informatizz. di B. Durante

I GIARDINI PUBBLICI, REALIZZATI PER UNA MUNIFICA CONCESSIONE DI SIR THOMAS HANBURY, ERANO STATI REALIZZATI NELL'AREA PALUDOSA DEI "PASCHEI" (PER UNA CERTA TRADIZIONE POPOLARE COSI' NOMINATA PER LE ANGUILLE CHE VI SI POTEVANO PESCARE), UN'AREA FORMATA DALLA PECULIARE CONFORMAZIONE GEOLOGICA DEL PORTO CANALE DEL ROIA IN RAPPORTO AL ROIA LE CUI ACQUE FACILMENTE TRACIMAVANO DURANTE I PERIODI DI PIENA PER AMPIO TRATTO VERSO QUESTA AREA ORA VITALE PER LA VITA CIVILE, COMMERCIALE E TURISTICA DI VENTIMIGLIA. IN EFFETTI IL TOPONIMO PASQUEE E' PIUTTOSTO DIFFUSO IN LIGURIA COL VALORE SEMANTICO DI "TERRENO PER PASCOLO" E/O DI "DIRITTO PER PASCOLO" [IL GLOSSARIUM MEDIEVALE DEL DU CANGE (VOL. VI, 192) RIPORTA IN MERITO GLI ESITI PASCHUM/ PASCHERIUM]. PER QUANTO CONCERNE VENTIMIGLIA E' SIGNIFICATIVA UNA NOTA DI EMILIO AZARETTI, APPORTATA ALL'EDIZIONE DELL'OPERA DI G. ROSSI, CRONACA VENTIMIGLIESE 1850 - 1914, VENTIMIGLIA, 1989. L'AZARETTI NELLA NOTA 36 DI P. 65 SCRIVE INFATTI :"I PASCHI, ANTICO NOME DI UN TERRENO ADIBITO A PASCOLO, QUALE DOVEVA ESSERE PRIMA DELL'IMPALUDAMENTO CAUSATO DALLA PROGRESSIVA ELEVAZIONE DELL'ALVEO DEL ROIA". TALE AREA CHE IN ANTICO (VERISIMILMENTE AI TEMPI STESSI DELLA CIVILTA' DI ROMA ED ANCORA PER PARTE DEL MEDIOEVO MA PRIMA DEL XIII SECOLO) DOVEVA AVER COSTITUITO UN POLMONE AGRICOLO DELLA CITTA', SIA PER LE TRASFORMAZIONI IDROGEOLOGICHE DEL ROIA SIA PER L'IMPALUDAMENTO GENOVESE DEL PORTO CANALE SIA ANCORA PER LA MANCATA REALIZZAZIONI DI ARGINATURE ADEGUATE, DIVENNE L'AREA DEI PASCHEI, UNA ZONA ACQUITRINOSA E MALSANA. NELL'OPERA DI CUI SI E' PRIMA SCRITTO GIROLAMO ROSSI ANNOTO' CHE GRAZIE ALLA REALIZZAZIONE DI UN MODERNO ARGINE FINALMENTE IL SITO DIVENNE SALUBRE SI' CHE "AMENI PRATI E FERTILI GIARDINI HANNO PRESO IL POSTO DELLA BASSA E UMIDA PLAGA". COME SCRISSE RENZO VILLA (P. 285, COL. II) "LA SCOMPARSA DEL TOPONIMO E' QUINDI DOVUTA ALLA TRASFORMAZIONE SUBITA DAL LUOGO, DA PASCOLO A PALUDE E QUINDI A GIARDINO". LO STESSO STUDIOSO NEL MEDESIMO LUOGO DELL'IDENTICO LAVORO ANNOTA LE VARIE CITAZIONI DEL SITO IN ATTI NOTARILI: QUI BASTI CITARE IN PRIMO LUOGO UNA MEZIONE DEL NOTAIO DI AMANDOLESIO (ATTO 604 DEL 1264: MOLENDINUM MEUM, QUOD VISUS SUM HABERE IN PASCHERIO, ANTE CIVITATEM VINTIMILII) IN CUI L'ESITO IPOTIZZATO DALL'AZARETTI, CIOE' PASCHI, RISULTA SOSTITUITO DALLA FORMA PASCHERIUM (DIALETTALE PASCHEI). UNA CITAZIONE MOLTO POSTERIORE SI REGISTRA QUINDI NEL CATASTO DEL 1545 OVE SI LEGGE, TRA ALTRE FORME, VIRIDARIUM A LO PASQUEE APUD TERRAM EPISCOPI. NEL 1655 (ALTRO CATASTO) SI TROVA SCRITTO :UN PUOCO DI FASCIA VICINA ALL'ACQUA ALLI PASCHERI PER LIRE 10 E SUCCESSIVAMENTE (DOCUMENTAZIONE 1797-1860) RISULTA ANNOTATO UN GUARDINO AGGREGATO DI AGRUMI POSTO NEL SOBBORGO DI QUESTA CITTA', CHIAMATO PASCHEI, CUI IN TESTA E AD ORIENTE STRADA PUBBLICA, A LEVANTE PIETRO APROSIO ED I FRATI AGOSTINIANI, IN PIEDI FIUME ROIA (NUMERI 290 E 4902)[cfr. per le citazioni fatte: (IL) CATASTO DELLA MAGNIFICA COMUNITA' DI VENTIMIGLIA, FAMIGLIA, PROPRIETA' E TERRITORIO, a cura di M. Ascheri e Giuseppe Palmero (la II parte del volume detta Contributo alla storia dei Comuni di Ventimiglia, Airole, Bordighera, Camporosso, San Biagio, Soldano, Vallebona e Vallecrosia a cura di Autori Vari), Genova, 1996].

Da repertorio d'immagini d'epoca: B. VENEZIANO - P. CUDEMO, Ventimiglia nella Belle Epoque, Pinerolo, 1981