cultura barocca
Inf. a cura di Bartolomeo Ezio Durante

Da uno stralcio del già inedito Scudo di Rinaldo si nota come Angelico Aprosio abbia parlato delle monacazioni forzate di tante fanciulle ad integrazione della "Frottola", sorta di poesia popolareggiante del Cingoli dal titolo "Monacelle incarcerate" nel leggere questi testi antiquari sfugge però spesso come ad ennesima integrazione di quanto scritto dall'erudito frate oltre ad una ulteriore ripresa dell'argomento delle fanciulle obbligate a prendere il velo monacale vi sia contestualmente una considerazione sui figli maschi del pari obbligati ad entrare in religione espandendo, in aperta critica con le diverse e possibili interessate scelte patriarcali le proprie osservazioni con questa significativa frase "Ma Dio buono! quando un padre, ed una madre pensano d'arrolare alla militia di Cristo il figliuolo o la figliuola, pensano forse di dargli il migliore? Se tra figliuoli ve ne sarà qualche discolo, sciocco, inetto e non meno salace di Sardanapalo, si tratta di farlo Frate, o per lo meno Prete. Se la figliuola sarà con gli occhi strambi, con le spalle incurvate, con gambe diseguali, difettosa da cap'a piedi si pensa subito di monacarla" = per vari aspetti siffatta esternazione aprosiana rimanda a Papa Clemente VIII ed alle sue importanti seppur non abbastanza studiate ma qui digitalizzate Institutiones ad novitiorum religiosorum educationem pertinentes edite nel 1601 Romae, apud Impressores Camerales che costituiscono un ulteriore tassello, [ dopo la fondamentale sessione del Concilio di Trento (XXIII, can. 18) con la sanzione del de reformatione (85-VII-1563) riguardante l'istituzione di Seminari ecclesiastici obbligatori e successivi a priori esperienze di scuole per ecclesiastici ], della particolare cura che la Chiesa uscita stremata dal concilio continuava a prestare sui giovani religiosi, cioè su quanti ne avrebbero dovuto perpetuare la funzione sociale, civile e spirituale = senza dimenticare che tutto questo comportava una cautelativa, purtroppo non sempre efficace, avverso gli eccessi degli interessi di famiglia in particolare, ma non soltanto, connessi al
principio di
"MAGGIORASCO (MAGGIORASCATO) PROPRIO DELL'EPOCALE PATRIARCATO"
in rapporto ad una
Variante meno nota e relativamente applicata ma non rara anche per i giovinetti della "Monacazione forzata" mediamente concernente le fanciulle
Sì che fianco di giovani scontenti ed inadatti alla vita religiosa risultò eclatante il caso di giovani donne coattivamente obbligate alla vita claustrale, sulle quali i dati sono più vasti e noti anche perché
trattati letterariamente come nel caso della manzoniana "Monaca di Monza" e soprattutto per quanto scrisse della costrizione alla severa vita monacale Elena Cassandra Tarabotti, suora letterata coeva di Aprosio.