cultura barocca
Dal Men¨ di un Ristorante alle Tavole di Malie e Fatture propriamente Tabulae Defixionum Roma antica, scolarizzazione e studi superiori = la I civiltÓ della pubblicistica - gli Acta Diurna Populi Romani e il "pregiornalismo"

A ROMA GIA' PRESSO IL "MUSEO NAZIONALE DELLE TERME" ORA "MUSEO NAZIONALE ROMANO" RISULTA CUSTODITO QUESTO COLLARE (CIL, XV, 7194; ILS 8731, ARANGIO-RUIZ 127 B = DATATO TRA IL IV ED IL VI SECOLO D.C.) CHE ALCUNI INTERPRETI GIUDICARONO COLLARE DI UNO SCHIAVO RECANTE L'INDICAZIONE, ISCRITTA, DEL PADRONE CHE PROMETTEVA UN COMPENSO A CHI GLIELO AVESSE RICONDOTTO IN CASO DI FUGA. LA SCRITTA INFATTI DICE FUGI, TENE ME/ CUM REVOCUVERIS [SIC!] ME D(OMINO) MEO/ ZONINO, ACCIPIS SOLIDUM (="SONO FUGGITO, TIENIMI PRESSO DI TE ED UNA VOLTA CHE MI AVRAI RESTITUITO A ZONINO IL MIO PADRONE, SARAI RICOMPENSATO CON UN SOLDO") = C. G. BRUNS, FONTES JURIS ROMANI ANTIQUI, P. 362 CFER. WESTERMANN, S. V. SKLAVEREI, R. E., SUPP. VI (1935) 980
LA CELEBRE EPIGRAFISTA IDA CALABI LIMENTANI (P. 315) RIESAMINANDO L'OGGETTO E CALCOLANDO IL RIDOTTO DIAMETRO DEL COLLARE (12 CM.) HA SUCCESSIVAMENTE IPOTIZZATO CHE SI SIA TRATTATO PIUTTOSTO DEL COLLARE DI UN CANE DOMESTICO: DOTATO DI COLLARE COME QUI VISIBILE DA UN REPERTO POMPEIANO [ANCHE LA RICOMPENSA SEMPRE SECONDO LA CALABI LIMENTANI, PER QUANTO LA SUA TESI NON SIA UNIVERSALMENTE ACCETTATA, VALE A DIRE UN SOLIDUM, SAREBBE RISULTATO DEL RESTO DI SCARSA ENTITA' SE RAPPORTATA NON ALLA RESTITUZIONE DI UN ANIMALE MA DI UNO SCHIAVO FUGGIASCO ]
PER QUANTO PLAUSIBILE, PURE LA SOLUZIONE DELLA CALABI LIMENTANI LASCIA SPAZIO A VARI INTERROGATIVI = I ROMANI AMAVANO I CANI APPREZZANDONE PERO' SOPRATTUTTO L'UTILITA' ED IL CORAGGIO MEDIAMENTE DIPENDENTI DA STRUTTURA SCHELETRO-MUSCOLARE E FORZA E QUINDI CONNESSI ANCHE ALLA MOLE = TALI ANIMALI, SPESSO I PIU' FIDI COMPAGNI DELL'UOMO COME SCRISSE IL SETTECENTSCO NATURALISTA BUFFON DI CUI SI POSSONO LEGGERE QUI UTILI PAGINE, DOVEVANO ESSERE FORTI IN BASE AI MOLTEPLICI SERVIGI CHE TOCCAVA A LORO SVOLGERE SIA COME CACCIATORI CHE QUALI CUSTODI DELLA CASA E DEGLI ARMENTI COME QUI SOTTO PRECISA ANCHE VARRONE ED AUSPICABILMENTE DOVEVANO ESSERE "FORMIDABILI" SE PARTECIPAVANO AI LUDI CIRCENSI ED IN PARTICOLARE ALLE VENATIONES DELL'ANFITEATRO = COSI' CHE SE UN "COLLARE" DAL DIAMETRO DI 12 CM. SAREBBE RISULTATO ADATTO SOLO A UOMINI O DONNE MOLTO MAGRI E COMUNQUE DAL COLLO ESILE E DALLA CIRCONFERENZA RIDOTTA RISPETTO ALLA MEDIA LO STESSO, ED ANCOR PIU' DI SICURO, SAREBBE AVVENUTO A SCAPITO DI QUESTO GENERE PRIVILEGIATO DI CANI NECESSARIAMENTE GRANDI E FORTI CHE NEL COLLO, OLTRE CHE NELLE ZANNE, ESPRIMEVANO IL MASSIMO DELLA LORO POTENZA, SIA A GUISA DI DIFESA CHE DI ATTACCO E DI PRESA .
