cultura barocca
informatizzazione di Bartolomeo Durante Stante l'epoca la condizione sociale dei due personaggi doveva essere prossima a quella del Navone cioè propria di figure di un certo rilevo sociale. I nomi utilizzati dal Navone erano verosimilmente fittizi: stranamente l'autore si sbilancia in seguito a proposito di "Torquato" che poi in una nota chiama con il suo vero nome cioè Giambattista Fornari difficile dire se in qualche modo e per qualche verso antico parente od avo dell'avvocato e scrittore di Mentone Giuseppe Fornari ma tra i due di sicuro il più competente dell'areale procedente dalla "Turbia" a Mentone, Monaco sin alla Francia vera e propria. Invece "Scipione" di cui nulla scrive il Navone sotto il profilo dell'onomastica era sicuramente residente in Ventimiglia come qui si legge comprendendo altresì dalla nota 1 che aveva buona conoscenza antiquaria e del latino e fu proprio presso la casa di lui -sicuramente nella città medievale- che ebbe residenza in tutte queste escursioni il Navone come si legge nelle tre righe finali di questa pagina. Per quanto ancora si legge era legittimamente il conservatore della Biblioteca Aprosiana per conto del Municipio possedendo oltre che di questa una buona conoscenza della storia della città di cui diede prova per tutta l' ampia trattazione che procede da questo punto dimostrando di possedere buone conoscenze, antiche e moderne, anche dei territori dell'entroterra.

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