INDICE DELL'OPERA
Lettera III "Arenzano - Cogoleto - Ivrea - Varazze"
Lettera IV "Celle - Albissola - I due Sommi Pontefici Sisto IV e Giulio II - Fabbriche di Stoviglie"
Lettera VI "Ancora di Savona e suoi dintorni"
- [ Il Ricca visita le eccellenze delle scuole superiori di Savona ma espone i suoi giudizi sul fatto che la città abbia più bisogno di imprenditori, industriali e mercanti dato il suo potenziale che di medici, avvocati, ingegneri, soprattutto aspiranti a pubblici uffici (come nel caso di insegnanti = (in questo altro contesto sotto forma di epitalamio o "poesia per nozze" -scritta e fatta stampare da un anonimo Professore Precario ad un amico Professore Titolare coniugatosi con una Maestra- si analizza la peculiare questione della scarsa retribuzione degli insegnanti di maniera che pur se titolare e coniugato con una Maestra il docente precario all'amico, nel caso i figli, a venire lo inducano pensare di volersi dedicare all'insegnamento, in chiusa dell'epitalamio o "Scherzo Poetico" dice = "Fammi, in grazia, un tal piacere / Dagli un calcio nel sedere")]
Lettera IX "Il Capo Noli - Varigoti - Finalpia - Finalmarina e Finalborgo"
Lettera X "Galleria di Finale - Borgio - Pietra e Loano"
Lettera XIV " S. Fedele - Lusignano - Villanova - Garlenda "
Lettera XV " Una gita all'Isola Gallinaria "
Lettera XVI " Alassio - Il santuario di N. S. della Guardia - Una Zingara - Lingueglia "
Lettera XVIII " Diano Marina - Diano Castello - Diano s. Pietro - Diano Calderina "
Lettera XX " Ancòra di Porto Maurizio "
"Nozioni su l'albero d'ulivo (estrapolate dal volume del Ricca) "
Lettera I " Valle del Prino - Piani - Torrassa - Dolcedo "
Lettera III " La valle di Civezza detta anche del Prino "
Lettera VI " Molini - Triora - Santuario di Nostra Signora di Loreto "
Lettera VII " Badalucco e le rovine di Campo Marzio "
Lettera VIII " Taggia - Case religiose - Castellaro - Santuario di N. S. di Lampedusa"
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La stazione stradale romana di "COSTA BALENA (anche BELENI, BALENAE)" = vedi qui i rinvenimenti in forza dei lavori della moderna strada litoranea = visualizza specificatamente la "RELAZIONE STORICA ARCHEOLOGICA DEL CANONICO V. LOTTI ma dopo le sue postulazioni leggi anche la posteriore RELAZIONE DI F. MOLON] ]
- [ Del CENOBIO BENEDETTINO DI VILLAREGIA il Ricca ha varie nozioni pur non sapendo spiegarsi il toponimo = egli cita qui la rilevanza del recupero agronomico dei Benedettini con il sistema colturale della GRANGIA caratterizzato da una variegata tecnica di terrazzamenti ed irrigamenti (con tecniche poi riprese da coloni laici) resi possibili da condotti interrati quanto da PONTI CANALI (ACQUEDOTTI) COME QUESTO i cui reperti si riscontrano tuttora a Pompeiana vale a dire una delle terre su cui i monaci esercitarono notevole influenza ] - [ Il cenobio benedettino di VILLAREGIA di cui si parla anche nelle pagine precedenti: vedi poi nel IX secolo le devastazioni dei Saraceni prima della loro sconfitta. Il Ricca continua ad usare l'espressione Saraceni per gli invasori della flotta turchesca in tutto il Ponente Ligure nel cui contesto si affermò il valore di Taggia vittoriosa sugli invasori tanto che il successo venne celebrato con un poemetto di "Nofaste Sorsi". Per un quadro generale sulla ripetute invascioni turchesche o barbaresche, ma ancora denominate saracene dal popolo e non solo, vedi qui = * - FRANCESCO I, CARLO V, SOLIMANO IL MAGNIFICO = L'ASSEDIO DI NIZZA SABAUDA = 1 - LA "SERENISSIMA REPUBBLICA DI GENOVA" e in dettaglio vedi qui un percorso multimediale tra le FORZE ARMATE che contrapponeva agli invasori tra XVI e XVIII secolo (analizza qui l'importanza della milizia nazionale non retribuita, dei " militi villani, scelti ed ordinari ", che spesso si rese più efficiente delle truppe mercenarie o stipendiate = vedi il caso esemplificativo