SEGUENDO IL PERCORSO DELLA CALABI-LIMENTANI (LA CUI SINTETICA LUCIDITA' E' STATA UNA TRACCIA CUI ISPIRARSI PER GENERAZIONI DI STUDIOSI) IN MERITO ALLA POSSIBILITA' CHE TALE REPERTO ABBIA COSTITUITO UN "COLLARE NON PER UNO SCHIAVO MA PER UN CANIDE, E' DA SUGGERIRE L'IDEA CHE NEL CASO AVREBBE DOVUTO FORSE TRATTARSI DI UN CUCCIOLO O PIU' PROBABILMENTE ANCORA DI UN CANE GIOVANE MA GIA' IN CHIARO SVILUPPO FISICO ANCHE SE PER INDOLE, VIVACITA' E MANCANZA DI UN COMPLETO ADDESTRAMENTO ANCORA PORTATO A SEGUIRE -IN RELAZIONE A QUALCHE EVENTO IMPONDERABILE- UNA SUA QUALCHE "STRADA AVVENTUROSA" (TUTTO CIO' NATURALMENTE CON LA NECESSITA' DA PARTE DEL PROPRIETARIO O DELL'ALLEVATORE DI AUMENTARE CON LA CRESCITA DELL'ANIMALE LA CIRCONFERENZA DEL "COLLARE").
SEMPRE CHE MUTATIS MUTANDIS NON SI FOSSE TRATTATO DI UN CANE DI TAGLIA MEDIO-PICCOLA: COSA NON IMPOSSIBILE FERMA RESTANDO, PRESTANDO FEDE A QUANTO REPERTATO DA FORTUNIO LICETI NEL DE LUCERNIS...., L'ESISTENZA DI CANI DI MOLE PIU' PICCOLA ADATTATI AD ALTRE FUNZIONI COME I GIUOCHI D'ABILITA' AL MODO CHE QUI SI VEDE = E' COMUNQUE ANCHE DOVEROSO RAMMENTARE PER RIGORE FILOLOGICO COME NELL'INCREDIBILE PROCESSO DI CIVILIZZAZIONE CHE CONOBBERO I ROMANI -I PRIMI PERALTRO CHE OPRARONO UNA SELEZIONE DELLE RAZZE CANINE DIVERSIFICANDONE LE FUNZIONI COME ATTESTATO DA VARRONE- AVESSERO ALLA FINE PRESO AD APPREZZARE ANCHE I "CANI DA COMPAGNIA" TRA CUI PRIMEGGIO' IL CATULUS MELITENSIS VALE A DIRE IL PICCOLO "MALTESE" (CANE DAI 3 AI 5 KG., ALTO DAI 20 AI 25 CM. DAL FOLTO PELO LUNGO E BIANCO ) CHE COSTITUIVA UNA RAZZA MOLTO ANTICA E CHE DIVENNE UNA MODA TRA LE DONNE ROMANE AGIATE TENERLO IN CASA PER LA SUA BELLEZZA ED INTELLIGENZA: MA GIA' ADDIRITTURA NELLA TOMBA DEL FARAONE EGIZIO RAMSETE II, REGNANTE FRA 1278 A.C.E 1213 D.C., SI TROVARONO STATUETTE EFFIGIANTE TALE CANIDE CHE NON E', COME IL NOME PUO' INGANNARE, ORIGINARIO DELL'ISOLA MALTA MA CHE A MALTA FU INTRODOTTO DALL'EGITTO AD OPERA DEI FENICI CHE POI SECONDO IL LORO ATAVICO COSTUME NE FECERO COMMERCIO
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