All'Aprosiana è un vero tesoro su testi anche rarissimi su teatro e musica, purtroppo inesplorato a livello accademico, che il sito informatico "Cultura-Barocca" propone qui nella sua incredibile estensione. L'interesse del frate per teatro e musica è da connettere pure alla sua ascrizione nel 1649 all' oggi misconosciuta quanto un tempo attivissima Accademia dei Geniali di Codogno da cui per i privilegi che la caratterizzavano potè essere insignito di questo titolo nobiliare vitalizio, non trasmissibile. Siffatta passione in effetti maturò ed ebbe il proprio apice, con conseguente raccolta di volumi su argomenti teatrali e musicali , nel corso del suo qui descritto soggiorno a Siena in particolare tramite la
frequentazione dell'Accademia dei Filomati e poi nel corso del soggiorno in ambito veneziano e soprattutto durante quello nella Serenissima Repubblica ove instaurò assidui rapporti con la celebre Accademia degli Incogniti.
Le molte notizie che Angelico Aprosio ebbe sui fermenti culturali dell'Europa scandinava parzialmente, come si legge nel suo repertorio Della Biblioteca Aprosiana li recuperò dall'opera De Unicornu Observationes Novae. Accesserunt de Aureo Cornu Cl. V Olai Wormio Eruditorum Indicia, Patavij, Typis Cribellianis, 1665, in 8°.
Tale pubblicazione costituisce peraltro la prosecuzione delle Osservazione nuove de Unicornu, Padova, per il Crivellari, 1645 ove il Ventimiglia, alquanto stimato nel contesto di un vivo scambio di relazioni erudite, venne menzionato come antiquario e possessore di una discreta collezione numismatica greco - romana (di cui nulla più si seppe ma che potè anche andar persa o rubata in tempi indeterminabili, mentre molti libri e quadri vennero certamente distrutti per farne delle armi incendiarie, quando le truppe Austro-Sarde del barone Novatin, durante la guerra di successione al trono imperiale di Vienna, di metà XVIII secolo, trasformato il convento di N. S. della Consolazione (o di S. Agostino)