informatizzazione B. Durante VEDUTA AEREA DELLA CHIESA

La chiesa parrocchiale, dedicata a Sant'Antonio Abate, fu eretta tra 1862 e 1865. Risulta di stile stile neoclassico, retta da venti importanti colonne con capitelli compositi ionici-corinzi, fu costruita con la spesa di L. 75.000, sostenute dalla popolazione, con contributo, oltre che, del Comune dei tanti dianesi che erano emigrati nelle Americhe, specie in Argentina. Nella chiesa si riconoscono altari tipici del barocco ligure, in particolare una custodia di olii santi rinascimentali del 1506 ed un organo datato al 1888.
In localitÓ "S.Anna" lungo l'Aurelia Sant'Anna, sorge poi una chiesetta privata di stile barocco dedicata appunto a S. Anna. Ha pianta centrale e cupola ricoperta con scaglie di ardesia.
Nella zona di fronte al porto, ma lungo il corso Garibaldi, si trova il medievale oratorio della Santissima Annunziata, invertito nell'orientamento, la cui facciata venne riedificata dopo il
terremoto del 1887. Vi si custodiscono affreschi del XV secolo.
In un paesaggio di campi coltivati, serre e recenti case prossime ad antichi edifici come la "Ca' Rossa", che ha dato il nome alla strada tra le vie Aurelia e San Siro, si scoprono i reperti della chiesa paleocristiana ( X sec.) dedicata al Santo Vescovo. Gli scavi archeologici hanno evidenziato un' abside semicircolare volta a Ponente e hanno messo in luce strutture e reperti ceramici databili al III sec. d.C..
Ci˛ ha fatto ipotizzare che nella zona fosse sorto un edificio romano di etÓ imperiale.
Si sono poi identificati nella chiesa rifacimenti del '500, attuati prima del trasferimento del culto del Santo nella vicina grande casa padronale, con proprietÓ cinta da alti muri, detta "Mulino di San Siro" La decisione di allestire un museo risale al 1952, imposto dall'esigenza Per disporre il materiale nel 1952 si Ŕ deciso di edificare un museo archeologico e storico.
Esso Ŕ stato recuperato in alcune sale del secondo piano del Palazzo del Parco, giÓ sede della Biblioteca Civica. Vi sono esposti i reperti archeologici provenienti dagli scavi nell'area del supposto "Lucus Bormani" (ossia resti pre-romani, romani e medievali, rinvenuti durante i lavori alle fondazioni dei nuovo Palazzo Comunale ed in via Villebone), la stratigrafia e i resti della tomba pre-romana rinvenuta (1866) nel 1966 in corso Roma e altre testimonianze dell'etÓ Repubblicana e Medio-Imperiale. Vi si possono ammirare anche prove dell'esistenza di un insediamento che dall'epoca Repubblicana si protrasse fino alla tarda romanitÓ, una tomba a cappuccina" (sec. IV - V d.C.), la costruzione ipotetica di un ipocausto e l'iscrizione funeraria romana (metÓ I sec. d.C.), rinvenuta nel 1960 presso la chiesa di San Nicola a Cervo. Sono state sistemate, inoltre, le anfore di terracotta recuperate dalla
"Felix Pacata".