Informatizzazione di B. E. Durante

Secondo LUDOVICO IACOBILLI , erudito del Seicento di FOLIGNO, lo stemma più antico di Foligno avrebbe rappresentato il prospetto delle mura della città lambite dalle acque di un fiume e sormontate da cinque torri, sulla più alta delle quali, in posizione centrale, sarebbe stata un'aquila e su ciascuna delle altre un giglio. Ai lati della porta, accessibile attraverso un ponte, sarebbero stati due leoni affrontati. Di questo stemma la città si sarebbe fregiata nel secolo XIII, quando nel quadro delle lotte fra papato ed impero aveva il predominio la fazione ghibellina. Iacobilli ce ne ha lasciato una breve descrizione ma non il disegno; il sigillo da cui è tratto sarà pubblicato nel 1775 da un altro erudito, Giovanni Mengozzi.
In epoca imprecisata - ma presumibilmente nel 1305, quando prevalse con i Trinci la fazione guelfa - l'aquila sovrastante la torre centrale sarebbe stata sostituita in un secondo stemma da un giglio sormontato da una croce, mentre gli altri elementi figurativi sarebbero rimasti immutati.
Lo stemma così modificato sarebbe invalso fino al 1350, anno nel quale ne sarebbe stato adottato un altro, che rappresenta il giglio e la croce in scudi separati. La contrapposizione dei due elementi - il giglio quale arme della città e la croce quale insegna del capitano dei popolo - indurrebbe a collegare l'assunzione del nuovo stemma nel 1350 alla redazione dello Statuto del popolo, che in tale anno, appunto, venne completata. Il giglio stando ad una Cronaca del 1421 sarebbe stato di colore verde, come è testimoniato in effetti dal pallio del Castello di Roccafranca, che tuttora possediamo. Successivamente, il giglio e la croce figureranno insieme in un unico scudo semispaccato e partito, cioè diviso perpendicolarmente in due parti uguali e spaccato nella sezione destra. Il giglio sarà d'oro in campo rosso, mentre la croce sarà rossa in campo d'argento e di foggia patente,poiché i bracci si allargano verso le estremità. . Rimasto invariato negli ultimi tre secoli, è questo tuttora lo stemma della città.









"Come attestano iscrizioni e tradizioni religiose, il territorio di FOLIGNO fu abitato da popolazioni umbre. La penetrazione romana avvenne con la realizzazione della via Flaminia. L'etimologia del nome sarebbe da collegarsi ad un'origine sacrale, con riferimento all'esistenza dei culto della dea Fulginia. L'area occupata dalla città romana doveva situarsi a nord dell'attuale centro, come provano ritrovamenti di necropoli e domus. Inclusa nel Ducato di Spoleto, Foligno subì le incursioni barbariche. Numerosa la documentazione relativa alla penetrazione dei Cristianesimo. Intorno alla tomba di S. Feliciano fu eretto un nucleo edilizio che fu dapprima il Castrum e poi la Civitas S. Feliciani. Nel XII sec. si venne costituendo il Comune. Dimostratasi ghibellina, dovette subire nel 1253 un duro assedio da parte di Perugia. Nel 1264 tornarono a prevalere i ghibellini capitanati da A. Anastasi. Dal 1305 al 1439 i Trinci instaurarono nella città il loro potere come vicari pontifici. Rotta l'intesa col papato Eugenio IV fece assediare Foligno nel 1439 dal cardinale Giovanni Vitelleschi, ponendovi a capo un governatore pontificio. Dal 1798 al 1799 e dal 1809 al 1814, subì la dominazione francese. Partecipò al movimento risorgimentale. Nell'ultimo conflitto venne sottoposta a bombardamenti e fu centro attivo nella lotta di liberazione.
Ancora nella seconda metà del sec. XVI erano visibili nell'area sud-orientale di Foligno, vicino a Santa Maria in Campis, numerosi resti archeologici dell'antica Fulginia. Probabilmente l'attività edilizia della città nel '500 e nel '600 accellerò, con il recupero di materiale da costruzione, la scomparsa di queste memorie. La successiva individuazione topografica della città romana avverrà attraverso numerosi rinvenimenti che ci consentono di ridisegnarne alcuni tratti. L'antica Fulginia dovette essere abbandonata a seguito delle invasioni barbariche. Probabile che le popolazioni si rifugiassero sul Colle di San Valentino, ad est della città, dove esisteva un insediamento oggi scomparso. Il nome del colle venne accompagnato per tutto il medioevo dall'appellativo di Civitavecchia, forse per distinguere la città vecchia dalla nuova sorta a ridosso del fiume Topino, sulla tomba del martire Feliciano. I resti rinvenuti nella località dove si pensa sorgesse Fulginia, sono di edifici di età romana e di tombe di età romana e preromana: le domus in proprietà De Gregori, in Via Costantíni, in Via Liverani e presso il Ponte d'Antimo, un'insula presso la stazione ferroviaria, resti di un anfiteatro e di un acquedotto, i reperti rinvenuti attestano il maggiore sviluppo del centro di Fulginia per la prima età imperiale.
