cultura barocca
LA VALLE COL PONENTE LIGURE NELLA CARTOGRAFIA ANTICA INGRANDISCI LA CARTA = TIPO CARTOGRAFICO SETTECENTESCO IN CUI SI INDIVIDUANO IL CORSO DEL ROIA, LA VALLETTA DEL BEVERA, LA TRASVERSALE CHE DA DOLCEACQUA CONDUCEVA NELL'AREA DI SIESTRO-MAURE, IL "PASSO DELLO STRAFFORCO"

Di Bevera, frazione di Ventimiglia ricordo con affetto un mio amico e collega l'erudito don Mario Trivini Bellini già titolare della Chiesa parrocchiale intitolata a S. GIOVANNI BATTISTA grande conoscitore di latino e greco di cui ancora sento recitare le Bucoliche di Virgilio e che pochi sanno che, se non fosse stato uomo semplice nostalgicamente legato alla sua terra mantovana, in particolare a Pietole (ovvero l'antica Andes luogo natio di Virgilio) , avrebbe avuto vita ben più celebre calcolando che il cardinale Montini, il futuro Papa Paolo VI, avrebbe voluto condurlo con sè a Roma data, anche, la sua enorme cultura classica. Mario ambiva invece non ad onori o cariche di prestigio ma ad una vita semplice ed agreste come i personaggi delle amate Bucoliche e Georgiche, optando per un'esistenza priva di clamori come quella di rettore della chiesa di Bevera, pur alternandola al ruolo di docente. Tanto tempo è passato, essendo io giovanissimo e lui (che poi avrebbe celebrato sia il mio matrimonio che le esequie per mio padre altro suo amico, pur essendo agnostico e non praticante) ormai prossimo ai 50 anni. Il ricordo di Mario , di cui non riesco al momento a trovare foto da proporre nonostante reiterate ricerche, mi induce a parlare di Bevera e Varase che tanto amava.
Egli mi guidò infatti con indubbia competenza, durante i piacevoli soggiorni nel giardino annesso alla sua Chiesa, ad investigare meglio ( facendomi pure visitare i locali di quella che defefinì l' ORIGINARIA CANONICA QUI IN ALCUNE IMMAGINI DELL'INTERNO di una CHIESA DI BEVERA attestata in una seicentesca PREVISIONE DI BILANCIO DEL PARLAMENTO INTEMELIO al cui PUNTO 24 venne citata pure una CHIESA DI NERVIA) sulla storia della località riassunta al seguente collegamento multimediale =
"Costituisce un'importante e antica FRAZIONE DI VENTIMIGLIA il sito di BEVERA (a questo collegamento proposto con una sequenza di immagini) (che prende il toponimo dall'omonimo TORRENTE BEVERA) dove non son mancati recenti ritrovamenti murari di recinti e chiuse di tecnica romano imperiale, nasconde nel nome la sua antica tradizione zootecnica di CENTRO VALLIVO.
Il termine è da riferire alla forma latina "bibere" come luogo ottimale per il rifornimito idrico o l'abbeveraggio degli armenti.
Il dato più antico sulla località risale al 5-III-1259 quando Ugo Marnello vendette a Corrado di Perinaldo 6 pezze di terra in Bevera e, cosa abbastanza interessante per un abbozzo di inquadramento urbano, una di queste risultava impreziosita da una casa residenziale a due piani o domus (e non un modesto casale) con annesso cortile.
Dalla stessa documentazione si evince che si trattava di zone a tradizione agronomica in cui, ancor più della coltura della vite e dell'olivo, predominava la coltivazione dei FICHETI.
Siffatta zona dell'agro intemelio comunque, per quanto poco documentata dalla storia maggiore (pur risultando la zona e Bevera in particolare durante la Guerra di Successione al trono imperiale del XVIII secolo coinvolta in scontri e spostamenti di truppe) , presenta luoghi di tale interesse da meritare, con tutto il suo areale, un approfondimento e da essere trattati specificatamente visualizzando questo TIPO CARTOGRAFICO DEL XVIII SECOLO IN CUI BEVERA E' ANALIZZATA CON TUTTI I CENTRI CIRCONVICINI COMPRESO IL CELEBRE "PASSO DELLO STRAFFORCO".

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