di Vallebona) - 2 - LA FLOTTA IMPERIALE TURCA D'OCCIDENTE, I BARBARESCHI, IL SISTEMA DIFENSIVO DELLE TORRI - 3 - "INVASIONI BARBARESCHE IN LIGURIA" (XVI SEC. invasioni da San Remo e Taggia sul litorale e non sino a San Lorenzo = cartografia interattiva) - 4 - ANDREA DORIA "PADRE DELLA PATRIA" E L'AMMIRAGLIO TURCHESCO "BARBAROSSA" = LE "VIE DELLA GUERRA E DELLA DIPLOMAZIA IN MERITO AGLI ASSALTI TURCHESCHI AL PONENTE DI LIGURIA" - 5 - ANDREA DORIA = LE AMBIGUITA' DI UN "PADRE DELLA PATRIA" A FAVORE DEL POTENZIAMENTO DEL PROPRIO CASATO E LE OSCURITA' DI UN DELITTO DI STATO COINVOLGENTE I GRIMALDI DI MONACO E I DORIA DI DOLCEACQUA - [ Manoscritto Borea = "Cronache di Sanremo e della Liguria Occidentale" (integralmente digitalizzato e reso multimediale da Cultura-Barocca) ]
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[ Il Ricca dopo aver citato ad Isolabona presso il Castello una sorgente solforosa a suo giudizio citata anche da alcuni studiosi risale in alta val Nervia a Pigna dedicando da qui, come sotto si legge, molta attenzione ad una sorgente termale da identificare con quella di Lago Pigo di cui parla poi diffusamente anche auspicandone una valorizzazione = a sua differenza il Bertolotti nel proprio libro sulla "Liguria Marittima delle 8 Province invece citò in questo areale due sole sorgenti termali vale a dire quella di Pigna ed ancora quella del Montenero interagente con la Madonna dalla Ruota (scorri le pagine). Il Ricca, che denota (come in occasione della sorgente solforosa presso Genova del Santuario dell'Acquasanta (pagina 25)) un particolare interesse per le acque terapeutiche, visitando i ruderi romani di Nervia e compiangendone la sorte si augura l'arrivo di un ingegnere specialista in archeologia per riesumare le antichità e quindi afferma come al momento probabilmente sui reperti di romanità via sia un raffinato stabilimento balneare di proprietà di un conte (ora scritto Mouchi ora Monchi, per chiaro errore di stampa) in grado di fruire di acque solforose, ferruginose e salse di notevoli proprietà terapeutiche sia in virtù dei bagni che dell'ingestione ]
- [Il Ricca cita l'antichità di Ventimiglia ma i grandi rinvenimenti archeologici non sono ancora evidenti dipendendo dalle ricerche di Girolamo Rossi posteriori al suo viaggio (tuttavia pare strana questa non conoscenza dell'attività del Rossi -Ventimiglia, 4 novembre 1831/Ventimiglia, 6 marzo 1914- archeologo, storico, numismatico, farmacista e insegnante di italiano tra altre cose, al tempo del viaggio del Ricca, già autore della Storia della città di Ventimiglia : dalle sue origini ai nostri tempi, Torino, Tip. economica, 1857 ed ancora della Storia della città di Ventimiglia : dalle sue origini sino ai nostri tempi scritta da Girolamo Rossi provveditore agli studii nel collegio di detta città Torino, Tipografia Cerutti, Derossi e Dusso, 1859 pur se l'opera definitiva del Rossi sulla "Storia intemelia compresa la romanità con relative scoperte" dati del 1886 per l'eidtore Ghilini di Imperia ): per questo misconoscenza(?) l'autore di Civezza preferisce non addentrarsi troppo in una materia che definisce "spinosa" dando quasi l'impressione di non volersi non mettersi in urto sia con i sostenitori del centro demico romano principale a Ventimiglia alta o sia con i teorici del principale complesso romano a Nervia (anche se il Rossi stava già conducendo a Nervia peraltro visitata dal Ricca con registrazione di dati poi comunicati dal Rossi entro questa lettera al Mommsen in cui attribuisce all'Aprosio l'individuazione del sito originario della città romana di Ventimiglia) = egli visita comunque, come qui sotto si legge, la cattedrale ove si trova un importante reperto romano come la lapide a Giunone Regina e del pari la chiesa di San Michele = qui poi, senza che il Ricca si soffermi sul tema, vale la pena con questa occasione di rammentare la peculiarità della Diocesi di Ventimiglia nota altresì come Diocesi di Frontiera o Diocesi Usbergo alla maniera che scrisse il Valsecchi e quindi la sua singolarità a fronte delle altre Diocesi di Liguria] Lettera XV " Escursione nella valle del Roia - Bevera - Airole - La Rocca della Piena " - [Luigi Ricca parla qui del nuovo limite d'Italia rispetto alla Francia con nuova frontiera (vedi immagini) e pur garbatamente dimostra dolore per la cessione di Nizza alla Francia di Napoleone III in forza degli accordi di Plombiers