CITTA' MEDIOEVALE E MODERNA: la sua forma ovale ormai persa nella ragnatela della periferia, è percepibile dalle colline che la circondano scendendo da Montefalco o lungo la vallata del Menotre. Viali alberati conducono dai quattro punti cardinali alle porte unite dal tessuto ancora percepibile delle mura medievali. Il fiume Topino lambisce le mura del versante nord, mentre un suo ramo interno, in cui sopravvive l'antico corso, attraversa la città in alcuni dei suoi angoli più caratteristici, dove un tempo erano attivi antichi opifici. A ridosso delle mura gli orti, al di là delle porte le piazze intorno a cui si affacciano i monumenti più ragguardevoli. In piazza S. Domenico, superata Porta S. Maria (oggi Porta Todi) si trovano la chiesa di S. Maria Infraportas e quella di S. Domenico. In piazza S. Francesco, al di là della Porta Romana, la chiesa di S.Francesco e la più tarda chiesa del Gonfalone. Dalla porta dell'Abbadia (oggi Porta Ancona) si giunge a piazza Garibaldi con le chiese di S. Salvatore e S. Agostino. Infine piazza S. Giacomo, sul versante nord, dove sorge l'omonima chiesa, appena superato il ponte sul fiume Topino. Dalle piazze si diramano le direttrici della città che confluiscono in piazza della Repubblica, tra ricchi palazzi. E' qui il nodo genetico della città sviluppatasi distendendo le sue singolari geometrie" [testo da repertorio on lina del comune di Foligno]











OPERE DI LODOVICO JACOBILLI (SCRITTO "GIACOBILLI" DA APROSIO) RISCONTRATE NELLE BIBLIOTECHE ITALIANE
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Degli angeli de benefitii, che fanno a gli huomini, delle opere, e deuotioni, che piacciono ad essi, ... Discorso del sig. Lodouico Iacobilli .., In Foligno: Alteri, Agostino eredi, 1663
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Sommario della vita, e priuilegi di Maria Vergine, Madre di Dio, delle diuotioni piu grate a lei, ... Estratto da varii scrittori dal sig. Lodouico Iacobilli .., In Foligno: Alteri, Agostino eredi, 1662
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vita del beato Paolo detto Paoluccio de' Trinci da Fuligno, institutore della riforma dell'Osseruanza ... Descritta dal signor Lodouico Iacobilli .., In Fuligno: Alteri, Agostino, 1627
Lolli, Francesco <1627-1670>, Vite di tre beati della famiglia de' Montemarti conti di Titignano, Corbara & c. cioe del beato Guido monaco camaldolese descritta dal sig. Francesco Lolli da Rauenna ... del beato Reginaldo descritta in brieue elogio dal sig. Francesco Gianetti nobile d'Acquapendente, e della beata Angelina ... descritta dal sig. Lodouico Iacobilli da Foligno..., In Bologna: Ferroni, Giovanni Battista, 1659
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Discorso della citta di Foligno / opera del p. Lodovico Iacobilli, Bologna, 1966
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Bibliotheca Umbriae / auctore Ludovico Iacobillo, [Bologna], 1973
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vita di san Feliciano martire, vescouo, et protettore della citta di Foligno, insieme con l'erettione della catedrale & il catalogo dei corpi santi, e delle sacre reliquie, che sono in essa, con altre cose notabili di Foligno. Descritte dal signor Lodouico Iacobilli dell'istessa citta ..,- In Foligno: Alteri, Agostino, 1626
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vita di s. Domenico da Foligno abbate dell'ordine di s. Benedetto, ... descritta dal sig. Lodouico Iacobilli da Foligno, In Foligno: Alteri, Agostino, 1645
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vita di s. Domenico da Foligno abbate dell'Ordine di s. Benedetto, fondatore di dieci monasterij dell'istesso Ordine in Italia, e protettore di Sora, e d'Arpino con vn breue discorso di Sora, e d'Arpino descritta dal sig. Lodouico Iacobilli da Foligno. ..,- In Foligno: Alteri, Agostino, 1645
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vita della b. Angelina Corbara contessa di Ciuitella dell'Abruzzo, institutrice delle monache claustrali del Terz'Ordine di san Francesco, e fondatrice in Foligno del del Monastero di s. Anna ... Descritta dal sig. Lodouico Iacobilli da Foligno ...- In Foligno: Alteri, Agostino, 1627
