionaria Repubblica Ligure, succube in molte circostanze delle direttive di Napoleone I , nell'ipotesi di un'istituenda biblioteca centrale ligure, ingressato attualmente tra i Fondi speciali - MS. E. VI. 19 della B.U.G. o Biblioteca Universitaria di Genova (quando non finito in raccolte private).
La I LETTERA del Cermelli datata Genova 13 Luglio 1655 fa cenno ad una vera e propria operazione di polizia, in quanto all'Aprosio viene dato l'incarico di condurre al Palazzo del S. Ufficio di Genova un Prigione, cioè un arrestato ritenuto huomo ardito, et avveduto.
La II LETTERA del Cermelli datata Genova 1 maggio 1658 comporta un'ordine di pubblicazione di lettere da affiggersi pubblicamente attinenti al divieto di introdurre in area cattolica i libri del discusso teologo, sempre ai limiti dell'eresia per giudizio dell'Inquisizione ed ella Chiesa di Roma, Giansenio: ad Aprosio spetterà il compito di vigilare ed attivare le autorità locali competenti regolandosi secondo le direttive del severo qui proposto e tuttora custodito alla Biblioteca di Ventimiglia Sacro Arsenale ouuero prattica dell’Officio della Santa Inquisitione di Eliseo Masini che fu temuto Inquisitore Generale in Genova e Dominio per il periodo ( e in questa sede proposto con l'elenco degli Inquisitori Generali in Genova per il XVII secolo
br> La III LETTERA del Cermelli datata Genova 23 marzo 1659 comporta una risposta dell'Inquisitore generale ad un'evidente petizione aprosiana se lo Stato di Monaco dipenda o meno dall'Inquisizione genovese (risposta per inciso affermativa).
La IV LETTERA del Cermelli datata Faenza 22 novembre 1673 è l'unica che risulta estranea ad un rapporto tra superiore ed inferiore; Agostino Cermelli, con grafia senile, ringrazia Aprosio d'averlo tra tanti cigni...povero, e miserabile pipistrello collocato nel repertorio bibliografico aprosiano quale uno tra i Fautori della Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia.
Aprosio come personalmente sempre ne la Biblioteca Aprosiana scrive fu VICARIO INQUISITORIALE PER LA DIOCESI INTEMELIA proprio ai tempi in cui a Genova era INQUISITORE FRA AGOSTINO CERMELLI.
Il Decreto per la carica di Aprosio quale VICARIO DELLA SANTA INQUISIZIONE era stato emesso il 4/II/1654 dalla Sacra Congregazione dell'Indice iniziando a svolgere il suo compito sotto
il GRANDE INQUISITORE DI GENOVA AGOSTINO CERMELLI come sopra detto ascritto dal "Ventimiglia" tra i "Fautori della Biblioteca Aprosiana ma che non aveva il carisma di ELISEO MASINI, il quale parimenti fu INQUISITORE A GENOVA oltre che autore del temibile Sacro Arsenale ouuero prattica dell’Officio della Santa Inquisitione (qui in un'edizione genovese del 1621): anche il CERMELLI era però uomo di rilevante cultura come attestano le opere rinvenute, molto spesso di argomento giuridico-inquisitoriale qui sotto elencate, ma evidentemente siffatti testi non rientravano nell'universo di quell'erudizione sostanzialmente innocua che Aprosio prediligeva:
1-Cermelli, Agostino, Duodecim sacri dominicanae familiae caesares. Per F. Augustinum Carmellum sacr. theologiae magistrum, & inquisitorem Ferrariensem ... Cum alijs sacris encomijs alibi ia iam impressis , Venetiis: Cestari, Giovanni Battista, 1652
2-Cermelli, Agostino, Vita sancti patris Augustini omnium doctorum coronamenti, et episcoporum antesignani, ex eius operibus, et sententiis per F. Augustinum Cermellum, ordinis praed. nouissime concinnata ... card. De Alteriis dicata , Ferrariae: Gironi, Giuseppe, 1648
3-Cermelli, Agostino, Vita primi, et maximi doctoris ecclesiae sanctissimi Hieronymi per f. Augustinum Cermellum concinnata , Ferrariae: Gironi, Giuseppe, 1648
4-Cermelli, Agostino, Sacra encomia fratris Augustini Cermelli ordinis Praedicatorum , Ferrariae: Gironi, Giuseppe, 1648
5-Cermelli, Agostino, *R.P.F. Augustini Cermelli Ordinis Praedicatorum Catena in Iob : ex selectis antiquorum, et recentium Patrum sententiis, philosophorum testimoniis, Graecis & Latinis historiis, singulari cum artificio grauiter, pieque concinnata in que vetus sapientium doctrina restauratur ... , Genova, 1636
6-Cermelli, Agostino, Regularis FR. Augustini Cermelli ordinis praedicatorum. Series ab humanitate ad Dei praecepta: inde ad consilia progreditur: quorum causa de religionis ingressu, progressu, & egressu disseritur , Romae: Moneta, Francesco, 1659
7-Cermelli, Agostino, Monita praelatorum fratris Augustini Cermelli Ordinis praedicatorum. S. theol. magistri, & inquisitoris Ferrariensis , Romae: Cavalli, Francesco, 1652
8-Cermelli, Agostino, Fr. Augustini Cermelli ordinis praedicatorum Catena in Iob. ex selectis antiquorum, et recentium patrum sententijs ... In qua vetus sapientum doctrina restauratur ..., Genuae: Calenzani, Pietro Giovanni & Farroni, Giovanni Maria, 1636