(vedi documenti d'epoca) per l'intervento dell'Imperatore dei Francesi a fianco di Vittorio Emanuele II nella Seconda Guerra di Indipendenza contro l'Austria = l'autore continua comunque il suo viaggio, osservando con malinconia località che appartenevano alla Liguria delle Otto Province (descritta dal Bertolotti) entro lo Stato Sabaudo dopo i deliberati del Congresso di Vienna. Alcune notazioni sottolineano siffatto rammarico tra cui l'insistenza sulla storica italianità di Nizza e sulla difficoltà dei Francesi nel trasformare nella loro lingua tanta onomastica nizzarda di assoluta antichissima ascendenza italiana] - [LUIGI RICCA esterna il suo dolore per la perdita di Nizza e del suo vasto areale = quasi subito cita il CLIMA DI MENTONE come espressione dello splendido e salutifero clima della Riviera ligure che lui reputa nostalgicamente ancora italiana sin a Nizza e cita un PERIODICO DI MENTONE in cui sono registrate le ESALTAZIONI DI TANTI STRANIERI A VANTAGGIO DEI PREGI CURATIVI DI SIFFATTO CLIMA ma nemmeno manca di lanciarsi in una polemica, a lui non solo nota, con il letterato francese JOSEPH MERY REO DI AVER DEFINITO L'ITALIA UN OSPEDALE ] Lettera XVII " Le tre vallicelle di Gorbio - Boirigo - Carey - Capo Martino - Monaco" Lettera XVIII " Cenni storici sul Principato di Monaco " Lettera XIX " Turbia e il Monumento di Cesare Augusto " Lettera XX " Il Santuario di Nostra Signora del Laghetto - Storia e vicenda del sacro luogo " -[ I tempi cambiano od almeno cominciano a cambiare...per uomini ma anche per donne = l' immagine dei primi '900 raffigura un gruppo di allieve dell' Istituto femminile di Maria Ausiliatrice della cittadina ligure di Vallecrosia (vedi cartografia digitale dell'areale tra i cardini di Vallecrosia Moderna, Bordighera, Seborga, Perinaldo) in occasione (sfruttando la nuova Strada Costiera, la "Strada della Cornice" iniziata da Napoleone I, quindi potenziata e finalizzata dal Regno Sabaudo fin a diventare una strada di primaria importanza per tutto l'arco ligure ed oltre sin in Francia) di un viaggio [ su "piccola" ma importante parte della linea turistica fascinosa di quel Grand Tour scoperto per primi dagli stranieri, Inglesi in primis sospeso in particolare tra Provenza, Alpi Marittime e Riviera di Ponente cui molto dopo lo scrittore A. Aniante sublimò in un suo libro per i tanti artisti suoi sodali da Matisse a Picasso e via dicendo che avrebbe attratto ] al "Santuario di N. S. del Laghetto (Notre Dame du Laghet) " bella e spirituale località sita nel retroterra transalpino alle spalle di Monaco e La Turbie come qui si vede in cartografia multimediale (Archivio dell' Istituto = imm. edita come le restanti nel volume a più mani Vallecrosia...., anno 1984 )] Lettera XXI " Esa - Villafranca - Nizza " - [ Nizza, importante base portuale sabauda = vedi la sua storia lunga e complessa ] - [ Il Varo (Var) nella romanità e non solo storico discriminante tra Italia e Gallie (Francia) ] Lettera XXII " Cimella - L'anfiteatro e il tempio d'Apollo" Lettera XXIII " Piazza e Convento dei Francescani - il Cimitero"
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- [ Il Ricca cita qui la straordinaria produzione agronomica del nizzardo elencando viti, ulivi, aranci, palme, mandorli, cedri, fichi, granati, pistacchi, giuggioli, capperi ]