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vite del santiss. sommo pontefice Pio 5. del b. Bonaparte della b. Filippa, e delli serui di Dio p. Paolo, vno de' quattro institutori de' Teatini, e del p.d. Francesco riformatore, & ampliatore della Congregatione di s. Saluatore di Bologna, tutti cinque della fameglia Ghisiliera; ... Descritte dal sig. Lodouico Iacobilli da Foligno, protonotario apostolico, con vn' elogio genealogico...,- In Todi: Galassi, Vincenzo, 1661
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vita della beata Angelina di Marsciano, contessa di Civitella nella provincia di Abruzzo nel regno di Napoli ... Descritta dal fu sig. Lodovico Jacobilli da Foligno, e nuovamente ristampata, .., In Montefiascone: Stamperia del Seminario , 1740
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Sommario della vita, eccellenze, e priuilegi di s. Gioseppe sposo della Madre di Dio. Estratto da varii autori dal sig. Lodouico Jacobilli da Foligno protonot. apost., In Foligno: Alteri, Agostino eredi, 1663
Cirocco, Francesco , La beata Angelina tragicomica rappresentatione. Del signor Francesco Cirocco da Foligno. Esposta alle stampe dal sig. Lodouico Iacobilli dalla medesima citta. Dedicata all'illustrissimo signor conte Ranuccio Della Corbara, In Foligno: Alteri, Agostino, 1628
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Sommario dell'indulgenza plenaria perpetua, concessa dal sig. Iddio, e da papa Honorio terzo alla chiesa di santa Maria degli Angeli d'Assisi nel primo giorno d'Agosto, estratto da diuerse croniche, e varij scrittori dal sig. Lodouico Iacobilli da Foligno,- In Foligno: Alteri, Agostino, 1641
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vita del beato Tomaso, detto Tomasuccio del Terz'ordine di san Francesco, descritta dal molto reuerendo sig. Lodouico Iacobilli ..., In Foligno: Alteri, Agostino, 1626
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Discorso della citta di Foligno / opera di Lodovico Iacobilli, Bologna, stampa 1972
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vite de santi e beati di Gualdo / Lodovico Iacobilli, Sala Bolognese, 1979
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Bibliotheca Vmbriae sive de scriptoribus Prouincie Vmbriae alphabetico ordine digesta. Vna cum discursu praefatae Prouinciae. Auctore Ludovico Iacobillo ... Volumen primum, Fulginiae: Alteri, Agostino, 1658
Jacobilli, Lodovico<1598-1664>, Vita della beata Angelina di Marsciano, contessa di Civitella nella provincia di Abruzzo nel Regno di Napoli istitutrice delle Monache Claustrali del terz'Ordine di S. Francesco ... descritta dal fu Sig. Lodovico Jacobilli da Foligno, nuovamente ristampata ...,- In Montefiascone: Tipografia del Seminario , 1737
Jacobilli, Lodovico<1598-1664>, Vita di san Feliciano martire, vescouo, et protettore della citta di Fuligno, insieme con le vite de vescoui successori a esso santo, ... Descritte dal molto reuer. sig Lodouico Iacobilli et dedicate all\'illustrissimo, & reuerendissimo signor cardinale Sauelli, In Fuligno: Alteri, Agostino, 1626
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vita del beato Tomaso detto Tomasuccio del Terz'ordine di S. Francesco, descritta dal sig. Lodouico Iacobilli da Foligno, In Foligno: Alteri, Agostino, 1644
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vite de' santi, e beati di Gualdo, e della regione di Taino nell'Vmbria. Descritte dal sig. Lodouico Iacobilli da Foligno, e dedicate al molt'illustre, e reuerendiss. sig. abbate Angelo Feliciani, In Foligno: Alteri, Agostino, 1638
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Di Nocera nell'Vmbria, e sua diocesi, e cronologia de' Vescoui di essa citta. Discorso historico del sig. Lodouico Iacobilli da Foligno protonotario apostolico. Dedicato all\'illustrissimo, e reuerendissimo monsig. Mario Montani Cobellutii .., In Foligno: Alteri, Agostino, 1653
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Discorso della citta' di Foligno, cronologia de' vescoui, gouernatori, e podesta, ch'hanno retta essa citta. Catalogo de' suoi conuenti, e monasterij; la loro fondatione, e religiosi, che vi sogliono habitare. Et vn\'indice de\' castelli, e villaggi del suo territorio, e diocesi, con il numero delli loro fuochi, & anime. Compilato dal sig. Lodouico Iacobilli da Foligno, In Foligno: Alteri, Agostino, 1646
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vita del B. Giacomo da Beuagna dell'Ordine de' Predicatori descritta dal sig. Lodouico Iacobilli da Foligno e dedicata al sig. capitano Propertio Antici, In Foligno: Alteri, Agostino, 1644
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vite de' santi, e beati di Foligno, et di quelli, i corpi de' quali si riposano in essa citta, e sua diocesi. Descritte dal sig. Lodouico Iacobilli dell'istessa citta, et dedicate all'illustrissimo, & reuerendissimo sig. cardinal Caetano, In Foligno: Alteri, Agostino, 1628
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Bibliotheca Vmbriae siue De scriptoribus prouinciae Vmbriae alphabetico ordine digesta. Vna cum Discursu praefatae prouinciae. Auctore Ludouico Iacobillo ... Volumen primum- Fulginiae: Alteri, Agostino, 1658
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Vite de' santi e beati dell'Vmbria, e di quelli, i corpi de' quali riposano in essa prouincia con le vite di molti serui di Dio dell'istessa. Descritte dal sig. Lodouico Iacobilli da Foligno ... Tomo primo [-terzo], In Foligno: Alteri, Agostino, 1647-1661
Jacobilli, Lodovico <1598-1664>, Cronica della chiesa, e monastero di Santa Croce di Sassouiuo nel territorio di Foligno; ... Descritta dal sig. Lodouico Iacobilli da Foligno, ... e dedicata al ... D. Lorenzo Podiani ..., In Foligno: Alteri, Agostino, 1653











Alla Civica Biblioteca Aprosiana si conservano i seguenti volumi di ANTONIO LIBANORI:
1 - Descrizione del Cataio luogo del marchese Pio Enea degli Orazi condottiero di gente d'armi, ... contenente diversità d'historie fatta da Giuseppe Betussi ... con l'aggiunta del Co. Francesco Berni .. Ristampata in Ferrara dal Maresta con l'indice del P. Abbate D. Antonio Libanori .., In Ferrara : per Maresta, 1669 [4], CCIV, [6] c., [1] c. di tav. ripieg. ; 4°.
***2 - Ferrara d'oro imbrunito dall'abbate Antonio Libanori. Parte prima che contiene le vite e elogii degli eminentissimi signori cardinali, vescovi, prelati e religiosi famosissimi nativi di questa patria, con l'arme delle loro famiglie e la dichiaratione de' corpi, figure e colori delle medesime arme.., In Ferrara : per Alfonso e Gio. Battista Maresti, 1665-1674 [20], 174 : ill. ; 4°.
***3 - Ferrara d'oro imbrunito dall'abbate Antonio Libanori.., In Ferrara : per Alfonso e Gio. Battista Maresti, 1665-1674 3 v. ; 4°
4 - Votum excellentissimi D. gratii contri ... super nobilitate dicti Domini Libanorii .., Ferrariae : ex typographia camerali, 1669 [8] p. ; 4°
5 - La cicala dell'abate Libanori nobile ferrarese. Parte prima: cicalate filosofiche e morali .., In Ferrara : nella stampa camerale, 1677 [12], 132 p. ; 8°
6 - S. Edmondo arcivescovo di Cantuaria, e monaco cistercense di D. Antonio Libanori .. , In Siena : per il Bonetti, nella stamparia del Publico, 1644 [7], 112 p. ; 8°.
7 - Candidi gigli colti nel giardino delle sacre vergini cisterciensi dall'Abate Antonio Libanori ... mazzetto primo, In Milano et in Ferrara : nella stampa Camerale, 1677 [12], 98, [1] p. ; 4°.











OPERE DI GIACOMO FIORELLI RISCONTRATE NELLE BIBLIOTECHE ITALIANE:
- Fiorelli, Giacomo , Detti, e fatti memorabili del senato, e patritij Veneti, del P. maestro Giacomo Fiorelli venetiano, .., Venetia: Combi, Sebastiano & La Nou, Giovanni, 1672
Fiorelli, Giacomo, L' huomo multiplice, ouero, Considerationi de' stati principali della sua vita. Discorsi morali, et eruditi, del padre maestro Giacomo Fiorelli veneto agostiniano. ..., In Venetia, 1682
Fiorelli, Giacomo , La monarchia d'Oriente. Del padre maestro Giacomo Fiorelli veneto agostiniano. Comincia da Costantino 'l grande. Nell'anno. 330. E termina in Constantino paleologo. Nell'anno. 1453..., In Venetia per Domenico Milocco: Miloco, Domenico, 1679